VOOZH about

URL: https://it.wikipedia.org/wiki/Cervinia

⇱ Breuil-Cervinia - Wikipedia


Vai al contenuto
Coordinate: 45°56′04″N 7°37′52″E45°56′04″N, 7°37′52″E (Breuil-Cervinia)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Cervinia)
Breuil-Cervinia
frazione
👁 Breuil-Cervinia – Veduta
Breuil-Cervinia – Veduta
Localizzazione
Stato👁 Italia (bandiera)
Italia
Regione👁 Image
Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Comune👁 Image
Valtournenche
Territorio
Coordinate45°56′04″N 7°37′52″E45°56′04″N, 7°37′52″E (Breuil-Cervinia)
Altitudine2 050[1]ms.l.m.
Abitanti700
Altre informazioni
Cod. postale11021
Prefisso0166
Fuso orarioUTC+1
Nome abitanti(FR) Breuilliençois[2]
PatronoMaria Regina della Valle d'Aosta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Sito istituzionale
Modifica dati su Wikidata· Manuale
👁 Image
Panorama estivo della località

Breuil-Cervinia (pron., AFI: fr. [bʁœj] - it. /ʧerˈvinja/[3] ascolta) è una frazione del comune italiano di Valtournenche (Valle d'Aosta), situata a quota 2050m s.l.m. alle falde del monte Cervino. Viene considerata una delle più rinomate stazioni turistiche invernali ed estive delle Alpi.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

Sorge a 2050m s.l.m. e si estende fino ai 2 150 m s.l.m. di località Cielo Alto, ed è quindi uno dei centri abitati permanenti più elevati d'Europa, insieme a Juf, Trepalle e Sestriere. Si trova al limite settentrionale della valle laterale valdostana della Valtournenche, a sua volta confinante a nord con la Mattertal, nel cantone svizzero del Vallese (con il comune di Zermatt), ad est con la valle laterale valdostana della Val d'Ayas e ad ovest con la valle laterale valdostana della Valpelline. È una frazione del comune di Valtournenche.

Dista 27km da Châtillon, 30 da Saint-Vincent, circa 50 da Aosta e circa 10km linea d'aria da Zermatt, a cui è collegata tramite gli impianti di risalita del Matterhorn Ski Paradise. A 2500m di quota circa è situata la località di Plan Maison, mentre a 3500m circa, collegato tramite la funivia che arriva a Testa Grigia, al confine con la Svizzera, si situa il Plateau Rosa.

👁 Image
Il Cervino

Breuil-Cervinia è divisa dal torrente Cervino, che sorge dalle morene glaciali del Cervino e del Furggen, e dal torrente Marmore, che sorge dal ghiacciaio del Teodulo e dai laghi di Cime Bianche. Il torrente Cervino confluisce nel torrente Marmore nel centro abitato, nei pressi di via Meynet. Il Marmore è il principale torrente del bacino idrico della Valtournenche ed uno dei principali affluenti della Dora Baltea.

Breuil-Cervinia è contornata da numerosi ghiacciai, come i ghiacciai delle Grandes Murailles, tra cui il ghiacciaio del Mont Tabel, il ghiacciaio del Cherillon ed il ghiacciaio di Vofrède, i ghiacciai del gruppo del Cervino, come il ghiacciaio del Leone, il ghiacciaio Tyndall, ed il ghiacciaio della Forca e i ghiacciai del gruppo del Monte Rosa, come il ghiacciaio del Teodulo e il ghiacciaio di Valtournenche[4].

Sono diversi i laghi del territorio, come il Lago Blu, i laghi del Layet e il lago artificiale del Goillet, ma anche i laghi di origine glaciale delle Cime Bianche, ai piedi della Testa Grigia. Sono presenti anche i laghi della Baia delle Foche e i laghi di Avuil.

«Quella che provate innanzi al Cervino, è la impressione vivida e complessa, quella che vi penetra, che vi comprende e vi prende, la impressione perfetta e rara, che tutti gli assetati e gli affamati di vivere ricercano affannosamente, poiché sanno che, per essa, la loro vita avrà un'ora in cui tutta la sua potenza sarà centuplicata e che per essa un ricordo incancellabile farà vibrare sempre l'anima, più tardi, lontano, nelle ore solinghe.»

(Matilde Serao, "Lettere d'una viaggiatrice")

Definita anche come «Il regno del Cervino», la conca del Breuil è sovrastata in maniera imponente dal monte Cervino.

Dalla località sono anche visibili lo Château des Dames, le Grandes Murailles e le sue diverse cime, che fungono da spartiacque con l'alta Valpelline, la Dent d'Hérens, la Testa del Leone, il Furggen, il Piccolo Cervino, il Testa Grigia, il Breithorn occidentale, il Bec del Pio Merlo, la Motta di Pleté e la Gran Sometta.

Tra la Testa Grigia ed il Furggen è situato il Colle del Teodulo, uno dei passi alpini più importanti delle Alpi in epoca romana e medievale; mentre a nord-est, nei pressi della Gran Sometta, è presente il Colle Superiore delle Cime Bianche, a confine con il comune di Ayas.

Il clima è di tipo alpino. Gli inverni sono lunghi e freddi con intense nevicate che storicamente iniziano nel periodo della seconda settimana di ottobre e che terminano nel periodo della seconda settimana di aprile. Le temperature scendono molto frequentemente sotto lo zero. Le estati sono fresche e brevi e di rado è possibile assistere ad alcuni fenomeni nevosi in questa stagione.

Origini del nome

[modifica | modifica wikitesto]

Breuil è il nome originario in francese, attestato a partire dal XIX secolo e derivato dalla voce arpitana breuill, indicante un pianoro paludoso di montagna, toponimo molto diffuso in Valle d'Aosta.[5] Durante il XVII e XVIII secolo risultano attestate anche le forme Broil, Bruil, Brueil, Brüeil e Breil (quest'ultima l'unica forma alternativa a risultare attestata fino a inizio XX secolo). Oralmente invece il toponimo utilizzato dagli abitanti del paese è Lo Brèl.[6]

Cervinia è il nome dato alla località in epoca fascista e fa riferimento al monte Cervino. Quest'ultimo deriva dal toponimo Mont Cervin, così scritto per errore da Horace-Bénédict de Saussure nel suo testo Voyages dans les Alpes, invece del corretto Mont Servin ("Cervin" e "Servin" sono omofoni in francese). Il nome corretto Mont Servin derivava a sua volta dal toponimo latino Mons Silvanus ("colle boscoso"), che indicava il Colle del Teodulo.

Dal 1947 al 2023 la frazione tornò a chiamarsi "Breuil", ma si instaurò la consuetudine di indicarla come "Breuil-Cervinia". Nel novembre 2023 però il nome venne modificato con decreto del presidente regionale in Le Breuil. Tale modifica, ancorché minima rispetto al nome precedente della frazione, venne interpretata come un tentativo di eliminare il nome italiano (sebbene esso fosse presente solo per consuetudine), cosa che secondo alcuni era inopportuna. Questo portò, nel gennaio del 2025, alla decisione finale di modificare nuovamente il toponimo in "Breuil-Cervinia", dando quindi anche ufficialmente entrambi i nomi alla frazione.[7][8][9][10][11]

👁 Image
Escursionisti al Breuil, 1925 ca.

In epoca romana e medievale, le Alpi non erano totalmente ricoperte di ghiacciai e nevi perenni come in seguito alla Piccola era glaciale. Di conseguenza, la conca del Breuil era interessata da un intenso traffico di merci e mercanti da e verso l'attuale Canton Vallese, attraversando il Colle del Teodulo (fr. Col de Saint-Théodule). Nei pressi del Colle del Teodulo, infatti, sono stati rinvenuti resti di epoca romana, i ruderi di una piccola chiesetta medievale e i segni di quello che era un muro di pietra che permetteva ai soldati di controllare il passaggio dei mercanti durante la pandemia di peste nera che affliggeva la Svizzera e il nord Italia nel XIV secolo. Lo stesso muro fu fatto successivamente fortificare nel 1688 dal Duca Amedeo II[12]. Nel 1789, Horace-Bénédict De Saussure durante i suoi Voyages dans les Alpes e nel corso dei suoi studi sulla conformazione delle Alpi dello Stato sabaudo, durante il periodo della Piccola era glaciale, con i resti abbandonati della chiesa e del muro costruì di fatto il primo rifugio alpino della storia, dove alloggiò insieme alla sua attrezzatura per tutta la durata dei suoi studi attorno al Cervino e al Monte Rosa occidentale[12][13].

Nei pressi del Breuil era presente anche il Château du Planet, un castello medievale di proprietà della signoria di Cly, fondata da Bosone IV di Challant. Il castello aveva funzione di avamposto rispetto al Castello di Cly, al fine di controllare i traffici di mercanti che si spostavano attraverso il Colle del Teodulo e la Valtournenche.

Non meno importante fu il Colle superiore delle Cime Bianche. Alcuni ritrovamenti, infatti, hanno suggerito agli storici che il valico alpino che si pone tra la alta Valtournenche e il vallone delle Cime Bianche fu teatro della grande migrazione Walser avvenuta dagli stati germanici alle valli alpine valdostane e piemontesi, permettendo il loro spostamento nelle valli di Ayas e del Lys attraverso il Colle del Teodulo prima e il Colle superiore delle Cime Bianche poi[14].

Il turismo al Breuil inizia a svilupparsi con i primi viaggiatori del Grand Tour, quando le Alpi raffiguravano un concreto esempio dell'ideale della wilderness.

