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Coordinate: 41°02′N 14°18′E41°02′N, 14°18′E (Marcianise)
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Marcianise
comune
👁 Marcianise – Veduta
Marcianise – Veduta
Piazza Umberto I
Localizzazione
Stato👁 Italia (bandiera)
Italia
Regione👁 Image
Campania
Provincia👁 Image
Caserta
Amministrazione
SindacoBiagio Del Prete(commissario prefettizio)dal19-1-2026
Territorio
Coordinate41°02′N 14°18′E41°02′N, 14°18′E (Marcianise)
Altitudine33ms.l.m.
Superficie30,21 km²
Abitanti38 044[1](31-12-2025)
Densità1 259,32 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiAcerra (NA), Caivano (NA), Capodrise, Carinaro, Gricignano di Aversa, Macerata Campania, Maddaloni, Orta di Atella, Portico di Caserta, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, Santa Maria Capua Vetere, Succivo
Altre informazioni
Cod. postale81025
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061049
Cod. catastaleE932
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 107 GG[3]
Nome abitantimarcianisani
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo8 maggio
Cartografia
👁 Marcianise – Mappa
Marcianise – Mappa
Posizione del comune di Marcianise nella provincia di Caserta
Sito istituzionale
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Marcianise è un comune italiano di 38 044 abitanti[1] della provincia di Caserta in Campania.

Sorge nella pianura campana entro l'area nota anticamente come Liburia. Fin dal XII secolo, con la bolla di Senne[N 1], Marcianise è posta in parte sotto la giurisdizione ecclesiastica di Capua ed in parte sotto quella di Caserta, mentre a livello politico fu casale di Capua, città intorno alla quale ha sempre gravitato, dal medioevo fino all'età moderna, quando venne eretta a comune.[4]

Geografia fisica

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Il suo territorio, privo di rilievi montuosi, è completamente pianeggiante, trovandosi all'interno della pianura campana, che occupa la maggior parte dell'omonima regione. È posta sul percorso dei Regi Lagni, un reticolo di canali rettilinei che la delimitano a Sud e Sudovest (denominati Lagno Vecchio e Lagno di Gorgone).

La città fa parte, ed è uno dei centri più importanti, della Liburia o "Terra di Lavoro", una regione storico-geografica compresa nelle odierne regioni di Campania, Lazio e Molise.[5]

Marcianise gode di un clima mediterraneo e temperato, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.

Marcianise[6] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 13131518232629302622171413,318,728,321,720,5
T. min. media (°C) 4468121618181512854,38,717,311,710,5
Precipitazioni (mm) 10498867650342442801301621213232121003721 007
Umidità relativa media (%) 75737170707170697374767574,370,37074,372,3

Sull'etimologia di Marcianise esistono opinioni in conflitto fra loro. Secondo Gabriele Iannelli, il nome deriverebbe dalla famiglia longobarda dei Marzani, che possedeva il feudo della città durante l'alto medioevo, al quale si aggiunse il suffisso -nisi che faceva riferimento ad una precisa tassa versata dalla famiglia. Il nome familiare potrebbe a sua volta derivare dalla corruzione del toponimo antico Carzano. Nicola de Paulis sostiene invece che il nome derivi dalla contrazione dell'espressione Ad Martia nisi, in riferimento al culto di Marte che sarebbe stato praticato dai coloni veterani nella città, e vorrebbe quindi indicare una chiara origine romana della città. Altri storici e linguisti, come Carla Marcato, assecondano l'idea che il nome di Marcianise sia un prediale, cioè un toponimo derivante dal nome proprio del suo proprietario, in latino indicato dai suffisi -anus e -nisi (corruzione del genitivo -ensis) o dalla terminazione aggettivale -ise, potrebbe derivare ad esempio dal nome Marcianus, cioè un territorio appartenuto a un certo Marcius o Marcus.[7][8]

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Epigrafe su cui si legge la scritta "IVSSV IMPERATOR CAESARIS QVA ARATRVM DVCTVM EST" ("Per volere di Cesare condottiero fu fissato questo solco per dove passò l'aratro"), facciata del Palazzo Messore a Marcianise.

