Geraint Howell Thomas, OBE (Cardiff, 25 maggio1986), è un ex ciclista su strada ed ex pistardbritannico. Attivo nel team Ineos Grenadiers, già Team Sky, nella specialità dell'inseguimento a squadre ha vinto due ori olimpici, a Pechino 2008 e Londra 2012, e tre titoli mondiali (2007, 2008 e 2012). Professionista su strada dal 2007 al 2025[1], ha vinto il Tour de France nel 2018, l'E3 Harelbeke nel 2015, una Parigi-Nizza nel 2016, il Giro del Delfinato nel 2018, il Tour de Romandie nel 2021 e il Giro di Svizzera nel 2022.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Gli esordi
[modifica | modifica wikitesto]Cresciuto a Whitchurch, quartiere nel nord di Cardiff, frequentò la Whitchurch High School e iniziò a praticare ciclismo nel Maindy Flyers Cycling Club al Maindy Stadium all'età di dieci anni,[2] prima di passare a gareggiare in altri club locali, il Cycling Club Cardiff e il Cardiff Just in Front. Seguirono alcuni successi nelle categorie Under-14 e 16, inclusi i campionati nazionali. Passato alla categoria Juniores, nel luglio 2004 riuscì ad aggiudicarsi la medaglia d'argento nella corsa a punti di categoria ai campionati europei di Valencia e il titolo mondiale Juniores nello scratch nella rassegna iridata di Los Angeles.[3][4]
Il talento venne notato dai tecnici federali, e Thomas, neanche diciottenne, venne selezionato per allenarsi alla British Cycling Olympic Academy, l'accademia della pista promossa dalla Federciclismo britannica. A fine 2004 iniziò a partecipare agli eventi di Coppa del mondo Open, ottenendo il secondo posto nello scratch nell'evento di Mosca. Nel febbraio 2005, durante un allenamento a Sydney per la Coppa del mondo, cadde a causa di un pezzo di metallo staccatosi dalla ruota del corridore che lo precedeva, e che si infilò nella sua: cadendo il pezzo di metallo gli entrò nell'addome e gli causò una emorragia interna e la rottura della milza, che successivamente gli venne rimossa.[5][6]
Negli ultimi mesi della stagione 2005, in rappresentanza di una Selezione britannica, partecipò al Tour of Britain su strada, aperto ai professionisti, concludendolo; venne inoltre chiamato dal team Professional Continental Team Wiesenhof per gareggiare da stagista in alcune gare, tra cui il Kampioenschap van Vlaanderen. Nel 2006 fece il suo esordio ai Campionati del mondo su pista Open a Bordeaux, contribuendo alla medaglia d'argento del quartetto britannico, battuto in finale dall'Australia, nell'inseguimento a squadre. Per la maggior parte della stagione su strada corse invece per la formazione dilettantistica britannica Recycling.co.uk, riuscendo a vincere una tappa e la classifica finale della Flèche du Sud in Lussemburgo; verso la fine dell'anno passò invece alla Saunier Duval-Prodir come stagista. In stagione corse ancora alcune gare, come il Tour of Britain e il Tour de Langkawi in Malaysia, con una Selezione britannica.
2007-2012: il professionismo e le vittorie su pista
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2007 venne messo sotto contratto dal Team Barloworld, facendo il suo esordio ufficiale da professionista. In stagione fu il corridore più giovane al via del Tour de France, diventando anche il primo ciclista gallese a partecipare alla corsa da Colin Lewis nel 1967.[7] Terminò il suo primo Tour de France al centoquarantesimo e penultimo posto.
2013-2014: gli anni della maturità su strada
[modifica | modifica wikitesto]Apre la stagione 2013, la prima senza gli impegni della pista, con una vittoria di tappa al Tour Down Under in Australia e con il terzo posto finale nella corsa, oltre al successo nella graduatoria a punti e a tre giorni in maglia di leader. Tornato in Europa, è quarto sia all'Omloop Het Nieuwsblad, prima classica stagionale, che all'E3 Harelbeke, mentre al Giro di Baviera conclude secondo nella classifica finale alle spalle di Adriano Malori. In luglio corre il Tour de France, contribuendo come gregario (perlopiù nelle tappe di pianura) al successo finale del capitano Chris Froome; a fine stagione, ai campionati del mondo di Firenze, è infine parte del sestetto Sky che si aggiudica la medaglia di bronzo nella cronometro a squadre iridata.
Nel 2014 si mette in evidenza alla Parigi-Nizza quando, al termine della quarta tappa, indossa la maglia di capoclassifica, che conserva anche al termine della quinta frazione. Perde poi la leadership sull'arrivo in salita di Fayence, quando non riesce a tenere il ritmo di Carlos Betancur;[8] scivolato al secondo posto generale, nella successiva settima tappa cade e viene così tagliato fuori dalla lotta per la classifica finale, e l'indomani si ritira. Ottiene invece risultati positivi nelle classiche del Nord: si piazza infatti terzo all'E3 Harelbeke, battuto allo sprint da Peter Sagan e Niki Terpstra, ottavo al Giro delle Fiandre e settimo, nel gruppetto dei primi inseguitori, alla Parigi-Roubaix.[9] In maggio vince la cronometro e la classifica finale del Giro di Baviera, mentre in luglio corre il Tour de France ancora in appoggio al favorito Chris Froome, che però si ritira.
