| The Abyssinians | |
|---|---|
| Paese d'origine | 👁 Giamaica (bandiera) Giamaica |
| Genere | Roots reggae[1] Dub[1] |
| Periodo di attivitàmusicale | 1969–in attività |
| Album pubblicati | 11 |
| Studio | 3 |
| Live | 1 |
| Raccolte | 7 |
| Modifica dati su Wikidata· Manuale | |
I The Abyssinians sono un gruppo roots reggae giamaicano, famoso per le armonie vocali e la promozione del movimento rastafari nelle loro canzoni.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo è un trio vocale fondato originariamente nel 1968 da Bernard Collins e Donald Manning[2].
Assoldato un terzo cantante, che ancora frequentava la scuola e spesso non aveva la possibilità di fare le prove, fu ben presto sostituito dal fratello di Donald Manning: Lynford, in precedenza membro del gruppo del fratello Carlton Manning: Carlton and The Shoes[3].
La loro prima canzone di successo fu Satta Massagana, registrata nel 1969 su etichetta Studio One di Sir Coxsone Dodd: un inno rastafariano in lingua amarica che li ha lanciati tra i grandi della musica reggae[4].
Satta Massagana è stata registrata per Coxsone Dodd nel marzo 1969, ma Coxsone decise di non pubblicarla, non vedendo potenziale commerciale in ciò che egli considerava come una canzone che costituiva sovversione culturale[3]. Nel 1971 il gruppo acquistò i master tapes da Dodd per 90 sterline e pubblicò il brano sulla propria etichetta Clinch, il brano ebbe un enorme successo, tale da spingere Dodd a pubblicare la versione strumentale in suo possesso e altre deejay version[3]. Il gruppo pubblicò poi molte altre versioni della canzone: versioni di Tommy McCook, Big Youth, Dillinger, così come la loro versione (Mabrak), con il gruppo che recita brani del Vecchio Testamento[3]. Da allora la canzone è stata registrata da decine di artisti[2][5].
La seconda release del gruppo, Declaration of Rights, con Leroy Sibbles ai cori, fu, come il primo singolo, dapprima un enorme successo in Giamaica e successivamente nel mercato internazionale e anche questo oggetto di cover molte volte[2].
Il gruppo continuò a registrare durante tutti gli anni 1970 per vari produttori tra cui Lloyd Daley, Tommy Cowan e Geoffrey Chung[3] e il loro album di debutto, Forward on to Zion, fu prodotto da Clive Hunt e pubblicato nel 1976[5]. L'album seguente, Arise (1978) fu registrato in condizioni di stress, con rivalità interne che minacciarono di far dividere il gruppo, e dopo la pubblicazione dell'album, Collins lasciò la band, per essere poi sostituito da Carlton Manning[2][5]. Questa formazione si esibì nel 1979 al festival Reggae Sunsplash, ma si divise l'anno successivo[3].
Donald Manning ha avuto una breve carriera da solista nei primi anni ottanta, in cui ha registrato con lo pseudonimo di Donald Abyssinian[3].
Bernard Collins lanciò la propria versione del gruppo alla fine degli anni 80; ci furono due versioni del gruppo esistenti per un certo tempo[5]. La formazione originale si riunì nel 1998 e ha continuato a registrare nuovo materiale, tra cui i singoli African Princess e Swing Low e l'album Reunion, anche se Collins non è stato coinvolto nella scrittura di canzoni in questo periodo. Collins lasciò il gruppo di nuovo nel 1999 e pubblicò materiale come Bernard Collins & the Abyssinians, pubblicando un album nello stesso anno[5].
Componenti
[modifica | modifica wikitesto]Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]Raccolte
[modifica | modifica wikitesto]Live
[modifica | modifica wikitesto]- 2002: Live in San Francisco
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 allmusic.com - The Abyssinians, su allmusic.com.
- 1 2 3 4 (EN) Colin Larkin, The Virgin Encyclopedia of Reggae, Virgin Books, 1998, ISBN0-7535-0242-9.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Dave Thompson, Reggae & Caribbean Music, Backbeat Books, 2002, ISBN0-87930-655-6.
- ↑ (EN) Copia archiviata, su theabyssinians.com. URL consultato il 17 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2010).
- 1 2 3 4 5 (EN) David V. Moskowitz, Caribbean Popular Music: an Encyclopedia of Reggae, Mento, Ska, Rock Steady, and Dancehall, Greenwood Press, 2006, ISBN0-313-33158-8.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) The Abyssinians, su AllMusic, All Media Network. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) The Abyssinians, su Discogs, Zink Media. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) The Abyssinians, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) The Abyssinians su roots-archive.com
- (EN) Interviste, discografia, su incolor.inetnebr.com.
- (FR) Discografia completa, su rootsdub.free.fr.
| Controllo di autorità | VIAF (EN)145032945· ISNI (EN)0000 0001 1882 3898· LCCN (EN)n83131640· J9U (EN,HE)987007605128505171 |
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