| Alessandro Altobelli | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nazionalità | 👁 Italia (bandiera) Italia | |||||||||||||||
| Altezza | 181 cm | |||||||||||||||
| Peso | 73 kg | |||||||||||||||
| Calcio 👁 Image | ||||||||||||||||
| Ruolo | Attaccante | |||||||||||||||
| Termine carriera | 1º luglio 1990 | |||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||
| Giovanili | ||||||||||||||||
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| Squadre di club1 | ||||||||||||||||
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| Nazionale | ||||||||||||||||
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| Palmarès | ||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||||||||||||||||
| Modifica dati su Wikidata· Manuale | ||||||||||||||||
Alessandro Altobelli (Sonnino, 28 novembre1955) è un ex calciatoreitaliano, di ruolo attaccante. Con la nazionale italiana si è laureato campione del mondo nel 1982.
Considerato uno dei migliori attaccanti italiani del secondo dopoguerra,[1][2] ha legato il suo nome all'Inter, dove ha militato dal 1977 al 1988. Con la squadra nerazzurra ha disputato 466 partite e segnato 209 reti – secondo in assoluto alle spalle di Giuseppe Meazza (284) – vincendo uno scudetto (1979-1980) e due Coppe Italia (1977-1978 e 1981-1982).
In nazionale ha debuttato nel 1980 e partecipato a due campionati d'Europa (Italia 1980, Germania Ovest 1988) e a due campionati del mondo (Spagna 1982, Messico 1986), oltre che al Mundialito. In maglia azzurra ha totalizzato 61 presenze e 25 reti, una delle quali nella finale del Mondiale 1982 contro la Germania Ovest.[3]
È il miglior marcatore nella storia della Coppa Italia grazie alle 56 reti realizzate, nonché il miglior cannoniere italiano in Coppa UEFA/Europa League con 25 gol.[4] Inoltre, risulta essere il massimo cannoniere dell'Inter nella coppa nazionale e nelle competizioni UEFA per club, rispettivamente con 46 e 35 marcature[5] (34 per le statistiche della UEFA). Pur essendo stato uno dei migliori realizzatori della sua epoca,[6] non ha mai vinto la classifica dei marcatori della Serie A; sfiorò il titolo di capocannoniere 3 volte: nella stagione dello scudetto, quando segnò un gol in meno di Roberto Bettega, e nelle stagioni 1982-83 e 1984-85, nelle quali segnò un gol in meno di Michel Platini.[7]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Antonio, muratore che lavorava a Roma,[8] e di Giovanna Grossi, casalinga, dopo aver conseguito la licenza media va a lavorare nella macelleria del suo paese natale, Sonnino.
Dopo il ritiro si è stabilito a Brescia, tant'è che ha più volte dichiarato di sentirsi bresciano di adozione, nonostante spesso faccia ritorno al suo paese di origine.[8] Sposato con Stefania, la coppia ha due figli: Andrea e Mattia, che hanno inizialmente provato a seguire le orme paterne come calciatori, il primo tra i dilettanti italiani[9] e il secondo nel calcio svizzero,[10] prima di indirizzarsi verso altre professioni.
Si definisce tifoso dell'Inter, non tanto per la lunga militanza in nerazzurro ma poiché afferma di essere nato con questa passione dentro.[11] Al di fuori del calcio è un grande appassionato di musica, specialmente dei Beatles e dei Rolling Stones.[12]
Caratteristiche tecniche
[modifica | modifica wikitesto]Soprannominato Spillo per il fisico esile e longilineo,[14][15] Altobelli era un centravanti dal repertorio completo: destro naturale con anche un ottimo sinistro,[14] era in possesso di ottime doti tecniche e notevole abilità nel gioco aereo, nonché di grande velocità e prolificità sotto porta.[7][16][17] Per via di tali caratteristiche, Pietro Vierchowod lo descrisse come un precursore di Marco van Basten,[16] annoverandolo insieme all'olandese tra i più forti attaccanti affrontati in carriera.[2]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Gli inizi
[modifica | modifica wikitesto]Sin dai tempi delle scuole elementari inizia a muovere i primi passi nella Spes, la squadra amatoriale locale, che era stata creata dal barbiere Gaspare Ventre per concedere un'opportunità di svago ai bambini locali dalla monotonia del paese.[18] Altobelli si specializza subito nel ruolo di centravanti, essendo il più alto del suo gruppo ed eccellendo nell'elevazione e nel gioco aereo.
