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| Grancia comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | 👁 Svizzera (bandiera) Svizzera |
| Cantone | 👁 Image Ticino |
| Distretto | Lugano |
| Amministrazione | |
| Lingue ufficiali | Italiano |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°58′04″N 8°55′41″E |
| Altitudine | 320ms.l.m. |
| Superficie | 0,6 km² |
| Abitanti | 468(2024) |
| Densità | 780 ab./km² |
| Comuni confinanti | Collina d'Oro, Lugano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6916 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5186 |
| Targa | TI |
| Circolo | Paradiso |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
| Modifica dati su Wikidata· Manuale | |
Grancia (in dialetto ticinese Grànscia[senzafonte]) è un comune svizzero di 468 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il villaggio di Grancia si trova nella valle del torrente Scairolo, 5 km a sud di Lugano e altrettanti a nord di Morcote. Il portale occidentale del tunnel dell'autostrada A2 per Melide si trova immediatamente a sud dell'area abitata.
I comuni limitrofi sono Collina d'Oro e Lugano.[1].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il villaggio di Grancia viene menzionato per la prima volta in un documento del 1187 con il nome di Grancie. Alla fine del XIII secolo, il convento di Santa Maria a Torrello (nel comune di Carona) gestiva una cappella o chiesa filiale. Nel Medioevo, a Grancia venivano immagazzinate grandi quantità di grano provenienti dal Nord Italia, che veniva poi lavorato nei mulini del Pian Scairolo. Nel 1608 la chiesa di San Carpoforo si separò dalla parrocchia della Chiesa di San Pietro (Lugano).
Il comune è stato istituito nel 1825 per scorporo da quello di Carabbia[1].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di San Cristoforo, eretta nel XVI secolo[1].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:
Abitanti censiti[2]
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Nella località si trovano centri commerciali, nella zona industriale di Pian Scairolo[1].
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 369.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 304.
- Micaela Viglino Davico, Fortezze alla 'moderna' e ingegneri militari del ducato sabaudo, Celid, Torino 2005.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 342-343.
- Bruno Signorelli, La famiglia dei Vanelli. Architetti, scultori, fonditori e costruttori edili operasi nei territori sabaudi fra XVI e XVIII secolo, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 114-129.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su grancia.ch. 👁 Modifica su Wikidata
- Antonio Gili, Grancia, in Dizionario storico della Svizzera, 15 maggio 2014. URL consultato il 21 ottobre 2017.
- Ufficio di statistica del Cantone Ticino: Grancia, su www3.ti.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN)296477017· GND (DE)1031732888 |
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