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Lanterna Verde
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Da sinistra verso destra: Guy Gardner, Kyle Rayner, Hal Jordan, John Stewart e Kilowog, disegni di Ethan Van Sciver e Peter Steigerwald
UniversoUniverso DC
Nomeorig.Green Lantern
Linguaorig.Inglese
Autori
EditoreDC Comics
1ª app.luglio 1940
1ª app. inAll-American Comics (Vol. 1[1]) n. 16
Editore it.Panini Comics
1ª app. it.maggio 2021
1ª app. it. inDC Anthology n. 6
Interpretato davedere altri media
Voce orig.vedere altri media
Voce italianavedere altri media
Caratteristiche immaginarie
Alter ego
Specievaria con l'incarnazione
Sessovaria con l'incarnazione
Etniastatunitensi

Lanterna Verde (Green Lantern) è il nome di diversi personaggi dei fumetti statunitensi pubblicati dalla DC Comics. L'originale, Alan Scott, è stato creato da Bill Finger (testi) e Martin Nodell (disegni) su All-American Comics (Vol. 1[1]) n. 16 (luglio 1940),[2] il secondo, Hal Jordan, è stato creato da John Broome (testi) e Gil Kane (disegni) su Showcase (Vol. 1[1]) n. 22 (settembre 1959), il terzo, Guy Gardner, è stato creato da Broome (testi) e Kane (disegni) su Green Lantern (Vol. 2[1]) n. 59 (marzo 1968), il quarto, John Stewart, è stato creato da Dennis O'Neil (testi) e Neal Adams (disegni) su Green Lantern (Vol. 2[1]) n. 87 (gennaio 1972),[3] il quinto, Kyle Rayner, è stato creato da Ron Marz (testi) e Darryl Banks (disegni) su Green Lantern (Vol. 3[1]) n. 48 (gennaio 1994), il sesto, Simon Baz, è stato creato da Geoff Johns (testi) e Doug Mahnke (disegni) su The New 52 Free Comic Book Day Special Edition (Vol. 1[1]) n. 31 (maggio 2012),[4] la settima, Jessica Cruz, è stata creata da Johns (testi) e Ethan Van Sciver (disegni) su Justice League (Vol. 2[1]) n. 31 (agosto 2014) mentre l'ottava, Sojourner Mullein, è stata creata da N. K. Jemisin (testi) e Jamal Campbell (disegni) su Far Sector (Vol. 1[1]) n. 1 (gennaio 2020).[5][6]

Con la sola eccezione del primo, ogni iterazione del personaggio è caratterizzato dal far parte di una forza di polizia intergalattica conosciuta come Corpo delle Lanterne Verdi, i cui membri sono soprannominati "Cavalieri di Smeraldo" (Emerald Knights) e hanno il compito di mantenere l'ordine nell'universo e fronteggiare i pericoli che ne minacciano l'esistenza grazie a un anello del potere che incanala la forza di volontà in costrutti energetici permettendo loro di volare, viaggiare nello spazio, creare scudi, armi e persino la loro uniforme.[7] Fondatori e guide del Corpo delle Lanterne Verdi sono i Guardiani dell'Universo, un popolo di immortali residenti sul pianeta Oa e custodi della Batteria del Potere Centrale, fonte dell'energia che alimenta i poteri degli anelli. Dei 3600 Settori cui l'organizzazione ha suddiviso l'universo, quello in cui è ubicata la Terra e dunque al quale fanno riferimento le principali Lanterne Verdi protagoniste delle pubblicazioni è il 2814.

