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Disambiguazione – Se stai cercando il film documentario del 2018, vedi Antropocene - L'epoca umana.
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Il test nucleare Trinity, datato 16 luglio 1945, è stato proposto da alcuni membri dell'Anthropocene Working Group come inizio dell'Antropocene

Antropocene è un termine proposto per designare l'attuale epoca geologica[1], nella quale l'essere umano in quanto forza agente ha influenzato in modo così profondo il pianeta e le sue forme di vita tanto da incidere sui processi geologici[2] della Terra attraverso le sue attività (modifiche territoriali, strutturali e climatiche).

Il termine deriva dalle parole greche ànthrōpos e kainos, che significano rispettivamente essere umano e recente, e fu proposto inizialmente come designatore di una nuova epoca geologica, successiva a quella attuale, l'Olocene. Dopo 15 anni di dibattiti le organizzazioni internazionali dei geologi hanno bocciato la proposta di adottare il termine "Antropocene" per indicare appunto una nuova epoca geologica. La decisione è arrivata dopo avere preso in esame da dove cronologicamente farla iniziare[3] in base a precise considerazioni stratigrafiche.[1][4][5] Nonostante questa decisione della Unione internazionale di scienze geologiche[6], il termine è largamente utilizzato sia nel dibattito pubblico[7] che nella letteratura scientifica[6].

Nascita del termine

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Stratigrafia di una duna costiera formatasi durante l'Antropocene, frammisti ai "normali" componenti terrigeni, sono sedimentati durante la formazione della duna, anche frammenti di oggetti di plastica

Il primo studioso a proporre una definizione specifica per l'era geologica in cui la Terra è massicciamente segnata dalla attività umana fu il geologo Antonio Stoppani, che nel 1873 scrisse che l'attività umana rappresentava una nuova forza tellurica e propose il termine di era antropozoica per definirla[8].

Successivamente, il geochimico russo Vernadskij considerò che «la direzione in cui i processi dell'evoluzione crescono, soprattutto verso la consapevolezza e il pensiero e le forme hanno un'influenza sempre maggiore sugli ambienti circostanti», e definì il periodo col termine di noősphera (ossia "mondo del pensiero") per sottolineare il potere crescente della mente umana nel modellare il suo futuro e l'ambiente; lo stesso termine venne usato dal paleontologo e pensatore cattolico Teilhard de Chardin.[9]

Nel 1992, Andrew Revkin ipotizzò la creazione di una nuova epoca geologica chiamata Antrocene[10]. Il termine fu diffuso negli anni ottanta dal biologo naturalista Eugene F. Stoermer, e adottato al convegno dell'IGPB del 2000 dal Premio Nobel per la chimica Paul Crutzen e dallo stesso Stoermer in una nota apparsa in una newsletter.[11] Successivamente Crutzen formalizzò il concetto in opere quali l'articolo Geology of mankind, apparso nel 2002 su Nature,[9] e il libro Benvenuti nell'Antropocene. Il termine apparve per la prima volta in V. Shantser, alla voce The Anthropogenic System (Period)[12] del secondo volume della Great Soviet Encyclopedia (1973). Crutzen e Stoermer proposero infine congiuntamente l'adozione del termine Antropocene con il significato attuale in una newsletter del Programma Internazionale Geosfera-Biosfera nell'anno 2000[11].

Nel 2024 l'Unione internazionale di scienze geologiche ha respinto la proposta di introdurre l'Antropocene come unità formale di scala temporale geologica.[13]

Dibattito sulla data d'inizio

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Pur essendoci consenso nella comunità scientifica sulla presenza attuale di un’era caratterizzata da impatti geologici che risalgono alle attività antropiche, sono al vaglio diverse proposte per stabilire la data di inizio di questa era, tra cui le seguenti.

La rivoluzione industriale

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In un articolo del 2002[9], Paul Crutzen propone di far coincidere l'inizio dell'Antropocene con la data simbolica del 1784, anno dell'invenzione della macchina a vapore e inizio della rivoluzione industriale. La macchina a vapore infatti diede inizio all'epoca dei combustibili fossili, che per la prima volta mostravano il loro potenziale per la produzione[7] e che sono sicuramente uno dei fattori della profondità delle modificazioni che l'attività antropica ha avuto sugli ecosistemi terrestri.