Con la nascita dell'alpinismo, a seguito della prima salita al Monte Bianco voluta da De Saussure, sono numerosi gli alpinisti che raggiungono la località per conquistare la vetta del Cervino. Durante i numerosi tentativi di ascesa nel corso degli anni 50 e 60 del 1800 iniziano a sorgere i primi alberghi, prima a Pâquier, il capoluogo del comune di Valtournenche, e poi al Breuil con il famoso Hotel Giomein, successivamente rinominato Hotel Mont Cervin. Contemporaneamente, nel 1852 Pierre Antoine Meynet, con i resti della capanna di De Saussure, fece costruire il primo ricovero turistico al Teodulo[12].

È proprio a seguito della prima e della seconda ascesa del 1865, compiute rispettivamente dall'alpinista inglese Edward Whymper tramite la scalata della Cresta Hörnli, e dall'allevatore valtournain Jean-Antoine Carrel, appena tre giorni dopo attraverso la Cresta del Leone, che la località alpina vede accrescere il suo afflusso turistico. Amé Gorret, compagno di ascesa e compaesano di Jean-Antoine Carrel, intuì la possibilità di incrementare il passaggio turistico al Breuil nel costruire il primo rifugio alpino sul Cervino. Così Amé Gorret chiese al Club Alpino Italiano di sostenere la sua decisione, che diede vita al rifugio, posizionato all'altezza della Cravate (alla quota di 4 120 m s.l.m.) del Cervino e inaugurato nel 1867. Frutto della spinta esplorativa e del neonato movimento alpinistico, nel 1865 al Breuil nasce la Società Guide del Cervino, la terza società di guide alpine più antica del mondo, dopo quella di Chamonix e Courmayeur[15].

Nella zona iniziano a sorgere nuovi alberghi e la località inizia a trasformarsi da semplice alpeggio a meta turistica.

Con la nascita dello sci alpino e dello sci alpinismo i pendii del Breuil diventano meta per gli addestramenti delle truppe alpine del Regio Esercito. Qui, infatti, si esercitavano i soldati del Battaglione Alpini Sciatori Monte Cervino, fondato nel 1915 ad Aosta. Questo fece sì che i piani del Breuil venissero scelti anche come villaggi turistici militari nella stagione estiva, portando la celebrità al luogo tra le file militari e, di fatto, accelerando la trasformazione a meta turistica di spicco invernale, oltre che estiva[16].

Alcuni imprenditori piemontesi, spinti dalla volontà di realizzare nuovi impianti idroelettrici per conto della Società Idroelettrica Piemontese, esplorano le vallate valdostane, tra cui la Valtournenche. Durante le esplorazioni e le prime realizzazioni di impianti idroelettrici nella bassa Valtournenche, l'imprenditore e ingegnere biellese Dino Lora Totino, assiduo frequentatore di Sankt Moritz, vede in Breuil-Cervinia la possibilità di realizzare una località turistica di prim'ordine. Fu così che nel 1934, insieme ad altri imprenditori piemontesi, Lora Totino fonda a Torino la Società Anonima Cervino, oggi Cervino s.p.a., con l'obiettivo di trasformare Breuil-Cervinia in un'importante meta turistica, tramite la realizzazione di moderni impianti di risalita.

Nel 1934 venne realizzata la strada carrozzabile che collega il capoluogo di Valtournenche, Pâquier, al Breuil. Due anni dopo venne inaugurata la funivia Breuil-Plan Maison (2555m s.l.m.) sulla collina della Museroche. Nel 1933 vennero organizzate le prime competizioni sciistiche: il Trofeo Mezzalama, competizione internazionale di sci alpinismo; ed il Trofeo Cervino, competizione internazionale di sci alpino di discesa libera.

Nel 1939 la ditta Agudio realizzò poi una nuova funivia che da Plan Maison saliva ai 3480m s.l.m. della Testa Grigia, tra i ghiacci perenni del Plateau Rosa, al confine con la Svizzera. Si trattava di uno degli impianti più moderni del mondo e il più alto d'Italia. Nei pressi della stazione di arrivo al Plateau Rosa venne costruito anche un osservatorio per la fisica dei raggi cosmici e per la fisica dell'atmosfera terrestre, oggi utilizzato come stazione di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), e la villa privata di Dino Lora Totino progettata da Carlo Mollino.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, le funivie vennero utilizzate per trasportare i soldati italiani e tedeschi a presidio del confine nazionale con la Svizzera. Nel dopoguerra vennero realizzati i primi skilift intorno a Breuil-Cervinia, a Plan Maison e a Plateau Rosa, permettendo lo sci estivo sul ghiacciaio in territorio svizzero, ma gestite dalla SA Cervino.

👁 Image
Cartolina degli anni '50

Nel 1952, sempre su impulso di Dino Lora Totino, fu realizzata una nuova funivia che da Plan Maison raggiungeva il Furggen. Si trattava di una funivia a campata unica, ed era talmente lunga che per il tracciamento della stessa il progettista dovette tenere conto anche della curvatura terrestre. Tale funivia e la sua relativa pista erano così impervie che, a seguito della morte di alcune persone precipitate dal Furggen, venne successivamente deciso di realizzare un tunnel sulla montagna che avrebbe facilitato la discesa degli sciatori e degli operatori della SA Cervino sul ghiacciaio sottostante, evitando agli sciatori meno esperti di praticare la parte di pista più esposta. La stazione di monte al Furggen avrebbe dovuto fungere da stazione intermedia per una successiva funivia, ideata dallo stesso Lora Totino, tra il Furggen e la località di Trockener Steg, creando così un collegamento funiviario con la confinante Zermatt. Il comune elvetico, negando il consenso a costruire la funivia, fece arrestare il progetto, permettendo a Dino Lora Totino di concentrarsi sulla progettazione e l'ultimazione della Funivia dei Ghiacciai, sul Monte Bianco.

Sempre negli anni '50, Breuil-Cervinia, Plateau Rosa e il Cervino vengono scelte dal Club Alpino Italiano e da Ardito Desio come località per preparare la famosissima spedizione al K2 del 1954, composta tra gli altri da Achille Compagnoni e Walter Bonatti.

Nel 1961 la funivia Plan Maison-Cime Bianche-Plateau Rosa fu affiancata da un nuovo impianto realizzato dalla Piemonte Funivie. Nel 1963 anche la funivia Breuil-Plan Maison, primo impianto realizzato a Breuil-Cervinia, fu sostituita da una nuova e capiente funivia; a fianco di questa ne venne realizzata anche una seconda, al fine di raddoppiare la portata oraria degli impianti.

Nel 1963, nei pressi del Lago Blu, venne portata a termine la realizzazione della pista di Bob "Lac Bleu", inaugurata dal campione olimpico Eugenio Monti. Qui venne costituita la prima scuola di bob delle Forze Armate Italiane d'Italia, avente a capo l'Aeronautica Militare Italiana, dove allenare piloti e frenatori e vi si insediò la sede federale.

Nel 1972 venne realizzata dalla ditta Leitner la prima seggiovia biposto presso Cielo Alto e iniziò a svilupparsi il Carosello, un insieme di impianti a fune e sciistici tra la zona del Lago Blu e Cielo Alto. Con l'inaugurazione nel 1979 della funivia del Piccolo Cervino, da lato elvetico, venne realizzato il collegamento sciistico tra Breuil-Cervinia e Zermatt. In questo frangente le sciovie in possesso della Cervino S.p.A. al Plateau Rosa e le conseguenti piste, in territorio svizzero, vennero cedute al gestore elvetico Zermatt Bergbahnen. Nel 1982 fu, poi, realizzato il collegamento con gli impianti sciistici di Valtournenche, della società Cime Bianche S.p.A., nei pressi della Gran Sometta, tra il Colle Superiore ed il Colle Inferiore delle Cime Bianche. Nel 1986 la funivia Breuil-Plan Maison 1 fu sostituita da una cabinovia a 6 posti Leitner, mentre nel 1988 fu aperta la lunga cabinovia Plan Maison-Laghi Cime Bianche. Nel 1991 la funivia di Plateau Rosa fu sostituita da una funivia con cabine da 140 persone, opera della ditta Hölzl. Le funi di acciaio di Cime Bianche sono state prodotte dalla ditta Redaelli di Gardone Val Trompia.

In seguito Breuil-Cervinia iniziò a patire un calo di presenze. Anche per questo nel 1993 venne chiusa e abbandonata la funivia del Furggen, scarsamente utilizzata per via del vento ed inoltre fortemente danneggiata a causa di un incidente[17], il Carosello venne dismesso e la Pista da Bob del Lago Blu chiusa. Nonostante ciò, nel 1995 venne realizzata la prima seggiovia ad ammorsamento automatico, denominata Bontadini, in sostituzione di un precedente skilift. Vennero potenziati anche gli impianti di innevamento artificiale. Tre anni dopo vennero costruite le seggiovie automatiche quadriposto Plan Maison e Fornet, in sostituzione degli skilift.

Negli anni 2000, la Cervino S.p.A. incontrò notevoli difficoltà economiche e non poté investire nella stazione. Nel 2006, grazie a dei finanziamenti regionali, fu possibile realizzare due moderne seggiovie, chiamate Crétaz e Campetto, in sostituzione dei vecchi skilift. Nel 2008 le sempre maggiori difficoltà finanziarie portarono la famiglia Cravetto, storico gestore degli impianti di Breuil-Cervinia, a decidere di vendere le quote di maggioranza della Cervino S.p.A.. Queste furono acquistate dalla Regione autonoma Valle d'Aosta tramite FinAosta (il 70% circa; il restante 30% gestito tra privati), e la società divenne quindi una partecipata pubblica, come la maggior parte delle controparti valdostane operanti nel settore[18]. Il primo passo della nuova gestione verso l'ammodernamento è stato fatto nel 2009, con l'inaugurazione della seggiovia esaposto Pancheron.

