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Elisa Buonaparte
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Marie-Guillemine Benoist, Ritratto di Elisa Bonaparte, 1812, Palazzo Mansi, Lucca
Principessa di Lucca e Piombino
👁 Stemma
Stemma
In carica
Predecessore
Successore
Duchessa di Massa e Principessa di Carrara
In carica30 marzo 1806 -
luglio 1814
PredecessoreMaria Beatrice d'Este
SuccessoreMaria Beatrice d'Este
Granduchessa di Toscana
In carica3 marzo 1809 -
1º febbraio 1814
PredecessoreLudovico II come Re d'Etruria
SuccessoreFerdinando III di Toscana
NascitaAjaccio, 3 gennaio 1777
MorteVilla Vicentina, 7 agosto 1820
Luogo di sepolturaBasilica di San Petronio, Bologna
DinastiaBonaparte
PadreCarlo Maria Buonaparte
MadreMaria Letizia Ramolino
ConsorteFelice Baciocchi
FigliFelice Napoleone
Napoleone
Elisa Napoleona
Girolamo Carlo
Federico Napoleone
ReligioneCattolicesimo

Maria Anna Elisa Buonaparte, meglio nota semplicemente come Elisa Bonaparte (Ajaccio, 3 gennaio1777Villa Vicentina, 7 agosto1820), è stata una principessafrancese, sorella minore dell'imperatore Napoleone Buonaparte.

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Gesso preparatorio per il busto di Elisa Bonaparte in tenera età, di Lorenzo Bartolini

Era figlia di Carlo Maria Buonaparte e di Maria Letizia Ramolino. Suo fratello era Napoleone Bonaparte, che fu imperatore dei Francesi e re d'Italia.

Principessa di Lucca e Piombino, granduchessa di Toscana

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Moneta d'argento da 1 franco, di Lucca e Piombino, con i profili di Elisa e Felice Baciocchi

Sposò nella Villa Crivelli a Mombello di Limbiate il 14 giugno 1797, contro il volere del fratello, il capitano Felice Baciocchi, membro della nobiltà corsa. Divenuto imperatore di Francia, Napoleone creò e assegnò a Felice, il 18 marzo 1805, il principato di Lucca e Piombino. L'anno dopo, Napoleone vi unì il ducato di Massa e Carrara.[1]

Il territorio venne di fatto governato dalla volitiva Elisa più che dal marito. Il 3 marzo 1809 i tre dipartimenti toscani annessi all'impero l'anno precedente vennero affidati ad un unico governo posto in Firenze. A capo di questa struttura politica fu messa la stessa Elisa, cui fu dato il titolo onorifico di granduchessa di Toscana.

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François Kinson, Ritratto di Elisa Bonaparte Baciocchi, 1810, Castello di Fontainebleau

In realtà non esisteva un granducato vero e proprio, ma tre dipartimenti effettivamente annessi alla Francia. In ogni caso Lucca rimase uno Stato solo formalmente indipendente: quindi Elisa era al contempo Principessa di Lucca e Piombino e governatrice della Toscana. Questo doppio ruolo politico dimostrava il fatto che Napoleone riconosceva le doti della sorella nel governare con perspicacia e non esitava ad affidarle incarichi delicati.[2]

Donna molto attiva, seppe amministrare con prudenza e lungimiranza, ma la popolazione dei territori da lei retti, nostalgica e fedele agli aristocratici, non ebbe mai grande simpatia nei suoi confronti, diffidando soprattutto dei suoi sforzi per innovare l'antica repubblica di Lucca.

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Il palazzo ducale di Lucca

A Lucca realizzò anche importanti interventi urbanistici, facendo radere al suolo un intero grande isolato (che ospitava tra l'altro la chiesa di San Pietro Maggiore con la veneratissima immagine della Madonna dei miracoli[3]) per creare una piazza in stile francese su cui si affacciasse il palazzo ducale. Altra iniziativa fu l'acquisto della villa Orsetti, che fu trasformata in residenza dei principi con il nome di Villa Reale di Marlia; qui fu realizzato un parco che conservò però alcune parti dei bellissimi giardini barocchi preesistenti.[4] Dal 2020 è possibile visitare gli appartamenti in stile impero di Elisa all'interno della Villa Reale, aperti al pubblico grazie ai restauri effettuati dai nuovi proprietari, una coppia di mecenati svizzeri che ha acquisito l'intera proprietà nel 2015.