Subito dopo il Tour de France (concluso al 22º posto) si sposta in Scozia, a Glasgow, per i Giochi del Commonwealth: qui, in rappresentanza del suo Galles, vince la medaglia di bronzo nella cronometro su strada (battuto dagli specialisti Alex Dowsett e Rohan Dennis) e la medaglia d'oro nella prova in linea, corsasi sotto una forte pioggia, grazie a un attacco solitario all'inizio dell'ultimo giro e nonostante una foratura a 6km dall'arrivo.[10]
2015: i piazzamenti nelle classiche e nelle corse a tappe
[modifica | modifica wikitesto]All'inizio del 2015, sempre in maglia Sky, riesce a vincere una tappa e la classifica finale della Volta ao Algarve in Portogallo,[11] e si piazza quinto alla Parigi-Nizza, vinta dal compagno di squadra Richie Porte. Spostatosi nel nord Europa ancora come capitano del Team Sky per le classiche, vince in solitaria la 58ª edizione della E3 Harelbeke (valida per il World Tour) grazie a un attacco a 4km dall'arrivo,[12] e conclude terzo alla Gand-Wevelgem, mentre al Giro delle Fiandre è quattordicesimo.
In avvicinamento al Tour de France corre quindi il Tour de Romandie e il Giro di Svizzera. Nella gara romanda veste la maglia di leader al termine della cronometro a squadre di apertura vinta dalla sua Sky,[13] perdendola però già l'indomani, mentre nel giro svizzero riesce a issarsi al secondo posto in graduatoria dopo la tappa di Risch-Rotkreuz e a mantenere la posizione fino al termine nonostante i cambi di leadership: conclude a soli 5" dal vincitore Simon Špilak.[14] Al Tour de France, nonostante gareggi in appoggio del compagno Chris Froome, che vestirà la maglia gialla finale, è ancora protagonista, e si mantiene ai primi posti della classifica per oltre due settimane, tanto da occupare il quarto posto assoluto al termine della diciottesima tappa. Crolla tuttavia durante la frazione di montagna seguente, a La Toussuire, perdendo 22 minuti e retrocedendo fino al quindicesimo posto finale.[15] Chiude la stagione alla Vuelta a España, senza particolari risultati.
2016: la vittoria alla Parigi-Nizza
[modifica | modifica wikitesto]Nel febbraio 2016 si aggiudica, come l'anno prima, la classifica finale della Volta ao Algarve davanti a Jon Izagirre e Alberto Contador: a garantirgli il successo sono il secondo posto nella tappa sull'Alto da Fóia e il terzo posto nella cronometro di Sagres. Poche settimane dopo vince anche la prestigiosa Parigi-Nizza: dopo aver conquistato la maglia di leader al termine della penultima tappa, riesce a contenere gli attacchi di Alberto Contador nel corso dell'ultima frazione sul Col d'Èze, imponendosi infine per soli 4" sul corridore spagnolo.[16] Successivamente, dopo essersi piazzato dodicesimo al Giro delle Fiandre e aver saltato la Parigi-Roubaix, corre senza acuti il Tour de Romandie. Si presenta quindi tra i favoriti al via del Giro di Svizzera: nella corsa elvetica, pur arrivando ad occupare il terzo posto della generale dopo cinque giorni di gara, non riesce ad esprimersi adeguatamente e, a causa degli 11 minuti persi nell'ultima tappa a Davos, conclude anonimamente al diciassettesimo posto finale.[17] Al Tour de France subito seguente è ancora al servizio del vittorioso capitano Froome e, come l'anno precedente, conclude quindicesimo. Nel finale di stagione partecipa quindi alle gare su strada dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro, cogliendo l'undicesimo posto in linea e il nono a cronometro, ad alcune prove World Tour e alla prova in linea dei campionati del mondo di Doha, ritirandosi.
2017: la prima gialla al Tour
[modifica | modifica wikitesto]Apre la stagione 2017 al Tour Down Under, senza risultati. Alla successiva Tirreno-Adriatico vince la seconda tappa, con arrivo sullo strappo di Pomarance, scattando a 4km dal traguardo e andando a imporsi in solitaria con 9" su Tom Dumoulin e il resto del gruppo.[18] Successivamente corre il Tour of the Alps in preparazione al Giro d'Italia e si impone nella 3ª tappa, su Mikel Landa e Domenico Pozzovivo, raggiungendoli a circa 600 metri dal traguardo e superandoli nettamente allo sprint. Con questo successo conquista anche la maglia di capoclassifica sfilandola a Thibaut Pinot.[19] Sul primo arrivo in salita del Giro d'Italia, sull'Etna, si piazza terzo regolando allo sprint il gruppo dei migliori e risalendo al secondo posto della classifica generale a 6" da Bob Jungels.