Il comune era bagnato a Sud, per circa 10 chilometri, dal fiume Clanio e si attesta la presenza umana da approssimativamente l'età del bronzo antica, attorno all'anno 1000 a.C. fu dimora degli Osci, un popolo dedito all'agricoltura; mentre dal VII al V secolo a.C. fu a contatto con popoli più evoluti, inizialmente Etruschi e Greci, in seguito anche con Sanniti e Romani; la collaborazione tra di essi contribuì allo sviluppo del territorio, che in seguito fu conteso tra più fazioni.[9] Inizialmente questi, disboscarono e bonificarono i terreni acquitrinosi, suddividendoli in quadrati perfetti, orientandoli lungo le direttrici Nord-Sud ed Est-Ovest. Questo reticolo, ancora ben evidente, comprendeva quadrati con un perimetro di 2840 m, con 6 strade interne, perpendicolari tra loro per permettere l'accesso ai singoli moggi di terreno; in ogni quadrato si contavano 144 moggi o capuani, pari a 38 ettari, attorno ai quadrati, le insulae, era presente un fossato, per permettere il deflusso delle acque nel fiume Clanio.[10] Oltre ad altri resti archeologici sporadici ed alcune necropoli, non risultano insediamenti preistorici notevoli o permanenti nella zona di Marcianise.[11] La città faceva parte dell'ager campanus che gravitava intorno alla città antica di Capua, come la vicina Atella, una regione frequentemente centuriata e affidata ai veterani dagli esponenti della gens Iulia.[11]

Le origini di Marcianise sono incerte[N 2]: alcuni storici, in primis lo storico Nicola De Paulis (1818–1891), affermano che potrebbe essere stata edificata durante la dominazione degli antichi romani.[12] Tale convinzione è maturata dallo studio delle strade del centro storico e dal ritrovamento di un castrum, un'antica postazione militare romana. Secondo alcuni studiosi, Marcianise sarebbe stata una colonia autonoma di «prodi veterani Romani» dedotta da Gaio Giulio Cesare nel 59 a.C. dopo il cosiddetto "primo triumvirato" e destinata ad ospitare ventimila famiglie di veterani (prevalentemente di Pompeo) con almeno tre figli. Inoltre, a Marcianise, a ridosso del fiume Clanio, esistevano due tempietti rurali paleocristiani[13] dedicati a san Cesario diacono e martire (il santo che ha sostituito e cristianizzato il culto pagano di Giulio Cesare, dell'imperatore Cesare Ottaviano Augusto e dei Divi Cesari; da sempre invocati contro le inondazioni del Clanio) e a santa Giuliana vergine e martire (Santa Giuliana, associata a san Cesario, è un'ulteriore dimostrazione che le dedicazioni dei due tempietti ricordavano il nome di Iulius Caesar). La testimonianza di un cippo urbico collocato oggi sulla facciata dell'antico palazzo Messore, in piazza Umberto I, su cui si legge la scritta «iussu imperator caesaris qua aratrum ductum est» ("per volere di Cesare condottiero fu fissato questo solco per dove passò l'aratro"), allude alla pratica di origine etrusca di tracciare con questo attrezzo il territorio di una città, ritenuta dagli storici locali la prova inconfutabile dell'origine stessa della città al tempo di Giulio Cesare (I secolo a.C.).[12][14]

Secondo un'altra ipotesi, portata avanti da Gabriele Iannelli, la città fu costruita intorno all'XI o XII secolo ai tempi del principato longobardo di Capua, utilizzando come fonte la Chronica Sacri Monasterii Casinensis di Leone Ostiense (1502) nella quale si menziona il toponimo "Marcenisi", oltre che una pergamena longobarda riedita dallo storico seicentesco Michele Monaco, di circa il 979 nella quale si menziona la chiesa di "sanctus Ianuarius in Marcianisu".[15][16] In ulteriori ipotesi, portate avanti da storici come Salvatore Delli Paoli o Emilio Gentile, Marcianise avrebbe indubbie origini preromane, al tempo degli Opici, oppure medievali (ad esempio si crede che possa essere stata un rifugio per gli Ostrogoti dopo aver perso la guerra contro i Bizantini).[17]