👁 Image
Via Jean-Baptiste Bich, località Crétaz e, sullo sfondo, i boschi del Cielo Alto

Nel 2010 è stata smantellata la seggiovia biposto Bardoney, che era stata costruita nel 1980 in sostituzione all'omonimo vecchio e inadatto skilift per far posto agli odierni uffici amministrativi della Cervino S.p.A. Nella stagione 2011-2012, la funivia del Plateau Rosa è rinnovata ad opera della ditta Doppelmayr.

Grazie alla sua rapida e costante crescita nei decenni del Novecento, Breuil-Cervinia e il suo comprensorio, inoltre, divenne un campo vergine per la sperimentazione architettonica e ingegneristica con l'obiettivo di sviluppare una architettura alpina moderna e nuove tecnologie da impiegare in edifici e trasporti a fune. Esempi di questa ricerca sono gli edifici di Cielo Alto, la Casa del Sole, il Rifugio Teodulo, la Casa-Rifugio Pirovano e, per quanto concerne gli impianti di risalita, la funivia Breuil-Plan Maison e l'albergo Gran Baita, la Funivia del Plateau Rosa, la funivia del Furggen[19]. Tra gli architetti che hanno curato lo sviluppo urbano della località ci sono nomi importanti come Carlo Mollino, Francesco Dolza, Giovanni Muzio, Franco Albini, Mario Galvagni e Ernesto Bontadini[19].

Nell'ultimo decennio la località ha ripreso notevolmente ad essere interesse di investimenti, perlopiù esteri, nell'acquisizione e nella costruzione di nuove strutture ricettive. Ciò ha portato ad un nuovo impulso di investimenti volti all'ammodernamento degli impianti di risalita esistenti, come nel caso delle seggiovie Gran Sometta e Goillet. Nel 2018 venne inaugurata la funivia 3S Matterhorn Glacier Ride I sul Piccolo Cervino, affiancando la funivia, e nel 2023 venne inaugurata la seconda parte dell'impianto, la funivia 3S Matterhorn Glacier Ride II tra il Piccolo Cervino e Testa Grigia, consentendo il collegamento funiviario tra Breuil-Cervinia e Zermatt tutto l'anno, anche senza l'utilizzo di sci[20].

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali

[modifica | modifica wikitesto]
👁 Image
Lago Blu

Il Lago Blu è un lago di origine morenica e glaciale posizionato a sud rispetto all'abitato di Breuil-Cervinia, in località Layet. Fa parte, infatti, dei Laghi del Layet, un insieme sparso di laghi la cui caratteristica comune è quella di avere sorgenti sotterranee e alcuni dei quali sono effimeri, ossia appaiono in alcuni periodi dell'anno (solitamente in primavera, con lo scioglimento delle nevi).

Il Lago Goillet è un lago artificiale posizionato a nord-est rispetto all'abitato di Breuil-Cervinia. Si colloca tra la località Plan Maison e la stazione funiviaria Cime Bianche Laghi. È il lago più grande della zona. Lo sbarramento del lago è stato costruito tra il 1939 ed il 1948 dalla Società Idroelettrica Piemonte, ereditato successivamente dalla Compagnia Valdostana delle Acque. Per la costruzione della diga è stato realizzato un percorso ferroviario da località Perrères fino al muro vero e proprio, passando sotto al Bec del Pio Merlo. La ferrovia è visibile ancora oggi e nel periodo estivo vi passa un sentiero. L'altezza dello sbarramento è di 48 metri circa e la capacità utile d'invaso è di 11 826 000 m³[21]. L'invaso è stato realizzato dapprima per la produzione di energia idroelettrica e successivamente utilizzato anche per l'innevamento artificiale delle piste da sci.

👁 Image
Il Lago Goillet

Laghi delle Cime Bianche

[modifica | modifica wikitesto]

I Laghi delle Cime Bianche sono un insieme di laghi di origine glaciale che si collocano tra la stazione funiviaria Cime Bianche Laghi e la parete di roccia della Testa Grigia. La loro caratteristica principale è quella di avere un colore azzurro intenso e opaco derivante dalle acque contenenti molti minerali di estrazione dalle rocce dalla fusione delle nevi e dei ghiacci presenti nell'area. Da qui nasce il torrente Marmore.

Baia delle Foche e Laghi di Avuil

[modifica | modifica wikitesto]

La Baia delle Foche è un'ex area paludosa (da qui il toponimo Breuil) in cui sono presenti numerosi laghetti collegati tra loro da ruscelli. Il lago più grande funge oggi, nel periodo estivo, da lago per la pesca sportiva. Più a nord, in frazione Avuil, sono presenti altri laghi, alcuni inclusi nel campo da golf del Cervino, di origine naturale come quelli della Baia delle Foche e di origine artificiale realizzati come ostacolo per il percorso del golf. L'area si trova ad ovest rispetto al Lago Blu e si colloca sulle rive del torrente Marmore.

Colle superiore delle Cime Bianche

[modifica | modifica wikitesto]

Il Colle superiore delle Cime Bianche è un valico alpino a 2 980 m s.l.m. che collega la conca del Breuil con il vallone delle Cime Bianche, nel comune di Ayas. Si colloca nei pressi della Gran Sometta. Il Colle fa parte dell'area protetta europea di Zona di Protezione Speciale e di Zona Speciale di Conservazione "Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa" (IT1204220), integrata a sua volta nella rete europea Natura 2000, per la tutela degli habitat e degli ecosistemi derivanti dalla presenza delle acque glaciali, dalle zone di nidificazione e presenza di numerose specie animali e vegetali selvatici, e per la salvaguardia delle zone umide, delle torbiere e dei terreni ghiaiosi e rocciosi[22].

Architetture civili

[modifica | modifica wikitesto]

Grand Hotel La Gran Baita

[modifica | modifica wikitesto]

Il Grand Hotel La Gran Baita è stato un grand hotel in località Museroche, costruito nel 1936 insieme alla prima funivia Breuil-Plan Maison. L'hotel, infatti, di proprietà della Cervino S.p.A. e poi alienato a privati nel 2018, è sorto in concomitanza con la realizzazione della stazione di partenza della funivia su progetto di Carlo Mollino[23]. La struttura, infatti, includeva anche l'imbarco alla funivia, utilizzato fino al 2016. A seguito di un primo incendio che ne distrusse il tetto in legno venne ampliato di un piano e ristrutturato. A seguito di un secondo incendio nel 1973, decisamente più distruttivo del primo, l'albergo venne abbandonato e divenne un rudere, visibile tutt'oggi. Dagli anni 80 fino al 2016 ospitò al piano terreno le biglietterie e gli uffici amministrativi della Cervino S.p.A.

Hotel Mont Cervin (oggi Residence ReDiCervinia)

[modifica | modifica wikitesto]

L'Hotel Mont Cervin fu il primo albergo di Breuil-Cervinia. Sorto negli anni 50 del 1800, era allora uno dei più lussuosi alberghi della Valle d'Aosta. Prima chiamato Hotel Giomein (dal toponimo della località Giomein), successivamente alla conquista del Cervino nel 1865 gli venne cambiato il nome in Hotel Mont Cervin. Qui vi soggiornavano tutti gli alpinisti e i villeggianti che all'epoca salivano al Breuil per ascendere alle diverse cime della conca del Breuil, tra cui il Cervino. Tra gli altri qui vi soggiornarono Edward Whymper, John Tyndall, i reali di Casa Savoia, Maria José del Belgio, Matilde Serao, Quintino Sella, Vittorio Sella, Guido Rey, Edmondo De Amicis.

Edmondo De Amicis, che frequentò l'hotel per diversi anni, ne dedicò un libro: Nel Regno del Cervino, scalate e incontri inattesi ai tempi del Giomein; e Guido Rey qui iniziò a scrivere il suo capolavoro Il Monte Cervino.

Con l'avvento dello sci, l'albergo venne raggiunto da una slittovia. Negli anni 1950, venne venduto alla famiglia Pirovano, già gestore e proprietaria della Casa-Rifugio Pirovano, che lo ampliò e ne cambiò il nome in Hotel Pirovano. Negli anni 1990 venne trasformato in un residence di appartamenti privati ed oggi è conosciuto come Residence ReDiCervinia.

Stazione di arrivo della Funivia del Furggen

[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di arrivo della Funivia del Furggen è una delle architetture più audaci dell'architetto Carlo Mollino. Il disegno prevedeva, infatti, che la struttura avesse delle appendici aerodinamiche al fine di limitare l'impatto che il vento alla quota di 3 492 m s.l.m. potesse avere su una struttura spiovente e fortemente esposta. La stazione di arrivo, inoltre, è stata disegnata considerando la realizzazione di un appartamento accogliente al fine di ospitare gli operatori della funivia ad un piano inferiore ed un ristorante panoramico spiovente verso la conca del Breuil "a nido d'aquila". Nonostante ciò, quando venne costruita, considerando un possibile ampliamento per ospitare la stazione della funivia Furggen-Trockener Steg ideata da Dino Lora Totino, ma mai realizzata, non fu mai ultimata rimanendo spoglia e in cemento armato. Gli unici elementi esterni previsti e poi applicati furono i pannelli di legno dei vani di sosta delle cabine. L'appartamento e la zona di comando furono realizzati e arredati come da disegno. Vista la mancanza delle appendici aerodinamiche sul tetto, venne realizzata la famosissima terrazza delimitata da una staccionata in ferro e le scale esterne per accedervi[23]. Sulla terrazza venne posta una croce in memoria di don Giuseppe Vietto, sacerdote della Parrocchia di Breuil-Cervinia.

