| Eva Robin's | |
|---|---|
| Nazionalità | 👁 Italia (bandiera) Italia |
| Genere | Pop |
| Periodo di attivitàmusicale | 1978–2002 |
| Etichetta | Polydor, Silk |
| Modifica dati su Wikidata· Manuale | |
Eva Robin's, all'anagrafe Roberto Coatti[1][n 1] (Bologna, 10 dicembre1958), è un'attrice, cantante e personaggio televisivoitaliana.
Il suo nome d'arte deriva dal personaggio di Eva Kant, alla quale i suoi amici dicevano somigliasse,[4] e dal cognome dello scrittore Harold Robbins. Per nascita di sesso maschile, nella vita ha adottato esclusivamente un ruolo di genere femminile. E' stata nota anche come Eva Robins o Eva Robbins, mentre come cantante ha utilizzato lo pseudonimo di Cassandra.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Ha fatto il suo ingresso nel mondo dello spettacolo alla fine degli anni settanta in qualità di corista durante una tournée di Amanda Lear. In ambito musicale, nello stesso periodo ha inciso il singolo Disco Panther per la Polydor, con lo pseudonimo Cassandra, e nel 2002 è tornata alla musica con il singolo La rosa.
L'incontro con Paolo Villaggio le diede l'opportunità di conoscere Marta Marzotto, Bianca Jagger, Christian Bulgari, industriali come Barilla.[5]
Ha lavorato in seguito per il cinema, recitando in film thriller, erotici e commedie in ruoli minori; viene diretta da Alessandro Benvenuti in Belle al bar, dove riveste il ruolo di protagonista. Nel 1986 ha partecipato al videoclip Skyline dei Krisma[6].
Ha debuttato in televisione nel 1987, nella trasmissione Lupo Solitario su Italia 1, chiamata da Antonio Ricci a ricoprire il ruolo di una trasgressiva critica letteraria, riapparendo anche nel successivo programma L'araba fenice.
Nel 1991 è stata scelta da Gianni Boncompagni e Irene Ghergo per condurre la trasmissione preserale di Italia 1 Primadonna. A causa dei bassi ascolti registrati, il programma fu chiuso dopo appena due mesi di trasmissione.
Dal 1993, anno del suo debutto teatrale ne La voce umana diretta da Andrea Adriatico, ha iniziato una carriera di attrice più impegnata, tuttavia nel 1995 ha indossato i panni di modella per la stilista Chiara Boni, affiancando la pornostar Éva Henger. Nel 2002 è tornata a lavorare in televisione, interpretando il ruolo di una donna trans in un episodio della fortunata serie Il bello delle donne 2, in onda su Canale 5, partecipando in seguito allo spettacolo 8 donne e un mistero, interpretando la cognata zitella dell'assassinato. Altri spettacoli teatrali a cui ha preso parte negli anni 2000 sono stati Il frigo, monologo di Copi, Othello Opera Rock di Mario Concetti, Madame di Massimo Stinco, M. Butterfly nei panni della star dell'opera cinese Song Liling.
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso della propria carriera artistica ha fatto spesso leva sull'ambiguità sessuale. Intervistata, ha detto di aver assunto da giovanissima ormoni femminili (grazie ad un amico farmacista[7][8]), arrestando in questo modo lo sviluppo puberale dei caratteri secondari maschili, mentre avrebbe sviluppato seni e forme femminili; non avendo come meta la transizione al sesso femminile[9], non l'ha mai completata chirurgicamente, dichiarando di aver raggiunto un proprio equilibrio[10].