Medioevo ed età moderna

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È probabile che gli Ostrogoti si siano uniti al popolo nativo degli Osci romanizzati che vivevano nella vicina città di Trentola. Si sa da diversi documenti notarili dell'abbazia di Montecassino che sul territorio esisteva un convento chiamato Monasterium Sancti Benedicti in Lauriano che per diversi secoli era proprietario di diversi possedimenti. Uno di questi evidenzia che uno dei primi nomi della città è stato "Marcenisi (o Marthenisi) in Liburia (Leboriae)". Dunque nei documenti antichi la zona era chiamata Liburia. Nel periodo medievale il territorio di Marcianise divenne progressivamente paludoso a causa delle continue inondazioni del fiume Clanio, detto anche Laneo, in seguito deviato per fornire l'acqua necessaria alle vasche per la coltivazione della canapa. La supposizione che un tempo il Laneo lambisse il territorio all'altezza dell'omonimo rione Clanio, crolla davanti all'analisi dei documenti che riportano appunto il fatto che alcune terre donate al suddetto monastero di Loriano, si trovavano in vicinanza di "Ponte Rutto", quindi un ponte gettato per attraversare tale fiume.[18][12] Il castello di Airola è attestato sin dal XII secolo, inizialmente di proprietà di signori longobardi e poi degli arcivescovi di Capua, rimanendo tale anche con la bolla di Senne che istituì la diocesi di Caserta (1113).[19]

Nel 1300 Marcianise inizia ad estendere il suo territorio. Le paludi con il tempo si sono prosciugate rendendo i terreni sempre più coltivabili, e vecchie zone di campagna si sono trasformate in aree residenziali. Crebbe così la sua importanza. Anche dal punto di vista economico crebbe la sua importanza ed i fondi di Trentola e di Loriano vennero donati il 17 ottobre 1349, come feudo a Sergio Orsino, signore di Acerra. Nel prosieguo i destini delle due terre si separarono. Gli successe il figlio Nicolò, quindi Gabriele, duca di Venosa, marito di Caterina Caracciolo il quale ebbe una figlia, Maria Donata, che andò in sposa nel 1443 a Pirro del Balzo. Dopo vari passaggi, il possesso pervenne ai Caracciolo, ed in seguito ai Guevara Suardo.[19] Nel 1436 Marcianise, dopo una debole resistenza, viene occupata dalle milizie di re Alfonso V d'Aragona (Alfonso I di Napoli dal 1442 al 1458), durante la sua conquista del Regno di Napoli, e lo stesso vi rimase per poco tempo prima di assediare Napoli. Nonostante la sua resistenza, la città fu perdonata e poi inclusa nel capitanato di Capua come casale.[20] Molti sono gli uomini illustri che hanno contribuito a rendere famoso il nome della città, tra di essi ricordiamo i capitani di ventura, come Pompeo Farina[21] o pittori come Paolo De Majo (attivo in tutto il Regno di Napoli), ma soprattutto ecclesiastici come il servo di Dio Marco Maffei ed il missionario carmelitano scalzo Matteo di San Giuseppe, botanico e linguista del XVII secolo. Nel 1647 fu occupata dalle milizie di Enrico II di Lorena duca di Guisa venuto a Napoli durante l'insurrezione popolare anti-spagnola per rivendicare il suo diritto al trono.[19][22]

Durante il XVIII secolo Marcianise e molte città vicine vennero colpite dalla siccità e da un'epidemia di colera. Un'antica leggenda racconta di come il popolo, disperato, chiese un miracolo a Gesù trasportando una statua di legno del crocifisso per le strade della città. Durante l'ultima settimana di luglio 1706 un nubifragio colpì la città e i cittadini gridarono al miracolo.[23]

È convinzione popolare che all'inizio dell'Ottocento Napoleone Bonaparte fosse ospite a Castel Loriano, uno degli edifici più antichi della città. Questa convinzione deriva dal fatto che per molto tempo il castello venne abitato dai militari francesi.[24]

Nel 1809 venne inclusa nel circondario di Capua e poi innalzata a capoluogo delle giurisdizioni da Gioacchino Murat, funzione che successivamente fu mantenuta con Ferdinando IV.[25][26]