Al Tour de France 2017 vince la prima tappa, una cronometro di 14km a Düsseldorf, indossando per la prima volta in carriera la maglia gialla.[20] Perde il comando della classifica al termine della quinta tappa, con arrivo in salita a La Planche des Belles Filles, in favore del suo capitano Chris Froome. Nel corso della nona frazione, mentre è secondo in classifica a 12" dal capitano, è costretto al ritiro dopo una caduta che gli causa la frattura di una clavicola.[21] Rientra in gara nel finale di stagione piazzandosi settimo al Tour of Britain e terzo, con i compagni del Team Sky, alla prova a cronometro a squadre ai mondiali di Bergen.
2018: la vittoria al Delfinato e al Tour de France
[modifica | modifica wikitesto]Apre la stagione 2018 imponendosi nella cronometro individuale della Volta ao Algarve. Dopo essersi piazzato terzo alla Tirreno-Adriatico disputa Parigi-Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi senza ottenere risultati. Rientra in gara al Critérium du Dauphiné; assieme ai compagni del Team Sky vince la cronometro a squadre e poi, due giorni dopo, conquista il primato in classifica piazzandosi secondo sull'arrivo in salita della quinta tappa, vinta da Daniel Martin. Conserva il primato in classifica fino a fine gara.[22] Pochi giorni dopo vince il campionato nazionale a cronometro.[23] Si presenta al via del Tour de France come alternativa allo storico capitano Chris Froome, reduce dal vittorioso Giro d'Italia. Grazie all'ottima cronometro a squadre disputata con i compagni del Team Sky e ad alcuni secondi di abbuono racimolati ai traguardi volanti si presenta al via delle prime tappe di montagna al secondo posto della classifica, con quasi un minuto di vantaggio nei confronti di Froome, danneggiato da una caduta. Nel finale dell'undicesima tappa, con arrivo in salita a La Rosière, raggiunge e supera i fuggitivi Mikel Nieve e Tom Dumoulin, andando a imporsi con 20" proprio sull'olandese e sul compagno Froome. Questo successo gli permette di vestire la maglia gialla.[24] Si ripete il giorno successivo, nella tappa che si conclude all'Alpe d'Huez. Resiste agli attacchi dei migliori e, grazie ad un'accelerazione negli ultimi 200 metri, va a vincere la tappa con una manciata di secondi su Dumoulin, Bardet, Froome e Landa.
2025: l'ultima stagione da professionista e la carriera dirigenziale
[modifica | modifica wikitesto]A dicembre 2024 il corridore annuncia che quella che verrà sarà la sua ultima stagione da professionista. A fine dicembre 2025 viene annunciato che il corridore resterà nel team Ineos Grenadier in qualità di Direttore Tecnico.
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Pista
[modifica | modifica wikitesto]- 2004 (Juniores)
- Campionati del mondo Juniores, Scratch
- UIV Cup Brema Under-23 (con Mark Cavendish)
- Campionati britannici, Inseguimento a squadre (con Mark Cavendish, Ed Clancy e Steve Cummings)
- Campionati britannici, Scratch
- UIV Cup Dortmund Under-23 (con Ben Swift)
- Campionati europei, Inseguimento a squadre Under-23 (con Ed Clancy, Ian Stannard e Andrew Tennant)
- 2ª prova Coppa del mondo 2006-2007, Inseguimento a squadre (Mosca, con Ed Clancy, Paul Manning e Chris Newton)
- Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Ed Clancy, Bradley Wiggins e Paul Manning)
- 2ª prova Coppa del mondo 2007-2008, Inseguimento a squadre (Pechino, con Ed Clancy, Steve Cummings e Paul Manning)
- 4ª prova Coppa del mondo 2007-2008, Inseguimento a squadre (Copenaghen, con Steven Burke, Ed Clancy e Paul Manning)
- Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Ed Clancy, Bradley Wiggins e Paul Manning)
- Giochi della XXIX Olimpiade, Inseguimento a squadre (con Ed Clancy, Paul Manning e Bradley Wiggins)
- 1ª prova Coppa del mondo 2008-2009, Inseguimento a squadre (Manchester, con Steven Burke, Ed Clancy e Robert Hayles)
- Campionati britannici, Inseguimento individuale
- 1ª prova Coppa del mondo 2009-2010, Inseguimento a squadre (Manchester, con Steven Burke, Ed Clancy e Andrew Tennant)
- 1ª prova Coppa del mondo 2009-2010, Inseguimento individuale (Manchester)
- 4ª prova Coppa del mondo 2010-2011, Inseguimento a squadre (Manchester, con Steven Burke, Ed Clancy e Bradley Wiggins)
