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share per sciare

pizzi

Senior Member
Italian, Italy
In Emilia, uno dei nuovi suoni da assimilare è stato share al posto di sciare. Sentivo dire: vado a share, e non capivo se il mio interlocutore stesse parlando di una località a me sconosciuta. Verbo rigorosamente all'infinito, forse raro il participio passato; ma non sapendo share, non so quel che si dice sulle piste; magari sto shando.

Non si tratta di dialetto, ma di accentazione di italiano, da queste parti (Parma e provincia).

Avete altri casi simili, in giro per l'Italia?

piz 👁 Wink ;)
Eh, sì, Piz.

Anche nell'emilia di sud-est da diversi anni è sorto di vezzo di pronunciare sciare come bisillabo anziché trisillabo. Questo comporta un'affievolimento esiziale per la vocale "i". Non sono un sociologo, ma ho notato che da noi questa abitudine è più tipica delle ragazze della "buona" borghesia.

Cari saluti.

GS
Può essere istruttivo notare - e far notare - che, se escludiamo il simpatico e praticissimo uso che ha fatto Pizzi della convenzione grafica inglese (sh) per rappresentare la fricativa palatale sorda, non c'è modo di rappresentare graficamente la pronuncia / ʃare / in italiano.

Saluti cari.

GS
Forse un modo per velocizzare la pronuncia? 👁 Big Grin :D

Però se non sbaglio, il gruppo "sciare" va pronunciato /ʃare/ in parole come lasciare, accasciare, fasciare, ecc.
Forse anche per analogia con queste parole?

Io giurerei di pronunciare sciare con la i sempre, ma chissà se mi possa sfuggire un share nella pronuncia a ritmo (molto) veloce.

A proposito di ciò, a chi interessa, ho aperto un topic simile sul forum di Cruscate: Pronuncia di «viaggio e derivati»
Essenzialmente, viaggio è pronunciato /vi'aʤʤo/ (cioè vi-àg-gio) al centro-sud e in italiano standard, ma /'vjaʤʤo/ al nord (viàg-gio).
Io faccio eccezione, pur essendo di Roma pronuncio in 2 sillabe: viàg-gio.
Ciao a tutti!!!

Se c'è una cosa che odio è proprio quella!

Sento spesso nelle telecronache delle olimpiadi invernali commenti come: la shata è fluida!

Mi viene l'orticaria, è una cosa insentibile!!!!!!!! AIUTOOOOO!!!!!
A me (non madrelingua) la pronuncia "share" suona male, direi innaturale. Visto che la "i" nella parola sci (d'origine straniera) fa parte del tema e il verbo sciare è una derivazione "tarda" (quindi non da un latino *sciare: *scio, *scias, *sciat ... 👁 Smile :)
), la pronuncia di questa "i" si presuppone in qualche modo.

Il "problema" sarà che nei verbi italiani in -are, per quanto lo so io, l'accento cade sempre sulla desinenza dell'infinito (-àre) che in questo caso risulta in una situazione eccezionale dal punto di vista della pronuncia italiana (per cui forse anche la eventuale pronuncia spontanea o ipercorretta "share"). Se invece fosse -ere la desinenza, quella usata nel caso di formazione di "nuovi" verbi, avremmo probabilmente "scìere" (coll'accento sulla "i").

A proposito, come lo coniugano questo "share": sho, shi, sha, shamo, shate, shanno 👁 Smile :)
,
oppure scìo, scìi, scìa ...? (non parlo sull'ortografia, ovviamente, ma sulla pronuncia)
Last edited:
Ovviamente scìo, scìi, scìa e tutte le voci del verbo sciare hanno l'accento sulla i, e hanno il suono ʃi'-/ + vocale, mai /ʃʃ/ + vocale
A me (non madrelingua) la pronuncia "share" suona male, direi innaturale. Visto che la "i" nella parola sci (d'origine straniera) fa parte del tema e il verbo sciare è una derivazione "tarda" (quindi non da un latino *sciare: *scio, *scias, *sciat ... 👁 Smile :)
), la pronuncia di questa "i" si presuppone in qualche modo.