Nel 1860 due monarchici, Pietro Lombardo di professione capo squadra e Antonio Somma calzolaio, furono condannati a morte per aver partecipato al movimento di opposizione filoborbonica a Garibaldi. I due erano insorti per difendere i medaglioni della famiglia reale borbonica che erano appesi a pochi metri dalla fontana municipale e che dovevano essere distrutti per legge.[N 3][27] Le persone coinvolte e arrestate, in realtà, furono 11 ed il Consiglio di guerra riunitosi per ordine del Maggiore Cattabeni condannò tutti alla pena di morte. Tale condanna fu poi eseguita solo per i monarchici Lombardo e Somma mentre agli altri condannati fu commutata la pena e furono spediti al carcere centrale di Santa Maria Capua Vetere.[28][29]

Nel 1872 Vittorio Emanuele II di Savoia promulga un decreto nel quale conferisce a Marcianise il titolo di città, attribuendole uno stemma.

Dal 1943 al 1945 Marcianise ospitò, nella zona poi divenuta sede dello stabilimento 3M, il Marcianise Airfield, base strategica per i bombardamenti aerei durante la campagna di guerra in Italia della 12ª Forza Aerea americana, con l'86º, 97º e 99º Gruppo di Bombardamento come unità principali.[30]

Nel 1943 il regime nazista effettuò un eccidio nella città di Marcianise. Le vittime furono[31][32]:

  • Vito Cecere, contadino (Marcianise, 8 aprile 1900 – 3 ottobre 1943)
  • Tommaso Mandile, marittimo (Napoli, 1898 – Marcianise, 4 ottobre 1943)
  • Donato Piccirillo, contadino (Marcianise, 16 ottobre 1924 – 4 ottobre 1943)
  • Gaetano Sibona, bracciante (Marcianise, 24 ottobre 1922 – 3 ottobre 1943)
  • Giovanni Tartaglione, bracciante (Marcianise, 20 novembre 1925 – 4 ottobre 1943)
  • Raffaele Valletta, ramaio (Marcianise, 1881 – 4 ottobre 1943)
👁 Stemma di Marcianise
Stemma di Marcianise

Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 19 marzo 1872.[33][34]

«Di argento, al castello di rosso, aperto e murato di nero, merlato, torricellato, oltre alle due torri laterali merlate, di un'altra simile nel mezzo, più alta, e fiancheggiato da due mezze rupi al naturale, moventi dai fianchi dello scudo; il tutto fondato sulla pianura erbosa al naturale, e posto sotto un capo di verde, carico di tre covoni d'oro, legati di rosso, posti in palo ed ordinati in fascia, col motto PROGREDITUR scritto a lettere maiuscole romane di nero, entro una lista bianca svolazzante in fascia, sotto la punta dello scudo; esso scudo, cimato dalla corona murale, propria delle Città, è accostato da due rami d'olivo e di quercia, fruttati al naturale, decussati sotto la punta, e legati di rosso.»

Il gonfalone è un drappo azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Chiesa della Santissima Annunziata.

