L'agente di commercio è un professionista che riceve l’incarico, o mandato, di promuovere la vendita di prodotti e servizi per conto di una o più aziende all’interno di una determinata area geografica.[1] L'agente di commercio assume in maniera stabile l'incarico di promuovere contratti commerciali di vendita tra l'azienda committente e clienti potenziali, in base a un contratto di agenzia, che lo vincola su una precisa area geografica con determinati limiti e obiettivi. Per l'art. 1743 codice civile il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività, né l'agente può assumere l'incarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza tra loro. Se il mandato ha durata nel tempo illimitata, allora il contratto si definisce a tempo indeterminato con la stessa accezione dei contratti di lavoro subordinati anche se bisogna sempre ricordare che lavorare come agente di commercio è un'attività imprenditoriale a tutti gli effetti, non soggetta a subordinazione che non prevede di solito una retribuzione fissa ma un guadagno in percentuale predeterminata sui fatturati prodotti per il mandante, ovvero le provvigioni.
Regolamentazione della professione
[modifica | modifica wikitesto]Dal punto di vista dell'inquadramento previsto dal Codice civile e dal diritto del lavoro, l'agente di commercio è assimilabile al lavoratore autonomo, ma è comunque sottoposto alle direttive dell'azienda mandante con la quale collabora. L'azienda mandante retribuisce l'agente secondo una politica provvigionale, retribuendo il professionista in base al fatturato che riesce a sviluppare. L'agente ha altresì il compito di esplorare nuovi mercati e contribuire alla crescita economica dell'impresa. Talvolta tra azienda ed agente possono stabilire contrattualmente che una parte della sua retribuzione sia fissa ed una parte sia variabile, ovvero ancorata al fatturato sviluppato. Nel caso dunque della previsione di un pagamento fisso da parte dell'azienda mandante, tale somma viene corrisposta in due forme: a) quale anticipo del fatturato mensile atteso o generato b) quale corresponsione di una somma minima garantita mensilmente.
Gli agenti di commercio in Italia si distinguono tra monomandatari e plurimandatari:
- gli agenti monomandatari promuovono prodotti o servizi esclusivamente per un'azienda, costituendo quindi virtualmente un'estensione territoriale della rete vendita di questa azienda;
- gli agenti plurimandatari possono promuovere contemporaneamente prodotti o servizi di più aziende contemporaneamente come veri e propri imprenditori, piuttosto che figure vicine ad un lavoratore subordinato, come nel caso dell'agente monomandatario.
L'attività di agente e rappresentante di commercio è incompatibile con l'attività di lavoro subordinato, eccetto che per lavoratori della pubblica amministrazione con contratto part-time al 50%. Inoltre, l'attività di agente e rappresentante di commercio è incompatibile con l'attività di procacciatore d'affari e con quella di mediatore.
Requisiti
[modifica | modifica wikitesto]In base ai decreti del Ministero dello Sviluppo Economico del 26/10/2011, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13/1/2012, dal 12 maggio 2012, la persona fisica o giuridica che intende iniziare la professione di agente o rappresentante di commercio non deve iscriversi al Ruolo agenti, ormai soppresso, ma è necessario presentare domanda di iscrizione al Registro imprese della Camera di commercio di competenza territoriale, compilando una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). L'invio è possibile solo in forma telematica utilizzando la procedura della comunicazione unica d'impresa, oltre che alla contestuale apertura di partita IVA all'Agenzia delle Entrate.
Ai fini del positivo riconoscimento dell'iscrizione in qualità di agente e rappresentante di commercio, è necessaria la sussistenza di determinati requisiti di carattere personale, morale e professionale:
- Requisiti personali: avere raggiunto la maggiore età ed essere in possesso della cittadinanza UE.
- Requisiti morali: non aver riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l'economia pubblica, l'industria ed il commercio; non essere condannati per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni.
- Requisiti professionali: aver superato uno specifico corso professionale riconosciuto dalla Regione oppure aver maturato una esperienza lavorativa biennale nel settore vendite oppure essere socio o amministratore di una società del settore, oppure avere un idoneo titolo di studio: aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado di indirizzo commerciale o laurea di primo o secondo livello in materie economico-commerciali o giuridiche.
E' necessario specificare che, per particolari settori di attività, gli agenti che trattano preziosi importati dall'estero devono ottenere in precedenza la licenza della questura e presentarla insieme alla SCIA.
Contribuzione e previdenza obbligatoria
[modifica | modifica wikitesto]L'agente e rappresentante di commercio è tenuto sia alla contribuzione INPS sia al versamento della contribuzione previdenziale di secondo pilastro ENASARCO. La Fondazione ENASARCO infatti è la cassa di previdenza che eroga le pensioni integrative per gli agenti di commercio e i consulenti finanziari. I versamenti spettano per il 50% all'agente e per il 50% alla ditta mandante per un minimo di venti anni di contribuzione continuativa. La Fondazione ENASARCO inoltre eroga le prestazioni di welfare professionale, soprattutto nell'ambito sanitario e della vita familiare per i suoi iscritti.
Figure professionali assimilabili
[modifica | modifica wikitesto]Possono definirsi genericamente venditori o consulenti commerciali anche venditori nell'ambito immobiliare, assicurativo, agenti del settore automotive o farmaceutico come il "promulgatore scientifico" o informatore scientifico, finanziario ovvero, quello che, a differenza del "propagandista di medicinali" si limita ad una mera illustrazione dei prodotti, senza promuoverne o concluderne la vendita.