Le Lanterne Verdi sono tra i personaggi editorialmente più longevi della DC Comics e nella classifica stilata nel 2011 dal sito IGN Hal Jordan si è posizionato al 7º posto come più grande eroe della storia dei fumetti,[8] mentre John Stewart al 55º.[9]

Storia editoriale

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Lo stesso argomento in dettaglio: Green Lantern (fumetto).
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Alan Scott, la Lanterna Verde originale, disegnato da David Talaski

La Lanterna Verde originale Alan Scott è stato ideato da Martin Nodell,[10] che ne ha realizzato le prime bozze ispirandosi a L'anello del Nibelungo di Richard Wagner e alla vista di una lanterna ferroviaria verde,[11] concependo la figura di un supereroe che combattesse il crimine con un anello magico da ricaricare quotidianamente. Nodell ha in seguito proposto il personaggio all'editore della DC Comics Max Gaines che ne ha commissionato la realizzazione affiancando Bill Finger per la stesura della storia.[12]

Esordito sulle pagine del numero 16 di All-American Comics, in una storia scritta da Finger e disegnata da Nodell, datata luglio 1940, il personaggio raggiunge una grande popolarità negli anni '40, continuando a comparire sia sulla testata che in Comic Cavalcade, All Star Comics e le serie legate alla Justice Society of America, nonché sulla propria serie regolare, Green Lantern,[13] edita a da settembre 1941 a maggio 1949 per un totale di 38 albi. Col calo di popolarità avuto dal genere supereroistico alla fine della Seconda guerra mondiale, Lanterna Verde fa un'ultima apparizione sul numero 57 di All-American Comics (marzo 1951) per poi scomparire dalle pubblicazioni per i successivi 12 anni.[14]

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Copertina di DC Facsimile Edition n. 12 (2025), replica di Showcase n. 22, esordio di Hal Jordan, disegni di Gil Kane

Nel 1959, l'editore Julius Schwartz, grande appassionato di fantascienza, notando il successo avuto dal debutto del nuovo Flash, Barry Allen, tre anni prima, commissiona allo sceneggiatore John Broome e al disegnata da Gil Kane di reinventare Lanterna Verde portando così alla prima apparizione di Hal Jordan sul numero 22 di Showcase, pubblicata a ottobre 1959 ma con data di copertina risalente a settembre, decretando ufficialmente l'inizio della Silver Age.[15][16] Tale nuova versione del personaggio riscuote immediatamente un grande successo presso i lettori[17] divenendo protagonista del secondo volume[1] di Green Lantern, edito da agosto 1960 ad aprile 1972, per un totale di 89 numeri nel corso dei quali, oltre ad articolarsi il ciclo di storie Lanterna Verde/Freccia Verde di Dennis O'Neil e Neal Adams, che ottiene il plauso della critica venendo ricordata come la prima raffigurazione di supereroi socialmente consapevoli,[18] vede l'esordio sul numero 59 (marzo 1968), sempre ad opera di Broome e Kane, di Guy Gardner mentre, sul numero 87 (gennaio 1972), per i testi di Dennis O'Neil e i disegni di Neal Adams, esordisce John Stewart.[3]

John Stewart sulla copertina di Green Lantern War Journal (2024), disegni di Taj Tenfold
Guy Gardner in Guy Gardner: Danni Collaterali (2025), disegni di Howard Chaykin

Gardner e Stewart, rispettivamente terza e quarta Lanterna Verde, vengono sviluppati nel corso degli anni successivi in maniera completamente opposta, mentre Stewart diviene protagonista della testata dal numero 182 (novembre 1984) distinguendosi come terzo supereroe nero della DC Comics dopo Mal Duncan (aprile 1970) e Black Racer (aprile 1971)[19] nonché uno dei personaggi più importanti sia della mitologia di Lanterna Verde che dell'intero Universo DC,[20] Gardner viene riscritto negli anni '80 da Steve Englehart e Joe Staton, divenendo una parodia gingoista del "maschio americano dal sangue rosso" ultra-macho,[21] venendo più volte espulso e reintegrato dal Corpo delle Lanterne Verdi nel corso della sua storia editoriale.

