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Hughes de Saint-Cher
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Ritratto del cardinale da un affresco nella sala del capitolo dei Domenicani nel seminario vescovile di Treviso, in quella che è la prima raffigurazione di occhiali da vista.
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Nascita1190? a Saint-Cher
Ordinazione sacerdotale1227
Creazione a cardinale1244 da papa Innocenzo IV
Morte19 marzo 1263 a Orvieto
Manuale

Hughes de Saint-Cher, in italiano anche Ugo di Santo Caro, o Ugo/Ugone di Provenza (Saint-Cher, 1190? ... – Orvieto, 19 marzo1263), è stato un cardinalefrancese, appartenente all'ordine domenicano. È stato un noto commentatore biblico.

Ugo era nato a Saint-Cher, un sobborgo di Vienne, nel Delfinato, intorno agli inizi del XIII secolo. Studente presso l'Università di Parigi, vi ha studiato filosofia, teologia e giurisprudenza, disciplina quest'ultima che ha poi insegnato nella stessa università.

Nel 1225 entrò nel convento domenicano di Parigi e prese l'abito religioso dell'Ordine, all'epoca di recente fondazione. Poco dopo fu nominato Priore Provinciale dell'Ordine per la Francia. Fu fatto priore del convento di Parigi nel 1230. In quegli anni contribuì a gran parte del successo dell'Ordine e si conquistò la fiducia di papa Gregorio IX, che lo inviò come legato pontificio a Costantinopoli nel 1233.

Nel 1244 Ugo fu creato, da papa Innocenzo IV, cardinale presbitero del titolo di Santa Sabina, la chiesa madre dell'Ordine Domenicano. Ha poi giocato un ruolo importante nel Concilio di Lione, che si tenne l'anno seguente. Ha contribuito all'istituzione della festa del Corpus Domini nel calendario generale romano. Nel 1247, su istruzioni di papa Innocenzo IV, Ugo rivisitò la Regola carmelitana, che sant'Alberto, patriarca latino di Gerusalemme, aveva dato ai primi frati carmelitani sul Monte Carmelo. Il Papa, infatti, riteneva necessario mitigarne alcuni degli aspetti più impegnativi per renderla più compatibile con la vita in Europa. Queste modifiche furono approvate dallo stesso papa, in una revisione che rimase la regola per l'Ordine Carmelitano.

Dopo la morte dell'imperatore Federico II, papa Innocenzo inviò Ugo in Germania come suo legato per l'elezione di un successore.

Sotto l'autorità del papa Alessandro IV, nel 1255 Ugo ha supervisionato le condanne del Introductorius in Evangelium aeternum di Gerardo di Borgo San Donnino, che promuoveva gli insegnamenti dell'abate Gioacchino da Fiore. Questi insegnamenti preoccupavano i vescovi, perché si erano diffusi tra l'ala "spirituale" dei frati francescani, a cui Gerardo apparteneva. Ha inoltre curato la condanna del De periculis novissimorum temporum di Guglielmo di Saint-Amour: quest'opera era espressione dell'attacco agli ordini mendicanti, che stavano ottenendo così tanto successo nella vita delle università del tempo, nella quale in precedenza aveva avuto l'autorità incontrastata il clero secolare. Ha servito come Penitenziere Maggiore della Chiesa Cattolica dal 1256 al 1262. Fu nominato cardinale vescovo di Ostia nel dicembre 1261, ma si dimise pochi mesi dopo e tornò al suo titolo di Santa Sabina.

Era in residenza a Orvieto con papa Urbano IV, che vi aveva costituito una residenza a lungo termine, quando vi morì il 19 marzo 1263. Le sue esequie furono celebrate da Urbano IV in San Domenico.[1]

Sebbene non sia mai stato dichiarato beato, alcuni dipinti lo raffigurano come amico fraterno di Urbano IV, di san Tommaso d'Aquino e di san Bonaventura. Questi ultimi insegnavano a Parigi. Nel 1257 Ugo di St. Cher aveva esteso la festa del Corpus Domini di Liegi in Germania, Polonia e Boemia.[1]

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In universum Vetus et Novum Testamentum, 1732

Ugo di Saint-Cher (o, eventualmente, un gruppo di studiosi sotto la sua direzione) è stato il primo a compilare un cosiddetto "Correctorium", una raccolta di varianti letture della Bibbia. Il suo lavoro, intitolato Correctio Biblie, sopravvive in più di una dozzina di manoscritti. Nella prefazione al Correctio Biblie, Ugo scrive di aver raccolto varie versioni latine, commentari biblici e così come i manoscritti ebraici. Per il suo approccio al testo della Bibbia è stato criticato da William de la Mare, autore di un altro Correctorium.

Con l'aiuto di molti esponenti del suo Ordine, ha curato la prima concordanza della Bibbia (Concordantiae Sacrorum Bibliorum o Concordantiae S. Jacobi), ma è falsa l'affermazione secondo la quale dobbiamo a lui l'attuale divisione dei capitoli della Vulgata.

Oltre a un commento al Libro delle Sentenze di Pietro Lombardo, ha scritto il Postillae in sacram scripturam iuxta quadruplicem sensum, litteralem, allegoricum, anagogicum et moralem, pubblicato di frequente nei secoli XV e XVI. I suoi Sermones de tempore et sanctis sono apparentemente solo estratti. Le sue opere esegetiche sono state pubblicate a Venezia nel 1754 in otto volumi.

  1. 1 2 Taddeo di Bartolo, Tommaso presenta la liturgia del Corpus Christi a Urbano IV, 1403, MusArt Filadelfia. Ispirato al riquadro di Ugolino di Prete Ilario nella Cappella del Corporale del Duomo di Orvieto (1357), a sua volta derivato dalla formella nel reliquiario di Ugolino di Vieri (1338). Cfr. Silvio Manglaviti, SAN TOMMASO D'AQUINO AD ORVIETO COLONNA TEOLOGICA DI PAPA URBANO IV NELL'ISTITUZIONE DEL CORPUS DOMINI. URL consultato il 1º aprile 2025.

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Collegamenti esterni

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Predecessore Cardinale presbitero di Santa Sabina Successore 👁 Image
Tommaso da Capua
1216 - 1243
1244 - 1263 sede vacante
poi Bertrand de Saint-Martin
1273 - 1277
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