A differenza dell'agente di commercio, il rappresentante di commercio ha il potere di concludere effettivamente i contratti che ha promosso, cioè anche di firmarli in nome e per conto dell'impresa per cui lavora. L'attività di rappresentante commerciale, spesso viene confusa con l'attività di agente di commercio, nonché con quella di procacciatore d'affari che in qualità di intermediario, ha il compito di ricercare intermediazioni per conto dell'impresa proponente con la possibilità di stipulare contratti che però potranno essere conclusi solo "salvo accettazione della casa mandante".
L'agente o rappresentante di commercio svolge quindi un'attività di promozione commerciale in nome e per conto dell'azienda che lo ha incaricato[Non è appena stato detto che lo può fare il rappresentante? Perché anche l'agente?] e si distingue dal procacciatore di affari per la necessaria autorizzazione che deve essere rilasciata dalla Camera di Commercio competente e per una maggiore tutela legale sancita oltre che dal Codice civile italiano, da accordi economici collettivi (AEC) di settore appositamente redatti. Il procacciatore di affari, lavoratore autonomo con Partita IVA titolare di ditta individuale, si distingue a sua volta dal procacciatore di affari occasionale, che, in forma temporanea e atipica, può segnalare clientela potenziale ad una o più aziende.
Evoluzione della professione e tendenze future
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione dell'agente di commercio in Italia riflette le trasformazioni del tessuto economico nazionale, passando dal ruolo storico di viaggiatore di commercio a quello moderno di consulente strategico. Inizialmente legata alla distribuzione fisica di merci in un mercato frammentato, la professione si è evoluta parallelamente allo sviluppo industriale, trasformandosi radicalmente con l'avvento del digitale. Oggi, l'agente non è più un semplice intermediario, ma un imprenditore della vendita che utilizza strumenti tecnologici avanzati per gestire relazioni complesse. Questa importanza è confermata dai numeri: con circa 210.000 professionisti attivi, la categoria intermedia circa il 70% del PIL. Sebbene il settore dei beni di consumo e del settore alimentare restino pilastri storici, l'operatività si è estesa con forza verso il comparto farmaceutico, l'elettronica professionale e i servizi energetici, dove la competenza tecnica è diventata un requisito fondamentale tanto quanto la capacità relazionale.[2]
La storia di questa professione è costellata di figure che, partendo proprio dalla vendita "sul campo", hanno poi costruito imperi industriali o raggiunto il successo nel mondo delle istituzioni e della cultura. Un esempio fondamentale è quello di Enrico Mattei, il quale, prima di diventare il fondatore dell'ENI e una figura chiave della ricostruzione italiana, iniziò la sua ascesa come venditore di vernici e solventi per una ditta milanese; proprio grazie alle sue eccezionali doti commerciali, riuscì in breve tempo ad aprire una propria azienda chimica, affinando quel talento diplomatico che gli avrebbe poi permesso di negoziare con i grandi produttori di petrolio mondiali. Un altro esempio emblematico è Enzo Ferrari, che prima di fondare la celebre casa automobilistica lavorò come venditore di vetture per le Costruzioni Meccaniche Nazionali e l'Alfa Romeo, sviluppando una sensibilità per il mercato che sarebbe stata alla base del suo successo. Nel mondo dell'intrattenimento e della moda spiccano i nomi di Claudio Cecchetto, inizialmente rappresentante di libri, e Giorgio Armani, che mosse i primi passi curando gli acquisti e le vendite per la Rinascente. Anche a livello internazionale, figure come Ray Kroc, fondatore di McDonald's, iniziarono come agenti di commercio (nel suo caso, di macchine per frullati), a conferma di come la vendita diretta sia una palestra fondamentale per la leadership. Oggi il settore vede una prevalenza del modello plurimandatario, che permette all'agente di gestire più linee di prodotti complementari, ottimizzando i costi di gestione e offrendo ai clienti un pacchetto di soluzioni diversificato. Nonostante la crescita dell'e-commerce, la figura umana dell'agente resta centrale per quei settori dove la fiducia, la negoziazione complessa e la conoscenza capillare del territorio non possono essere sostituite da un processo automatizzato. La capacità di adattamento della categoria è testimoniata dal crescente numero di professionisti che operano oggi nei settori della green economy e della digital transformation, confermando la professione come un motore indispensabile per l'innovazione del commercio italiano.[2]
Fonti normative
[modifica | modifica wikitesto]- Articoli del Codice Civile dal 1742 al 1752;
- Legge 3 maggio 1985 n. 204;
- Decreti del Ministero dello Sviluppo Economico del 26/10/2011, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13/1/2012;
- Accordi Economici Collettivi (AEC) del settore commercio, industria e artigianato.
- Articolo 19 della Legge 7 agosto 1990, n. 241
- Articolo 74 del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59
- Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 maggio 2010, n. 3635/C
- Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 10 agosto 2010, n. 3637/C
- DM 26 ottobre 2011
- Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 10 gennaio 2012, n. 3648/C
- Parere del Ministero dello Sviluppo Economico del 7 giugno 2012 n. 0132230
- Nota di Unioncamere 9 aprile 2013 n. 0008177
- Risposta dell'Agenzia delle Entrate all'istanza di interpello n. 954-364/2014, prot. n. 109864 del 27 agosto 2014
- Circolare CIDEC CAMPANIA
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Agente di Commercio: Chi è, Definizione, Significato, su agenti.name. URL consultato il 26 novembre 2019.
- 1 2 Osservatorio Agenti e Imprese, su osservatorioagentidicommercio.it. URL consultato il 3 febbraio 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) commercial agent, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. 👁 Modifica su Wikidata
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 14825· LCCN (EN)sh85028909· GND (DE)4023260-8· BNF (FR)cb11934024f (data)· J9U (EN,HE)987007542994005171· NDL (EN,JA)00561218 |
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