In seguito ad alcuni incidenti, anche mortali, fu scavato un tunnel nella roccia e costruita una rampa di scale che permettesse di scendere dalla stazione al ghiacciaio sottostante. In seguito alla chiusura dell'impianto del 1993, la stazione venne abbandonata. Dopo alcune riflessioni inerenti ad un'eventuale riapertura, la Cervino S.p.A. decise di non procedere con il progetto, vista anche la regressione del ghiacciaio del Furggen. Dall'uscita del tunnel al ghiacciaio sottostante, infatti, oggi vi è un salto di decine di metri e più avanti, dove passava la pista originale, sono affiorate alcune rocce che rendono impossibile la realizzazione di una nuova pista da sci.

La stazione di arrivo della Funivia del Furggen fa parte dei siti Luoghi del Cuore del Fondo Ambiente Italiano[24].

Casa del Sole

[modifica | modifica wikitesto]

La Casa del Sole è un edificio di dieci piani (compresa "la Capanna") posizionato tra Casa Negozi e l'Hotel Astoria, su progetto di Carlo Mollino. È considerata da molti architetti l'essenza dell'architettura montana di Mollino, concentrata e concretizzata nella realizzazione della Casa del Sole dopo i suoi studi sull'architettura alpina valdostana, dei rascard e delle case Walser, unita allo studio architettonico della città di Lhasa, in Tibet, e allo studio delle necessità dell'uomo moderno, basata sul concetto di discesismo (un concetto coniato da Mollino stesso, osservando lo stile di sciata di Leo Gasperl, suo amico), risultando nell'edificio finito di costruire nel 1955. L'altezza dell'edificio permetteva di raggiungere dal piano del Breuil la linea immaginaria del Grand Hotel Gran Baita, posto sulla collina della Museroche, una decina di metri più a est, realizzando l'idea del villaggio verticale. L'altezza dell'edificio fece scalpore e allo stesso tempo creò il precedente che a Breuil-Cervinia si dovesse costruire verso l'alto, cosa che avvenne nel corso degli anni '60, e per questo venne fortemente criticato da altri architetti operanti sulla zona, come Ernesto Bontadini[19][23].

Particolarità della Casa del Sole è l'attico dell'edificio, definito "la Capanna" in quanto riprende le forme e lo stile tipiche dei rifugi alpini in legno dei decenni precedenti alla costruzione e lo riporta in un edificio di grandi dimensioni, verosimilmente all'effetto "a nido d'aquila" già intrapreso da Mollino nello studio per la realizzazione della Stazione di arrivo della Funivia del Furggen. Da segnalare, inoltre, che il mobilio della Casa del Sole venne disegnato da Mollino su misura, ispirato dallo stile dell'artigianato valdostano. Alcune parti del mobilio come le sedie e il tavolo della sala da pranzo sono state esposte al museo MoMA di New York.

Rifugio Jean-Antoine Carrel

[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio Jean-Antoine Carrel, chiamato anche Capanna Carrel, è il più importante rifugio sulla via normale italiana al Cervino, sulla Cresta del Leone. Il rifugio è di proprietà della Società Guide del Cervino. Il rifugio sostituì nel 1969 la Capanna Luigi Amedeo di Savoia del 1905, smontata e portata a Breuil-Cervinia per farne un museo nei pressi della Casa delle Guide, in via Circonvallazione. Dopo essere stato restaurato nel 2003, il rifugio è stato chiuso al pubblico nell'autunno 2023 per essere demolito e ricostruito con un ampliamento e dotazioni utili a renderlo un rifugio moderno. L'apertura è prevista per la primavera del 2026.

Rifugio Teodulo

[modifica | modifica wikitesto]

Il primo rifugio al Colle del Teodulo fu una capanna costruita da Horace-Bénédict De Saussure nel 1789 con i resti di un muro fortificato, abbandonato per via della piccola era glaciale. De Saussure costruì la capanna per avere riparo per sé e conservare i suoi attrezzi da lavoro per lo studio della geologia del Cervino e del Monte Rosa occidentale e per le sue escursioni, realizzando, di fatto, il primo rifugio alpino della storia. Terminati gli studi, la abbandonò. Nel 1852 Pierre Antoine Meynet fece costruire una nuova capanna atta a ospitare i viandanti. Nel 1860 passò la gestione dalla famiglia Meynet a Jean Baptiste Perruquet e Marc Antoine Pession, i quali la ampliarono. Venne successivamente restaurata nel 1873, nel 1876 e poi ulteriormente ampliata nel 1891.

Nel 1915 la sezione di Torino del Club Alpino Italiano la acquistò dalla Congregazione di Carità di Valtournenche e tra il 1920 e il 1926 venne costruito l'attuale edificio su progetto dell'ingegnere Giacomo Dumontel Castellano, denominandolo Rifugio Principe di Piemonte. Nel dopoguerra venne rinominato Rifugio Teodulo. Tra la fine degli anni '90 e il 2010 vennero fatti numerosi interventi di ristrutturazione, fino ad un ampliamento e ammodernamento degli ambienti, apparendo come è oggi[12].

Rifugio Duca degli Abruzzi all'Oriondé

[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio Duca degli Abruzzi all'Oriondé è un rifugio alpino ai piedi del Cervino in località Oriondé. Il rifugio fu costruito nei primi anni del XX secolo ed è sempre stato di proprietà della famiglia Maquignaz. È dedicato a Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, Duca degli Abruzzi, perché assiduo frequentatore della località e del rifugio. Nel corso degli anni è stato ampliato e ristrutturato in più occasioni, ma l'architettura esterna risulta sempre la stessa.

Casa-Rifugio Pirovano

[modifica | modifica wikitesto]

La Casa-Rifugio Pirovano è un edificio disegnato dall'architetto Franco Albini. Di particolare interesse sono il disegno del colonnato esterno, che riprende l'architettura dei rascard, e la disposizione interna delle stanze, simile ad un rifugio[19]. L'edificio oggi non è più una struttura ricettiva ma un edificio composto da appartamenti.

Villa Rey è stata l'abitazione di Guido Rey a Breuil-Cervinia. Qui concluse il suo capolavoro Il Monte Cervino. Contornata da uno splendido giardino alpino, la villa ha un vialetto con cancello il cui ingresso è posto in via Guido Rey, all'ingresso del centro abitato. Appena al di là del cancello vi è una lapide di granito con un bassorilievo in bronzo raffigurante il volto di Guido Rey che osserva il Cervino.

Villa Bacchini (oggi Chalet Fenice del Cervino)

[modifica | modifica wikitesto]

Villa Bacchini è stata una villa di proprietà della famiglia Bacchini di Milano, costruita nel 1936 in località Château e circondata da uno splendido giardino botanico alpino. Dopo essere stata demolita completamente da una grande valanga il 23 febbraio 1980, l'area rimase libera per 30 anni. La valanga arrivò fino al sottostante abitato, con un bilancio molto pesante. Oltre a Villa Bacchini, la valanga distrusse le scuole elementari e le caserme della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. A seguito dell'evento vennero spostate le sedi delle caserme, e venne costruito il sistema paravalanghe presente ancora oggi, consistente in una galleria che copre la strada regionale, un muraglione che costeggia i campi da golf e un muraglione ai piedi del ghiacciaio Mont Tabel, tappando il canalone a monte di Villa Bacchini. Acquistati i terreni dalla famiglia Harrison di Londra, la villa venne ricostruita con l'aspetto originario e terminata nel 2022 con il nome Chalet Fenice del Cervino[25].

Villa Bocchioli e il Castello di Planet

[modifica | modifica wikitesto]
👁 Edificio in pietra dei Castelli di Planet nella località Château, sopra Breuil-Cervinia, situato su un pendio montano con prati alpini, alberi di larice e pareti rocciose sullo sfondo.
Parte del Castello di Planet, in località Château, sopra Breuil-Cervinia (Valtournenche).

Il Castello di Planet (detto anche Casté de Planet), era un complesso fortificato avente funzione di avamposto feudale della signoria dei Challant-Cly, fondato da Bosone IV di Challant nel XIII secolo, alle dipendenze del Castello di Cly ed attivo nella gestione dei percorsi d’alpeggio e dei mercanti nel territorio della Valtournenche. La sua presenza ne fece derivare il toponimo della località, ossia località Château. La fortificazione medievale è stata probabilmente una casaforte o una struttura difensiva minore, risalente ai secoli XII-XIII. La posizione elevata consentiva il controllo visivo dei percorsi che collegavano la Valtournenche al Colle del Teodulo, un valico alpino storicamente importante per i collegamenti tra la Valle d’Aosta e il Vallese. Strutture come queste svolgevano funzioni di avvistamento e controllo del territorio.

Nel corso del XIX secolo l’area ha subito un progressivo stato di abbandono. Verso gli anni '20 del XX secolo il complesso è stato oggetto di interventi di recupero e consolidamento da parte del proprietario privato, finalizzati alla conservazione dei resti del sito e alla sua valorizzazione storico-culturale, anche tramite la costruzione di Villa Bocchioli, disegnata dall'architetto Ernesto Bontadini. All'interno del complesso, la famiglia Bocchioli ha fatto realizzare anche la Cappella di San Bernardo di Mentone, disegnata sempre da Bontadini.