Il "problema" sarà che nei verbi italiani in -are, per quanto lo so io, l'accento cade sempre sulla desinenza dell'infinito (-àre) che in questo caso risulta in una situazione eccezionale dal punto di vista della pronuncia italiana (per cui forse anche la eventuale pronuncia spontanea o ipercorretta "share"). Se invece fosse -ere la desinenza, quella usata nel caso di formazione di "nuovi" verbi, avremmo probabilmente "scìere" (coll'accento sulla "i").

A proposito, come lo coniugano questo "share": sho, shi, sha, shamo, shate, shanno 👁 Smile :)
,
oppure scìo, scìi, scìa ...? (non parlo sull'ortografia, ovviamente, ma sulla pronuncia)

Ciao Francis! La pronuncia del verbo "sciare" in Italian Standard dovrebbe essere "sci-are" (io sci-o, tu sci-i, lui sci-a).👁 Smile :)
Ciao, Lit! Io volevo piuttosto chiedere se quelli che dicono "share", pronunciano anche "sho, shi ...". Ma non credo.
No, infatti, Fran.

La coniugazione viene a essere: shìo, shìi, shìa, shamo, shate, shìano.

Piuttosto mi chiedo perché tu dica che "...la desinenza dell'infinito (-àre) che in questo caso risulta in una situazione eccezionale dal punto di vista della pronuncia italiana...".

Direi che la situazione "normale" per l'italiano veda la tonica proprio sulla penultima. O forse non ho capito cosa intendi dire.

Cari saluti.

GS 👁 Smile :)
Ciao, Giorgio.

Volevo dire questo:

... Nei verbi italiani in -are l'accento cade sempre sulla desinenza dell'infinito (-àre), per cui anche nel caso della parola sciare. Il risulato è una pronuncia eccezionale, cioè trisillaba, dell'infinito sciare (anche se l'accento non è sulla "ì"). E quindi forse per questo alcuni dicono "share", che sarebbe la pronuncia "naturale italiana". Se invece, ipoteticamente parlando, fosse -ere la desinenza dell'infinito, allora sarebbe possibile anche la variante "scìere", mantenendo l'accento sulla "i" tematica della parola "sci" anche nell'infinito (e non solo nelle forme scio, scii, scia ecc... )
Last edited:
Scusami francisgranada,
non capisco il tuo ragionamento.
Se ipoteticamente parlando i verbi derivanti da forestierismi avessero la desinenza -ere, perché sarebbe *scìere e non *sciére (sci-ére /ʃʃi'ere/)?
L'accentazione degli infiniti è normalmente sulla a per -are, sulla e per -ere e sulla i per -ire, in modo da mantenere l'accentazione piana.
Che io sappia, è così per tutt'e tre le coniugazioni. Non solo per -are.

Invece nei verbi coniugati al presente, di solito l'accentazione si sposta sulla sillaba precedente rispetto all'infinito, in modo da mantenere anche il verbo coniugato come parola piana.
Ci sono poi tantissime eccezioni in cui le voci del presente indicativo hanno l'accentazione sdrucciola.
Oppure voci del presente che secondo la grammatica normativa si dovrebbero pronunciare piane, ma nell'uso comune sono pronunciate sdrucciole.

Invece nell'indicativo presente, non è possibile mantenere l'accento sulla medesima sillaba della forma all'infinito, altrimenti avremmo parole tronche.
Mi pare che in italiano non esistano verbi al presente tronchi... mentre invece è tronca è la forma al passato remoto dei verbi regolari nella terza persona singolare.
Come: egli mangiò.

Per sciare: egli sciò.
Ma anche qui non si pronuncia shò /ʃʃo/ , bensì sci-ò /ʃʃi'o/.

Shò
/ʃʃo/ mi fa pensare all'esclamazione che rivolgiamo ai cani per mandarli via 👁 Big Grin :D
.

Invece non capisco la tua frase:
mantendendo l'accento sulla "i" tematica della parola "sci" anche nell'infinito

Last edited:
...non capisco il tuo ragionamento.
Se ipoteticamente parlando i verbi derivanti da forestierismi avessero la desinenza -ere, perché sarebbe *scìere e non *sciére? ...

