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Air One
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Un Airbus A330-200 della compagnia
Stato👁 Italia (bandiera)
Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1983a Pescara
Fondata da
Chiusura30 settembre 2014 (Integrazione con Alitalia-C.A.I.)
Sede principaleRoma
GruppoAlitalia - Compagnia Aerea Italiana
ControllateAir One CityLiner
Persone chiave
SettoreTrasporto aereo
ProdottiCompagnia aerea
Dipendenti3.400 (2014)
Slogan«My Number One»
Sito webwww.flyairone.com
Compagnia aerea a basso costo
Codice IATAAP
Codice ICAOADH
Indicativo di chiamataHERON
COAI-014
Primo volo3 giugno 1991 (come Aliadriatica)
Ultimo volo30 settembre 2014
Hub
Frequent flyerMilleMiglia
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Air One S.p.A. è stata una compagnia aerea a basso costo italiana facente parte del gruppo Alitalia - Compagnia Aerea Italiana. I suoi hub principali erano situati presso gli aeroporti di Catania, Milano-Linate, Milano-Malpensa, Palermo, Pisa, Venezia e Verona. L'aeroporto di Tirana era una destinazione primaria dalla quale operava voli verso numerose città italiane.

Air One terminò le operazioni il 30 settembre 2014, mentre il certificato di operatore aereo fu revocato il 4 dicembre dello stesso anno.[1]

La compagnia traeva origine da Aliadriatica, fondata nel 1983 a Pescara. Le attività iniziali furono dedicate all'aerotaxi e ai voli privati, mentre nel 1987 furono avviati i voli charter. Nel giugno 1988 il Gruppo Toto (Toto Costruzioni Generali S.p.A. di Carlo Toto) acquisì il 98% delle azioni. I voli di linea iniziarono il 3 giugno 1991 con un British Aerospace Jetstream 31. Nel giugno 1994 Aliadriatica acquisì un Boeing 737-200 per effettuare voli di corto/medio raggio. Il 23 novembre 1995 il nome della compagnia fu modificato in Air One S.p.A., iniziando a volare tra Roma e Milano affiancandosi ad Alitalia, l'unica altra compagnia aerea italiana autorizzata a operare voli su questa tratta.[2][3][4] Air One aveva sede legale a Chieti, in Abruzzo, mentre quella operativa era situata a Roma.[5][6] Dal 2009 all'inizio del 2014, nella flotta di lungo raggio Alitalia operarono due Airbus A330 in livrea Air One (EI-DIR e EI-DIP), ridipinti successivamente in livrea SkyTeam e Alitalia.[7][8][9]

Nell'ottobre 2000 Air One aderì al programma frequent flyer di Lufthansa, denominato Miles & More.[10] Nel 2003 fece volare quasi 5 milioni di passeggeri (con un incremento del 21,8% rispetto al 2002). Nel 2005 Air One dichiarò di aver trasportato 3.614.291 passeggeri con un indebitamento di 593 milioni di euro (posizionandosi al secondo posto dopo Alitalia-Linee Aeree Italiane, che trasportò 24 milioni di passeggeri). Nel 2006 Air One arrivò a quota 4.300.000 passeggeri, con un fatturato di 1,5 miliardi di euro.

Sempre nel 2006, a maggio, Air One fondò Air One CityLiner, una sussidiaria regionale del gruppo Alitalia. Per collegare tra loro gli aeroporti regionali, fu scelto il Bombardier CRJ900. A settembre 2006 Air One prese in consegna il primo Airbus A320, con una configurazione di 159 posti. Alla fine del 2006 la proprietà di Air One (AP Holding), con il sostegno finanziario di Intesa Sanpaolo, partecipò al bando di privatizzazione di Alitalia-Linee Aeree Italiane, indetta dal Ministero dell'Economia; tuttavia la gara fallì a causa del ritiro di tutti i pretendenti, compresa la stessa Air One.[11]

Al 31 ottobre 2007 Air One aveva trasportato 4.360.000 passeggeri da inizio anno, superando così con due mesi di anticipo il numero di passeggeri trasportati in tutto il 2006. Nel dicembre 2007 formulò un'offerta pubblica di acquisto volontaria per il controllo dell'allora compagnia di bandiera italiana, ma venne preferita l'offerta pubblica di scambio proposta dal gruppo Air France-KLM. Nel 2007 trasportò 7.092.800 di passeggeri (+22,6% rispetto al 2006) con un fattore di carico del 57,4%[12].