Architetture religiose

[modifica | modifica wikitesto]
👁 Image
Chiesa di Maria Regina Vallis Augustanae

Chiesa di Maria Regina Vallis Augustanae

[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di Maria Regina Vallis Augustanae è la chiesa parrocchiale di Breuil-Cervinia. Finita di costruire nel 1955 su impulso del sacerdote della parrocchia don Giuseppe Vietto, venne costruita su progetto dell'ingegnere Gianni Albertini e grazie alla raccolta fondi che lo stesso don Vietto fece tra i residenti e i turisti abbienti che frequentavano la località. Il progetto iniziale non prevedeva la costruzione del campanile, che venne costruito successivamente su consiglio e donazione di fondi dell'amica di don Vietto Gina Lollobrigida[26]. Divenne la chiesa parrocchiale in successione alla Cappella di Notre-Dame-des-Ermites, collocata a pochi metri dalla sede parrocchiale attuale.

Cappella di Notre-Dame-des-Ermites al Breuil

[modifica | modifica wikitesto]

Con testamento del 3 agosto 1754, il reverendo Contoz, parroco di Valtournenche, lasciò la somma di 150 lire per la costruzione di una cappella al Breuil. Fu, quindi, progettata e costruita da Amé Perron e Jean-Antoine Aymonod e successivamente benedetta da don Contoz il giorno di Sant'Anna 1759. La statua della Madonna proviene dal santuario Notre-Dame-des-Ermites di Einsiedeln, in Svizzera[27]Venne più volte restaurata, quasi completamente ricostruita nel 1869 e di nuovo benedetta dal rettore Perruquet di Valtournenche il 1 luglio 1869. Venne un'altra volta ricostruita e ampliata nel 1925 con una spesa di 22000 lire[26], fondandovi la parrocchia di Breuil-Cervina.

Cappella di San Bernardo da Mentone

[modifica | modifica wikitesto]
👁 La cappella di San Bernardo da Mentone nella località Château, sopra Breuil-Cervinia. L’edificio è una piccola costruzione religiosa in muratura, con facciata intonacata di bianco e angoli rinforzati in pietra a vista. Al centro si apre una porta ad arco in pietra con un portone scuro in legno. Sopra il tetto, coperto in lastre di pietra, si trova un piccolo campanile a vela con una croce metallica. La cappella è circondata da alberi di montagna e, sullo sfondo, è visibile il massiccio roccioso del Cervino innevato sotto un cielo sereno.
Cappella di San Bernardo da Mentone in località Château, costruita nel 1926 e tuttora di proprietà privata.

La cappella di San Bernardo da Mentone si trova in località Château, nel complesso di Villa Bocchioli. L’edificio di culto fu costruito nel 1926 dalla famiglia Bocchioli ed è tuttora di proprietà privata. Dal punto di vista architettonico, la cappella riflette la tipologia delle piccole costruzioni religiose alpine, con murature in pietra a vista e copertura in lastre di pietra locale. Il progetto è dell'architetto Ernesto Bontadini. Nei decenni successivi alla sua costruzione la cappella è stata interessata da interventi di manutenzione e consolidamento promossi dal proprietario, volti a preservare la struttura e gli elementi decorativi interni, in particolare alcune pitture sacre.[28]

La Croce Carrel è un monumento religioso dedicato a Jean-Antoine Carrel, allevatore e importante alpinista di Valtournenche, che fu costruita e collocata nei pressi del luogo dove morì di stenti nel 1890, ai piedi del Cervino, un centinaio di metri sopra al Rifugio Duca degli Abruzzi all'Oriondé lungo la via normale italiana.

Turismo invernale

[modifica | modifica wikitesto]
👁 Image
Panorama invernale di Breuil-Cervinia dal Colle del Teodulo

La principale risorsa economica di Breuil-Cervinia è il turismo: è infatti una delle località sciistiche più famose dell'arco alpino. Gli impianti di risalita sono collegati con quelli di Zermatt (Zermatt Bergbahnen), sul versante svizzero del Cervino, e con quelli di Valtournenche, formando così un unico comprensorio sciistico (con oltre 350km di piste), conosciuto internazionalmente come Matterhorn Ski Paradise, Cervino Ski Paradise in italiano.

Nell'indotto turistico invernale sono comprese le numerose scuole di sci e di snowboard, anche storiche, con sede a Breuil-Cervinia, la Società Guide del Cervino, gli alberghi e il settore commerciale.

La Cervino s.p.a., fondata nel 1934 da Dino Lora Totino come Società Anonima Cervino, è una delle prime società di impianti a fune ad essere fondata in Italia, nonché in Valle d'Aosta. Tra i suoi primi amministratori delegato si ricorda il celebre imprenditore e dirigente sportivo valdostano Luigi Cravetto.

Nel 2012, Cervino S.p.a, proprietaria degli impianti sciistici del comprensorio di Breuil-Cervinia e Valtournenche, con sede a Breuil-Cervinia, possiede anche gli impianti di risalita del comune di Chamois e gli impianti di risalita del comune di Torgnon.

👁 Image
La telecabina per Cime Bianche Laghi in estate e, sullo sfondo, il Cervino

Impianti sciistici del comprensorio di Breuil-Cervinia

[modifica | modifica wikitesto]
👁 Image
Lo stesso argomento in dettaglio: Matterhorn Ski Paradise.

Il comprensorio sciistico è molto vasto e garantisce buone qualità della neve durante la stagione, essendo ad una quota elevata (da 2 050 a 3 500 m s.l.m.).

Nel 2022, gli impianti di risalita sono i seguenti:

  • Cabinovia Breuil-Plan Maison, costruita dalla ditta Leitner nel 1986 e rinnovata nel 2006 (con sostituzione delle vecchie cabine Leitner con cabine della ditta svizzera CWA)
  • Funivia Breuil-Plan Maison 2, costruita dalla ditta Ceretti & Tanfani nel 1963
  • Cabinovia Plan Maison-Laghi Cime Bianche, costruita dalla ditta Leitner nel 1988 e rinnovata nel 2008
  • Funivia Laghi Cime Bianche-Plateau Rosa, costruita dalla ditta Hölzl nel 1991, rinnovata nel 2011
  • Seggiovia quadriposto Plan Maison, costruita dalla ditta Leitner nel 1998
  • Seggiovia quadriposto Fornet, costruita dalla ditta Leitner nel 1998
  • Seggiovia quadriposto Bontadini, costruita dalla ditta Leitner nel 1995
  • Seggiovia esaposto Crétaz, costruita dalla ditta Leitner nel 2006
  • Seggiovia esaposto Pancheron, costruita dalla ditta Leitner nel 2009
  • Seggiovia quadriposto Campetto, costruita dalla ditta Leitner nel 2006
  • Seggiovia biposto Cielo Alto, costruita dalla ditta Leitner nel 1972, ristrutturata nel 2005
  • Seggiovia esaposto Lago Goillet, costruita dalla ditta Leitner nel 2024 a sostituzione della precedente seggiovia triposto del 1988
  • Seggiovia esaposto Gran Sommetta, costruita dalla ditta Leitner nel 2022, a sostituzione del precedente skilift.
  • Skilift baby La Vieille, costruito dalla ditta Leitner nel 1990
  • Tapis roulant Crétaz, costruito nel 2006
  • Tapis roulant Plan Maison, costruito nel 2010

Breuil-Cervinia è collegata, tempo permettendo, con Zermatt (nel periodo di apertura degli impianti italiani) tramite il ghiacciaio del Plateau Rosa e con la parte del comprensorio di Valtournenche tramite il Colle superiore delle Cime Bianche. Grazie all'altezza considerevole del comprensorio (2 000-3 500 metri sul versante del Breuil, fino ai 3 900 metri della Gobba di Rollin sul versante svizzero), la stagione sciistica si prolunga dai primi di novembre ai primi di maggio. È inoltre possibile praticare lo sci estivo sulle piste del ghiacciaio del Plateau Rosa, utilizzando gli impianti svizzeri.

Breuil-Cervinia ha anche un impianto di sci di fondo nei pressi dei piani dediti a campo da golf nella stagione estiva.

Turismo estivo

[modifica | modifica wikitesto]
👁 Image
Vista aerea di parte del percorso del Golf Club del Cervino e del torrente Cherillon

In estate sono molteplici le attività e gli eventi che Breuil-Cervinia offre.

Golf Club del Cervino

[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione estiva è possibile praticare il golf presso il Golf Club del Cervino, a 18 buche, uno dei campi situati ad altezza più elevata nel mondo (con i suoi 2050m), e fondato nel 1955.

Breuil-Cervinia è inoltre il punto di partenza, tramite la via normale italiana e altre vie sulla parete sud, per le scalate alpinistiche sul Cervino, vetta che ha fatto la storia dell'alpinismo europeo sulle Alpi.

La località è, inoltre, il punto di partenza di diverse scalate alpinistiche verso le cime delle Grandes Murailles e del Breithorn occidentale.

Escursionismo e mountain bike

[modifica | modifica wikitesto]

La località alpina offre anche numerosi percorsi escursionistici di media e alta quota dai panorami mozzafiato sulla Valtournenche, sulla Val d'Ayas, sulla Mattertal e sulle diverse cime che sovrastano la Valle d'Aosta e il Vallese svizzero.

Particolarmente celebre è il Tour del Cervino, un percorso escursionistico circolare attorno al Cervino che interessa le molteplici vallate che si sviluppano alle pendici del monte.