Kyle Rayner debutta invece sul numero 48 del terzo volume[1] di Green Lantern, in una storia scritta da Ron Marz e disegnata da Darryl Banks, datata gennaio 1994, divenendo il personaggio principale della serie nonché l'unica Lanterna Verde attiva per la maggior parte degli anni '90 e i primi anni 2000.[22]

Con l'iniziativa editoriale The New 52 viene introdotta la sesta Lanterna Verde Simon Baz nella one-shot The New 52 Free Comic Book Day Special Edition (maggio 2012) per i testi di Geoff Johns e i disegni di Doug Mahnke,[23] primo membro mediorientale del Corpo[24] che viene messo in coppia con la settima iterazione del personaggio, Jessica Cruz, esordita ufficialmente nel numero 31 del secondo volume[1] di Justice League (agosto 2014) ad opera di Johns e Mahnke, pur essendo effettivamente già comparsa nel numero 20 del quinto volume[1] di Green Lantern (luglio 2013), disegnato da Ethan Van Sciver. I due personaggi diventano i protagonisti della testata Green Lanterns, edita per 57 volumi da agosto 2016 a dicembre 2018.[25][26]

Nella miniserie in 12 numeri Far Sector (gennaio 2020-agosto 2021), scritta da N. K. Jemisin e disegnata da Jamal Campbell, viene introdotta l'ottava Lanterna Verde Sojourner Mullein.[5][6]

Biografia dei personaggi

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Lo stesso argomento in dettaglio: Alan Scott.

Ingegnere ferroviario che, nel 1939, entra in possesso di una fiamma verde venuta dallo spazio, il Cuore della Stella, imbrigliandone l'energia in un anello per diventare un supereroe.

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Lo stesso argomento in dettaglio: Hal Jordan.

Ex-pilota di caccia impiegato come collaudatore per le Industrie Aeronautiche Ferris, reclutato nella forza di polizia intergalattica nota come Corpo delle Lanterne Verdi e membro fondatore della Justice League.

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Lo stesso argomento in dettaglio: Guy Gardner.

Individuo noto per il machismo e l'atteggiamento spaccone, borioso e polemico che lo mette costantemente in competizione con altre Lanterne pur essendo comunque ritenuto tra i migliori membri del Corpo.

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Lo stesso argomento in dettaglio: John Stewart (personaggio).

Architetto ed ex-tiratore scelto veterano dei Marines reclutato come potenziale sostituto di Hal Jordan e successivamente diventato uno delle Lanterne Verdi di maggior prestigio.

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Lo stesso argomento in dettaglio: Kyle Rayner.

Disegnatore di fumetti californiano selezionato da Ganthet dopo la distruzione del Corpo a opera di Parallax che si fa carico di portare avanti la missione delle Lanterne Verdi.

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Lo stesso argomento in dettaglio: Simon Baz.

Meccanico musulmano di discendenza libanese con un passato da pilota di gare clandestine e furti d'auto che viene reclutato nelle Lanterne Verdi e succede a Jordan nella protezione del settore 2814 in coppia con Jessica Cruz.

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Lo stesso argomento in dettaglio: Jessica Cruz.

Ragazza di Portland affetta da ansia paralizzante e agorafobia dopo essere scampata a un tentato omicidio, inizialmente scelta come nuova Power Ring, riesce a ribellarsi e superare le sue paure divenendo la nuova Lanterna Verde.

Sojourner Mullein

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Lo stesso argomento in dettaglio: Sojourner Mullein.

Ex-soldatessa della U.S. Army ed ex-poliziotta newyorkese reclutata nel Corpo per supervisionare uno dei settori più remoti dell'universo conosciuto.

Poteri e abilità

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Lo stesso argomento in dettaglio: Anello del potere (fumetto).

Ogni Lanterna Verde è addestrata nell'uso dell'anello del potere, strumento ritenuto l'arma più potente della galassia il cui limite è dato solo dalla forza di volontà dell'utilizzatore e che conferisce a chi lo indossa la capacità di volare, emettere energia e generare costruzioni di luce solida,[7] oltre a garantire la sopravvivenza nello spazio siderale e consentire di comunicare con qualsiasi forma di vita aliena. In genere il potere dell'anello dura per circa 24 ore prima di dover essere ricaricato e, in molte versioni, è inefficace contro gli oggetti di colore giallo, limitazione poi rimosa grazie a Kyle Rayner,[22] mentre l'anello di Alan Scott, non può influenzare direttamente nulla che sia di origine vegetale.[27]