- Campionati europei, Inseguimento a squadre (con Steven Burke, Ed Clancy e Peter Kennaugh)
- Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Steven Burke, Ed Clancy e Peter Kennaugh)
- Giochi olimpici, Inseguimento a squadre (con Steven Burke, Ed Clancy e Peter Kennaugh)
Strada
[modifica | modifica wikitesto]- 2003 (dilettanti)
- Kuurnse Leieomloop
- Kingswood Festival Road Race
- 2004 (dilettanti)
- Campionati gallesi, Prova in linea
- Le Pavé de Roubaix
- 1ª tappa Acht van Bladel (Bladel > Bladel)
- 2005 (dilettanti)
- Campionati gallesi, Prova in linea
- 2006 (Recycling.co.uk, due vittorie)
- 2ª tappa Flèche du Sud
- Classifica generale Flèche du Sud
- 2010 (Team Sky, una vittoria)
- Campionati britannici, Prova in linea
- 2011 (Team Sky, una vittoria)
- Classifica generale Bayern-Rundfahrt
- 2012 (Team Sky, una vittoria)
- Prologo Tour de Romandie (Losanna, cronometro)
- 2013 (Team Sky, una vittoria)
- 2ª tappa Tour Down Under (Mount Barker > Rostrevor)
- 2014 (Team Sky, tre vittorie)
- 4ª tappa Bayern-Rundfahrt (Wassertrüdingen, cronometro)
- Classifica generale Bayern-Rundfahrt
- Giochi del Commonwealth, Prova in linea
- 2015 (Team Sky, tre vittorie)
- 2ª tappa Volta ao Algarve (Lagoa > Monchique)
- Classifica generale Volta ao Algarve
- E3 Harelbeke
- 2016 (Team Sky, due vittorie)
- Classifica generale Volta ao Algarve
- Classifica generale Parigi-Nizza
- 2017 (Team Sky, quattro vittorie)
- 2ª tappa Tirreno-Adriatico (Camaiore > Pomarance)
- 3ª tappa Tour of the Alps (Villabassa > Funes)
- Classifica generale Tour of the Alps
- 1ª tappa Tour de France (Düsseldorf, cronometro)
- 2018 (Team Sky, sei vittorie)
- 3ª tappa Volta ao Algarve (Lagoa, cronometro)
- Classifica generale Giro del Delfinato
- Campionati britannici di ciclismo su strada, prova a cronometro
- 11ª tappa Tour de France (Albertville > La Rosière)
- 12ª tappa Tour de France (Bourg-Saint-Maurice > Alpe d'Huez)
- Classifica generale Tour de France
- 2021 (Ineos Grenadiers, due vittorie)
- Classifica generale Tour de Romandie
- 5ª tappa Giro del Delfinato (Saint-Chamond > Saint-Vallier)
- 2022 (Ineos Grenadiers, una vittoria)
- Classifica generale Giro di Svizzera
Altri successi
[modifica | modifica wikitesto]- 2005 (dilettanti)
- Westerwald (criterium)
- 2006 (Saunier Duval - Prodir)
- Classifica a punti Flèche du Sud
- Classifica giovani Flèche du Sud
- 2008 (Barloworld)
- Smithfield Circuit (criterium)
- 2010 (Team Sky)
- 1ª tappa Tour of Qatar (West Bay Lagoon, cronosquadre)
- 2013 (Team Sky)
- Classifica sprint Tour Down Under
- 2015 (Team Sky)
- Classifica a punti Volta ao Algarve
- 1ª tappa Tour de Romandie (Vallée de Joux > Juraparc, cronosquadre)
- 2018 (Team Sky)
- 3ª tappa Critérium du Dauphiné (Pont-de-Vaux > Louhans, cronosquadre)
Piazzamenti
[modifica | modifica wikitesto]Grandi Giri
[modifica | modifica wikitesto]Classiche monumento
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni mondiali
[modifica | modifica wikitesto]- Hamilton 2003 - In linea Juniores: 28º
- Verona 2004 - In linea Juniores: 14º
- Madrid 2005 - In linea Under-23: 93º
- Salisburgo 2006 - In linea Under-23: ritirato
- Varese 2008 - In linea Elite: ritirato
- Mendrisio 2009 - In linea Elite: ritirato
- Copenaghen 2011 - In linea Elite: 81º
- Limburgo 2012 - Cronosquadre: 9º
- Toscana 2013 - Cronosquadre: 3º
- Toscana 2013 - In linea Elite: ritirato
- Ponferrada 2014 - Cronosquadre: 4º
- Ponferrada 2014 - In linea Elite: ritirato
- Doha 2016 - Cronosquadre: 4º
- Doha 2016 - In linea Elite: ritirato
- Bergen 2017 - Cronosquadre: 3º
- Yorkshire 2019 - In linea Elite: ritirato
- Imola 2020 - Cronometro Elite: 4º
- Glasgow 2023 - Cronometro Elite: 10º
- Pechino 2008 - Inseguimento a squadre: vincitore
- Londra 2012 - Inseguimento a squadre: vincitore
- Rio de Janeiro 2016 - In linea: 11º
- Rio de Janeiro 2016 - Cronometro: 9º
- Tokyo 2020 - In linea: ritirato
- Tokyo 2020 - Cronometro: 12º
Competizioni europee
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]—31 dicembre 2008[25]
—28 dicembre 2018[26]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ TOUR OF BRITAIN. L'ULTIMO BALLO IN MASCHERA PER IL SIGNOR G, su Tuttobiciweb. URL consultato il 7 settembre 2025.
