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Giovanni Minoli (Torino, 26 maggio 1945) è un giornalista, autore televisivo, conduttore televisivo, conduttore radiofonico, dirigente d'azienda e saggista italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio del professore Eugenio Minoli, esperto di arbitrato internazionale[1], nonché nipote di Edgardo Cesare Minoli, che fu ginnasta, schermidore e arbitro di calcio, [2] inoltre pronipote[3] di Giuseppe Ottavio Minoli sarto, imprenditore e mazziniano.[4] Ha sei fratelli e una sorella. È cugino di Giovanna Melandri[5] e della sorella Francesca[6]; dopo gli studi liceali presso l'Istituto sociale di Torino, si laurea in giurisprudenza all'Università degli Studi di Modena.
Genero dell'allora direttore generale Ettore Bernabei essendo sposato con la figlia Matilde[7][8][9], nel 1972 entra in Rai, della quale diventerà dirigente nonché autore e produttore di programmi tra i più popolari. Nel 1977 conduce la rubrica Agricoltura domani, in onda la domenica sulla Rete 1. Raggiunge il vasto pubblico con la conduzione di Mixer, programma di informazione giornalistica di Rai 2, in onda dal 1980. Politicamente vicino alle posizioni del Partito Socialista Italiano, è spesso criticato per l'impegno a favore del PSI, reso evidente anche nel 1987, quando Minoli, dipendente del servizio pubblico, appare comprimario di Bettino Craxi in un'intervista-spot: seduti alla cassa di un supermercato, i due promuovono un messaggio per la campagna elettorale del Partito Socialista Italiano[10]. Considerato appartenente, nella cosiddetta Prima Repubblica, alla «covata» dei giornalisti e dirigenti RAI di fedelissima osservanza socialista, la sera del 29 aprile 1993 era di turno alla redazione del telegiornale e consentì la messa in onda senza censure della contestazione in largo Febo a Bettino Craxi[11].
Dopo essere stato per dieci anni capostruttura di Rai 2, è direttore della stessa rete tra il 1993 e il 1994 e direttore della struttura Format, unitamente a Rai 3, da aprile 1996 a gennaio 1998. Come autore di programmi, oltre a Mixer, del quale è anche conduttore, produce decine di programmi, molti dei quali appartengono alla storia della televisione italiana come Quelli della notte con Renzo Arbore, Blitz con Gianni Minà e Aboccaperta di Gianfranco Funari. Sempre attraverso Format cura nel 1995 il progetto Davvero, considerato il primo reality show italiano. Nel 1998 è tra gli ideatori della serie Alfabeto italiano, sulla storia italiana del Novecento vista attraverso le Teche Rai e diretta da 21 registi.
Successivamente, da direttore di Rai 3, porta in prima serata la medicina con Elisir, la storia con La grande storia, l'economia con Maastricht Italia e vari documentari. Realizza anche il primo progetto di fiction Un posto al sole. Dal gennaio 2000 ricopre la carica di direttore generale prodotto di Stream.
Nel giugno 2002 viene nominato direttore di Rai Educational; alla sua direzione si deve, tra l'altro, il successo di La Storia siamo noi (Premio Ilaria Alpi 2003, Premio regia televisiva 2005, Premio Ischia internazionale di giornalismo al miglior giornalista), di cui è pure autore.
Nel 2008 lancia una nuova soap-opera su Rai 3, Agrodolce, ambientata in Sicilia, in onda dal lunedì al venerdì con un ascolto medio del 5-6% nei primi mesi di trasmissione. Dal 2009 è direttore di Rai Storia e Rai Scuola. Mantiene comunque la direzione di Rai Educational.
Lascia gli incarichi in Rai il 27 maggio 2010 a causa del pensionamento. Nonostante ciò, il 27 aprile 2010 il consiglio di amministrazione della Rai lo nomina coordinatore della struttura che si occupa della programmazione in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia.
Nel gennaio 2009 vince il Premio Buone Notizie a Caserta. Da settembre 2009 al 2015 è presidente del Museo d'arte contemporanea del castello di Rivoli[12].
Nel 2010 lancia Citizen Report, trasmissione di giornalismo partecipativo realizzata dalla Rai[13], condotta da Federica Cellini.
Nel luglio 2013 lascia la Rai per collaborare con Radio 24, dove conduce Mix 24, in onda tra le 9 e le 11, riprendendo il format di Mixer.[14] La conduzione del programma e la sua collaborazione con Radio 24 termina il 16 giugno 2017 per decisione dell'emittente. Da novembre 2016 approda a LA7 per condurre il talk Faccia a faccia.