Sostiene poi dei provini con il Latina, convincendo il dirigente della squadra pontina Nando Leonardi ad ingaggiarlo nel settore giovanile e a caldeggiare il suo debutto in prima squadra nel campionato di Serie C 1973-1974.[19] Messosi in evidenza con 7 gol, viene quindi notato dal Brescia, che lo acquista per farlo esordire in Serie B. Con le rondinelle disputa tre campionati, segnando 26 reti: trascina i lombardi a un passo dalla promozione in massima serie nella stagione 1975-1976, mentre contribuisce fattivamente alla salvezza nel campionato successivo.
Inter
[modifica | modifica wikitesto]Le sue buone prestazioni non sfuggono all'Inter che, nell'estate del 1977, lo ingaggia per 630 milioni di lire più le comproprietà del portiere Martina e dei difensori Guida e Magnocavallo, oltre alla cessione a titolo definitivo dell’attaccante Mutti.[20] Esordisce in Serie A l'11 settembre, nella sconfitta interna (0-1) con il Bologna:[21] al termine della stagione, conquista la Coppa Italia segnando un gol al Napoli in finale.
Nella stagione 1979-1980 si laurea campione d'Italia e rimane in corsa fino all'ultima giornata per il titolo di capocannoniere: autore di 15 gol – tra cui una tripletta alla Juventus nel derby d'Italia dell'11 novembre 1979[22] –, viene preceduto di una marcatura proprio dal numero nove juventino, Roberto Bettega.[7] Bissa il successo in coppa nazionale nell'edizione 1981-1982, con un'altra rete in finale, questa volta al Torino.
Sempre contro i granata, l'anno dopo in campionato, è nuovamente protagonista ma stavolta in negativo: il 20 febbraio 1983, allo stadio Giuseppe Meazza, fallisce due calci di rigore; vinceranno i piemontesi per 3-1 con il gol della bandiera nerazzurro realizzato al 90' proprio da Altobelli, che stavolta trasformerà il terzo penalty calciato durante la partita.[23] Non sarà però l'unica volta che Spillo fallirà due massime punizioni in carriera: concederà infatti il bis tre anni dopo, in Malta-Italia 0-2, partita valevole per le qualificazioni al campionato d'Europa 1988.[24][25]
Nell'annata 1983-1984 realizza una quaterna contro il Catania.[26] Il 26 agosto 1987, con una tripletta sempre contro gli etnei diventa il migliore marcatore della Coppa Italia, salendo a 49 reti e scavalcando così Roberto Boninsegna.[27]
Ultimi anni
[modifica | modifica wikitesto]Terminata l'esperienza in nerazzurro, anche per contrasti con l'allenatore Giovanni Trapattoni,[1] nell'estate 1988 si trasferisce ai rivali della Juventus.[28] Rimane in bianconero per una sola stagione, riportando anche un serio infortunio che non gli permette di esprimersi al meglio.[29]
Ritrovatosi svincolato, nel precampionato 1989 si aggrega inizialmente all'Ascoli, in massima serie;[30] tuttavia, non trovando un accordo contrattuale con la società marchigiana, in settembre scende di categoria tornando dopo dodici anni al Brescia,[31] con cui gioca l'ultima sua stagione agonistica prima di ritirarsi alla conclusione del torneo cadetto 1989-1990.[32]
Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Viene convocato in nazionale dal commissario tecnico Enzo Bearzot per la fase finale del campionato d'Europa 1980 organizzato dall'Italia, in sostituzione dello squalificato Paolo Rossi. Esordisce il 18 giugno 1980, a 24 anni, nella terza gara della fase a gironi, uno 0-0 contro il Belgio. Nella finale per il terzo posto, persa contro la Cecoslovacchia, realizza un rigore della sequenza finale. Il 24 settembre successivo segna le prime reti in maglia azzurra, realizzando una doppietta nell'amichevole vinta per 3-1 contro il Portogallo a Genova.