Low-cost di Alitalia

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Dall'11 dicembre 2008, la compagnia entrò a far parte di Alitalia - Compagnia Aerea Italiana, la nuova società aerea totalmente privatizzata. Il 13 gennaio 2009, Air One CityLiner integrò le proprie attività in quelle di Alitalia - Compagnia Aerea Italiana. Dal 28 marzo al 9 giugno 2010, in poco più di due mesi di attività, la nuova Air One "smart carrier" trasportò 250.000 passeggeri con un tasso di puntualità del 90% ed una regolarità del 99,9%.[13] Dal 1º luglio 2011 Air One aprì una base all'Aeroporto di Pisa-San Giusto, che si collegava con 8 destinazioni tra cui Atene.

Nel 2011 Air One trasportò 1,4 milioni di passeggeri, segnando un incremento di circa 450.000 passeggeri e un aumento percentuale di circa il 25% nel periodo comparabile (aprile-dicembre). Oltre 1,2 milioni di passeggeri avevano volato da e per Milano-Malpensa, mentre su Pisa trasportò in sei mesi circa 120.000 passeggeri, raggiungendo gli obiettivi prefissati.

Il 4 maggio 2012 Air One inaugurò una base all'aeroporto di Venezia-Marco Polo, collegandolo con 11 destinazioni.

Il 3 luglio 2013 l'amministratore delegato di Alitalia - Compagnia Aerea Italiana Gabriele Del Torchio e il presidente Roberto Colaninno presentarono il nuovo piano industriale a Fiumicino. Nel piano era presente anche una riorganizzazione del ruolo di Air One. Ad esempio, era prevista una modifica del nome, del logo e dei colori della compagnia low cost. La "nuova" Air One si sarebbe dedicata ai voli punto-punto, nazionali e internazionali, puntando sulle vendite via web caratterizzate da due tariffe distinte. La compagnia avrebbe volato dalle basi di Catania, Palermo, Pisa e Venezia, potenziando l'offerta dei voli internazionali.

Il 26 ottobre 2013 avvenne la prima fase di attuazione del piano; Air One chiuse la base di Milano-Malpensa, annunciando di volerne aprire una nuova all'aeroporto di Palermo-Punta Raisi da marzo 2014. Dalla stessa data, la flotta di Air One sarebbe stata ridistribuita con 3 aeromobili a Catania, 2 a Palermo, 2 a Pisa e 2 a Venezia. Il 13 febbraio 2014 fu annunciata la sesta base di AirOne: l'aeroporto di Verona-Villfranca dove, a partire da giugno 2014, fu basato un Airbus A320.

A fine agosto 2014, con l'accordo di acquisto del 49% di Alitalia - Compagnia Aerea Italiana da parte di Etihad Airways, fu deciso di chiudere la compagnia il 30 settembre successivo per razionalizzare i costi, secondo quanto si lesse da un avviso apparso sul sito di Air One. I voli operati da Palermo e Venezia sarebbero stati interrotti mentre quelli da Verona, Pisa, Milano-Malpensa e alcuni da Catania furono trasferiti ad Alitalia, compresi tutti i voli operati da Tirana.

L'ultimo volo di Air One aveva il numero di volo AP877, in partenza dall'aeroporto di Bologna-Borgo Panigale alle 21:40 e diretto all'Aaeroporto di Catania-Fontanarossa, il cui atterraggio era previsto alle ore 23:20. Il volo, partito in ritardo, decollò da Bologna alle 22:42 del 30 settembre e atterrò a Catania alle 00:00 del 1º ottobre 2014.

Il giorno della chiusura sul sito della compagnia comparvero due aironi stilizzati, uno giallo e blu e uno con il tricolore italiano e la scritta "Insieme, verso una sola grande compagnia. Dopo 19 anni di attività Air One unisce le sue forze a quelle di Alitalia in un'unica grande Compagnia. Ti ringraziamo per aver volato con noi in tutti questi anni".

Nel corso della sua storia, Air One ha utilizzato i seguenti aeromobili:[14]

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Un Airbus A330-200
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Un Boeing 737-400
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Un Airbus A320-200
Aeromobile Totale Introduzione Ritiro
ATR 42–300(QC) 1 2006 2008
Airbus A320-200 30 2006 2008
Airbus A330-200 2 2008 2009
Boeing 737-200 3 1993 2008
Boeing 737-300 13 1995 2010
Boeing 737-400 27 1997 2010
Boeing 737-800 6 2002 2004
Avro RJ70 2 2006 2009
British Aerospace Jetstream 31 2 1991 1993
Fokker F50 1 1991 1993
McDonnell Douglas DC-9-15RC 2 1997 1999
McDonnell Douglas MD-83 1 2006 2008
Saab 2000 1 1999 1999

Programma frequent flyer

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Air One partecipava al programma frequent flyer MilleMiglia di Alitalia. Il network di Air One era connesso alla rete di Alitalia per un totale di 4500 voli settimanali verso 86 destinazioni in Italia e nel resto del mondo. I voli erano acquistabili sul sito www.flyairone.it.