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Attrice
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- La cerimonia dei sensi, regia di Antonio D'Agostino (1979)
- Eva Man (Due sessi in uno), regia di Antonio D'Agostino (1980)
- Tenebre, regia di Dario Argento (1982)
- El regreso de Eva Man, regia di Zacarías Urbiola (1982)
- Hercules, regia di Luigi Cozzi (1983)
- Le avventure dell'incredibile Ercole, regia di Luigi Cozzi (1985)
- Mascara, regia di Patrick Conrad (1987)
- Gioco al massacro, regia di Damiano Damiani (1989)
- Belle al bar, regia di Alessandro Benvenuti (1994)
- Luna e l'altra, regia di Maurizio Nichetti (1996)
- Il primo estratto, regia di Gianpaolo Tescari – cortometraggio (1997)
- I miei più cari amici, regia di Alessandro Benvenuti (1998)
- L'auto del silenzio, regia di Andrea Adriatico – cortometraggio (2002)
- Cattive inclinazioni, regia di Pierfrancesco Campanella (2003)
- Grazie, regia di Federico Ferraresi – cortometraggio (2004)
- Il segreto di Rahil, regia di Cinzia Bomoll (2007)
- Tutte le donne della mia vita, regia di Simona Izzo (2007)
- All'amore assente, regia di Andrea Adriatico (2007)
- Deserto grigio, regia di Maria Arena (2008) – cortometraggio
- Alta infedeltà, regia di Claudio Insegno (2010)
- Una notte agli studios, regia di Claudio Insegno (2013)
- Torri, checche e tortellini, regia di Andrea Adriatico – documentario (2015)
- Tu mi nascondi qualcosa, regia di Giuseppe Loconsole (2018)
- Il conte magico, regia di Marco Melluso e Diego Schiavo (2019)
- La discoteca, regia di Jacopo Miliani – cortometraggio (2021)
- L'oro del Reno, regia di Lorenzo Pullega (2025)
- Il rapimento di Arabella, regia di Carolina Cavalli (2025)
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Valentina – serie TV, episodio 2 (1990)
- Il bello delle donne, regia di Maurizio Ponzi – serie TV, episodi 2x10 e 2x11 (2002)
- Di che peccato sei?, regia di Pier Francesco Pingitore – film TV (2007)
Videoclip
[modifica | modifica wikitesto]- Skyline dei Krisma (1986)
- Donna senza terra di Pietra Montecorvino (2018)
Doppiatrice
[modifica | modifica wikitesto]- Shelter - Addio all'Eden, regia di Enrico Masi (2019)
Teatro
[modifica | modifica wikitesto]- La voce umana, di Jean Cocteau, regia di Andrea Adriatico (1993)
- Ferita. Sguardo su una gente dedicato ad Adolf Hitler, regia di Andrea Adriatico (1995)
- Il frigo, di Copi, regia di Andrea Adriatico (2005-2008, 2011-2017)
- Othello Opera Rock, tratto da Otello di William Shakespeare, regia di Mario Coccetti (2006-2008)
- Otto donne e un mistero, di Robert Thomas, regia di Claudio Insegno (2007-2008)
- Le serve di Goldoni, di Alessandro Fullin, regia di Andrea Adriatico (2007)
- Madame, regia di Massimo Stinco (2008)
- Giorni felici, di Samuel Beckett, regia di Andrea Adriatico (2009)
- Tutto su mia madre, di Pedro Almodóvar, testo teatrale di Samuel Adamson, regia di Leo Muscato (2010)
- L'avaro, di Molière, regia di Andrea Buscemi (2010-2012, 2017, 2022)
- Il mercante di Venezia, di William Shakespeare, adattamento e regia di Andrea Buscemi (2011)
- L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi, di Copi, regia di Andrea Adriatico (2012)
- Delirio di una trans populista. Un pezzo dedicato a Elfriede Jelinek, regia di Andrea Adriatico (2014-2019)
- Jackie e le altre. Un altro pezzo dedicato a Elfriede Jelinek, regia di Andrea Adriatico (2014)
- Un pezzo per sport. Un'altra visione su Elfriede Jelinek, regia di Andrea Adriatico (2014)
- Porta della Rocca Ostile, di Simona Vinci, regia di Andrea Adriatico (2016)
- Per amor del cielo, di Milena Magnani, regia di Andrea Adriatico (2016)
- Il giardino dei ciliegi, di Anton Čechov, regia di Valter Malosti (2016)
- Lettere a Yves, di Pierre Bergé, regia di Roberto Piana (2018-2020, 2022)