Breuil-Cervinia, inoltre, nella ultima decade si è trasformata in un importante polo per l'escursionismo in mountain bike e il downhill, offrendo diversi tracciati e sentieri adatti a tutte le difficoltà. Nel 2011 sono stati inseriti due tracciati, oltre a quelli già presenti, che hanno portato a ben quattro i percorsi per la pratica del downhill e del freeride. Al 2014 il numero dei percorsi è pari a nove, includendo quelli che si sviluppano verso il paese di Valtournenche.

Nei pressi della partenza della segnavia che conduce alla Chiesetta degli Alpini e alla Croce del Papa, in via Camillo Pellissier, è presente una struttura all'aria aperta composta da due campi da tennis con superficie in cemento, aperti esclusivamente nella stagione estiva.

Lì dove d'inverno vi sono le piste da sci e tutt'intorno al borgo montano, d'estate sono numerosi gli alpeggi che ospitano allevatori di bovini di razza valdostana pezzata rossa e razza valdostana pezzata nera, di capre e di pecore. Consistente, infatti, è la produzione di formaggi.

D'estate è possibile partecipare a un interessante progetto turistico che coinvolge diverse località della Valle d'Aosta, tra cui Breuil-Cervinia, chiamato Alpages Ouverts. Alpages Ouverts permette ai turisti di assistere per un giorno alla vita d'alpeggio con degustazioni di formaggi autoctoni come la Fontina DOP e di diverse tome d'alpeggio locali.

Talvolta è possibile vedere un numero discreto di arnie in mezzo ai prati estivi. Questo perché la ricca flora di alta montagna presente permette agli apicoltori di produrre ottimi mieli nel periodo estivo.

Breuil-Cervinia ospita un bacino idrico per la produzione di energia idroelettrica.

Il bacino è quello del lago Goillet, formato dalla costruzione della diga realizzata tra il 1939 e il 1947. Il muro di sbarramento perfettamente rettilineo è alto 48,60 metri ed è capace di trattenere fino a 11 milioni di metri cubi di acqua, che a loro volta confluiscono in una condotta forzata verso i generatori della centrale di Perrères, nelle vicinanze di Breuil-Cervinia[29]. Il bacino fa parte degli impianti di produzione di energia elettrica della società Compagnia Valdostana delle Acque (CVA).

A Breuil-Cervinia sono presenti la scuola dell'infanzia e la scuola elementare del Breuil, costruite in un complesso nei pressi della Casa del Sole tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.

Le scuole dell'infanzia ed elementari del Breuil partecipano al Concours Cerlogne, un concorso di teatro in patois per bambini che si tiene in una località differente della Valle d'Aosta ogni anno.

Precedentemente le scuole si situavano nei pressi dei campi da tennis in via Camillo Pellissier, distrutte da una valanga nell'inverno del 1980.

Le scuole medie si trovano nel capoluogo di Valtournenche.

Nei pressi del Plateau Rosa nel 1947 entrò in funzione un osservatorio per la fisica dei raggi cosmici e per la fisica dell'atmosfera terrestre, oggi utilizzato come stazione di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

È anche una stazione meteorologica. Quella del Plateau Rosa, infatti, è la stazione meteorologica di riferimento per il servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare e per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, relativa all'area alpina della Valle d'Aosta.

È la stazione meteorologica ufficiale della rete WMO situata alla quota più elevata dell'intero territorio nazionale italiano. Inoltre, i valori che vi si rilevano sono fondamentali per lo studio dei ghiacciai alpini di alta quota.

Temperature estreme mensili registrate dal 1951 ad oggi

[modifica | modifica wikitesto]

Nella tabella sottostante sono riportate le temperature massime e minime assolute mensili, stagionali ed annuali dal 1952 ad oggi, con il relativo anno in cui queste sono state registrate. La massima assoluta del periodo esaminato di +14,2°C è del luglio 1952, mentre la minima assoluta di -34,6°C risale al marzo 1971.[30][31]

PLATEAU ROSA
(1951-2022)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. assoluta (°C) 4,0
(1999)
5,8
(1998)
6,3
(1990)
8,2
(1987)
11,4
(2009)
12,6
(2011)
14,2
(1952)
14,0
(1998)
11,0
(2006)
6,6
(1997)
4,8
(2015)
2,4
(1993)
5,811,414,211,014,2
T. min. assoluta (°C) −30,4
(1962)
−34,0
(1956)
−34,6
(1971)
−27,6
(1956)
−22,4
(1957)
−16,6
(1953)
−13,0
(1954)
−12,7
(1972)
−15,8
(2007)
−20,2
(1992)
−29,1
(1988)
−28,5
(2001)
−34,0−34,6−16,6−29,1−34,6

Capanna Luigi Amedeo di Savoia

[modifica | modifica wikitesto]

Secondo per costruzione solo al rifugio della Cravate voluto da Amé Gorret e Jean-Antoine Carrel, la Capanna Luigi Amedeo di Savoia del 1893, precedentemente sulla via normale italiana al Cervino e oggi in centro a Breuil-Cervinia, è visitabile a tutti nei pressi della Casa delle Guide.

Museo del lavoro a Plateau Rosa

[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo del lavoro a Plateau Rosa è un piccolo museo ad ingresso gratuito in cui sono esposti cimeli, fotografie e macchinari che riguardano la storia della realizzazione degli impianti di risalita a Breuil-Cervinia. L'esposizione è all'interno della vecchia stazione di arrivo della funivia del Plateau Rosa.

Costume tradizionale di Breuil-Cervinia

[modifica | modifica wikitesto]

Il costume tradizionale di Breuil-Cervinia venne ideato e prodotto da Luciana Albano Gasperl, moglie di Leo Gasperl, nella Boutique Gasperl del centro di Breuil-Cervinia, oggi chiusa.

Luciana Gasperl si ispirò ai colori tradizionali valdostani, ai colori dei fiori che crescevano nei piani del Breuil e dalla neve che li ricopriva d'inverno.

Esistono la versione femminile, composto da gonna nera, trama floreale con merlature rosse, camicia bianca, gilet nero, scialle rosso, foulard rosso e copricapo nero che riprende le trame della gonna con ricami dorati; e la versione maschile, composto da calzettoni di lana bianchi, pantaloni neri, camicia bianca, gilet nero, frac nero con colletto rosso, due sfere rosse al collo legate ad un cordino intorno al collo e un cappello nero con rimandi rossi e ricami dorati.

Nel 1950 vinse un premio di stile e nel 1959 venne accolto dalla regione autonoma Valle d'Aosta tra i costumi riconosciuti della Valle d'Aosta.[32]

👁 Image
Il costume tradizionale di Breuil-Cervinia (a sinistra) e il costume tradizionale di Valtournenche (a destra) al Cervino Cinemountain

Carnevale di Breuil-Cervinia

[modifica | modifica wikitesto]

Il Carnevale di Breuil-Cervinia ha radici piuttosto recenti.

Negli anni '50 e '60 si svolgeva il carnevale con il costume tradizionale di Breuil-Cervinia e veniva eletta una donna del paese chiamata a vestirsi con il costume della Dama Bianca (il nome con cui talvolta si definisce la neve, abbondante a Cervinia).

Caduta in disuso, questa tradizione è stata ripresa nell'ultimo decennio associando l'abito della Dama Bianca alla leggenda del gigante Gargantua.

La leggenda narra che, infastidito dalla presenza del freddo manto della Dama Bianca, Gargantua scende dalla montagna per rapirla. Nella notte in cui Gargantua trattiene a casa sua la Dama Bianca, il gigante capisce l'importanza della presenza della stessa in paese. Quindi, dispiaciuto, la riporta dove l'aveva rapita, sigillando un patto di rispetto e di salvaguardia della Dama Bianca e del paese.

Ogni anno, quindi, vengono eletti un uomo e una donna di Breuil-Cervinia per vestire i panni di Gargantua e della Dama Bianca. Inoltre, il Carnevale di Breuil-Cervinia è gemellato al Carnevale Storico di Verrès, uno dei più importanti della tradizione valdostana, che lo vede partecipe nelle vie del centro di Breuil-Cervinia insieme ai costumi tipici della località.

La leggenda di Gargantua e il Cervino

[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda di Gargantua e il Cervino[33] è una storia che si racconta ai piccoli di Breuil-Cervinia, della Valtournenche e di tutta la Valle d'Aosta.

«Gargantua era un gigante buono che era arrivato a Valtournenche dopo aver viaggiato in tutto il mondo. Convinto di aver trovato il paradiso, per la bellezza del paesaggio e la tranquillità che regnava in quella vallata, decise di rimanervi.

Il gigante era stato accolto con affetto dagli abitanti e li ricambiava aiutandoli a svolgere alcuni lavori che per loro erano faticosissimi, mentre a lui non richiedevano alcuno sforzo. Con una sola mano egli era in grado di deviare il corso di un torrente o di raccogliere in un baleno un intero raccolto di fieno. La gente, sapendo che egli amava la calma, cercava di non disturbarlo troppo, ma talvolta i bambini chiedevano di poter salire sulle sue mani, mentre altri volevano che narrasse le sue innumerevoli avventure.

