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I perossidi sono composti chimici caratterizzati dalla presenza di un gruppo funzionale formato da due atomi di ossigeno legati da un singolo legame covalente (O-O). Essi contengono un atomo di ossigeno in più rispetto agli ossidi corrispondenti, e dato il legame covalente che li unisce, i due atomi di ossigeno hanno numero di ossidazione -1, a differenza del -2 tipico dell'ossigeno nella quasi totalità dei suoi composti.[1] Sono composti diamagnetici.

Classificazione dei perossidi

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I perossidi si dividono principalmente in due categorie:

  • Perossidi inorganici: composti che non contengono carbonio nella loro struttura. Un esempio comune è il perossido di idrogeno (H₂O₂), noto anche come acqua ossigenata.[2]
  • Perossidi organici: composti che contengono il gruppo perossido legato a gruppi organici. Questi sono utilizzati in vari processi industriali, come la produzione di polimeri e materiali da costruzione. [3]

I perossidi inorganici in soluzione sono instabili e si decompongono liberando ossigeno gassoso. Miscele di perossidi possono risultare altamente esplosive.

L'ossigeno molecolare liberato agisce da ossidante e questo ha favorito lo sviluppo commerciale dei perossidi più stabili nel mercato dei detergenti con attività sbiancante e disinfettante (basta pensare ai i percarbonati e i perborati) come alternativa ai candeggianti.

L'idrogenoperossocarbonato di potassio di formula K[(HOO)C(O)2] H2O2[4] è il perossido che rilascia la quantità maggiore di ossigeno, il 21,3% in peso, maggiore di altri composti commerciali come il perborato di sodio che arriva solo al 16%.

In recipienti contenenti solventi eterei che rimangono chiusi per tempi di qualche anno si può verificare la formazione di perossidi sulle pareti o nel tappo. La sola apertura del recipiente potrebbe provocare un'esplosione dello stesso, resa ancora più pericolosa dall'estrema infiammabilità del solvente in questione.

  1. Nomenclatura Perossidi, su www.chimica-online.it. URL consultato il 29 gennaio 2025.
  2. Perossidi: proprietà, reattività, usi, su Chimica Today, 22 dicembre 2014. URL consultato il 29 gennaio 2025.
  3. Perossidi organici, su www.chimica-online.it. URL consultato il 29 gennaio 2025.
  4. A. Adam et al., Angew. Chem. Int. Ed., 1998, 37, 1387

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