- White Rabbit Red Rabbit, di Nassim Solemainpour (2020)
- Tiresia e altri prodigi, regia di Elena Serra (2021-2022)
- Evə, di Jo Clifford, regia di Andrea Adriatico (2021-2022)
- Le allegre comari di Windsor, di William Shakespeare, regia di Andrea Chiodi (2023)
Programmi televisivi
[modifica | modifica wikitesto]- Lupo solitario (Italia 1, 1987)
- L'araba fenice (Italia 1, 1988)
- Primadonna (Italia 1, 1991)
- L'Odissea (Canale 5, 1991)
- Target (Canale 5, 1995) Inviata
- Rivoluzione Gender (Cielo, 2017)
- Matrix Chiambretti (Canale 5, 2017)
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- 1978 – Disco Panther (come Cassandra)
- 2002 – La rosa
Partecipazioni
[modifica | modifica wikitesto]- 2005 – Tomorrow in L’Inde le Palais - Extreme Metissage
Compilation
[modifica | modifica wikitesto]- 1995 – Androgina Collection by Eva Robin's
- 1998 – Blue Velvet - in Ella Guru Mister X compilation
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Nastro d'argento
- 1995 – Candidatura alla migliore attrice protagonista per Belle al bar
- Premio Ubu
- 2011 – Candidatura alla migliore attrice non protagonista per Tutto su mia madre
Note
[modifica | modifica wikitesto]Annotazioni
Fonti
- ↑ Candida Morvillo, Eva Robin’s: «La mia notte con Paolo Villaggio. Sgarbi? Non conosce la vergogna. L’amore più grande? Con tutte le donne che ho avuto», in Corriere della Sera, 20 gennaio 2024. URL consultato il 20 gennaio 2024.
- ↑ Carmine Massimo Balsamo, Eva Robin's/ “Sto per sposarmi con una donna!” (Vieni da me), su IlSussidiario.net, 30 ottobre 2019. URL consultato il 3 febbraio 2020.
- ↑ Intervista a Eva Robin's, su youtube.com, Belve, 1º novembre 2022.
- ↑ Eva Robin's, su Azioni Inclementi, AtoZ, 2004 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2007).
- ↑ Eva Robin’s: “Mi spogliai per Villaggio, da allora mi chiamarono tutti. Oggi vado a letto presto”, su la Repubblica, 29 dicembre 2025. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ 👁 Filmato audio
Krisma Videos, Krisma - "Skyline" - with Eva Robin's - official video (1986), su YouTube. URL consultato il 18 gennaio 2020. - ↑ Vittorio Zincone, Eva Robin's: «Io, transglam, scelgo Casini», in Corriere della Sera, 21 aprile 2007.
- ↑ Davide Camicioli, «I maschi? Non li capisco». Parola di Eva Robin's, su News 2000, Libero, 12 dicembre 2002 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2002).
- ↑ 👁 Filmato audio
ustachio79, Tutto su mia madre - Intervista a Eva Robin's, su YouTube, 18 novembre 2010. - ↑ Marina Cappa, Eva Robin's: "Il sesso secondo noi", in Vanity Fair, n.1, 11 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2013).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Eva Robin's, su Last.fm, CBS Interactive. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Eva Robin's / Cassandra, su Discogs, Zink Media. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Roberto Coatti, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. 👁 Modifica su Wikidata
- Eva Robin's, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo. 👁 Modifica su Wikidata
- Eva Robin's, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. 👁 Modifica su Wikidata
- Eva Robin's, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l.. 👁 Modifica su Wikidata
- Eva Robin's, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l.. 👁 Modifica su Wikidata
- Eva Robin's, su FilmItalia.org, Cinecittà. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Eva Robin's, su IMDb, IMDb.com. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Eva Robin's, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. 👁 Modifica su Wikidata
| Controllo di autorità | VIAF (EN)91180294· ISNI (EN)0000 0000 6562 6101· SBN UBOV494633· LCCN (EN)no2009112613· BNE (ES)XX4827643 (data) |
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