Al campionato del mondo 1982 in Spagna, chiusosi con il trionfo italiano, parte come riserva di Rossi e Francesco Graziani, pertanto non viene impiegato nelle partite della prima fase. Tuttavia, diventa protagonista in occasione della finale di Madrid dell'11 luglio vinta contro la Germania Ovest, nella quale subentra all'infortunato Graziani al 7' e segna nei minuti finali la rete del momentaneo 3-0.
Dopo la rassegna iridata ottiene cinque presenze nelle qualificazioni al campionato d'Europa 1984, per il quale tuttavia la nazionale non riesce a qualificarsi alla fase finale. Divenuto nel frattempo il centravanti titolare dell'Italia, al successivo campionato del mondo 1986 in Messico segna 4 dei 5 gol realizzati dagli Azzurri nella competizione, tra cui una doppietta nell'incontro della fase a gironi vinto per 3-2 contro la Corea del Sud, in cui fallisce anche un calcio di rigore e propizia un'autorete.[33] L'Italia viene eliminata agli ottavi di finale dalla Francia di Michel Platini.
Con il nuovo selezionatore Azeglio Vicini, visto il ritiro di Gaetano Scirea, diventa il vice-capitano dietro Antonio Cabrini, e veste la fascia in 8 occasioni tra la fine del 1986 e il 1987.[34] Scende in campo per la prima volta con la fascia al braccio l'8 ottobre 1986, nell'amichevole vinta 2-0 contro la Grecia a Bologna.[35]
Infine, a 32 anni, partecipa al campionato d'Europa 1988 in Germania Ovest, in cui, partendo come principale alternativa alla coppia di attacco composta da Gianluca Vialli e Roberto Mancini, subentra dalla panchina nelle quattro gare disputate dall'Italia ed è autore di un gol alla Danimarca nella fase a gironi. La sua ultima presenza in nazionale rimane la semifinale europea persa 2-0 contro l'Unione Sovietica, il 22 giugno 1988 a Stoccarda.
Conta 61 presenze e 25 reti in azzurro, risultando al sesto posto nella classifica dei marcatori insieme ad Adolfo Baloncieri e Filippo Inzaghi): è preceduto da Gigi Riva (35), Giuseppe Meazza (33), Silvio Piola (30), Roberto Baggio e Alessandro Del Piero (27).
Dopo il ritiro
[modifica | modifica wikitesto]Nel novembre 1991, è stato eletto consigliere comunale a Brescia tra le file della Democrazia Cristiana.[36][37] Nel 1996 si è candidato, per il centro-destra, alla Camera dei deputati nel collegio di Brescia - Roncadelle: ottenendo il 34,8% dei voti, è stato sconfitto da Emilio Del Bono, rappresentante de l'Ulivo.[38]
Ha fatto parte della nazionale italiana di beach soccer, diventando capocannoniere dei mondiali del 1995 e 1996.[39]
Ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo del Padova dal 1995 al 1998, e in seguito di osservatore dell'Inter.[40]
A partire dagli anni 2000 ha svolto il ruolo di commentatore sportivo per BeIN Sports Arabia.[15] Dal settembre 2020 è opinionista di A tutta rete, programma domenicale di Rai 2 condotto da Marco Lollobrigida;[41] per Rai Sport sarà poi anche opinionista di Notti europee in occasione del campionato d'Europa 2020 e di 90º minuto, programmi condotti sempre da Lollobrigida. Dal 2022 è opinionista di Pressing - Lunedì e Champions League LIVE sulle reti Mediaset.
