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Ferberite
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Classificazione Strunz (ed. 10)4.DB.30[1]
Formula chimicaFe2+(WO4)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[4]
Parametri di cellaa = 4,72 Å, b = 5,70 Å, c = 4,96 Å, β = 90°, V = 133,44 ų, Z = 2[5]
Gruppo puntuale2/m[4]
Gruppo spazialeP2/b[5]
Proprietà fisiche
Densità misurata7,58[6] g/cm³
Densità calcolata7,6[6] g/cm³
Durezza (Mohs)4 - 4,5[6]
Sfaldaturaperfetta secondo {010}[6]
Fratturasemi concoide[5]
Colorenero; marrone scuro in luce trasmessa[5]
Lucentezzametallica[5]
Opacitàopaca[3]
Strisciodal nero al nero brunastro[3]
Diffusionecomune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La ferberite (simbolo IMA: Feb[7]) è un minerale piuttosto comune del supergruppo della columbite all'interno del quale è smistato nel gruppo della wolframite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica Fe2+(WO4).[2]

Da un punto di vista chimico è un tungstato di ferro.

Etimologia e storia

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Il minerale prende il nome dal suo scopritore, il dottor Moritz Rudolph Ferber (1805-1875), mineralogista amatore di Gera (Germania).[5]

È il primo termine della soluzione solida ferberite-hubnerite detta anche wolframite ((Fe,Mn)WO4), che deriva dal termine wolframio, antico nome del tungsteno.[8]

Classificazione

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Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] la ferberite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla grandezza dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la ferberite nella sezione "4.DB Con cationi di media dimensione; catene di ottaedri che condividono uno spigolo" dove insieme a cuproscheelite, heftetjernite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2006-056), hübnerite, krasnoselskite, magnesiowolframite, sanmartinite e tungsteno-ixiolite forma il sistema nº 4.DB.30.[9]

Tale suddivisione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 4.DB.30 è popolato dai minerali rossovskyite, huanzalaite, heftetjernite, hübnerite, sanmartinite e krasnoselskite, oltre che dalla ferberite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la ferberite è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 1:2 (MO2 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/D.16 insieme a huanzalaite, hübnerite, sanmartinite, wolframo-ixiolite, rossovskyite e heftetjernite.[10]

La classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, invece elenca la ferberite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "molibdati e tungstati anidri con AXO4" dove forma la "serie della wolframite" con il numero di sistema 48.01.01 insieme a hübnerite e sanmartinite.[11]

Abito cristallino

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La ferberite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P2/b con i parametri reticolari a = 4,72 Å, b = 5,70 Å, c = 4,96 Å e β = 90°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

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La ferberite è stata trovata nelle vene idrotermali ad alta temperatura, nei greisen e nelle pegmatiti granitiche, ma è stato rinvenuto anche residuo nei depositi alluvionali ed eluviali. I minerali associati sono ematite, feldspato, fluorite, marcasite, pirite, topazio e scheelite.[6]

Il minerale è molto comune ed è stato trovato in numerose località sparse per il mondo.[12] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera "Niña" (37.29167°N 1.75306°W) nel Cuevas del Almanzora (Andalusia, Spagna).[13]

Forma in cui si presenta in natura

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La ferberite si presenta in cristalli a forma di cuneo di dimensioni fino a 15 cm, ma anche in gruppi di cristalli lamellari o massicci.[6] Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è nero, che diventa marrone scuro in luce trasmessa, mentre il colore dello striscio va dal nero brunastro al nero.[5]

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With medium-sized cations; chains of edge-sharing octahedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 dicembre 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  3. 1 2 3 (DE) Ferberit (Ferberite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  4. 1 2 (EN) Ferberite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Ferberite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  6. 1 2 3 4 5 6 (EN) Ferberite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  7. (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol.85, 2021, pp.291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 17 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. (EN) Ferberite-Hübnerite Series, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 17 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/D Oxide mit Verhältnis Metall: Sauerstoff = 1:2 (MO2 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  11. (EN) Dana Classification 8th edition - AXO4, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  12. (EN) Localities for Ferberite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  13. (EN) Niña Mine, Sierra Almagrera, Cuevas del Almanzora, Almería, Andalusia, Spain, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 dicembre 2025.

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