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Enzo Barbaresco
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1981 circa
Informazioni personali
Arbitro di👁 Image
Calcio
SezioneCormons e poi Gradisca d'Isonzo
Attività nazionale
AnniCampionatoRuolo
1963-1966
1966-1984
Serie D e C[1]
Serie A e B
Arbitro
Arbitro
Premi
AnnoPremio
1979Premio Giovanni Mauro

Enzo Barbaresco (Gradisca d'Isonzo, 24 aprile1937) è un ex arbitro di calcioitaliano.

Di professione promotore finanziario, ha diretto 164 partite in Serie A e oltre 250 in Serie B. Tra le "classiche" del campionato italiano arbitrate, figurano quattro derby d'Italia, un derby di Milano, un derby di Roma, due Juventus-Milan, due Juventus-Roma, due Inter-Roma, due Milan-Roma e un derby di Genova.

Nel 1954 diventa arbitro per la sezione AIA di Cormons. Il debutto nella massima divisione arriva il 3 dicembre 1967, in occasione della sfida tra Napoli e Mantova, terminata a reti inviolate. L'ultima la arbitrerà il 5 maggio 1984 – a 47 anni appena compiuti – e sarà un Lazio-Ascoli chiusosi sul 2-1.

Il 12 marzo 1972 a Genova, durante la partita di campionato Sampdoria-Torino, nega un gol fantasma al granata Aldo Agroppi su respinta del blucerchiato Marcello Lippi, col pallone che aveva verosimilmente già varcato la linea di porta: la rete viene prima convalidata e poi annullata da Barbaresco, dopo le proteste all'arbitro da parte dei padroni di casa. La partita finisce 2-1 per i genovesi mentre i torinesi, al termine del campionato, si classificano secondi perdendo lo scudetto per un solo punto[2].

È al centro di un caso curioso durante un Ascoli-Bologna del 1975, quando non si accorge che la rete realizzata dal rossoblù Giuseppe Savoldi era stata impedita dal piede "galeotto" di un giovane raccattapalle ascolano, tale Domenico Citeroni, appostato dietro la porta marchigiana[3].

Nel 1978 ottiene i gradi da "internazionale". Nelle coppe europee, nel successivo quinquennio dirige le seguenti partite: Argeș Pitești-AEK Atene 3-0 del 19 settembre 1979, BFC Dynamo-Zurigo 2-0 del 16 settembre e AZ-Liverpool 2-2 del 21 ottobre 1981, e Dinamo Kiev-Amburgo 0-3 del 2 marzo 1983 in Coppa dei Campioni; Sporting Lisbona-Baník Ostrava 0-1 del 13 settembre 1978, Salisburgo-Fortuna Düsseldorf 0-3 del 1º ottobre 1980, Carl Zeiss Jena-Benfica 2-0 del 7 aprile 1981 e Sliema Wanderers-Swansea City 0-5 del 29 settembre 1982 in Coppa delle Coppe; e Siviglia-Levski Sofia 3-1 del 14 settembre 1982, Ferencváros-PSV 0-2 del 28 settembre e Hajduk Spalato-Radnički Niš 2-0 del 6 dicembre 1983 in Coppa UEFA.

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Barbaresco tra il capitano palermitano Citterio (a sinistra) e quello juventino Furino (a destra) nei convenevoli prima della finale di Coppa Italia 1978-1979

Viene insignito del Premio Giovanni Mauro nel 1979, lo stesso anno in cui è protagonista della finale di Coppa Italia a Napoli tra Juventus e Palermo, vinta dai bianconeri per 2-1 dopo i tempi supplementari.

In qualità di guardalinee, affianca l'arbitro parmigiano Alberto Michelotti in occasione della fase finale del campionato d'Europa 1980, disputatasi in Italia: alla terna italiana, completata da Riccardo Lattanzi e con Paolo Casarin di riserva, tocca la gara di apertura a Roma, l'11 giugno, tra la Germania Ovest e la Cecoslovacchia. L'11 maggio 1983, invece, affianca a Göteborg l'arbitro romano Gianfranco Menegali in occasione della finale di Coppa delle Coppe tra l'Aberdeen di Alex Ferguson e il Real Madrid di Alfredo Di Stéfano: vinceranno gli scozzesi per 2-1 dopo i supplementari.

Nel 1983 arbitra un Roma-Juventus di campionato, con polemiche da parte giallorossa a seguito della convalida di una rete bianconera avvenuta sul filo del fuorigioco, avallata dal guardalinee Diego Perissinotto: il presidente romanista Dino Viola etichetta l'episodio affermando che, ancora una volta, si era trattato di una «questione di centimetri», con riferimento al non-gol di Maurizio Turone in un Juventus-Roma di due anni prima[4].

Selezionato per dirigere nel torneo olimpico di Los Angeles 1984, viene destinato nella sede di Boston. Un leggero infortunio ne limita inizialmente l'utilizzo, venendo impiegato due volte come guardalinee in Norvegia-Cile 0-0 e Camerun-Iraq 1-0, e in un caso come riserva in Francia-Norvegia 2-1; dirige infine il 3 agosto l'incontro tra Canada e Camerun, terminato sul 3-1.

Di ritorno dai Giochi olimpici, nello stesso anno decide di rassegnare le dimissioni, pur potendo arbitrare ancora per un anno, assumendo la qualifica di arbitro benemerito: subito accetta la nomina quale vicecommissario della CAN di Serie C. In seguito, fino al 1998 è osservatore in Serie A. Dal luglio 2019 entra a far parte della nuova sezione di Gradisca d'Isonzo, nata dall'accorpamento delle sezioni di Cormons, Gorizia e Monfalcone.

Vanta il titolo di commendatore della Repubblica Italiana.

  1. Almanacco,p. dell'A.I.A., arbitri a disposizione del "Commissariato Arbitri della Lega Semiprofessionisti".
  2. Sampdoria-Toro: quel gol fantasma a Marassi che tolse uno scudetto, su gazzetta.it.
  3. Gabriele Conflitti, Domenico Citeroni, il raccattapalle che tolse un goal a Savoldi, su goal.com, 18 aprile 2023.
  4. Juve-Roma, prima e dopo Turone, su linkiesta.it.

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