Lui con gioia, raccontava di tempeste incredibili e terre lontane. Talvolta, mentre ricordava i suoi viaggi, riaffiorava in lui il desiderio di conoscere cose nuove e vedere altri luoghi. Un giorno, in preda ad una crescente curiosità decise di scoprire cosa c'era al di là delle grandi montagne che circondavano la valle. All'alba partì per arrivare in cima alle vette. Gargantua faceva attenzione a non rovinare con i suoi passi i campi dei suoi amici e ben presto arrivò ai piedi dei ghiacciai. Quando cercò di salire sul ghiacciaio, a causa del suo peso, dopo qualche passo fece cadere la roccia e tutta la montagna crollò. Solo una piramide di ghiaccio riuscì a salvarsi perché si trovava tra le gambe divaricate di Gargantua. Quella montagna che svettava solitaria in cielo regalava uno scenario mozzafiato, più bello di quello precedente. Quel giorno il gigante aveva fatto nascere il Cervino.»

Breuil-Cervinia è stata più volte set di diversi film, soprattutto di produzione italiana, ma non solo.

👁 Image
Mike Bongiorno e Achille Compagnoni

Breuil-Cervinia è stata più volte cornice di diverse produzioni televisive, soprattutto di produzione italiana, tra le quali:

Breuil-Cervinia, inoltre, è un luogo molto vicino a Mike Bongiorno e alla sua famiglia, tanto da diventare cittadino onorario del comune di Valtournenche nel 1999 e da ricevere l'onorificenza di Ami de la Vallée d'Aoste nel 2007. Infatti, la località di Breuil-Cervinia e il Cervino vennero scelti come ambientazione di alcuni episodi dei suoi show televisivi e per la celebre pubblicità del Carosello del 1976 di una nota grappa, coniando la ancor più celebre frase "Sempre più in alto!"[35].

Nella stagione invernale a cavallo tra il 1982 e il 1983, Mike Bongiorno conduce la prima edizione di Superflash, un gioco televisivo a premi trasmesso su Canale 5. Molto celebri erano le sigle musicali del programma, ma una in particolare è tutt'oggi la più ricordata: Amico è di Dario Baldan Bembo. Il brano venne rilasciato come singolo a 45 giri e fu accompagnato da un videoclip girato proprio a Breuil-Cervinia[36].

Numerose sono le squadre agonistiche e gli sci club con sede a Breuil-Cervinia, così come sono numerose le squadre - anche di caratura nazionale - che sia nella stagione invernale, sia nella stagione estiva soggiornano a Breuil-Cervinia per gli allenamenti in vista di campionati minori, dei Campionati Italiani di sci alpino, della Coppa Europa di sci alpino e della Coppa del Mondo di sci alpino, tutte competizioni ospitate almeno una volta dalla località valdostana.

Coppa del Mondo di sci alpino

[modifica | modifica wikitesto]

Breuil-Cervinia ha ospitato la Coppa del Mondo di sci alpino femminile nella stagione 1977-1978 il 10 dicembre 1977, la prima volta nella storia della località alpina, con una tappa dedicata allo slalom speciale sulla pista di Cielo Alto. La competizione venne vinta dalla francese Perrine Pelen, seguita dalla connazionale Fabienne Serrat e da Hanni Wenzel, che vinse la classifica generale e la classifica di specialità dello slalom speciale della stagione.

👁 Image
La pista del Ventina

A partire dalla stagione 2022-2023, rimandata poi alla stagione 2023-2024 per mancanza di neve nell'ultimo tratto della pista[37][38], Breuil-Cervinia e Zermatt (Svizzera) ospiteranno una tappa transfrontaliera della Coppa del Mondo di sci alpino. Sarà la prima volta nella storia della Coppa. Le gare che verranno disputate saranno di discesa libera, sia maschile, sia femminile. La pista designata è la Gran Becca, frutto della commistione di più piste del comprensorio del Matterhorn Ski Paradise: gli atleti partiranno dai 3 899 m.s.l.m della Gobba di Rollin, in territorio elvetico, percorreranno la pista Ventina, in territorio italiano, e arriveranno in prossimità della stazione di Cime Bianche Laghi. Il nome è quello del Cervino in patois valtournain.

Un evento particolare e spettacolare legato allo sci alpino a Breuil-Cervinia fu Azzurrissimo, una competizione sciistica sviluppata sulla pista del Ventina, lunga 11 chilometri e delimitata dal numero simbolico di 100 porte. All'evento partecipavano sci club, centri sportivi, gruppi sportivi militari, ma anche persone comuni, persone dello spettacolo, giornalisti e atleti. Lo spirito della competizione, infatti, si reggeva sul confronto di tutti contro tutti sugli sci, mischiando le diverse discipline dello sci alpino in un unico evento. Divenne un evento internazionale, con la partecipazione di atleti da diverse nazioni e con la creazione di una rete di eventi gemellati ad Azzurrissimo a Crans Montana e a Baqueira-Beret. La prima edizione di Azzurrissimo fu nel 1987 e la decima ed ultima fu nel 1998. Veniva corsa nei primi giorni di maggio, a fine stagione agonistica e al termine dei diversi campionati. Ciò permetteva la presenza di grandi nomi della disciplina e di assegnare il premio di Sci club più veloce d'Italia.

Snowboard cross

[modifica | modifica wikitesto]

Breuil-Cervinia ha ospitato la Coppa del Mondo di snowboard cross per quattro volte, nelle stagioni 2018, 2019, 2020, 2022, diventando una tappa fissa del circuito. È prevista una tappa anche per la stagione 2023. Breuil-Cervinia avrebbe dovuto ospitare anche una tappa nella stagione 2021, che venne annullata a causa della pandemia da Coronavirus.

Giro d'Italia

[modifica | modifica wikitesto]

Per cinque volte Breuil-Cervinia è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, nel 1960, nel 1997, nel 2012[39], nel 2015 e nel 2018.

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
196012ªAsti > Cervinia176👁 Italia (bandiera)
Addo Kazianka
👁 Belgio (bandiera)
Jos Hoevenaers
199714ªRacconigi > Cervinia238👁 Italia (bandiera)
Ivan Gotti
👁 Italia (bandiera)
Ivan Gotti
201214ªCherasco > Cervinia205👁 Costa Rica (bandiera)
Andrey Amador
👁 Canada (bandiera)
Ryder Hesjedal
201519ªGravellona Toce > Cervinia236👁 Italia (bandiera)
Fabio Aru
👁 Spagna (bandiera)
Alberto Contador
201820ªSusa > Cervinia214👁 Spagna (bandiera)
Mikel Nieve
👁 Regno Unito (bandiera)
Chris Froome

Giro ciclistico della Valle d'Aosta

[modifica | modifica wikitesto]

Le strade di Breuil-Cervinia hanno ospitato anche numerose edizioni del Giro ciclistico della Valle d'Aosta, un importante evento dedicato agli under-23 e che ha lanciato numerosi ciclisti di fama internazionale come Ivan Gotti e Fabio Aru, diventando una tappa classica del giro ciclistico.

Maxiavalanche

[modifica | modifica wikitesto]

In estate si può praticare il downhill su sentieri attrezzati. Molto nota è la competizione della Maxiavalanche, che viene organizzata intorno ad agosto e che consiste in una discesa dai 3500m del ghiacciaio del Plateau Rosa alla località di Breuil-Cervinia.

👁 Image
La pista di bob del Lago Blu

Bob e skeleton

[modifica | modifica wikitesto]

A Breuil-Cervinia era situata la pista di bob "Lac Bleu"[40] che fu sede dei campionati mondiali per tre volte: nel 1971, nel 1975 e nel 1985; ospitò inoltre i campionati europei in quattro occasioni: nel 1969, nel 1973, nel 1987 e nel 1991. Nel 1991 fu definitivamente dismessa per via dei costi di gestione molto elevati e per il costo delle ristrutturazioni a cui la pista avrebbe dovuto sottoporsi.

La pista di bob avrebbe potuto essere un impianto olimpico in due occasioni: la prima con la candidatura della città di Aosta ad ospitare i XVIII Giochi olimpici invernali nel 1998, assegnati poi alla città di Nagano. La seconda, quando l'impianto venne preso in considerazione per disputare le gare di bob, skeleton e slittino dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, ma venne scelto di costruire l'impianto olimpico di Cesana Pariol.

👁 Image
Zeno Colò a Breuil-Cervinia per la disciplina del Kilometro Lanciato

Sci di velocità (speed skiing o kilometro lanciato)

[modifica | modifica wikitesto]

Breuil-Cervinia fu teatro di diverse edizioni di competizioni di sci di velocità. La pista fu spesso l'unica nel circuito che permetteva di registrare nuovi record della disciplina.

Zeno Colò qui registrò il suo record di 159,291km/h nel 1947 che resistette per 13 anni, utilizzando sci normali e scendendo senza casco.

Nel 2005 si disputarono i Campionati del Mondo a Breuil-Cervinia.

Sci alpinismo

[modifica | modifica wikitesto]

Lo sci alpinismo a Breuil-Cervinia è un vero e proprio simbolo. Prima che venissero realizzati gli impianti di risalita, i cosiddetti campi da sci erano invasi da sciatori che praticavano lo sci alpinismo partendo da Breuil-Cervinia, arrivando a Plan Maison e, i più esperti e temerari, arrivando fino a Plateau Rosa, per poi scendere di nuovo a valle.

Trofeo Mezzalama

[modifica | modifica wikitesto]

Breuil-Cervinia, insieme a Gressoney-La-Trinité, ospita una delle più antiche e storiche gare di sci alpinismo: il Trofeo Mezzalama.