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Presenze e reti nei club
[modifica | modifica wikitesto]| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1973-1974 | 👁 Italia (bandiera) Latina | C | 28 | 7 | CI-S | ? | ? | - | - | - | - | - | - | 28+ | 7+ |
| 1974-1975 | 👁 Italia (bandiera) Brescia | B | 16 | 2 | CI | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 17 | 2 |
| 1975-1976 | B | 26 | 11 | CI | 4 | 0 | - | - | - | - | - | - | 30 | 11 | |
| 1976-1977 | B | 34 | 13 | CI | 3 | 3 | - | - | - | - | - | - | 37 | 16 | |
| 1977-1978 | 👁 Italia (bandiera) Inter | A | 28 | 10 | CI | 10 | 4 | CU | 2 | 0 | - | - | - | 40 | 14 |
| 1978-1979 | A | 29 | 11 | CI | 2 | 1 | CdC | 6 | 7 | - | - | - | 37 | 19 | |
| 1979-1980 | A | 29 | 15 | CI | 5 | 4 | CU | 4 | 3 | - | - | - | 38 | 22 | |
| 1980-1981 | A | 29 | 12 | CI | 4 | 1 | CC | 8 | 4 | TdC | 0 | 0 | 41 | 17 | |
| 1981-1982 | A | 29 | 9 | CI | 9 | 9 | CU | 4 | 3 | - | - | - | 42 | 21 | |
| 1982-1983 | A | 30 | 15 | CI | 11 | 4 | CdC | 5 | 3 | - | - | - | 46 | 22 | |
| 1983-1984 | A | 28 | 10 | CI | 5 | 3 | CU | 6 | 2 | - | - | - | 39 | 15 | |
| 1984-1985 | A | 30 | 17 | CI | 11 | 6 | CU | 10 | 2 | - | - | - | 51 | 25 | |
| 1985-1986 | A | 29 | 9 | CI | 6 | 4 | CU | 10 | 6 | TE | 0 | 0 | 45 | 19 | |
| 1986-1987 | A | 28 | 11 | CI | 7 | 5 | CU | 8 | 3 | - | - | - | 43 | 19 | |
| 1987-1988 | A | 28 | 9 | CI | 10 | 5 | CU | 6 | 2 | - | - | - | 44 | 16 | |
| Totale Inter | 317 | 128 | 80 | 46 | 69 | 35[42] | 0 | 0 | 466 | 209 | |||||
| 1988-1989 | 👁 Italia (bandiera) Juventus | A | 20 | 4 | CI | 6 | 7 | CU | 8 | 4 | - | - | - | 34 | 15 |
| 1989-1990 | 👁 Italia (bandiera) Brescia | B | 32 | 7 | CI | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 33 | 7 |
| Totale Brescia | 108 | 33 | 9 | 3 | - | - | - | - | 117 | 36 | |||||
| Totale carriera | 473 | 172 | 95+ | 56+ | 77 | 39[43] | 0 | 0 | 645+ | 267+ | |||||
Cronologia presenze e reti in nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]- Inter: 1979-1980
Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Individuale
[modifica | modifica wikitesto]- Top 11 Carlin's Boys: 1
- Capocannoniere della Coppa delle Coppe: 1
- 1978-1979 (7 gol)
- Capocannoniere della Coppa Italia: 1
- 1981-1982 (9 gol)
- Capocannoniere della Campionato mondiale di beach soccer: 2
- 1995 (12 gol), 1996 (14 gol)
- Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria Veterano Italiano
- 2022
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 E. A., Nazionale e Inter: Altobelli dice addio, in la Repubblica, 25 giugno 1988.
- 1 2 Germano Bovolenta, C'è uno Spillo tra Juve e Inter, in La Gazzetta dello Sport, 20 aprile 2005.
- ↑ Matteo Dalla Vite, Altobelli, sessant'anni a colpi di Spillo, in La Gazzetta dello Sport, 28 novembre 2015.
- ↑ Coppa UEFA: i capocannonieri di tutti i tempi, su it.uefa.com, 28 luglio 2017.
- ↑ Statistiche, su inter.it. URL consultato il 10 gennaio 2019.
