Sidneya E.E:Schill & Panero, 2011 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.[1][2]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome del genere è stato dato in onore del botanico Sidney Fay Blake (1892–1959) che per primo (1918) descrisse queste piante.[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Edward E. Schilling (1953-) e José L. Panero (1959-) nella pubblicazione " Botanical Journal of the Linnean Society" ( Bot. J. Linn. Soc. 167(3): 327) del 2011.[4]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Sidneya tenuifolia
Sidneya tenuifolia
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo perenne e suffruticoso.[5][6][7][8]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. I fusti sono legnosi alla base.
Foglie. Le foglie in genere sono cauline e alternate; può essere presente una rosetta basale. Le foglie, spesso lineari, hanno la lamina del tipo pennato-lobata con stretti lobi e tendono a essere coriacee, un adattamento per ridurre la perdita d'acqua. La superficie fogliare è glabra o leggermente pubescente.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
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, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [9]
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- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore varia da giallo a arancio;
- fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con/senza pappo. Gli acheni sono appiattiti e compressi lateralmente. Il pappo è assente o (raramente) poco sviluppato.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]Le specie di questo genere sono distribuite in America dal Texas a El Salvador.[2] Sono piante adattate ad ambienti aridi o montani del Messico settentrionale.[3]
Sistematica
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1715 generi[10]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]
Specie
[modifica | modifica wikitesto]Il genere comprende 2 specie:[2]
- Sidneya pinnatilobata (Sch.Bip.) E.E.Schill. & Panero
- Sidneya tenuifolia (A.Gray) E.E.Schill. & Panero
Filogenesi
[modifica | modifica wikitesto]La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[8]
All'interno della sottotribù Sidneya occupa una posizione più o meno centrale. il genere di questa voce è uno dei cinque nuovi generi (Davilanthus, Dendroviguiera, Gonzalezia, Heiseria e Sidneya) che sono stati costituiti dal genere parafiletico Viguiera. In particolare le specie di Sidneya derivano dalla serie Pinnatilobatae di Viguiera. Sidneya non appartiene al gruppo principale dei girasoli (Helianthus), ma si colloca in una posizione più basale o divergente rispetto ai lignaggi più evoluti della sottotribù. La monofilia del genere è fortemente sostenuta sia dai dati ricavati dalle analisi del DNA del plastidio che dall'analisi morfologica: questo gruppo è caratterizzato da un'abitudine arbustiva con la lamina fogliare lobata e pennata e frutti acheni privi di pappo.[3]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[8][3]
- le piante hanno un habitus erbaceo/legnoso o subarbustivo;
- le foglie hanno la lamina del tipo pennato-lobata;
- gli acheni sono privi di pappo.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol.181, n.1, 2016, pp.1–20.
- 1 2 3 (EN) Sidneya, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 31 marzo 2026.
- 1 2 3 4 Panero et al. 2011
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 31 marzo 2026.
- ↑ Strasburger 2007,pag. 860
- ↑ Judd 2007,pag.517
- 1 2 Funk & Susanna 2009,p. 703.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007,p. 464.
- ↑ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p.520, ISBN978-88-299-1824-9.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN88-7287-344-4.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol.69, n.4, 2020, pp.807-814.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol.116, n.28, 2019, pp.14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol.63, n.7, 2021, pp.1273-1293.
- Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae) II. Derived lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society,., vol.167, 2011, pp.311–331.</ref>
- Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae). I. Basal lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society,., vol.140, 2002, pp.65-76.</ref>
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sidneya Royal Botanic Gardens KEW - Database
