Sì anch'io mi ci ero messo, ma poi mi ero bloccato, non fin dal principio, ma sui Prìncipi..., trovando:
Greco: tachos "movimento" (cfr tachimetro) e taxis "ordine" ma poi anche "tassa".
Latino medievale: taxa "tributo", quindi "taxare" forse confortato anche da "tagere" per infine: valutare (cfr tassativo), calmierare, computare, tassare;
(da cui peraltro il fr. tache e l'ingl. task: compito).
(Con le taxa al papa, si ottenevano le indulgenze).
Risale al XII sec la germanizzazione dei lombardi Torriani e Tasso in Thurn und Taxis (esistono un cavaliere francese Eriprand de la Tour o un Lamoral de la Tour a capostipite, e quindi una stirpe carolingia, e un feudo in Valsassina ricevuto addirittura da Sant'Ambrogio, boh non ce la faccio)...
Fatto sta che in Germania, a motivo dell'importanza storica del servizio postale affidato ai Thurn und Taxis nel XV sec, fan presto ad associare la "vettura pubblica" all'antica dinastia (provare a chiedere per credere).
Forse a motivo di ciò (ripeto, senza però fondamento reale) è per loro venuta così bene la parola taxameter, giusto perché pare nascere ivi, salvo poca concordanza di date (i miei riscontri):
- 1890 ted. taxameter (
bubu7 dove hai trovato un 1855?!)
- 1891 Wilhelm Bruhn inventa (o brevetta in quell'anno? o nel 1892?) il moderno tassametro, peraltro come
concetto già presente pare nella Roma antica, poi si sa l'integrazione con i barbari è precipitata e ci son voluti 1500 anni, pardon 1000 (Rinascimento: c'è mica un tassametro tra le carte di Leonardo?), per ripigliarsi;
- 1894 ingl. taxameter, usato su vetture a cavalli;
- già all'epoca? fr. taximètre, cui si dovrebbe la "i";
- 1898 ingl. taximeter (gli inglesi lo dicono dal francese);
- Londra, marzo 1907: "taximeter cab" e "taxicab".
Non ho quindi trovato conferma su chi per primo (francese o inglese) abbia fissato in "taxi" la vettura con il tassametro (parola quindi raccolta anche in Germania e altrove).
Si noti che l'italiano tassametro viene direttamente dall'originario tedesco taxameter.
Invece "tassì" è la pronuncia alla francese, di nostro inizio secolo scorso, che si usava di più.
Il
concetto moderno di taxi (ma non so chiamato come) peraltro nascerebbe a Parigi nel 1662, come portantina coperta, un palanchino (splendidi esemplari in giro per le ville nostrane...).
(
www.uni-weimar.de/html/weblog/g/blog/taxi/Ref_schriftl.pdf)
Oggi direi che normalmente in italiano si
scrive "taxi" o "auto pubblica",
mentre si
dice comunemente
anche tassì (ovvero lo si scrive in registro più colloquiale).
Chi lo porta è il tassista (solo in romanesco tassinaro).
PS: ringrazio WR, che se no io restavo, fino a ieri, popolarmente ai Thurn u. Taxis, che poi lo ripetevo in giro sbagliando.