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Simbolo delle Lanterne Verdi, presente anche sull'anello che indossano

Ogni Lanterna Verde deve recitare un giuramento nel momento in cui riceve l'anello del potere dai Guardiani dell'Universo di Oa o dalla precedente Lanterna. Il giuramento viene inoltre in genere ripetuto ogni 24 ore per ricaricare l'anello infilando la mano nella lanterna personale in dotazione a ciascun membro del Corpo, copia in scala ridotta della Batteria del Potere Centrale di Oa. Il giuramento, ideato sul numero 9 del secondo volume[1] di Green Lantern (dicembre 1961) da Alfred Bester è:[28]

«In brightest day, in blackest night,
No evil shall escape my sight.
Let those who worship evil's might
Beware my power - Green Lantern's light!»

Negli anni, autori come Alan Moore e Geoff Johns hanno ideato alcune varianti del testo,[29] inoltre nonostante la formula più celebre ed ufficiale della formula sia "blackest night", per i primi anni ha recitato invece "darkest night".

In italiano il giuramento è stato tradotto in vari modi, tuttavia la versione più diffusa, usata nelle edizioni Williams Inteuropa e Play Press oltre che nel film Lanterna Verde (2011), recita:

«Nel giorno più splendente, nella notte più profonda
nessun malvagio sfugga alla mia ronda,
colui che nel male si perde
si guardi dal mio potere, la luce di Lanterna Verde.»
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Lo stesso argomento in dettaglio: Lanterna Verde in altri media.

Lanterna Verde è apparso in numerosi adattamenti multimediali, tra cui cartoni animati, film, serie televisive e videogiochi. Le incarnazioni generalmente più rappresentate del personaggio sono Hal Jordan, Guy Gardner, John Stewart e Jessica Cruz.

Premi e riconoscimenti

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Le storie di Lanterna Verde e i suoi creatori hanno ricevuto diversi premi nel corso degli anni, tra cui l'Alley Award del 1961 per il miglior eroe/eroina d'avventura con una propria testata,[30] e l'Academy of Comic Book Arts Shazam Award per la migliore storia individuale, sia nel 1970 con Green Lantern (vol. 2) numero 76[31] che nel 1971 per Green Lantern (vol. 2) numero 85, entrambe di Dennis O'Neil e Neal Adams.[32]

Nel 1970 O'Neil, Adams e Dick Giordano, hanno inoltre ricevuto il premio Shazam rispettivamente come miglior sceneggiatore, miglior artista e miglior inchiostratore per il loro lavoro su Green Lantern.[31]

Durante la run di Judd Winick su Green Lantern Terry Berg, assistente di Kyle Rayner, fa coming out nel numero 137 (giugno 2001) e, nel 154 (novembre 2001) è vittima di una violenta aggressione in quanto omosessuale, storia che ha portato Winick a venire intervistato nello show di Phil Donahue su MSNBC il 15 agosto 2002[33] e a vincere il GLAAD Media Award.[34]

La miniserie Far Sector di N. K. Jemisin e Jamal Campbell ha vinto il Premio Hugo per la miglior storia grafica o fumetto nel 2022.[35]

Dispute legali

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La DC Comics è stata coinvolta in due controversie riguardanti i marchi commerciali di Lanterna Verde dinanzi all'Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti, la prima nel 2012 e la seconda nel 2016.[36]

