| Anfurro frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | 👁 Italia (bandiera) Italia |
| Regione | 👁 Image Lombardia |
| Provincia | 👁 Image Brescia |
| Comune | Angolo Terme |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°52′36.52″N 10°08′39.98″E |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 25040 |
| Prefisso | 0364 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | santi Nazario e Celso |
| Giorno festivo | 28 luglio |
| Cartografia | |
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Anfurro è una frazione del comune di Angolo Terme, in bassa Val Camonica, provincia di Brescia.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Sorge in posizione panoramica sulla media Val Camonica ed il Lago d'Iseo. È suddiviso in due antiche contrade, Anfurén de hòta (Anfurro di sotto) e Anfurén de sura (Anfurro di sopra), probabilmente un tempo due frazioni distinte, come potrebbe testimoniare la presenza di due chiese.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Pe l'Olivieri il nome deriva dalla sua posizione isolata e fuori mano: en föra, in fuori, all'esterno.
Nel XII secolo è ricordato come Amphoro, nel secolo XVI come Anfur mentre Giovanni da Lezze nel 1609 lo chiama Honfurro.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.
Anfurro è ricordato come ribelle ai diritti feudali del vescovo di Brescia nel 1389.
Nel 1409 Comicino Federici di Angolo esorta i guelfi di Anfurro a consegnarsi al Malatesta, stanco delle scorrerie fatte a suo danno nella zona.
L'11 maggio 1465 sono investiti delle decime feudali Bernardino Mastarino e Pasino Federici di Artogne.
Il comune rimase autonomo fino al 1927, quando venne unito a quello di Angolo Terme.
Nel 1973 40 famiglie dovettero sgomberare dalle loro abitazioni a causa di una frana.[1]
Feudatari locali
[modifica | modifica wikitesto]Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:
| Famiglia | Stemma | Periodo |
| Federici | 1465 -? |
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Le chiese di Anfurro sono:[2]
- Parrocchiale dei santi Nazzaro e Celso, costruzione della fine del 500 in pietra simona. All'interno opera della scuola fantoniana.
- Santuario della Madonna della Neve (o delle "crape"), costruzione barocca con colonne in pietra di Sarnico.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Anfurro è Sighegn.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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