- ↑ Sappino.
- 1 2 3 Giorgio Dell'Arti, Biografia di Alessandro Altobelli, su cinquantamila.it, 22 gennaio 2015. URL consultato il 5 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2023).
- 1 2 Carlo Raspollini, Sonnino, dove è nato Alessandro Altobelli, il borgo medievale dove si respira storia e cucina, su ilquotidianodellazio.it, 17 gennaio 2024. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ Andrea Piva, Chi è Alessandro 'Spillo' Altobelli, ex calciatore ora commentatore TV, su donnaglamour.it, 10 giugno 2021. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ William Centurione, Chi è Alessandro ‘Spillo’ Altobelli, biografia e vita privata dell’..., su tag24.it, 5 ottobre 2022. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ Altobelli: 'Non sono interista perché ci ho giocato ma perché ci sono nato. Milan e Juve..., su calciomercato.com. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ Gaia Piccardi, «Spillo» Altobelli: «Mi chiamò Al Jazeera, io pensai a Bin Laden», su corriere.it, 2 febbraio 2017. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ Altobelli in gol da 50 anni «E sono nato senza pallone», su ilgiornale.it. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- 1 2 Fabio Monti, Alessandro Altobelli, in Enciclopedia dello Sport, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 2002-2005.👁 Modifica su Wikidata
- 1 2 Massimiliano Castellani, Altobelli, lo Spillo nel pallone, su avvenire.it, 24 novembre 2015.
- 1 2 Franco Badolato, Lo zar: di Van Basten ce n'è uno, in La Stampa, 6 gennaio 1994, p.26.
- ↑ Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Pietro VIERCHOWOD, su tuttomercatoweb.com, 6 aprile 2015.
- ↑ Il pallone racconta: Alessandro Altobelli, su assocalciatori.it, 2 dicembre 2015. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ "Spillo" Altobelli, ritorno alle origini. A Sonnino tra amici, aneddoti e la sua prima squadra, su ilmessaggero.it, 26 luglio 2020. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ Galasso,Il romanzo della Grande Inter,p. 159.
- ↑ L'Inter ritrova il «complesso» e affonda a San Siro (PDF), in l'Unità, 12 settembre 1977, p.7 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2016).
- ↑ Sebastio,41. Spillo, tre punture alla Signora.
- ↑ Due rigori e due errori: da Beccalossi a Pinamonti, quando tornare sul dischetto diventa una sfida (persa) agli dei, su repubblica.it, 18 febbraio 2024. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ I giocatori che hanno sbagliato due o più rigori in una partita, su 90min.com, 15 novembre 2020. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ Non solo la Roma: chi ha sbagliato due o più rigori nella stessa partita, su sport.sky.it, 3 ottobre 2025. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ Sebastio,45. Altobelli chiude il primo set.
- ↑ Nino Sormani, Altobelli-tris ridimensiona il Catania, in La Stampa, 27 agosto 1987, p.20.
- ↑ Fabrizio Bocca, Altobelli, finalmente è Juve, in la Repubblica, 8 luglio 1988.
- ↑ Grazie per l'esclusione, in la Repubblica, 12 febbraio 1989.
- ↑ Andrea Ferretti, Il tridente non sblocca l'Ascoli, in Stampa Sera, sez. Sport, 21 agosto 1989, p.2.
- ↑ Altobelli torna a Brescia, in Stampa Sera, 3 settembre 1989, p.19.
- ↑ Fabrizio Bocca, Così cambio l'Azeglio, in la Repubblica, 6 novembre 1990.
- ↑ Mario Sconcerti, E adesso la verità è vicina, in la Repubblica, 11 giugno 1986.
- ↑ Nazionale in cifre - Capitani, su figc.it. URL consultato il 27 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2016).
- ↑ (EN) Alessandro Altobelli, su eu-football.info.
- ↑ Calciatori che sono diventati politici, su cronachedispogliatoio.it, 27 giugno 2022. URL consultato il 2 dicembre 2022.