Influenza culturale

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  • Sin dai primi anni della pop art, Lanterna Verde è stato omaggiato e ritratto da vari artisti contemporanei, tra cui Mel Ramos, Dulce Pinzon, Lesya Guseva, Nate Gowdy,[37] e altri.[38][39][40][41]
  • Nella scienza politica, l'espressione "Lanterna Verde" (o "Lanterna Verde politica") fa riferimento alla tendenza comune a pretendere perfezione o onnipotenza dai leader politici attribuendo problemi irrisolvibili alla loro presunta debolezza o malizia, come se i poteri e le capacità dei leader politici fossero, come per Lanterna Verde, limitati solo dalla loro forza di volontà personale.[42][43]
  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. (EN) Alan Cowsill, Alex Irvine, Steve Korte, Matt Manning, Win Wiacek e Sven Wilson, The DC Comics Encyclopedia: The Definitive Guide to the Characters of the DC Universe, DK Publishing, 2016, p.262, ISBN978-1-4654-5357-0.
  3. 1 2 (EN) John Wells, Green Lantern/Green Arrow: And Through Them Change an Industry, in Back Issue!, n.45, TwoMorrows Publishing, dicembre 2010, p.50.
  4. (EN) Brian Truitt, Meet Simon Baz, DC Comics' new Arab-American Green Lantern, su USA Today, 5 settembre 2012. URL consultato il 29 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2012).
  5. 1 2 (EN) David Betancourt, 'Far Sector' introduces DC's newest Green Lantern in an Afro-futuristic murder mystery, in The Washington Post, 13 novembre 2019. URL consultato il 25 settembre 2022 (archiviato il 14 novembre 2019).
  6. 1 2 (EN) Christian Holub, How N.K. Jemisin's Green Lantern comic taught her to think visually, su Entertainment Weekly, 29 ottobre 2021. URL consultato il 26 settembre 2022 (archiviato il 29 ottobre 2021).
  7. 1 2 (EN) Dan Wallace, Green Lantern's Power Ring, in The DC Comics Encyclopedia, New York, Dorling Kindersley, 2008, p.93, ISBN978-0-7566-4119-1.
  8. (EN) Hal Jordan (Green Lantern) is number 7, su IGN. URL consultato il 17 maggio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2011).
  9. (EN) John Stewart (Green Lantern) is number 55, su IGN. URL consultato il 17 maggio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2011).
  10. (EN) Green Lantern (1940), su Don Markstein's Toonopedia. URL consultato il 16 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2009).
  11. (EN) Bill Finger, Martin Nodell e Irwin Hasen, The Golden Age 1: Green Lantern Archives, DC Comics, 1999, ISBN978-1563895074.
  12. (EN) Bill Black, An Interview With Green Lantern Creator, Martin Nodell, su accomics.com, AC Comics. URL consultato il 24 luglio 2012 (archiviato il 7 luglio 2011).
  13. (EN) Green Lantern (1941 series), su Grand Comics Database, p.1.
  14. (EN) Mike Benton, Superhero Comics of the Golden Age: The Illustrated History, Dallas, Taylor Publishing Company, 1992, pp.104-105, ISBN0-87833-808-X. URL consultato il 15 gennaio 2020.
  15. (EN) Eric Nash, Julius Schwartz, 88, Editor Who Revived Superhero Genre in Comic Books, in The New York Times, 12 febbraio 2004. URL consultato il 26 novembre 2017.
  16. (EN) TwoMorrows Publishing - Alter Ego #7 - Julius Schwartz Interview, su twomorrows.com. URL consultato il 26 novembre 2017.
  17. (EN) Jesse Schedeen, The Top 25 Heroes of DC Comics, su IGN, 19 novembre 2013. URL consultato il 1º novembre 2015.
  18. (EN) Hard-Traveled Tales: Is Green Lantern/Green Arrow Still Relevant?, su CBR, 8 aprile 2017. URL consultato il 26 novembre 2017.
  19. (EN) Alan Cowsill, Alex Irvine, Steve Korte, Matt Manning, Win Wiacek e Sven Wilson, The DC Comics Encyclopedia: The Definitive Guide to the Characters of the DC Universe, DK Publishing, 2016, p.288, ISBN978-1-4654-5357-0.