Dalla prima edizione del 1933, Breuil-Cervinia ospita ancora oggi il Trofeo Mezzalama, una delle più antiche e storiche gare di sci alpinismo del mondo. La prima edizione è stata organizzata dallo Ski Club Torino, dal Club Alpino Italiano e dal Club Alpino Accademico in ricordo di Ottorino Mezzalama, deceduto nel 1931. Le prime sei edizioni furono consecutive fino al 1938, visto l'inizio del secondo conflitto mondiale, a causa del quale il Trofeo venne messo in pausa. Terminata la guerra, però, il Trofeo non riprese subito il suo corso. Infatti, visti gli elevati oneri organizzativi, venne messo in pausa fino al 1971, quando venne di nuovo organizzato per la settima edizione. Le successive edizioni vennero organizzate a cadenza biennale fino alla decima del 1978. Da qui vi fu un'altra pausa, lunga quasi vent'anni, fino ad arrivare all'edizione numero undici del 1997 dove, per la prima volta, vennero accolte anche squadre femminili. Dal 1997 ci furono undici ulteriori edizioni a cadenza biennale fino alla ventiduesima del 2019. La ventitreesima edizione si sarebbe dovuta tenere nel 2021, ma venne rimandata al 2023 per via della pandemia da COVID-19. Di norma con partenza a Breuil-Cervinia e arrivo a Gressoney-La-Trinité, in occasione del centocinquantesimo anno della prima salita al Cervino del 2015, venne presa la decisione di invertire il percorso per la ventesima edizione svoltasi quell'anno, facendo arrivare la gara a Breuil-Cervinia. Nel 2010 la competizione è stata inserita nel circuito internazionale Grande Course.

Trail running

[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2022 ogni anno viene svolta la Cervino Matterhorn Ultra Race (conosciuta anche come CMUR) con partenza e arrivo a Breuil-Cervinia: una gara di trail running ultra lunga circa 173km, la quale ripercorre largamente i sentieri del percorso escursionistico del Tour del Cervino. In seno alla Cervino Matterhorn Ultra Race vengono svolte anche altre tre gare di lunghezze inferiori: una di 16km, una di 22km e una di 55km.

Sport tradizionali valdostani

[modifica | modifica wikitesto]

A Breuil-Cervinia è presente l'arena Royaume du Cervin per la Bataille de reines[41].

24 ore di Monopattino

[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '70 vi furono numerose edizioni della 24 ore di Monopattino, una competizione della durata di 24 ore che consisteva nel percorrere la maggiore distanza possibile nel tempo previsto in un percorso a circuito nelle vie del centro di Breuil-Cervinia. Verosimilmente alla gara automobilistica della 24 ore di Le Mans, le squadre, solitamente composte da due persone, potevano fermarsi per effettuare il cambio piloti, i rifornimenti energetici, le soste fisiologiche, oltre a sostituire componenti usurati del monopattino. La competizione non viene più svolta.

Cervino Cinemountain

[modifica | modifica wikitesto]

Dall'edizione numero uno del 1998, Breuil-Cervinia ospita il Cervino Cinemountain, un festival cinematografico incentrato su film di montagna, di avventura e documentari naturalistici. Il Cervino Cinemountain è membro dell'International Alliance for Mountain Film e assegna l'Oscar dei Film di Montagna, ossia il premio per il miglior film di montagna dei diversi festival di cinema di montagna membri dell'Alliance. Il Cervino CineMountain assegna anche Gran Premi, premi per i lungometraggi, per i medio e cortometraggi e per i film di animazione.

Settimana del Cervino

[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2019, nel mese di luglio, Breuil-Cervinia ospita anche la Settimana del Cervino, un evento che incentiva il contatto con la natura, la sostenibilità ambientale e il rispetto dell'ambiente di montagna con una rassegna di incontri culturali tra persone dello spettacolo, atleti, esperti sul tema della montagna e della natura, nonché spettacoli serali e passeggiate volte alla sensibilizzazione dei suddetti temi nei dintorni del borgo di Breuil-Cervinia.

Dal 2022, nel mese di aprile, Breuil-Cervinia ospita un festival di musica elettronica con la collaborazione di MTV Italia e Radio 105. Alcuni artisti che hanno partecipato all'evento sono Nava, Merk & Kremont, Benny Benassi, Elasi, Alexander Rya e Gabry Ponte.

  1. Quota della vecchia chiesetta, in centro al paese.
  2. Joseph-Gabriel Rivolin, Les noms des familles valdôtaines, in Le Messager valdôtain - almanach illustré, Typographie valdôtaine, Aosta.
  3. Luciano Canepari, Cervinia, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN88-08-09344-1.
  4. (EN) Ghiacciai, su catastoghiacciai.partout.it. URL consultato il 21 gennaio 2026 (archiviato l'11 aprile 2021).
  5. (FR) AA.VV., Eau, acqua, éve - entre littérature, science et histoire, ed. Duc, Saint-Christophe, p. 96.
  6. Parere in merito alla ridefinizione dei toponimi del comune di Valtournenche, su Comune di Valtournenche, 28 aprile 2023. URL consultato il 30 novembre 2023 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2023).
  7. (FR,IT) Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta (PDF), su regione.vda.it, n.46, 10 ottobre 2023.
  8. Cervinia sarà solo Le Breuil. È rivolta per il cambio di nome: «Danni per turismo e residenti». Santanché: «Ripensateci!», su Corriere della Sera, 29 novembre 2023. URL consultato il 12 gennaio 2024.
  9. Cervinia non cambierà nome, dietrofront della Val d'Aosta, su iltempo.it. URL consultato il 12 gennaio 2024.
  10. Breuil-Cervinia o solo Breuil? Dibattito a Valtournenche in Consiglio comunale, su rainews.it, 8 agosto 2024. URL consultato il 17 agosto 2024.
  11. Redazione / Rédaction, Le Breuil diviene Breuil-Cervinia: adottato il nuovo toponimo, su Nos Alpes, 14 gennaio 2025. URL consultato il 16 gennaio 2025.
  12. 1 2 3 4 Rifugio Teodulo, su www.caitorino.it. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  13. H.-B. de Harold B. Lee Library, Voyages dans les alpes: partie pittorisque, Paris: Joel Cherbuliez, 1855. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  14. Scheda breve del Vallone delle Cime Bianche (PDF), Ripartire dalle Cime Bianche.
  15. La storia - Guide del Cervino, su guidedelcervino.com. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  16. Arnaldo Ricotti, Esercitazioni militari degli alpini, in Istituto Luce.
  17. cervinialive.com (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  18. Silvia Savoye, In vendita il 51% della Cervino Spa, su Aostasera, 31 agosto 2007. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  19. 1 2 3 4 Luca Moretto, L’avventura dell’architettura Moderna alpina in Valle d’Aosta (PDF).
  20. Sky TG24, Inaugurata sul Cervino la più alta traversata delle Alpi in funivia, su tg24.sky.it, 2 luglio 2023. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  21. CVA Spa - Impianti, su www.cva-ao.it. URL consultato il 22 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2013).
  22. Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa (PDF), Regione Autonoma Valle d'Aosta.
  23. 1 2 3 Antonio De Rossi e Roberto Dini, La montagna di Carlo Mollino, Milano, Hoepli, 2023.
  24. FUNIVIA FURGGEN | I Luoghi del Cuore - FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  25. Elisa Mencarelli, Lusso ad alta quota: rinasce La Fenice del Monte Cervino, su Architectural Digest Italia, 28 gennaio 2022. URL consultato il 22 gennaio 2026.
  26. 1 2 don Giuseppe Vietto, Breve storia della Cappelletta del Breuil-Cervinia (Valle d'Aosta) dal 1754 al 1956, Breuil-Cervinia, 1956.
  27. Breuil - Chapelles
  28. Tale descrizione si basa sulle informazioni disponibili nella banca dati culturale di LoveVdA.
  29. Diga del Goillet | CVA Spa, su cvaspa.it. URL consultato il 23 settembre 2022.
  30. (ES) Tutiempo Network S.L, Clima Italia - Datos climáticos, su tutiempo.net. URL consultato il 9 settembre 2022.
  31. Proposta per Plateau Rosa, su nimbus.it. URL consultato il 9 settembre 2022.
  32. (EN) Fiammetta Benetton, Luciana Gasperl, su Cervinia Icons, 25 febbraio 2016. URL consultato il 9 settembre 2022.
  33. Gargantua e la nascita del Cervino | inalto.org, su inalto.org. URL consultato il 9 settembre 2022.
  34. Orlando Bonserio, Con "Radhe Shyam" Bollywood torna in Valle d'Aosta per la decima volta, su Aostasera, 2 novembre 2020. URL consultato il 23 settembre 2022.
  35. 1980 Rai Rete2 Mike Bongiorno testimonial Grappa Bocchino. URL consultato il 23 settembre 2022.
  36. "L' Amico è" sigla di coda della trasmissione Superflash del 1982, cantata da Dario Baldan Bembo. URL consultato il 23 settembre 2022.
  37. (EN) Audi FIS World Cup men's Matterhorn Cervino races cancelled, su fis-ski.com. URL consultato il 26 ottobre 2022.
  38. (EN) Women's Audi FIS World Cup races in Zermatt-Cervinia cancelled, su fis-ski.com. URL consultato il 26 ottobre 2022.
  39. Giro d'Italia: tappa Cherasco-Cervinia - 19 maggio - cervinia.it (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2012).
  40. Luciano Caveri, Il bob a Cervinia fra ricordi e rimpianti, su caveri.it, Luciano Caveri. URL consultato il 31 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2016).
  41. Batailles de reines (Battaglia delle regine), su lovevda.it. URL consultato l'11 aprile 2023 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2023).

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN)124127711· LCCN (EN)no2002070963· GND (DE)4556840-6· J9U (EN,HE)987007473887705171