Architetture religiose

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Chiesa di San Michele Arcangelo.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo. Forse di origine longobarda, in essa è conservato il crocifisso ligneo del 1706, considerato miracoloso dagli abitanti. Sono custoditi inoltre diverse statue ed opere di artisti come Paolo de Majo, Raimondo De Dominici e Luigi Taglialatela.
  • Convento francescano. Fu fondato nel 1614 su un terreno donato da don Domenico Lasco. I primi religiosi che lo abitarono furono i padri conventuali riformati, poi soppressi nel 1650. Il convento fu affidato alle cure del parroco dell'Assunta e ai padri Alcantarini poi, che ne curarono il restauro, con materiale proveniente da quello adoperato per la reggia di Caserta. In esso sono conservati molti libri e illustrazioni antiche, quasi tutti di soggetto religioso, oltre ad affreschi di Felice Ruggiero sulla vita di Gesù.
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Chiesa di Santa Maria della Sanità.
  • Chiesa di Santa Maria della Sanità. Nucleo originario della chiesa era la Cappella Gentilizia, sorta nel 1931, di proprietà della famiglia Di Caprio. Nel 1886 la Cappella fu ampliata. Nel 1895 i coniugi Scarpiello finanziarono ulteriori lavori di ampliamento della chiesa il cui spazio risultava non del tutto adeguato al numero dei fedeli. L'insieme dei lavori impresse al luogo di culto una configurazione a croce latina, con punto di intersecazione dei bracci su un unico ambiente dominante anziché sul nucleo absidale, il campanile, su base a pianta quadrata, forma un corpo unico con la chiesa.[39]
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Chiesa della Congrega di Santa Maria delle Grazie.
  • Chiesa della Congrega di Santa Maria delle Grazie. Fu eretta tra il X e l'XI secolo, il ché probabilmente la rende il nucleo più antico di Marcianise. La chiesa per diverso tempo è stata chiusa al culto, in seguito al degrado causato anche dal terremoto del 1980, ma recenti lavori di restauro, sovvenzionati dalla popolazione, l’hanno consolidata ed hanno riportato alla luce, sul muro esterno, parte dell’antica costruzione. Sono presenti quadri del periodo tardo gotico, alcuni andati persi.[40]
  • Chiesa di San Giuliano (via S. Giuliano 61).
  • Chiesa di Santa Maria Assunta dei Pagani (via Nicola Gaglione 36).
  • Chiesa di Santa Maria Assunta in Trentola (via Trentola).
  • Parrocchia Santa Maria della Libera (via Madonna della Libera).[41]
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Palazzo del Municipio.

Architetture civili

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  • Palazzo Adinolfi. Venne edificato nel 1743 ad opera di Angelo e Vincenzo Letizia, ma nel 1820 su commissione delle due famiglie del paese, Adinolfi e Piccirillo, la struttura venne sezionata in due parti. Il palazzo accoglieva locali adibiti a stalle per i cavalli e a depositi per prodotti agricoli, nonché cortili utilizzati per la lavorazione della canapa, e un giardino come luogo d'intrattenimento per la nobile famiglia.
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Palazzo Tartaglione.
  • Palazzo Tartaglione. Sito nel centro storico della città di Marcianise fu acquistato alla fine del Settecento dalla famiglia Tartaglione, i quali provvidero a un significativo restauro. Il palazzo è composto da due piani (le stanze signorili sono al primo piano), tutte adornate da affreschi e dipinti di varissimo tipo ad opera del Taglialatela. Sono poi presenti due giardini dagli stili differenti dove si trovano piante ed alberi diversi, il tutto ovviamente ispirato alla reggia di Caserta. Si tratta di una delle più grandi espressioni dell'architettura a Marcianise.[42]
  • Palazzo Accinni (via Duomo 7).
  • Palazzo del Municipio (piazza Umberto I).
  • Palazzo Foglia (via Duomo 66).
  • Palazzo Foglia (via Giulio Foglia n.12).
  • Palazzo Grauso (via Giovanni Battista Novelli n.5).
  • Palazzo Grimaldi (via Giulio Foglia n.65).
  • Palazzo Novelli (via Giovanni Battista Novelli n.1).
  • Palazzo Messore (via De Felice).[43]

Architetture militari

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  • Castel Loriano. Fu costruito intorno al 1200, poi ristrutturato numerose volte[44]. Nel 1506, era di proprietà del barone Francesco Brancaccio a cui seguì il figlio Paolo, barone di Trentola e Loriano. L'edificio, abitato da varie famiglie, oggi non è in buono stato di conservazione. Secondo una diceria popolare Napoleone Bonaparte vi soggiornò nel 1800.[24]
  • Castello Airola. Attestato per la prima volta nel 1501, il suo feudo fu scambiato di mano in mano da diversi nobili a partire dal XIV secolo, per poi finire saldamente nelle mani della famiglia Caracciolo e dei Guevara Suardo.[45][46] Oggi invece è un'abitazione privata, e del nucleo originario sono riconoscibili solo la torre di guardia, gli appartamenti, le mura di confine[47] e, adiacente al castello, una grande corte rettangolare.[48] Alcuni studiosi pensano che sotto il castello siano presenti alcuni tunnel che servivano, in caso di attacco nemico, come via di fuga.
  • Il Marcianise Airfield era un aeroporto militare in uso durante la Seconda Guerra Mondiale dall'aeronautica militare anglo-statunitense, che ha visto la presenza di numerose unità militari nell'ultima parte della guerra. Oggi vige però in stato di abbandono.
  • La Fontana dei Delfini è uno dei simboli della città. Essa è opera di Gaetano Barba, uno degli allievi del Vanvitelli. Sulla fontana sono posti due medaglioni raffiguranti Re Ferdinando IV di Borbone e la di lui consorte Carolina, che non vennero mai rimossi.
  • La Statua della Carità venne scolpita nel 1877 dallo scultore marcianisano Onofrio Buccini (Marcianise 1825 – Napoli 1896). Il gruppo scultoreo raffigura una donna che offre un pezzo di pane a un povero mendicante che non è in grado di camminare. Alla statua è stata dedicata la piazza in cui è collocata, che prende il nome di piazza Carità; è solo una delle opere del Buccini presenti a Marcianise, assieme a uno stemma in marmo e un suo autoritratto tra le altre.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[49]