  20. (EN) Alan Cowsill, Alex Irvine, Matthew K. Manning, Michael McAvennie e Daniel Wallace, DC Comics Year By Year: A Visual Chronicle, DK Publishing, 2019, p.144, ISBN978-1-4654-8578-6.
  21. (EN) Jim Kingman, All About Guy (Gardner), in Back Issue!, n.91, Raleigh (Carolina del Nord), TwoMorrows Publishing, settembre 2016, pp.2–11.
  22. 1 2 (EN) Dan Wallace, Green Arrow, in The DC Comics Encyclopedia, Londra, Dorling Kindersley, 2004, p.133, ISBN9780756605926.
  23. (EN) Alan Cowsill, Alex Irvine, Steve Korte, Matt Manning, Win Wiacek e Sven Wilson, The DC Comics Encyclopedia: The Definitive Guide to the Characters of the DC Universe, DK Publishing, 2016, p.35, ISBN978-1-4654-5357-0.
  24. (EN) Ethan Sacks, 'Green Lantern #0' introduces new Muslim Arab-American super hero – a major milestone in comics, su New York Daily News, 13 marzo 2015. URL consultato il 3 novembre 2023.
  25. (EN) Meet the new Green Lanterns. Yes, there are two of them., in The Washington Post, 24 giugno 2016. URL consultato il 19 dicembre 2025.
  26. (EN) Brian Cronin, "Green Lanterns" Core: Who Are Simon Baz and Jessica Cruz, su CBR, 27 giugno 2016. URL consultato il 19 dicembre 2025.
  27. (EN) Dan Wallace, Green Lantern, in The DC Comics Encyclopedia, New York, Dorling Kindersley, 2008, pp.144–47, ISBN978-0-7566-4119-1.
  28. (EN) Alan Cowsill, Alexander Irvine, Matthew K. Manning, Michael McAvennie, Melanie Scott, Daniel Wallace, Alastair Dougall e Christopher Cerasi, DC Comics Year By Year: A Visual Chronicle, DK Publishing, 2019, p.41, ISBN9781465496089.
  29. (EN) Randy Duncan e Matthew J. Smith, Icons of the American Comic Book: From Captain America to Wonder Woman, ABC-CLIO, 2013, p.317, ISBN9780313399244.
  30. (EN) Joel Hahn, 1961 Alley Awards, su Comic Book Awards Almanac, 2006. URL consultato il 22 novembre 2011.
  31. 1 2 (EN) Joel Hahn, 1970 Academy of Comic Book Arts Awards, su Comic Book Awards Almanac, 2006. URL consultato il 22 novembre 2011.
  32. (EN) Joel Hahn, 1971 Academy of Comic Book Arts Awards, su Comic Book Awards Almanac, 2006. URL consultato il 22 novembre 2011.
  33. (EN) Comics Buyer's Guide, su Antique Trader. URL consultato il 30 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2010).
  34. (EN) Jonah Weiland, Green Lantern Honored by GLAAD, su Comic Book Resources, 13 giugno 2003. URL consultato il 22 novembre 2011.
  35. (EN) 2022 Hugo Awards Best Graphic Story or Comic - Far Sector, written by N.K. Jemisin, art by Jamal Campbell (DC), su Hugo Awards, 4 settembre 2022 (archiviato il 7 aprile 2022).
  36. (EN) DG Stewart, Happy 80th birthday, Green Lantern, su World Comic Book Review, 26 agosto 2020. URL consultato il 19 gennaio 2021.
  37. (EN) Anyone can be an American superhero: Meet the team showing people just that, su The Seattle Times, 13 agosto 2019. URL consultato il 16 luglio 2020.
  38. (EN) Mel Ramos (b. 1935), The Green Lantern, su christies.com. URL consultato il 16 luglio 2020.
  39. (EN) Syndicated Comics, su The Beat, 15 maggio 2008. URL consultato il 17 luglio 2020.
  40. (EN) Everyday Superheroes, su The New York Times, 23 settembre 2006. URL consultato il 16 luglio 2020.
  41. (EN) Mark Andrews, Russian Artist Hilariously Reimagines Marvel and DC Characters Older and Retired, su Elite Readers, 21 giugno 2018. URL consultato il 16 luglio 2020.
  42. (EN) Henry Farrell, Globalized Green Lanternism, in Global Summitry, vol.2, n.1, 25 luglio 2016, pp.13–21.
  43. (EN) FDU Poll: "Green Lanternism" holding down Biden's approval ratings, su fdu.edu, 10 maggio 2022.

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