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| Grim Reaper | |
|---|---|
| Paese d'origine | 👁 Inghilterra (bandiera) Inghilterra |
| Genere | NWOBHM |
| Periodo di attivitàmusicale | 1979–1988 2006–2022 |
| Album pubblicati | 6 |
| Studio | 5 |
| Raccolte | 1 |
| Sito ufficiale | |
| Modifica dati su Wikidata· Manuale | |
Grim Reaper fu un gruppo musicale appartenente alla New Wave dell'heavy metal britannico. Si formò nel 1979 a Droitwich, cittadina termale inglese del Warwickshire, intorno alla figura del fondatore Nick Bowcott, e non raggiunse la fine degli anni ottanta.
Si riunì quasi vent'anni più tardi nel 2006 e si sciolse definitivamente nel 2022 con la morte del proprio cantante Steve Grimmett[1], quando ormai del gruppo non faceva più parte nessuno dei membri fondatori.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Essi firmarono un contratto discografico con Darryl Jonston della Ebony Records e il loro singolo di esordio fu See You in Hell. L'album, il cui disegno di copertina fu realizzato da Garry Sharpe-Young, fu pubblicato nel 1984 e venne distribuito in tutto il mondo dalla RCA Records. I Grim Reaper presto divennero presto riconoscibili dai virtuosismi con la chitarra di Bowcott e dalla voce urlata (quasi in falsetto) di Steve Grimmett. Il loro tour mondiale di successo incluse alcune date in cui suonarono insieme ai Texxas Jam davanti ad un pubblico di 20.000 persone circa. "Fear No Evil", l'album successivo, riscosse moderato successo sia in Europa che negli Stati Uniti.
Le battaglie legali con la Ebony ritardarono l'uscita del terzo album della band, Rock You to Hell' di due anni circa. L'album venne pubblicato direttamente dalla RCA nel 1987, ancora una volta con le copertine realizzate da Garry Sharpe-Young. In questo album è sicuramente più riconoscibile che nei precedenti il sound power metal melodico di transito verso i nuovi thrash metal e speed metal. Neanche la maggior etichetta discografica sul mercato poté salvare i Grim Reaper dalla seconda azione legale della Ebony che segnò l'effettiva morte della band. Il gruppo stava lavorando al quarto album che avrebbe dovuto chiamarsi Nothing Whatsoever to do with Hell.
Il critico musicale Daniel Bukszpan attribuisce la relativa scarsa fama dei Grim Reaper al fatto che i brani del gruppo non furono mai ripresi come cover da nomi noti del circuito come i Metallica[2]. In aggiunta a ciò William Phillips e Brian Cogan, nel loro Encyclopedia of Heavy Metal Music, sottolineano che a fronte del talento artistico il gruppo mancava di presenza scenica, fattore penalizzante in un'epoca di musica in televisione[3].
Grimmett iniziò a suonare con gli Onslaught ed i Lionsheart e con loro produsse numerosi album tributo. Bowcott diventò uno scrittore di musica indipendente e successivamente contribuì alla realizzazione di lavori come Circus e Guitar World. Bowcott lavorò anche insieme alla Marshall U.S.A., nota azienda produttrice di amplificatori.
Il loro video datato 1985, Fear No Evil, nel quale il gruppo libera degli schiavi da un uomo lupo venne riutilizzato dai Weezer nel 2005 nel video We Are All On Drugs. Molti appartenenti alla Generazione X si ricorderanno di loro perché tra le band preferite dei protagonisti di Beavis and Butt-head, cartone animato americano demenziale prodotto da MTV nel quale spesso i protagonisti guardano video alla televisione.
Nel 2006 il gruppo si riformò con Grimmett e Bowcott suonò al festival Keep It True VI edition a Lauda-Königshoffen l'8 aprile 2006. Successivamente, per motivi legali, dovette cambiare il nome in Steve Grimmett's Grim Reaper[4], nome con cui fu pubblicato nel 2016 Walking in the Shadows". Il 17 gennaio 2017 Grimmett fu ricoverato in un ospedale dopo un concerto del gruppo in Ecuador per un'infezione alla gamba: in seguito all'operazione, gli fu amputata una porzione della sua gamba destra, e tutte le date seguenti del tour furono cancellate.[5] Dopo aver ripreso l'attività live, la band torna in studio e nel 2019 esce "At the Gates", un album che affronta tematiche legate ai problemi personali di Grimmett. Successivamente ad un periodo di concerti a supporto del disco, nel 2022 la band annuncia di aver iniziato i lavori ad un nuovo disco. Il 15 Agosto 2022 muore Steve Grimmett all'età di 62 anni, portando allo scioglimento della band.
Membri
[modifica | modifica wikitesto]Ultima formazione
[modifica | modifica wikitesto]- Ian Nash – chitarra (2006–2022)
- Julian Hill – basso (2018–2022)
- Steve Grice – batteria (2020–2022)
- Steve Grimmett – voce (1982–1988, 2006–2022)
Ex componenti
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- Paul DeMercado – voce (1979-1981)
- Adrian Jacques – batteria (1981-1982)
- Lee Harris – batteria (1982-1984)
- Dave Wanklin – basso (1979-1985)
- Nick Bowcott – chitarra (1979–1988, 2014)
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]- Album in studio
- 1984 – See You in Hell
- 1985 – Fear No Evil
- 1987 – Rock You to Hell
- 2016 – Walking in the Shadows
- 2019 – At the Gates
- Raccolte
- 1999 – Best of Grim Reaper
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ GRIM REAPER: è morto Steve Grimmett, su Metal Italia, 15 agosto 2022. URL consultato il 16 agosto 2022.
- ↑ (EN) Daniel Bukszpan, Grim Reaper, in The Encyclopedia of Heavy Metal, New York, Sterling, 2003, p.78, ISBN0760742189.
- ↑ (EN) William Phillips e Brian Cogan, Encyclopedia of Heavy Metal Music, Santa Barbara, ABC-Clio, 2009, p.103, ISBN0313348014.
- ↑ (EN) Noel Bailey, They Died on My Watch 2024 Edition, London, Austin Macauley, 2024, ISBN9798886930627.
- ↑ (EN) Olivier, Recovering Grim Reaper singer Steve Grimmett has funding campaign for medical bills, su sleazeroxx.com, 23 gennaio 2017.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su myspace.com. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Grim Reaper, su AllMusic, All Media Network. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Grim Reaper, su Discogs, Zink Media. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Grim Reaper (80's UK metal band), su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Grim Reaper, su Billboard. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Grim Reaper, su Encyclopaedia Metallum. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Grim Reaper, su IMDb, IMDb.com. 👁 Modifica su Wikidata
| Controllo di autorità | VIAF (EN)156134953· ISNI (EN)0000 0001 2364 9142· LCCN (EN)n96005776· GND (DE)1027843077· BNF (FR)cb14002665f (data) |
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