Non dico che necessariamente sarebbe *scìere ma lo potrebbe essere, perché in -ere ci esistono verbi anche sdruccioli in italiano, p.e. prndere, scgliere, vvere ecc, cui accentuazione risale al latino. Insomma, nel caso di *scìere si manterrebbe la chiara pronucia della "i" tonica (che fa parte della parola originale "sci") in una maniera naturale. Invece, nel caso di scire la "i" viene articolata "consapevolmente" appunto per non alterare la stessa parola "sci", visto che la pronuncia naturale sarebbe *shre.

Si tratta però solo d'un pensiero e non d'una cosa importantissima 👁 Smile :)
...
Last edited:
Egregio francisgranada,

Chiedo umilmente venia per la mia critica infondata 👁 Eek! :o
.
Non avevo pensato ai verbi in -ere sdruccioli, quando ho scritto quel post non mi erano venuti in mente. Il vvere 👁 Smile (:
D) in Cina mi sta facendo dimenticare l'italiano.
Allora condivido la tua ipotesi. 👁 Smile :)


Alcuni avevano coniato un neologismo verbale in -ere sdrucciolo: internttere (parola macedonia di internet+connettere, quindi connettersi a Internet), ma in questo caso si tratta di un'eccezione perché segue l'accentazione sdrucciola di connttere.
Nella formazione di neologismi verbali a me viene comunque più spontaneo collocare la parola + àre o ére accentati, ma non ti so spiegare perché.
Ma è meglio evitare *sciére per l'assonanza con il verbo volgare francese 👁 Warn :warn:
chier! 👁 Wink ;)


Invece i verbi in -ire dovrebbero essere tutti piani? Non mi viene in mente nessuno sdrucciolo.
... Chiedo umilmente venia per la mia critica infondata 👁 Eek! :o
...

Ma figurati 👁 Smile :)
, errare humanum est.

Invece i verbi in -ire dovrebbero essere tutti piani? Non mi viene in mente nessuno sdrucciolo.

Credo di sì. Etimologicamente parlando, nel caso dei verbi sdruccioli e piani in -ere, si tratta di fatto di due coniugazioni diverse. Confronta le differenze nella coniugazione latina: timre > timeo, times, timet ...però vvere > vivo, vivis, vivit ...
Scì, in Sishilia è facile sentirlo, a causa dell'influenza arabo/africana.
Anche nelle pronunce regionali toscana e romana si dice Sishilia.
In toscano e in romanesco la C dolce /tʃ/ intervocalica si deaffrìca in [ʃ], quindi nella pronuncia rilassata verrebbe pronunciata [si'ʃilja].
Se n'è parlato qui e in altri topic che non trovo più.
Ma attenzione, la c "strascicata" è pronunciata come una [ʃ] semplice, e non corrisponde all'italiano sc, che è sempre pronunciata doppia [ʃʃ] nella pronuncia standard.

Interessante l'influenza dell'arabo 👁 Smile :)
. Forse in Sishilia👁 Smile (:
D) si pronuncia anche sc come [ʃ] semplice, a causa dell'influenza araba? Se n'era parlato qui.

A proposito, correggo il refuso nel mio precedente post:
il gruppo "sciare" va pronunciato /ʃʃare/ in parole come lasciare, accasciare, fasciare, ecc.

Ma figurati 👁 Smile :)
, errare humanum est.
Ma mi era parso ingiusto criticarti 👁 Smile :)
.
Etimologicamente parlando, nel caso dei verbi sdruccioli e piani in -ere, si tratta di fatto di due coniugazioni diverse. Confronta le differenze nella coniugazione latina: timre > timeo, times, timet ...però vvere > vivo, vivis, vivit ...
Nelle mie grammatiche, anche dire e fare erano considerati di seconda coniugazione perché derivanti dal lativo dicere e facere.
Infatti le loro coniugazioni dico, dici, dice, dicono, faccio, facciamo, etc. sono più spiegabili con la seconda coniugazione che non con la terza per dire, o con la prima per fare.
Mentre i toscani sono più "regolari", e dicono io fo 👁 Big Grin :D
.
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