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera era di 1 152 abitanti, pari al 2,88% degli abitanti.[50]

Lingue e dialetti

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Accanto all'italiano, vi si parla il vernacolo marcianisano. Si tratta di un dialetto campano appartenente al gruppo dei dialetti italiani meridionali, che mostra notevoli somiglianze con il napoletano, rispetto al quale si differenzia però per alcune particolarità lessicali, parole come: ammurusebbula ("d'esempio"), maitant (tantissimo), pelea (capriccio), alcune espressioni come m' so' sfastriat ("mi sono stufato"), a sant'agnulill' caren' e gniopp (essere investiti di responsabilità altrui), u' piglia e fuje (il motorino) e variazioni fonetiche.[51][52] La pronuncia delle vocali toniche è abbastanza simile alla pronuncia casertana, sebbene in alcune zone della città si possano riscontrare molte somiglianze con il puteolano e il torrese. Nel corso dei secoli i nativi hanno sviluppato parole autoctone che derivano dal francese, dall'inglese, dallo spagnolo castigliano e dal greco antico.

Gran parte del territorio appartiene all'arcidiocesi di Capua, il restante alla diocesi di Caserta. La maggior parte dei cittadini di Marcianise è di religione cristiana cattolica, con una presenza importante dei testimoni di Geova e di evangelici. Durante l'immigrazione degli ultimi 20 anni si sono formate comunità islamiche, indù e ortodosse.[53]

Tradizioni e folclore

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Le festività di Marcianise sono strettamente legate alla fede cattolica. Ad esempio il 25 marzo si svolge la festa della Santissima Annunziata, alla quale è legata la tradizione di 'o perduono, nella quale i giovani si astengono dai rapporti sessuali e si regalano dolci, in onore della Vergine Maria (e perché secondo la leggenda i figli sarebbero diventati lupi mannari)[54], l'8 maggio si svolge la festa di San Michele, patrono della città, e nella prima settimana di settembre si svolge la festa del Santissimo Crocifisso in onore del miracolo settecentesco legato allo stesso[55]. A Puzzaniello si svolge la cosiddetta Pasqua di Puzzaniello, alla quale è legata la tradizione della Quarantore, cioè l'adorazione dell'ostia consacrata nelle quaranta ore che separano la morte e la resurrezione di Cristo.[56] Sempre alla tradizione pasquale sono connesse alcune pietanze come la minestra maritata (menestra mmaretata[57]) e la pigna o casatiello casertano, un dolce tipico.[58]

Ulteriori tradizioni sono la festa della Madonna della Libera l'8 settembre, celebrata per commemorare un miracolo associato con la Madonna[59], ed una particolare sfilata dei carri che festeggia Carnevale oppure l'arrivo della primavera.[60]

Nel mese di settembre si svolge dal 2019 il Marcianise Blues Festival, unico festival blues della provincia di Caserta.[61]

Marcianise è sede di numerosi istituti scolastici: scuole materne, elementari, medie e superiori. Erano attivi anche due corsi di laurea universitari.