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Il palazzo dei Principi di Piombino

Durante il dominio Baciocchi-Bonaparte fu emanato, il 24 marzo 1808, il Codice rurale del Principato di Piombino, di notevole rilevanza. Ad Elisa Baciocchi-Bonaparte, principessa di Lucca e Piombino, troviamo dedicati i primi due volumi degli Annali del Museo imperiale di fisica e storia naturale di Firenze, per gli anni 1808 e 1809. Amò le arti e l'architettura, si circondò di una corte sfarzosa e fu amica di Niccolò Paganini. Soggiornava con piacere a Piombino per il clima mite e fece costruire una piccola "reggia" nella cittadella sul mare, al posto degli edifici dei principi Boncompagni Ludovisi.[5] Rimase famoso il suo rientro nella città di Lucca, che aveva chiuso le porte alle acque dell'inondazione provocata dai rami del fiume Auser/Serchio il 18 novembre 1812: venne issata con un bilanciere sulle mura, rimanendo sbarrata ogni porta. [6]

Ultimi anni e morte

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Joseph-Boniface Franque, Ritratto di Elisa Bonaparte Baciocchi, 1812

Ottenuto il governo della Toscana, Elisa risiedette di preferenza in Firenze, ma continuò a governare Lucca. Dopo la caduta di Napoleone, nel 1814, cercò un abboccamento con il comandante delle truppe britanniche Lord William Bentinck per dissuaderlo dall'attaccare lo Stato di Lucca. Gli eserciti anglo-siculi, sbarcati a Livorno, si mossero però celermente verso i confini meridionali del principato ed Elisa dovette fuggire, pur essendo in stato di gravidanza. Fu per un periodo prigioniera nella fortezza dello Spielberg, poi si ritirò, prima a Bologna, quindi a Villa Vicentina, non lontano da Gorizia, ove morì di cancro.

È stata la prima dei fratelli Bonaparte a morire. Fu sepolta nella basilica di San Petronio a Bologna, dove ancora riposa accanto al marito.[7]

Elisa e Felice Baciocchi ebbero cinque figli:

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Sebastiano Nicola Buonaparte
(1683 -1703)
Giuseppe Buonaparte
(1663– 1703)
Maria Bozzi
(1668 c. – 1704)
Giuseppe Maria Buonaparte
(1713 - 1763)
Maria Anna Tusoli di Bocagnano Carlo Tusoli di Bocagnano
Isabella
Carlo Maria Buonaparte
(1746 - 1785)
Giuseppe Maria Paravicini Francesco Maria Paravicini
Maria Saveria Paravicini
(1715 - prima del 1750)
Maria Angela Salineri Angelo Agostino Salineri
Francetta Merezano
Elisa Bonaparte
(1777 - 1820)
Giovanni Agostino Ramolino Giovanni Girolamo Ramolino
Maria Letizia Boggiani
Giovanni Geronimo Ramolino
(1723 - 1755)
Angela Maria Peri Andrea Peri
Maria Maddalena Colonna d'Istria
Maria Letizia Ramolino
(1750 - 1836)
Giuseppe Maria Pietrasanta Giovanni Antonio Pietrasanta
Paola Brigida Sorba
Angela Maria Pietrasanta
(1725 - 1790)
Maria Giuseppa Malerba Ignazio Malerba
  1. Bonaparte, su napoleonsites.eu. URL consultato il 13 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2016).
  2. Bellacci, p.48
  3. vedi, su sacrumluce.sns.it (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2009).
  4. Lazzareschi, p.44
  5. Tavera, p. 62
  6. Le grandi mura costruite per proteggere la città… che non vide mai una battaglia, su milanocittastato.it.
  7. Bellacci, p.50
  • M. Bellacci, I Bonaparte, Mondadori, Milano 1973.
  • E. Lazzareschi, Elisa Buonaparte Baciocchi, Lucca 1983.
  • N. Tavera, Elisa Bonaparte Baciocchi principessa di Piombino, Firenze 1982.
  • N. Tavera - Brunello Creatini, Piombino Napoleonica (1805-1814) Il Principato dei Baciocchi, Firenze 1996.
  • Fiorella Bartoccini, BONAPARTE, Elisa, in Dizionario biografico degli italiani, vol.11, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1969. URL consultato il 9 settembre 2017.👁 Modifica su Wikidata

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Principessa di Lucca e Piombino Successore 👁 Image
Antonio I Boncompagni-Ludovisi (Piombino)

Primo Impero francese (Lucca)
18 marzo 1805 - 1808
(Piombino)
con il marito Felice Baciocchi
24 giugno 1805 - 14 marzo 1814
(Lucca)
con il marito Felice Baciocchi
Annesso al Granducato di Toscana (Piombino)

Maria Luisa di Borbone (Lucca)
Predecessore Duchessa di Massa e Principessa di Carrara Successore 👁 Image
Maria Beatrice d'Este 30 marzo 1806 - luglio 1814 Maria Beatrice d'Este
Predecessore Granduchessa di Toscana Successore 👁 Image
Ludovico II come Re d'Etruria 3 marzo 1809 - 1º febbraio 1814 Ferdinando III di Toscana
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