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ci

mauro63

Senior Member
Spanish - Argentina
Ciao a tutti .

L'uso del " ci " per dire "a lei - a lui", senz'altro sbagliato è limitato a una certa regione in particolare o lo si usa dappertutto?
Grazie
Parlo per esperienza personale: qui a Napoli è un'abitudine largamente diffusa.

A Roma ricordo di aver sentito quest'espressione in qualche occasione.

A Milano, invece, non mi pare di aver mai sentito un uso simile della particella "ci" 👁 Smile :)
Penso che sia limitato ad una certa regione, io per esempio non lo uso e non mi è mai capitato di sentirlo.
Concordo con saia e con l'ultima affermazione di fitter.happier. Anche in Veneto non si usa.
Dipenderà anche dall'influenza dialettale?. Per esempio nei dialetti settentrionali in genere tanto ci come avverbio quanto gli , le , sono uguali (ghe ,ij,e altre varianti ) . Non so com'è nei dialetti centromeridionali .
Sì, al sud l'uso del "ci" al posto di le e gli è un errore abbastanza diffuso, che deriva da trasposizione dialettale, in quanto nei vari dialetti meridionali non esistono le particelle gli e le.

Un errore diffuso nel nord italia è quello di usare (parlando in italiano) la particella le riferita a lui.
Sì, al Sud l'uso del "ci" al posto di le e gli è un errore abbastanza diffuso, che deriva da trasposizione dialettale, in quanto nei vari dialetti meridionali non esistono le particelle gli e le.
Un errore diffuso nel Nord Italia è quello di usare (parlando in italiano) la particella le riferita a lui.
Credo sia molto diffuso nel Lazio, in Umbria ed in Campania.
Un errore diffuso nel nord italia è quello di usare (parlando in italiano) la particella le riferita a lui.

E' vero, soprattutto lo si ascolta più facilmente nella parlata delle persone anziane. Ed anche questo per una trasposizione dialettale.
Se vi riferite all'espressione "ci parlo" o simili, il "ci" non dovrebbe essere considerato un pronome al dativo, ma come una particella avverbiale con un valore sociativo, oppure un'immediatezza dell'azione, una prossimità.

Se vi riferite a "ci penso", sul forum dell'Accademia della Crusca, si suggeriva l'interpretazione del "ci" sempre come avverbiale, con un valore di complemento di moto a luogo figurato. Personalmente sono più propenso anche in questo caso ad attribuire un valore rafforzativo che indica immediatezza e prossimità. Come del resto l'uso di "ci" col verbo avere aveva un senso simile: "ci ho" significava appunto "ho qui, a portata di mano, ad immediata disposizione"
Ciao a tutti,

Si può usare "ci" per sostituire "con qualcuno/qualsiasi cosa". L'ho visto in un libro di grammatica.

Anche se non sia commune, si può dire:

Sempre va con il suo cane:
Sempre ci va.

Non esco con Giorgio da molto tempo.
Non ci esco da molto tempo.

Es: -Ho visto Giorgio dove lavori. Hai parlato con lui?
-No, non l'ho visto. Di fatto, non ci ho parlato da molto tempo.

Mangio coi miei amici ogni giorno.
Ci mangio ogni giorno.
Sempre va con il suo cane:
Sempre ci va.
No no no!
Va sempre al parco con il suo cane. = Ci va sempre col suo cane.
Domanda: Ci va sempre col suo cane?
Risposta: Sì, ce lo porta sempre.
Supongo che la resposta è piuttosto che un nativo non l'usa mai nel linguaggio parlato come "egli" o "ella" ma esiste.
Forse è grammaticamente correto se si usa solo e non con un luogo ne altra cosa?
Quel esempio che ho dato è male, ma gli altri cosa ne pensi?

Ecco di dove viene il mio dubito:
B come pron. dimostr.
2 Con lui, con lei, con loro: c. esci ancora?
|| pleon. Con quei ragazzi ci esce ancora?

pron. dimostr. [...] si adopera soltanto nel senso di “con lui”, “con lei”, “con loro” o sim., oppure in combinazione con un altro pron.:ci ho parlato; su di te non ci si può contare

http://dizionari.repubblica.it/Italiano/C/ci.php
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/ci_2.shtml
A Bologna, chi è abituato a parlare in dialetto dice in Italiano : ''adesso ci do le botte'' (per gli/le do). La ragione è che in dialetto 'ci' e 'gli/le' (dativo) suonano uguali. Es. ci vado = a i vaag / gli do = a i daag . E' proprio come scrive Mauro al #5.
Allora non è un'italiano "standard" se non una influenza dialetale?

Grazie per chiarire le cose.
bleuboia:
allora non è un Italiano standard, bensì un'influenza dialettale? Grazie di chiarire le cose/QUOTE]

Se 'ci' vuol dire 'in quel luogo' (ci vado) oppure 'con lui/lei/con questa cosa ecc. (ci esco - è un po' familiare) allora è corretto.
Se invece 'ci' si usa al posto di gli/le/loro, cioè a lui, a lei, a loro (dativo: ci do da mangiare) allora è sbagliato, e lo sbaglio è dovuto ad influenze dialettali.
Spero di avere chiarito.
Esiste naturalmente (correttissimo) anche il 'ci' che vuol dire 'a noi': es. per il nostro matrimonio, ci hanno regalato un'automobile.
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