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Coordinate: 45°09′N 8°57′E45°09′N, 8°57′E (Dorno)
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Dorno
comune
👁 Dorno – Veduta
Dorno – Veduta
La chiesa parrocchiale
Localizzazione
Stato👁 Italia (bandiera)
Italia
Regione👁 Image
Lombardia
Provincia👁 Image
Pavia
Amministrazione
SindacoFrancesco Maria Perotti(lista civica di centro-destra In comune per Dorno)dal26-5-2019
Territorio
Coordinate45°09′N 8°57′E45°09′N, 8°57′E (Dorno)
Altitudine90ms.l.m.
Superficie30,57 km²
Abitanti4 608[1](31-12-2025)
Densità150,74 ab./km²
Comuni confinantiAlagna, Garlasco, Gropello Cairoli, Pieve Albignola, Sannazzaro de' Burgondi, Scaldasole, Valeggio, Zinasco
Altre informazioni
Cod. postale27020
Prefisso0382
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018061
Cod. catastaleD348
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 619 GG[3]
Nome abitantiDornesi
Patronosant'Anna
Giorno festivo26 luglio
Cartografia
👁 Dorno – Mappa
Dorno – Mappa
Posizione del comune di Dorno nella provincia di Pavia
Sito istituzionale
Modifica dati su Wikidata· Manuale

Dorno (Durän in dialetto lomellino) è un comune italiano di 4 608 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella Lomellina centro-orientale, ad alcuni chilometri dal Po e dal Ticino, alla sinistra del Terdoppio.

Dorno sorse sulla strada romana, rettilinea, che collegava Pavia (Ticinum) a Lomello (Laumellum), proseguendo per Torino e le Gallie. L'Itinerarium Burdigalense, a differenza di altri che citano solo Ticinum e Laumellum, nomina tra di essi anche Duriae, che non può essere che Dorno, posto proprio a metà strada. Probabilmente il nome in questa forma è un ipercorrettismo influenzato dal nome dei fiumi Duria (Dora), verso le cui valli puntava la strada; dato l'esito moderno infatti è più probabile che il luogo si chiamasse Durnae. Lo stesso Itinerario precisa che si trattava di una mutatio, cioè di un luogo per il cambio dei cavalli. Pur non citandolo, è probabile che a esso si riferisse Ammiano Marcellino quando (Storie, XV.8.18), narrando che l'imperatore Costanzo II aveva dato in sposa la sorella Elena al cugino Giuliano, precisa che lo aveva accompagnato da Milano fino a un luogo duabus culumnis insignem tra Lomello e Pavia, da cui Giuliano proseguì direttamente per Torino.

Probabilmente nell'alto medioevo il paese si trovava al confine tra le contee di Pavia e di Lomello, ed ebbe propri signori; caduta poi tutta la Lomellina sotto il dominio pavese, fu sede di podesteria. Dopo alcune discusse infeudazioni in epoca viscontea, fu concesso nel 1450 da Francesco I Sforza in feudo ad Antonio Crivelli, i cui discendenti manterranno poi sempre la signoria (eretta a contea nel 1760) su Dorno, salvo una breve parentesi durante l'occupazione francese all'inizio del XVI secolo (essi erano anche feudatari di Lomello). Nel 1713 passò con tutta la Lomellina sotto il dominio dei Savoia, e fino al 1859 fu sotto la provincia di Lomellina, anno nel quale Dorno entrò a far parte della provincia di Pavia.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 luglio 1962.[4]

«Troncato: il primo d'azzurro, al sole d'oro, accostato da due colonne d'argento; il secondo di porpora, a tre gigli d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il sole araldico con i suoi raggi allude alla Lomellina, le due colonne di marmo alla località Ad duas columnas, che si trova lungo l'antica strada che portava a Torino; infine i gigli alle famiglie Dossi e Strada.[5]

il gonfalone è un drappo d'azzurro.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[6]

Sagra della Zucca Bertagnina

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A Dorno va in scena il consueto appuntamento gastronomico del mese di Ottobre, protagonista è la varietà di zucca lomellina a marchio De.C.O..

Amministrazione

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Durata mandatoSindacoPartito Politico
2 maggio 1945 - 7 maggio 1945Avakian Dott. OnnigC.L.N.
7 maggio 1945 - 14 aprile 1946Laboranti GiuseppeDemocrazia Cristiana
14 aprile 1946 - 28 gennaio 1950Picco GiuseppePartito Comunista Italiano
16 agosto 1950 - 3 giugno 1951Demartini ErnestoPartito Socialista Democratico Italiano
3 giugno 1951 - 3 giugno 1956Ferraris Avv. FrancoDemocrazia Cristiana
3 giugno 1956 - 29 giugno 1975Biscaldi Cav.Uff.Geom. GiovanniDemocrazia Cristiana
29 giugno 1975 - 26 maggio 1985Perotti Comm. AngeloDemocrazia Cristiana
26 maggio 1985 - 20 maggio 1990Corazza M.tro LinoPartito Comunista Italiano
20 maggio 1990 - 1 maggio 1993Damiani WalterLista Civica "Gente di Dorno Per Dorno"
25 maggio 1993 - 13 giugno 2004Nicrosini Ing. FrancescoLista Civica di Centrodestra "Gente di Dorno Per Dorno"
13 giugno 2004 - 26 maggio 2014Passerini Ins. SecondinaLista Civica di Centrodestra "Gente di Dorno Per Dorno"
26 maggio 2014 - 26 maggio 2019Chiesa Laboranti Ins. Maria RosaLista Civica di Centrosinistra "Voi con Noi Per Dorno"
26 maggio 2019 - in caricaPerotti Rag. Francesco MariaLista Civica di Centrodestra "In Comune Per Dorno"

Curiosità e Record

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Avakian Dott. Onnig, medico condotto di origini armene, in quanto Presidente del gruppo partigiano locale di ispirazione cristiana "Cairoli", prese la reggenza del Comune dopo la Liberazione.

Dorno in tutta la storia repubblicana ha avuto solo tre Amministrazioni di Sinistra o Centrosinistra, le quali sono state in carica solo per un mandato amministrativo ciascuna. Per questo motivo, Dorno guadagnò durante la Prima Repubblica l'appellativo di Isola Bianca, poiché Comune in netta controtendenza con il resto della Lomellina.

Biscaldi Cav.Uff.Geom. Giovanni vanta il record per numero di anni in carica con i suoi 19 anni di mandato da Sindaco. Egli è seguito da Nicrosini Ing. Francesco con i suoi 11 anni da Sindaco.

Passerini Ins. Secondina fu la prima donna a ricoprire l'incarico di Primo Cittadino del Comune lomellino, seguita da Chiesa Laboranti Ins. Maria Rosa.

Perotti Rag. Francesco Maria, figlio del Sindaco Perotti Comm. Angelo, nella tornata elettorale del 9 giugno 2024, risultò essere il Sindaco più votato in Dorno nella storia repubblicana con 1950 voti totali.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Dorno, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 15 settembre 2024.
  5. Dorno, su araldicacivica.it. URL consultato il 30 dicembre 2022.
  6. Dati tratti da:

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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