- ↑ Dal calcio alla politica: i giocatori divenuti sindaci, presidenti e parlamentari, su goal.com, 27 giugno 2022. URL consultato il 2 dicembre 2022.
- ↑ Una coppia da sogno con Beccalossi, su ilnobilecalcio.it, 26 novembre 2023. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ Vent'anni di Mondiali di beach soccer. In principio furono Zico, Junior e Altobelli, su ilnapolista.it, 8 luglio 2015. URL consultato il 27 luglio 2019.
- ↑ Roberto Bianchin, Baby Mohammed, Padova spera, in la Repubblica, 22 dicembre 1997.
- ↑ Alessandro Altobelli nuovo volto della Rai: sarà opinionista di 'A tutta rete', su fcinternews.it (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2020).
- ↑ 34 secondo le statistiche della UEFA.
- ↑ 38 secondo le statistiche della UEFA.
- ↑ Al 36' sbaglia un calcio di rigore.
- ↑ Sbaglia due calci di rigore, al 47' e al 62'.
- ↑ La spunta il Brescia ma solo con i rigori, in La Stampa, sez. Cronache della Liguria, 1º settembre 1974, p.II.
- ↑ Carlin's Boys: la grande rivelazione, in La Stampa, sez. Cronache della Liguria, 3 settembre 1974, p.II.
- ↑ Gli azzurri del mundial '82 premiati al CONI con il Collare d'oro al Merito Sportivo, su figc.it, 19 dicembre 2017. URL consultato il 21 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2017).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Marco Sappino (a cura di), Dizionario del calcio italiano, Milano, Baldini&Castoldi, 2000, ISBN978-88-8089-862-7.
- Dante Sebastio, 101 gol che hanno fatto grande l'Inter, Roma, Newton Compton Editori, 2010, ISBN978-8854121294.
- Vito Galasso, Il romanzo della Grande Inter. Dal 1908 a oggi la storia del mito nerazzurro, Roma, Newton & Compton, 2016, ISBN978-88-541-9542-4.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Fabio Monti, Alessandro Altobelli, in Enciclopedia dello Sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002. 👁 Modifica su Wikidata
- Alessandro Altobelli, su UEFA.com, UEFA. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Alessandro Altobelli, su national-football-teams.com, National Football Teams. 👁 Modifica su Wikidata
- (DE,EN,IT) Alessandro Altobelli (calciatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG. 👁 Modifica su Wikidata
- (DE,EN,IT) Alessandro Altobelli (allenatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Alessandro Altobelli, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN,RU) Alessandro Altobelli, su eu-football.info. 👁 Modifica su Wikidata
- Registrazioni audiovisive di Alessandro Altobelli, su Rai Teche, Rai. 👁 Modifica su Wikidata
- Convocazioni e presenze di Alessandro Altobelli in nazionale, FIGC.
| Nazionale under 21 italiana · Campionato d'Europa Under-21 UEFA 1980 | ||
|---|---|---|
| PGalli· PMalgioglio· DF. Baresi· DFerrario· DFerroni· DGalbiati· DGuerrini· DOsti· DTacconi· DTassotti· CAncelotti· CG. Baresi· CGiovannelli· CPileggi· CSacchetti· AAltobelli· ABagni· AFanna· ANicoletti· AUgolotti· CT:Vicini | 👁 Italia (bandiera) | |
| Nazionale italiana · Campionato d'Europa UEFA 1980 | ||
|---|---|---|