Air One, pur facendo parte di Alitalia-CAI, non aderiva all'alleanza SkyTeam essendo considerata una compagnia a sé stante. I voli di Air One smart carrier garantivano comunque l'accumulo di punti MilleMiglia.

Air One e l'ambiente

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Dal 2007, con la consegna degli Airbus A320-200, Air One ridusse i consumi sul carburante dell'1% e abbattuto del 40% gli ossidi di azoto e l'anidride carbonica rispetto ai parametri consentiti dalle regolamentazioni internazionali vigenti (standard CAEP/4 stabilito dall'ICAO). La CFM International, produttrice dei motori installati sull'aeromobile, l'aveva premiata come Compagnia aerea più rispettosa dell'ambiente 2007, riportando un logo verde con la dicitura Compagnia Environmentally Friendly sugli aerei.[15]

  • Il 7 febbraio 2009, un Cessna 650 della divisione Executive di AirOne, in partenza dall'aeroporto di Roma-Ciampino e diretto dapprima a Bologna e successivamente verso Cagliari, si schiantò pochi minuti dopo il decollo, precipitando nella zona di Trigoria. L'aereo avrebbe dovuto prelevare un'équipe medica del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna per trasferirla a Cagliari. Secondo il rapporto ANSV 2014,[16] l'incidente sarebbe avvenuto a causa del disorientamento dei piloti avvenuto poco dopo il decollo notturno, durante la fase di salita in IMC. L'esplosione causò due vittime: il presidente delle operazioni di Air One Executive, proprietaria del velivolo, e il pilota Valerio Simeone.[17]
  1. Compagnie aeree italiane - Air One - Enac.
  2. Oscar da Riz, Air One lancia la sfida all'Alitalia, in Air Press - Agenzia Giornalistica settimanale, Roma, 13 novembre 1995, pp.1997–1998.
  3. E. Ippolito, Air One rompe il monopolio Alitalia, in TTG Italia, 13 novembre 1995, p.6.
  4. Francesca Tommasi, Liberi di vogliare, in Turismo d'Affari, dicembre 1995, pp.68–69.
  5. Giuseppe D’Avanzo, DEREGULATION-La parabola del trasporto aereo pubblico in Italia, collana “Armi e politica” n. 5, Ancona, Nuove Ricerche, 1996, pp.257-258.
  6. Marco Iarossi e Sergio Iarossi, Compagnie Aeree 1999-2000, Firenze, EDAI srl, novembre 1999, pp.41-42.
  7. EI-DIP – AZ Fleet, su www.azfleet.info. URL consultato il 25 gennaio 2026.
  8. EI-DIR – AZ Fleet, su www.azfleet.info. URL consultato il 25 gennaio 2026.
  9. (EN) EI-DIP ITA Airways Airbus A330-200 | Planespotters.net, su www.planespotters.net, 22 ottobre 2025. URL consultato il 25 gennaio 2026.
  10. Accordo Lufthansa-Air One, in Air Press, Roma, 9 ottobre 2000, pp.1855–1856.
  11. Nicola Pedde, Almanacco delle linee aeree italiane, collana Landra Helicus, 1ªed., Roma, GAN s.r.l. (Napoleone), giugno 2007, ISBN978-88-89640-06-7.
  12. fonte: (EN) AEA airlines carry 14 million more passengers in 2007 (PDF), su files.aea.be. URL consultato il 5 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2009).
  13. Alitalia/ Dal 28 marzo oltre 500mila passeggeri su voli Air One (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2014).
  14. Air One Fleet | Airfleets aviation, su airfleets.net. URL consultato il 5 novembre 2019.
  15. AP era stata la prima compagnia aerea al mondo ad installare motori ecologici[collegamento interrotto], su politicaonline.net.
  16. rapporto ANSV 2014 (PDF), su ansv.it.
  17. Roma, colpito da fulmine precipita aereo due morti: erano in missione per un trapianto - cronaca - Repubblica.it.

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Collegamenti esterni

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