La grande accelerazione

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Questa ipotesi, sostenuta da gran parte degli studiosi afferenti all'Anthropocene Working Group[7], situa l'inizio dell'Antropocene a metà del XX secolo, in un periodo in cui non solo l'industrializzazione subì una importante impennata (è questo il periodo dell'economia fordista), ma si registrò anche un processo globale di crescente urbanizzazione.

La bomba atomica e gli esperimenti nucleari

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Un'altra proposta corrisponde al 1945, anno in cui gli Stati Uniti d'America fecero detonare la prima bomba atomica in un test chiamato "Trinity".

La diffusione delle prime pratiche agricole

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Secondo Timothy Morton, la data d'inizio dell'Antropocene coincide con quel momento in cui gli esseri umani iniziarono a imporre un certo ordine alla natura esterna attraverso ciò che chiama "agrilogistica", che si sviluppò per la prima volta nella Mezzaluna Fertile.

Dibattito, critiche e proposte alternative

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La reintroduzione del concetto di Antropocene nel dibattito scientifico da parte di Crutzen ha prodotto un dibattito molto ampio nell'ambito accademico, non solo sulle sue possibili date d'inizio ma anche riguardo il legame che questa nozione ha con il cambiamento climatico. Sono state infatti proposte numerose nozioni alternative, spesso con lo scopo di porre l'attenzione su una differente origine o causa della profondità delle influenze che giustificherebbero un cambiamento di epoca geologica.

Il termine Capitalocene è stato sviluppato all'interno del dibattito ecomarxista, e sostiene l'idea che i cambiamenti profondi nel sistema-Terra (che hanno portato da una parte alla crisi climatica e dall'altra al riconoscimento di una nuova epoca geologica successiva all'Olocene) non sono stati causati dall'uomo in generale, ma piuttosto dal capitalismo in quanto processo storico caratterizzato da una fondamentale contraddizione metabolica dovuta alla logica di crescita senza limiti che sta alla base del modo di produzione capitalistico. In questo senso, il Capitalocene vuole mettere in luce il fatto che non tutti gli esseri umani sono egualmente responsabili dei cambiamenti geologici e ecosistemici che hanno portato all'Antropocene, ma piuttosto esso è stato causato da specifici rapporti sociali ed economici che corrispondono al capitalismo.

Il termine è utilizzato da diversi studiosi che condividono questo assunto di base, ma che propongono teorie e visioni anche differenti fra loro. Gli studiosi più noti che hanno sviluppato questo termine sono Andreas Malm (nella sua trattazione del capitale fossile), Jason W. Moore (all'interno della teoria dell'Ecologia-mondo) e Donna Haraway.

Omogenocene (da: omo- , stesso, geno-, generato e -cene, da kainòs, nuovo) è uno dei termini equivalenti che era stato usato da Michael Samways nell'articolo editoriale sul Journal of Insect Conservation del 1999 intitolato Traslocare la fauna in terre straniere: ecco che arriva l'omogenocene e quindi usato da John L. Curnutt nel 2000 in Ecologia, in una breve lista intitolata Guida all'omogenocene, che esaminava le specie aliene in Nord America e Hawaii: impatti sugli ecosistemi naturali di George Cox.

Il termine considera il presente periodo come definito dalla diminuzione della biodiversità, con una omogeneizzazione progressiva della biogeografia e gli ecosistemi del mondo a causa delle specie aliene che sono disperse nel mondo volontariamente (colture, bestiame) o per rilasci involontari, come descritto da Charles C. Mann, nel suo libro 1493: Pomodori, tabacco e batteri. Come Colombo ha creato il mondo in cui viviamo.

Nella cultura

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Discipline umanistiche

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Lo stesso argomento in dettaglio: Storia ambientale.

Il concetto di Antropocene è stato affrontato anche attraverso discipline umanistiche come filosofia, letteratura e arte. Nel mondo accademico, è stato oggetto di crescente attenzione attraverso riviste speciali, conferenze[14][15] e rapporti[16]. L'Antropocene, la relativa scala temporale e le implicazioni ecologiche sollevano interrogativi sulla morte e la fine della civiltà[17], la memoria e gli archivi, la portata e i metodi dell'indagine umanistica e le risposte emotive alla "fine della natura"[18].