Nell'ottobre 2019 diventa editorialista del quotidiano Il Riformista. Il 20 settembre 2020 riceve a Santena il premio Camillo Cavour per iniziativa della Fondazione Cavour.
Dalla stagione 2019/2020 Minoli conduce su Rai Radio 1 Il mix delle cinque, programma di approfondimento ispirato a Mixer (cui si rifanno la sigla e parte del titolo della trasmissione) in onda il lunedì e il venerdì dalle 17 (da cui il titolo) alle 18[15]; dalla stagione 2020/2021 il Mix diventa una striscia quotidiana dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 17:30[16].
Da luglio 2020 ai primi mesi del 2022 è commissario straordinario della Calabria film commission, su designazione della Presidente della regione Calabria Jole Santelli.[17][18]
Nel 2024 dopo undici anni torna a condurre su Rai 3 La storia siamo noi.
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]È marito della produttrice Matilde Bernabei, sposata nel 1974 e con la quale ha una figlia, Giulia[19].
Nella cultura di massa
[modifica | modifica wikitesto]- All'inizio degli anni Novanta venne imitato da Corrado Guzzanti durante la trasmissione Avanzi[20]: il Minoli interpretato dal comico era un sanguinario, appassionato di omicidi e stragi di cui raccontava i retroscena, i protagonisti e soprattutto i dettagli più macabri, nel descrivere i quali si esaltava e provava un perverso piacere. Dal punto di vista politico, l'attore romano lo rappresentò come un protetto di Bettino Craxi, pronto a servire fedelmente il "padrone" nei suoi servizi. Minoli non si arrabbiò per la caricatura in sé per sé, ma considerò eccessivi i riferimenti al segretario socialista.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Italiani così. Makno-mixer in 114 sondaggi le opinioni, i valori, il cambiamento degli italiani negli anni Ottanta, a cura di e con Mario Abis, Roma, Ediesse, 1986.
- I re di denari. Faccia a faccia con gli acchiappamiliardi. Agnelli, Benetton, De Benedetti, Gardini, Lucchini, Romiti, Schimberni, Milano, A. Mondadori, 1987. ISBN 88-04-30207-0.
- Eroi come noi, con Piero A. Corsini, Roma-Milano, Rai-ERI-Rizzoli, 2006. ISBN 88-17-01355-2.
- Quella maledetta estate, con Piero A. Corsini, Roma-Milano, Rai-ERI-Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-17-01709-1.
- Opus dei, con Stefano Rizzelli, Roma-Milano, Rai-ERI-Rizzoli, 2008. ISBN 978-88-17-01896-8.
- La storia sono loro. Faccia a faccia con trent'anni d'attualità, con Piero A. Corsini, Milano, Rizzoli, 2010. ISBN 978-88-17-04534-6.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]—31 maggio 2010[21]
Cittadinanza onoraria
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Salvatore Merlo, La Rai sono stato io. Renzi e Fanfani, papaveri e Papi. Ecco l'Italia (non solo) catodica di Ettore Bernabei (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2016)., Il Foglio, 17 marzo 2015.
- ↑ Protagonisti del calcio parte 2 - Edgardo Cesare MINOLI, su cemeteriesroute.eua. URL consultato il 24 aprile 2025.
- ↑ Giovanni Minoli: «In tv mi hanno aiutato due donne. Mia figlia Giulia? Il dottore disse che sarebbe stata un’asociale, ora parla anche con le pietre», su Corriere della Sera, 29 ottobre 2025. URL consultato il 30 ottobre 2025.
- ↑ MINOLI, Giuseppe Ottavio - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 30 ottobre 2025.
- ↑ Aldo Grasso, Melandri, il cugino Minoli e la guerra a Iseppi, in Corriere della Sera, 27 gennaio 1998, p.9. URL consultato il 9 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2012).
- ↑ Barbara Gambino, Melandri: "Il mio Alto Adige", in Trentino, 6 maggio 2010, p.45. URL consultato il 13 novembre 2012.
- ↑ Mario Guarino, Mercanti di parole. Storia e nomi del giornalismo asservito al potere, Edizioni Dedalo, Roma 2012, p. 135..
- ↑ Giovanni Minoli, Piero A. Corsini, La storia sono loro: faccia a faccia con trent'anni d'attualità, Rizzoli, Milano 2010, p. 19.