- ↑ (EN) An interview with Geraint Thomas, su Cyclingnews.com, 5 luglio 2007. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ (EN) European Championships - CC, su Cyclingnews.com, 18 luglio 2004. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ (EN) Thomas takes Gold for Great Britain, su Cyclingnews.com, 28 luglio 2004. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ (EN) Larry Hickmott, Geraint Thomas Recovering from Aussie Crash, su Britishcycling.org.uk, 27 marzo 2005. URL consultato l'11 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2008).
- ↑ (EN) Thomas in hospital after crashing, su Bbc.co.uk, 18 febbraio 2005. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ Thomas backed for Beijing glory, in Bbc.co.uk, 5 dicembre 2007.
- ↑ Parigi-Nizza, bis di Betancur. Nibali: "Ho speso tanto", su Gazzetta.it, 14 marzo 2014. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ Parigi-Roubaix, a sorpresa trionfa Terpstra, su Gazzetta.it, 13 aprile 2014. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ (EN) Glasgow 2014: Geraint Thomas wins gold in men's road race, su Bbc.com, 3 agosto 2014. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ Doppietta Sky: Froome in Andalusia, Thomas all'Algarve, su Gazzetta.it, 22 febbraio 2015. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ Harelbeke, domina Thomas Cancellara ko, addio Nord, su Gazzetta.it, 27 marzo 2015. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ Romandia, a Sky la cronosquadre, Nibali perde 17”, Quintana a 40”, su Gazzetta.it, 28 aprile 2015. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ A Dumoulin la crono, a Spilak il Giro di Svizzera, su Gazzetta.it, 21 giugno 2015. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ Tour de France, Nibali straordinario sulle Alpi: attacca e arriva in solitaria, su Gazzetta.it, 24 luglio 2015. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ Contador ancora all’attacco, ma la Parigi-Nizza va all’inglese Thomas, su Gazzetta.it, 13 marzo 2016. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ (EN) Geraint Thomas dropped out of Tour de Suisse top 10 after ‘really bad day’, su Cyclingweekly.co.uk, 20 giugno 2016. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ Ciclismo, Tirreno-Adriatico: Thomas si prende la seconda tappa, su Gazzetta.it, 9 marzo 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ cyclingnews.com, http://www.cyclingnews.com/races/tour-of-the-alps-2017/stage-3/results/ Titolo mancante per url
url(aiuto). - ↑ Tour de France 2017: Geraint Thomas vince a Düsseldorf, Chris Froome svetta tra i big. Il Team Sky padrone, Matteo Trentin quinto, su oasport.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
- ↑ Tour de France 2017, cadono e si ritirano Thomas e Porte, su sport.sky.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
- ↑ Geraint Thomas vince il Giro del Delfinato, su sport.sky.it. URL consultato il 29 giugno 2018.
- ↑ Campionati nazionali, primo titolo a crono per Thomas. In Irlanda è sempre l’ora di Mullen, su cicloweb.it. URL consultato il 29 giugno 2018.
- ↑ Sky ribalta il Tour: Thomas tappa e maglia, Froome stacca Nibali, su gazzetta.it. URL consultato il 20 luglio 2018.
- ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n.58929, 31 dicembre 2008, p.23.
