| Pirrolo | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 1H-pirrolo | |
| Nomi alternativi | |
| Azolo | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C4H5N |
| Massa molecolare (u) | 67,09 |
| Aspetto | liquido incolore se puro; all'aria: giallo-bruno |
| Numero CAS | 109-97-7 |
| Numero EINECS | 203-724-7 |
| PubChem | 8027 |
| SMILES | C1=CNC=C1 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 0,97 |
| Indice di rifrazione | 1,5082 |
| Solubilità in acqua | poco solubile |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 0,75 |
| Temperatura di fusione | −24 °C (249 K) |
| Temperatura di ebollizione | 130 °C (403 K) |
| Proprietà termochimiche | |
| ΔfH0 (kJ·mol−1) | 63,1 |
| S0m(J·K−1mol−1) | 156,4 |
| C0p,m(J·K−1mol−1) | 127,7 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Punto di fiamma | 39 °C (312 K) |
| Simboli di rischio chimico | |
| 👁 infiammabile 👁 tossicità acuta 👁 corrosivo | |
| pericolo | |
| FrasiH | 226 - 332 - 301 - 318 |
| ConsigliP | 210 - 280 - 309+310 - 305+351+338 [1] |
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Il pirrolo (nome sistematico: 1H-pirrolo[2]) è un composto eterociclico aromatico con anello a cinque termini nel quale l'eteroatomo è l'azoto. È il membro più semplice degli azoli[3] e in quanto tale il nome azolo compare nelle denominazioni sistematiche dei suoi derivati. La sua formula bruta è C4H5N.[4]
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]A temperatura ambiente è un liquido incolore se puro, infiammabile, dall'odore tenue; all'aria tende a sviluppare un colore giallo-bruno dovuto a impurezze generantesi per ossidazione.[5] È poco solubile in acqua,[5][6] ma è solubile in etere, alcool e negli altri solventi organici più comuni.
La molecola del pirrolo è ciclica e planare ed ha la forma di un pentagono quasi regolare. L'anello è composto da 4 atomi di carbonio ed uno di azoto; è aromatico perché attraverso gli orbitali p dei cinque atomi vengono condivisi 6 elettroni: uno da ciascun atomo di carbonio e due dall'azoto.
Essendo il doppietto elettronico dell'azoto impegnato nell'anello aromatico, questo non è disponibile per essere ceduto a specie acide, quindi il pirrolo mostra una basicità molto bassa (pKa dell'acido coniugato =-3,8[7][8]) e l'eventuale protonazione avviene di preferenza sugli atomi di carbonio dell'anello, specialmente in posizione α (2 o 5), invece che su N (ogni protonazione farebbe perdere l'aromaticità dell'anello pirrolico). L'atomo di azoto è formalmente positivo in 4 delle 5 strutture di risonanza principali. In connessione a questo e a differenza di furano e tiofene, il pirrolo ha un momento dipolare di 1,80D diretto verso il resto dell'anello, non verso l'azoto[9]. Il pirrolo, che è pur sempre un'Ammina secondaria, può cedere il protone in N-H (pKa=17,5[7]) a basi sufficientemente forti per dare lo ione pirrolato C4H4N-, strettamente isoelettronico con il furano.
In natura il pirrolo è spesso parte di sistemi aromatici più complessi quali, ad esempio, le porfirine dell'emoglobina e della clorofilla o la vitamina B12. Queste sono tutte basate su una struttura tetrapirrolica,[10] di cui la porfina è il capostipite, e legano il metallo centrale previa deprotonazione dei loro anelli pirrolici.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ scheda del pirrolo su IFA-GESTIS. URL consultato l'8 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2019)
- ↑ (EN) Henri A. Favre e Warren H. Powell, Nomenclature of Organic Chemistry, The Royal Society of Chemistry, 5 dicembre 2013, DOI:10.1039/9781849733069, ISBN978-0-85404-182-4. URL consultato il 16 marzo 2025.
- ↑ Theophil Eicher e Siegfried Hauptmann, The chemistry of heterocycles: structure, reactions, syntheses and applications, 2ªed., Wiley-VCH, 2003, ISBN978-3-527-30720-3.
- ↑ G. Marc Loudon, Organic chemistry, 4ªed., Oxford University Press, 2002, pp.1135-1136, ISBN978-0-19-511999-2.
- 1 2 (EN) PubChem, Pyrrole, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 24 giugno 2020.
- ↑ Rocket NXT, su gestis-en.itrust.de. URL consultato il 24 giugno 2020.
- 1 2 (EN) C. W. Bird e G. W. H. Cheeseman, Comprehensive Heterocyclic Chemistry, Pergamon, 1º gennaio 1984, pp.39-88, ISBN978-0-08-096519-2. URL consultato il 24 giugno 2020.
- ↑ (EN) D. D Perrin, Dissociation constants of organic bases in aqueous solution, Butterworths, 1965, OCLC766023. URL consultato il 24 giugno 2020.
- ↑ (EN) Thomas J. Barton, Robert W. Roth e John G. Verkade, Directions of the dipole moments of aromatic heterocyclopentadienes, in Journal of the American Chemical Society, vol.94, n.25, 1972-12, pp.8854-8857, DOI:10.1021/ja00780a034. URL consultato il 30 giugno 2020.
- ↑ (EN) Gunhild Layer, Dieter Jahn e Evelyne Deery, Comprehensive Natural Products II, Elsevier, 2010, pp.445-499, DOI:10.1016/b978-008045382-8.00144-1, ISBN978-0-08-045382-8. URL consultato il 24 giugno 2020.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) pyrrole, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. 👁 Modifica su Wikidata
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 32992· LCCN (EN)sh85109365· GND (DE)4176520-5· J9U (EN,HE)987007551080305171· NDL (EN,JA)00569118 |
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