- ↑ Ettore Bernabei, Giorgio Dell'Arti, L'uomo di fiducia: i retroscena del potere raccontati da un testimone rimasto dietro le quinte per cinquant'anni, Mondadori, Milano 1999
- ↑ Video dell'intervista (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2012), dal sito del Fatto Quotidiano
- ↑ Testimonianza della giornalista Rai Valeria Coiante: Filippo Facci, Vogliono reintrodurre l'immunità parlamentare., su macchianera.net, Macchianera, 11 novembre 2009. URL consultato il 23 gennaio 2010.
- ↑ Rocco Moliterni, Minoli a Rivoli per l’arte un volto tv, su www3.lastampa.it, La Stampa, 24 settembre 2009. URL consultato il 23 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2010).
- ↑ Giovanni Minoli porta il giornalismo partecipativo in Rai, su digital-sat.it. URL consultato il 19 maggio 2010.
- ↑ Radio24, Minoli firma a Radio24. Rifarà Mixer e faccia a faccia, su radio24.ilsole24ore.com, Radio24.it, 25 luglio 2013.
- ↑ Rai Radiotelevisione Italiana, Il Mix delle 5. Da lunedì doppio appuntamento settimanale con Giovanni Minoli, su rai.it, 23 settembre 2019. URL consultato il 16 ottobre 2020.
- ↑ Rai Radiotelevisione Italiana, Su Radio 1 al via Forrest, Un giorno da pecora e il Mix delle 5, su rai.it, 22 settembre 2020. URL consultato il 16 ottobre 2020.
- ↑ Calabria Film Commission: Anton Giulio Grande nominato commissario straordinario – Italian Film Commissions, su italianfilmcommissions.it. URL consultato l'8 novembre 2023.
- ↑ È finita l’era Minoli alla Calabria Film commission, su Corriere della Calabria, 4 gennaio 2022. URL consultato l'8 novembre 2023.
- ↑ Candida Morvillo, Giovanni Minoli e Matilde Bernabei, sposati dal '74: "Dopo le nozze lei tornò a casa con un francese", su corriere.it, 27 luglio 2022. URL consultato il 10 luglio 2025.
- ↑ "Questi anni ve li racconto io", in La Stampa.
- ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato..
- ↑ Napoli, cittadinanza onoraria a Giovanni Minoli, su ilmattino.it, 11 aprile 2024. URL consultato l'11 aprile 2024.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Minoli, Giovanni, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. 👁 Modifica su Wikidata
- Opere di Giovanni Minoli, su MLOL, Horizons Unlimited. 👁 Modifica su Wikidata
- Registrazioni di Giovanni Minoli, su RadioRadicale.it, Radio Radicale. 👁 Modifica su Wikidata
- Giovanni Minoli, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l.. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Giovanni Minoli, su IMDb, IMDb.com. 👁 Modifica su Wikidata
| Predecessore | Direttore di Rai 2 | Successore | 👁 Image |
|---|---|---|---|
| Giampaolo Sodano | 26 luglio 1993-13 marzo 1994 | Franco Iseppi |
| Predecessore | Direttore di Rai 3 | Successore | 👁 Image |
|---|---|---|---|
| Luigi Locatelli | 15 aprile 1996-18 gennaio 1998 | Francesco Pinto |
| Predecessore | Direttore di Rai Educational | Successore | 👁 Image |
|---|---|---|---|
| Renato Parascandolo | 2002-2010 | Mauro Masi |
| Predecessore | Direttore di Rai Storia | Successore | 👁 Image |
|---|---|---|---|
| nessuno | 2009-2010 | Mauro Masi |
| Predecessore | Direttore di Rai Scuola | Successore | 👁 Image |
|---|---|---|---|
| Teo Bellia | 2009-2010 | Mauro Masi |
| Predecessore | Presidente del Museo d'arte contemporanea del castello di Rivoli | Successore | 👁 Image |
|---|---|---|---|
| Cesare Annibaldi | 2009-2015 | Daniela Formento |
| Controllo di autorità | VIAF (EN)91634918· ISNI (EN)0000 0001 2103 0506· SBN CFIV067361· LCCN (EN)n85256542 |
|---|
- Giornalisti italiani del XX secolo
- Giornalisti italiani del XXI secolo
- Autori televisivi italiani
- Conduttori televisivi italiani del XX secolo
- Conduttori televisivi italiani del XXI secolo
- Nati nel 1945
- Nati il 26 maggio
- Nati a Torino
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- Conduttori televisivi di Rai 3 degli anni 2010
- Conduttori televisivi di La7 degli anni 2010
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