Cultura popolare

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Il concetto di Antropocene è anche stato diffuso tramite film documentari come: The Antarctica Challenge: A Global Warning, The Polar Explorer, L'homme a mangé la Terre, Antropocene - L'epoca umana and Anthropocene.

  1. 1 2 (EN) Working Group on the ‘Anthropocene’ | Subcommission on Quaternary Stratigraphy, su quaternary.stratigraphy.org. URL consultato il 6 marzo 2021.
  2. antropocene in "altro", su treccani.it. URL consultato il 6 marzo 2021.
  3. Considerando che la geologia tratta prevalentemente fenomeni del passato, la definizione dell'inizio dell'epoca contemporanea presenta delle difficoltà a causa del suo recentismo e a ragione del coinvolgimento umano, dei suoi delicati risvolti negli aspetti politici e filosofici [Simon Lewis, Mark Maslin, Il pianeta umano. Come abbiamo creato l'Antropocene,cap.9 Definire l'Antropocene, trad Simonetta Frediani, Einaudi, le Scienze, 19, 2020]
  4. C.N. Waters et al, The Anthropocene is functionally and stratigraphically distinct from the Holocene (review), Science, Vol. 351, 8 January, 2016
  5. A dare per primo la notizia del voto degli esperti è stato The New York Times il 5 marzo 2024 con l'articolo "Siamo nell'Antropocene”, l’era umana? No, dicono gli scienziati.".
  6. 1 2 The Anthropocene: IUGS-ICS Statement. 20 March 2024. (PDF), su 98ca4554-1361-4fb1-a4d8-a1bb16d032e6.filesusr.com. URL consultato il 23 dicembre 2025.
  7. 1 2 3 Jason W. Moore, Antropocene o Capitalocene? Scenari di ecologia-mondo nella crisi planetaria, Ombre corte, ISBN9788869480614.
  8. Corso di geologia del professore Antonio Stoppani: Geologia stratigrafica, Vol. 2, G. Bernardoni e G. Brigola, 1873.
  9. 1 2 3 Paul J. Crutzen, Geology of mankind, Nature, Vol. 415, 3 January, 2002
  10. (EN) Andrew Revkin, Global Warming: Understanding the Forecast, Abbeville Press, 1992, p.11, ISBN1-55859-310-1.
  11. 1 2 (EN) Paul J. Crutzen, Eugene F. Stoermer, The “Anthropocene” (PDF), in IGBP Newsletter, No. 41 - Maggio 2000. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  12. (EN) John Bellamy Foster, Hannah Holleman, Brett ClarkTopics: Ecology, Imperialism Places: Global, Monthly Review | Imperialism in the Anthropocene, su Monthly Review, 1º luglio 2019. URL consultato il 1º agosto 2019.
  13. Peppe Caridi, I Geologi hanno deciso, dopo 15 anni di studi adesso è ufficiale: "l'Antropocene non esiste, siamo sempre nell'Olocene", su MeteoWeb, 23 marzo 2024. URL consultato il 27 marzo 2024.
  14. Anthropocene Humanities «Consortium of Humanities Centers and Institutes, su chcinetwork.org. URL consultato il 6 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2014).
  15. (EN) Conference: “Culture and the Anthropocene” - Rachel Carson Center for Environment and Society - LMU Munich, su carsoncenter.uni-muenchen.de. URL consultato il 6 marzo 2021.
  16. State of the Discipline Report, su stateofthediscipline.acla.org. URL consultato il 6 marzo 2021.
  17. (EN) Roy Scranton, Learning How to Die in the Anthropocene, su Opinionator, 10 novembre 2013. URL consultato il 6 marzo 2021.
  18. Mourning and melancholia in the anthropocene, su post45.research.yale.edu. URL consultato il 6 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2021).
  • Simon Lewis e Mark Maslin, Il pianeta umano. Come abbiamo creato l'Antropocene, traduzione di Simonetta Frediani, Giulio Einaudi Editore, 2020, ISBN978-88-06-23973-2.
  • Paul J. Crutzen, Benvenuti nell'Antropocene!, a cura di Andrea Parlangeli, Arnoldo Mondadori Editore, 2005, ISBN978-88-04-53730-4.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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