| 1Zoff· 2F. Baresi· 3G. Baresi· 4Bellugi· 5Cabrini· 6Collovati· 7Gentile· 8Maldera· 9Scirea· 10Antognoni· 11Benetti· 12Bordon· 13Buriani· 14Oriali· 15Tardelli· 16Zaccarelli· 17Altobelli· 18Bettega· 19Causio· 20Graziani· 21Pruzzo· 22Galli· CT:Bearzot | 👁 Italia (bandiera) | |
| Nazionale italiana · Mundialito 1980 | ||
|---|---|---|
| 1Bordon· 2Baresi· 3Cabrini· 4Gentile· 5Scirea· 6Vierchowod· 7Ancelotti· 8Antognoni· 9Marini· 10Oriali· 11Tardelli· 12Galli· 13Zaccarelli· 14Bagni· 15Conti· 16Altobelli· 17Graziani· 18Pruzzo· CT:Bearzot | 👁 Italia (bandiera) | |
| Nazionale italiana · Coppa del Mondo FIFA 1982 | ||
|---|---|---|
| 1Zoff· 2Baresi· 3Bergomi· 4Cabrini· 5Collovati· 6Gentile· 7Scirea· 8Vierchowod· 9Antognoni· 10Dossena· 11Marini· 12Bordon· 13Oriali· 14Tardelli· 15Causio· 16Conti· 17Massaro· 18Altobelli· 19Graziani· 20Rossi· 21Selvaggi· 22Galli· CT:Bearzot | 👁 Italia (bandiera) | |
| Nazionale italiana · Coppa del Mondo FIFA 1986 | ||
|---|---|---|
| 1Galli· 2Bergomi· 3Cabrini· 4Collovati· 5Nela· 6Scirea· 7Tricella· 8Vierchowod· 9Ancelotti· 10Bagni· 11Baresi· 12Tancredi· 13De Napoli· 14Di Gennaro· 15Tardelli· 16Conti· 17Vialli· 18Altobelli· 19Galderisi· 20Rossi· 21Serena· 22Zenga· CT:Bearzot | 👁 Italia (bandiera) | |
| Nazionale italiana · Campionato d'Europa UEFA 1988 | ||
|---|---|---|
| 1Zenga· 2Baresi· 3Bergomi· 4Cravero· 5Ferrara· 6Ferri· 7Francini· 8Maldini· 9Ancelotti· 10De Agostini· 11De Napoli· 12Tacconi· 13Fusi· 14Giannini· 15Romano· 16Altobelli· 17Donadoni· 18Mancini· 19Rizzitelli· 20Vialli· CT:Vicini | 👁 Italia (bandiera) | |
| Cronologia cannonieri della Coppa delle Coppe UEFA | |
|---|---|
| Brand, Hamrin, Millar (1960-61) · Göröcs (1961-62) · Asparuhov, Greaves (1962-63) · Mascarenhas (1963-64) · Kerkhoffs, Mašek, Mráz (1964-65) · Emmerich (1965-66) · Claessen (1966-67) · Seeler (1967-68) · Rühl (1968-69) · Lubański (1969-70, 1970-71) · Osgood (1971-72) · Chiarugi (1972-73) · Heynckes (1973-74) · v.d. Kuijlen (1974-75) · Rensenbrink (1975-76) · Milanov (1976-77) · Gritter, Keller, V.d. Elst (1977-78) · Altobelli (1978-79) · Kempes (1979-80) · Cross (1980-81) · Šengelija, Voordeckers (1981-82) · Santillana (1982-83) · Hračov, McGhee, Morozov (1983-84) · Gazzaev, Gray, Panenka (1984-85) · Belanov, Blochin, Lippmann, Zavarov (1985-86) · Bosman (1986-87) · Cascavel (1987-88) · Stoičkov (1988-89) · Vialli (1989-90) · R. Baggio (1990-91) · Lipcsei (1991-92) · Czerniatynski (1992-93) · Andonov, Jess, Kirsten, Mizrahi (1993-94) · Wright (1994-95) · Samec (1995-96) · Fowler (1996-97) · Luiso (1997-98) · Mizrahi (1998-99) |
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- Calciatori del Latina Calcio 1932
- Calciatori del Brescia Calcio
- Calciatori del F.C. Internazionale Milano
- Calciatori della Juventus F.C.
- Calciatori italiani del XX secolo
- Nati nel 1955
- Nati il 28 novembre
- Nati a Sonnino
- Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo
- Calciatori della nazionale italiana
- Calciatori campioni del mondo
- Dirigenti del Calcio Padova
- Persone legate a Sonnino
- Membri della Hall of Fame del calcio italiano
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