- ↑ New Year Honours List United Kingdom (PDF), su thegazette.co.uk. URL consultato il 28 dicembre 2018.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]- 👁 Collabora a Wikimedia Commons
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Geraint Thomas
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su geraintthomas.com. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Geraint Thomas, su procyclingstats.com. 👁 Modifica su Wikidata
- Geraint Thomas, su sitodelciclismo.net, de Wielersite. 👁 Modifica su Wikidata
- Geraint Thomas, su cyclebase.nl, CycleBase. 👁 Modifica su Wikidata
- (FR) Geraint Thomas, su memoire-du-cyclisme.eu. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Geraint Thomas, su CQ Ranking. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN,FR) Geraint Thomas, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Geraint Thomas, su Olympedia. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Geraint Thomas, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017). 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Geraint Thomas, su thecgf.com, Commonwealth Games Federation. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN,ES,IT,FR,NL) Geraint Thomas, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc. 👁 Modifica su Wikidata
- (EN) Geraint Thomas, su teamgb.com, British Olympic Association. 👁 Modifica su Wikidata
| Vincitori del Tour de France | |
|---|---|
| 1903: Maurice Garin· 1904: Henri Cornet· 1905: Louis Trousselier· 1906: René Pottier· 1907: Lucien Petit-Breton· 1908: Lucien Petit-Breton· 1909: François Faber· 1910: Octave Lapize· 1911: Gustave Garrigou· 1912: Odile Defraye· 1913: Philippe Thys· 1914: Philippe Thys· 1915-1918· 1919: Firmin Lambot· 1920: Philippe Thys· 1921: Léon Scieur· 1922: Firmin Lambot· 1923: Henri Pélissier· 1924: Ottavio Bottecchia· 1925: Ottavio Bottecchia· 1926: Lucien Buysse· 1927: Nicolas Frantz· 1928: Nicolas Frantz· 1929: Maurice Dewaele· 1930: André Leducq· 1931: Antonin Magne· 1932: André Leducq· 1933: Georges Speicher· 1934: Antonin Magne· 1935: Romain Maes· 1936: Sylvère Maes· 1937: Roger Lapébie· 1938: Gino Bartali· 1939: Sylvère Maes· 1940-1946· 1947: Jean Robic· 1948: Gino Bartali· 1949: Fausto Coppi· 1950: Ferdi Kübler· 1951: Hugo Koblet· 1952: Fausto Coppi· 1953: Louison Bobet· 1954: Louison Bobet· 1955: Louison Bobet· 1956: Roger Walkowiak· 1957: Jacques Anquetil· 1958: Charly Gaul· 1959: Federico Bahamontes· 1960: Gastone Nencini· 1961: Jacques Anquetil· 1962: Jacques Anquetil· 1963: Jacques Anquetil· 1964: Jacques Anquetil· 1965: Felice Gimondi· 1966: Lucien Aimar· 1967: Roger Pingeon· 1968: Jan Janssen· 1969: Eddy Merckx· 1970: Eddy Merckx· 1971: Eddy Merckx· 1972: Eddy Merckx· 1973: Luis Ocaña· 1974: Eddy Merckx· 1975: Bernard Thévenet· 1976: Lucien Van Impe· 1977: Bernard Thévenet· 1978: Bernard Hinault· 1979: Bernard Hinault· 1980: Joop Zoetemelk· 1981: Bernard Hinault· 1982: Bernard Hinault· 1983: Laurent Fignon· 1984: Laurent Fignon· 1985: Bernard Hinault· 1986: Greg LeMond· 1987: Stephen Roche· 1988: Pedro Delgado· 1989: Greg LeMond· 1990: Greg LeMond· 1991: Miguel Indurain· 1992: Miguel Indurain· 1993: Miguel Indurain· 1994: Miguel Indurain· 1995: Miguel Indurain· 1996: Bjarne Riis· 1997: Jan Ullrich· 1998: Marco Pantani· 1999: · 2000: · 2001: · 2002: · 2003: · 2004: · 2005: · 2006: Óscar Pereiro· 2007: Alberto Contador· 2008: Carlos Sastre· 2009: Alberto Contador· 2010: Andy Schleck· 2011: Cadel Evans· 2012: Bradley Wiggins· 2013: Chris Froome· 2014: Vincenzo Nibali· 2015: Chris Froome· 2016: Chris Froome· 2017: Chris Froome· 2018: Geraint Thomas· 2019: Egan Bernal· 2020: Tadej Pogačar· 2021: Tadej Pogačar· 2022: Jonas Vingegaard· 2023: Jonas Vingegaard· 2024: Tadej Pogačar· 2025: Tadej Pogačar |
| 👁 Image Campioni olimpici di ciclismo su pista - Inseguimento a squadre 👁 Image | ||
|---|---|---|
