| Malcontenta località | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | 👁 Italia (bandiera) Italia |
| Regione | 👁 Image Veneto |
| Città metropolitana | 👁 Image Venezia |
| Comune | 👁 Image Mira (Italia) 👁 Image Venezia |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°26′12″N 12°12′20″E |
| Abitanti | (Mira)2 560 (Venezia) 903[1](31-12-2012 e 31-12-2010) |
| Sottodivisioni | Fusina |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 30034 (Mira) 30176 (Venezia) |
| Prefisso | 041 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Circoscrizione | Municipalità di Marghera (Venezia) Mira |
| Cartografia | |
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Malcontenta è una località della Città metropolitana di Venezia, divisa in due dal Naviglio del Brenta. Dal 1926 ha la specificità di essere sia una frazione del comune di Mira (area a sud del Naviglio), sia una località del comune di Venezia (municipalità di Marghera, area a nord).
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dal Medioevo alla Repubblica di Venezia
[modifica | modifica wikitesto]Nell'alto medioevo il territorio di Malcontenta, come la maggior parte delle aree limitrofe, era un possedimento dell'Abbazia di Sant'Ilario che fiorì tra il IX ed il XIV secolo.
Durante la Repubblica di Venezia, il piccolo centro abitato di Malcontenta era parte della podesteria e del comune di Gambarare: grazie a tale configurazione amministrativa, Malcontenta poteva dirsi parte del Dogado.
Già nel cinquecento, infatti, Malcontenta viene definita come una contrà (contrada) posta nella villa delle Gambarare (in questo caso "villa" significava "comune rurale")[2].
L'area era parimenti sottoposta alla cura ecclesiastica della pieve di Gambarare.
A partire dalla prima metà del Cinquecento si consolida la presenza della famiglia Foscari nella podesteria di Gambarare e in particolare a Malcontenta, dove la famiglia decise di realizzare su progetto di Andrea Palladio la celebre Villa Foscari[3].
Nel settecento venne costruito un primo oratorio dedicato al Santissimo Redentore, dove le funzioni religiose venivano celebrate da un cappellano della parrocchia di Gambarare.
Dalla caduta di Venezia al Regno Lombardo Veneto (1797 - 1866)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1797, con la caduta della Repubblica di Venezia, Malcontenta seguì le vicende che coinvolsero il comune di Gambarare.
Sotto il Regno Lombardo Veneto, nel corso dei moti del 1848 gli austriaci distrussero l'oratorio del Santissimo Redentore e danneggiarono gravemente Villa Foscari, abbattendo il complesso della "piazza Foscari" annesso all'edificio[4].
L'Unità d’Italia (1866 - oggi)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1868 l'area di Malcontenta passò al nuovo comune di Mira, nato dall'unione degli antichi comuni di Gambarare, Mira (Mira Vecchia) e Oriago.[5]
Dal 1885 e fino alla prima metà del Novencento il paese venne attraversato dalla tranvia Padova - Malcontenta - Fusina.
Nel 1917 il governo italiano fondò nell'area la caserma militare "Andrea Bafile".[6]
Nel 1919 venne consacrata la nuova chiesa di Sant'Ilario: inizialmente, essa continuò ad essere filiale della chiesa di Gambarare ma nel 1924 divenne parrocchia autonoma.[7]
Nel 1926, su iniziativa del Governo Mussolini, Malcontenta venne divisa tra i Comuni di Venezia e di Mira: il territorio a nord del Naviglio del Brenta e l'area di Punta Fusina passarono al Comune di Venezia, mentre il territorio a sud del Naviglio del Brenta rimase al Comune di Mira. Tale suddivisione venne sancita con R.D. 15 luglio 1926 nº 1317 (G.U. n. 183 del 9 agosto 1926).[8]
Attualmente, per quanto di competenza di ciascun comune, Malcontenta costituisce sia una frazione del Comune di Mira sia una località del Comune di Venezia.
Monumenti e luoghi di interesse
[modifica | modifica wikitesto]Frazione di Mira
[modifica | modifica wikitesto]- la famosa Villa Foscari, detta appunto la "Malcontenta".
- la grande caserma "Andrea Bafile" del corpo dei Lagunari
- la scuola Materna
- la scuola Media
- il cimitero
Località di Venezia
[modifica | modifica wikitesto]- la chiesa parrocchiale di Sant'Ilario, erede canonica dell'Abbazia Sant'Ilario;
- la zona industriale;
- la località di Fusina, affacciata sulla laguna, con l'imbarcadero per Venezia
- la scuola elementare
- il centro culturale "al Canevon"
La chiesa
[modifica | modifica wikitesto]La dedicazione deriva da quella dell'antica abbazia Sant'Ilario (che sorgeva nei pressi di Dogaletto) e fu adottata nel 1919 per l'allora nuova chiesa della Malcontenta. L'edificio fu costruito tra il 1913 e il 1918 in dopo che l'oratorio del Santissimo Redentore, unica chiesa nella zona, si dimostrò impraticabile: l'ultimo atto fu la ricollocazione dell'altare del vecchio oratorio prima della sua demolizione. Agli inizi la chiesa dipendeva dalla parrocchia di Gambarare ma dal 1924 fu creata parrocchia pur mantenendola nel vicariato di Gambarare del patriarcato di Venezia. Nel 1949 la chiesa della Malcontenta, a ricordo dell'antichissimo insediamento, fu elevata al titolo abbaziale[9].
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Il trasporto pubblico a Malcontenta è gestito mediante autocorse svolte da ACTV.
Fra il 1885 e il 1954 il paese rappresentò località di diramazione della tranvia Padova-Malcontenta-Fusina, gestita dalla Società delle Guidovie Centrali Venete (gruppo Società Veneta); giunti a Malcontenta i convogli tranviari potevano proseguire per la stazione ferroviaria di Mestre o per Fusina, dove trovavano coincidenza con i battelli per Venezia gestiti dalla Società Veneta Lagunare, anch'essa controllata dalla Società Veneta.
Sport
[modifica | modifica wikitesto]È presente una società sportiva di voga alla veneta nella località Moranzani, chiamata Voga Riviera del Brenta, e una squadra di softair, chiamata Breakpoint Contractors Unit (in breve BCU), che ha in concessione il comprensorio della caserma del corpo dei Lagunari.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Dati Statistici di Mira, su Comune di Mira. URL consultato il 21 novembre 2023 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2014).
- ↑ F. Sartori, A. Foscari, La casa grande dei Foscari in Volta de Canal. Documenti, Venezia 2001, p. 71
- ↑ M. Sanudo, Itinerario per la Terraferma veneziana, edizione critica a cura di G.M. Varanini, Viella editrice - 2014, p.383
- ↑ https://www.vicenzavillepalladio.it/ville-monumenti/villa-foscari-detta-la-mal-contenta/
- ↑ https://www.nuovavenezia.it/cronaca/mira-oriago-e-gambarare-celebrano-150-anni-di-unita-e9cod0au
- ↑ https://www.associazionelagunari.it/caserma_bafile.htm
- ↑ https://www.centrostudistoricimalcontenta.it/i-sacerdoti-di-malcontenta/
- ↑ Bollettino ufficiale della direzione generale del demanio e delle tasse - Anno 1926, serie II, vo. LVI, Provveditorato generale dello Stato - Libreria, Roma, 1927, p.1034
- ↑ Gino Bortolan, Le chiese del Patriarcato di Venezia, Venezia, 1975, pp.289-290.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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