| 1908: 👁 Gran Bretagna (bandiera) Gran Bretagna (Jones, Kingsbury, Meredith, Payne)· 1920: 👁 Italia (bandiera) Italia (Carli, Ferrario, Giorgetti, Magnani)· 1924: 👁 Italia (bandiera) Italia (De Martini, Dinale, Menegazzi, Zucchetti)· 1928: 👁 Italia (bandiera) Italia (Facciani, Gaioni, Lusiani, Tasselli)· 1932: 👁 Italia (bandiera) Italia (Borsari, Cimatti, Ghilardi, Pedretti)· 1936: 👁 Francia (bandiera) Francia (Charpentier, Goujon, Lapébie, Nizerhy)· 1948: 👁 Francia (bandiera) Francia (Adam, Blusson, Coste, Decanali)· 1952: 👁 Italia (bandiera) Italia (Campana, De Rossi, Messina, Morettini)· 1956: 👁 Italia (bandiera) Italia (Domenicali, Faggin, Gandini, Gasparella, Pizzali)· 1960: 👁 Italia (bandiera) Italia (Arienti, Testa, Vallotto, Vigna)· 1964: 👁 Squadra Unificata Tedesca (bandiera) Squadra Unificata Tedesca (Claesges, Henrichs, Link, Streng)· 1968: 👁 Danimarca (bandiera) Danimarca (Asmussen, Frey, Lyngemark, Olsen)· 1972: 👁 Germania Ovest (bandiera) Germania Ovest (Colombo, Haritz, Hempel, Schumacher)· 1976: 👁 Germania Ovest (bandiera) Germania Ovest (Braun, Lutz, Schumacher, Vonhof)· 1980: 👁 Unione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica (Manakov, Movčan, Osokin, Petrakov)· 1984: 👁 Australia (bandiera) Australia (Grenda, Nichols, Turtur, Woods)· 1988: 👁 Unione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica (Ekimov, Kasputis, Neljubin, Umaras)· 1992: 👁 Germania (bandiera) Germania (Fulst, Glöckner, Lehmann, Steinweg)· 1996: 👁 Francia (bandiera) Francia (Capelle, Ermenault, Monin, Moreau)· 2000: 👁 Germania (bandiera) Germania (Bartko, Becke, Fulst, Lehmann)· 2004: 👁 Australia (bandiera) Australia (Brown, Lancaster, McGee, Roberts, Dawson, Wooldridge)· 2008: 👁 Gran Bretagna (bandiera) Gran Bretagna (Clancy, Manning, Thomas, Wiggins)· 2012: 👁 Gran Bretagna (bandiera) Gran Bretagna (Burke, Clancy, Kennaugh, Thomas)· 2016: 👁 Gran Bretagna (bandiera) Gran Bretagna (Burke, Clancy, Doull, Wiggins)· 2020: 👁 Italia (bandiera) Italia (Consonni, Ganna, Lamon, Milan)· 2024: 👁 Australia (bandiera) Australia (Bleddyn, Leahy, O'Brien, Welsford) | ||
| Campioni britannici di ciclismo su strada - Corsa in linea | ||
|---|---|---|
| 1959: Ron Coe· 1960· 1961: Dave Bedwell· 1962: John Harvey· 1963: Albert Hitchen· 1964: Keith Butler· 1965: Albert Hitchen· 1966: Dick Goodman· 1967: Colin Lewis· 1968: Colin Lewis· 1969: Bill Lawrie· 1970: Les West· 1971: Danny Horton· 1972: Gary Crewe· 1973: Brian Jolly· 1974: Keith Lambert· 1975: Les West· 1976: Geoff Wiles· 1977: Phil Edwards· 1978: Phil Corley· 1979: Sid Barras· 1980: Keith Lambert· 1981: Bill Nickson· 1982: John Herety· 1983: Phil Thomas· 1984: Steve Joughin· 1985: Ian Banbury· 1986: Mark Bell· 1987: Paul Sherwen· 1988: Steve Joughin· 1989: Tim Harris· 1990: Colin Sturgess· 1991: Brian Smith· 1992: Sean Yates· 1993: Malcolm Elliott· 1994: Brian Smith· 1995: Robert Millar· 1996: David Rand· 1997: Jeremy Hunt· 1998: Matt Stephens· 1999: John Tanner· 2000: John Tanner· 2001: Jeremy Hunt· 2002: Julian Winn· 2003: Roger Hammond· 2004: Roger Hammond· 2005: Russell Downing· 2006: Hamish Haynes· 2007: David Millar· 2008: Robert Hayles· 2009: Kristian House· 2010: Geraint Thomas· 2011: Bradley Wiggins· 2012: Ian Stannard· 2013: Mark Cavendish· 2014: Peter Kennaugh· 2015: Peter Kennaugh· 2016: Adam Blythe· 2017: Steve Cummings· 2018: Connor Swift· 2019: Ben Swift· 2020: non assegnato· 2021: Ben Swift· 2022: Mark Cavendish· 2023: Fred Wright· 2024: Ethan Hayter | 👁 Regno Unito (bandiera) | |
| Campioni britannici di ciclismo su strada - Cronometro individuale | ||
|---|---|---|
| 1997: Graeme Obree· 1998: Stuart Dangerfield· 1999: Chris Newton· 2000: Chris Newton· 2001: Stuart Dangerfield· 2002: Michael Hutchinson· 2003: Stuart Dangerfield· 2004: Michael Hutchinson· 2005: Stuart Dangerfield· 2006: Jason MacIntyre· 2007: David Millar· 2008: Michael Hutchinson· 2009: Bradley Wiggins· 2010: Bradley Wiggins· 2011: Alex Dowsett· 2012: Alex Dowsett· 2013: Alex Dowsett· 2014: Bradley Wiggins· 2015: Alex Dowsett· 2016: Alex Dowsett· 2017: Steve Cummings· 2018: Geraint Thomas· 2019: Alex Dowsett· 2020: non assegnato· 2021: Ethan Hayter· 2022: Ethan Hayter· 2023: Joshua Tarling· 2024: Joshua Tarling | 👁 Regno Unito (bandiera) | |
| 👁 Gran Bretagna (bandiera) Nazionale britannica · Campionati del mondo di ciclismo su strada 2008👁 Image | ||
|---|---|---|
| 124Cummings· 125Downing· 126Froome· 127Thomas· 128Millar· 129Stannard· CronoCummings· CronoMillar· | 👁 Gran Bretagna (bandiera) | |
| 👁 Gran Bretagna (bandiera) Nazionale britannica · Campionati del mondo di ciclismo su strada 2009👁 Image | ||
|---|---|---|
| 76Cummings· 77Downing· 78Froome· 79Hammond· 80Lloyd· 81Millar· 82Stannard· 83Swift· 84Thomas· CronoFroome· CronoWiggins· | 👁 Gran Bretagna (bandiera) | |
| 👁 Gran Bretagna (bandiera) Nazionale britannica · Campionati del mondo di ciclismo su strada 2011👁 Image | ||
|---|---|---|
| 41Cavendish· 42Cummings· 43Froome· 44Hunt· 45Millar· 46Stannard· 47Thomas· 48Wiggins· CronoMillar· CronoWiggins· | 👁 Gran Bretagna (bandiera) | |
| 👁 Gran Bretagna (bandiera) Nazionale britannica · Campionati del mondo di ciclismo su strada 2013👁 Image | ||
|---|---|---|
| 35Cavendish· 36Cummings· 37Edmondson· 38Froome· 39Rowe· 40Stannard· 41Thomas· 42Wiggins· CronoWiggins· CronoDowsett· | 👁 Gran Bretagna (bandiera) | |
| 👁 Gran Bretagna (bandiera) Nazionale britannica · Campionati del mondo di ciclismo su strada 2014👁 Image | ||
|---|---|---|
| 61Cummings· 62Froome· 63Kennaugh· 64Millar· 65Rowe· 66Swift· 67Thomas· 68A. Yates· 69S. Yates· CronoWiggins· CronoDowsett· | 👁 Gran Bretagna (bandiera) | |
| 👁 Gran Bretagna (bandiera) Nazionale britannica · Campionati del mondo di ciclismo su strada 2016👁 Image | ||
|---|---|---|
| 20Blythe· 21Cavendish· 22Cummings· 23McLay· 24Rowe· 25Stannard· 26Swift· 27Thomas· 28Thwaites· CronoCummings· CronoDowsett· | 👁 Gran Bretagna (bandiera) | |
| 👁 Gran Bretagna (bandiera) Nazionale britannica · Campionati del mondo di ciclismo su strada 2019👁 Image | ||
|---|---|---|
| 81Doull· 82Geoghegan Hart· 83Stannard· 84Swift· 85Thomas· 86Yates· CronoArchibald· CronoDowsett· | 👁 Gran Bretagna (bandiera) | |
| 👁 Gran Bretagna (bandiera) Nazionale britannica · Campionati del mondo di ciclismo su strada 2020👁 Image | ||
|---|---|---|
| 81Carthy· 82Hayter· 83Knox· 84Pidcock· 85Rowe· 86Shaw· CronoDowsett· CronoThomas· | 👁 Gran Bretagna (bandiera) | |
| 👁 Gran Bretagna (bandiera) Nazionale britannica · Campionati del mondo di ciclismo su strada 2023👁 Image | ||
|---|---|---|
| 26B. Swift· 27Turner· 28C. Swift· 29Wright· 30Stewart· 31Rowe· 32Doull· 33Watson· CronoTarling· CronoThomas· | 👁 Gran Bretagna (bandiera) | |
| Controllo di autorità | VIAF (EN)54156218108904740188· ISNI (EN)0000 0004 8007 1174· LCCN (EN)nb2017004818· GND (DE)1236533399 |
|---|
- Ciclisti su strada britannici
- Pistard britannici
- Ciclisti su strada del XXI secolo
- Britannici del XXI secolo
- Nati nel 1986
- Nati il 25 maggio
- Nati a Cardiff
- Vincitori di medaglia d'oro olimpica per la Gran Bretagna
- Decorati con l'Ordine dell'Impero Britannico
- Vincitori del Giro di Svizzera
- Vincitori del Tour de France
- Vincitori del Tour of the Alps
- Ufficiali dell'Ordine dell'Impero Britannico
- P18 uguale su Wikidata
- P2048 letta da Wikidata
- P2067 letta da Wikidata
- Persone viventi
- BioBot
- Errori del modulo citazione - citazioni con URL nudi
- P856 letta da Wikidata
- P1663 letta da Wikidata
- P1409 letta da Wikidata
- P4508 letta da Wikidata
- P4516 letta da Wikidata
- P1541 letta da Wikidata
- P5815 letta da Wikidata
- P8286 letta da Wikidata
- P1447 letta da Wikidata
- P4548 letta da Wikidata
- P4391 letta da Wikidata
- Voci con template Collegamenti esterni e qualificatori sconosciuti
- P4490 letta da Wikidata
- Voci con codice VIAF
- Voci con codice ISNI
- Voci con codice LCCN
- Voci con codice GND
- Voci biografiche con codici di controllo di autorità