Marcianise dispone di una biblioteca pubblica, la Biblioteca Comunale, sita in via Vespucci, inaugurata il 12 dicembre 1868; in essa è conservata la Platea di tutti li beni e rendite del Sacro Ospedale e Chiesa della SS. Annunciata della terra di Marcianise A. D. MDCCXXI.[62] Una seconda biblioteca, privata, in onore di Federico Quercia, sita in Via Duomo, è gestita dall'Associazione Culturale "Risvegli Culturali" e dal liceo scientifico e classico Federico Quercia di Marcianise. In Piazza Foglia si trova inoltre la Fondazione Bibliotecaria "Michele Monaco", anch'essa privata.

Scuole superiori

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Nel Palazzo della Cultura (già Palazzo del Monte dei Pegni), al centro della città, avevano sede i corsi di laurea in disegno industriale e disegno industriale per la moda della facoltà di Architettura dell'università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Nel 2010 il rettorato dell'università ha deciso di abbandonare questo edificio per trasferire i corsi ad Aversa.[65]

Marcianise è stata location cinematografica, in tutto o in parte, dei seguenti film:

Dal 1948, anno della sua inaugurazione alla presenza del presidente Enrico De Nicola[67], alla sua chiusura nel 2012 è stata attiva a Marcianise una torre autoirradiante che fungeva da ripetitore radio a frequenza media e antenna che trasmetteva RAI Radio 1, aveva una frequenza di 657 kHz e arrivava ad una potenza massima di 120 kW, poi ridotti a 50.[68] Con i suoi 205 metri di altezza era la torre di questo tipo più alta d'Italia e rappresentava una delle principali in Italia meridionale. Nel 2012 è stata spenta dopo aver subito un lento declino ed è stata conseguentemente abbattuta.[69][70]

Geografia antropica

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La parte residenziale della città è divisa in vari quartieri che prendono un nome particolare, in base alla loro storia originaria, al personaggio storico o religioso del luogo, o in base a un'antica struttura monumentale presente in zona.[71]

  • Nord: Pagani
  • Nord-ovest: Macello (detto O maciell), Gravone
  • Nord-est: Madonna della Libera, Cantone, Palazzine, Santella
  • Centro: De Paoli, De Felice, Carzani (detto 'ndi Carzani, "all'interno dei Carzani"), Fontanelle (detto E funtanell), Annunziata, San Simeone
  • Sud: Puzzaniello (San Giuliano), Pratule, San Lorenzo
  • Sud-est: Loriano, Trentola
  • Sud-ovest: Airola, Santa Veneranda

Località e contrade

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Il comune è privo di frazioni, ma possiede diverse contrade e località abitate, tra queste ci sono: Borgo Carbone, Borgo Chiacchio, Borgo Santa Venere, Castello Airola, Contrada Airola, Località Aurno, Località Carbone I, Località Carbone II, Trentola di Marcianise, Scalo merci, Zona industriale Marcianise nord, Zona industriale Marcianise sud.

Marcianise, insieme ad altri comuni italiani, è definita "città canguro" da un rapporto del Censis dei primi anni ottanta[72] perché ha trasformato rapidamente la sua economia da quella tradizionalmente agricola ad industriale, anche grazie alla vicinanza con il confine settentrionale della città metropolitana di Napoli. L'industrializzazione è servita in molti casi all'espansione dell'economia di Napoli o a delocalizzare aziende molto inquinanti, come: Vanetta, Stoppani, Diellecolor, Tonolli Sud, ecc. con pochi vantaggi per l'economia locale. È mancata anche una politica pubblica atta a inserire il pur numeroso personale qualificato autoctono in posti di lavoro qualificati, di conseguenza i marcianisani non beneficiano di questo boom che va tutto o quasi a vantaggio degli abitanti del napoletano.[73][74]

È praticato in modo diffuso l'allevamento ovino, e uno spazio importante è occupato anche da diverse coltivazioni, sulle quali spicca quella del tabacco.

Assieme ai comuni di Maddaloni, Acerra, Caivano e Teverola rappresenta la seconda zona più industrializzata d'Italia.[75]

Nell'anno 2001 a Marcianise si contavano 303 industrie, secondo i dati emersi dell'8º Censimento generale dell'industria e dei servizi. La recessione ha ridotto il numero a poco meno della metà, lasciando strutture inutilizzate e fatiscenti che gravano pesantemente su un territorio ormai martoriato da inquinamento, in gran parte proveniente da altre regioni, e incuria da parte delle istituzioni. È mancata una politica di prevenzione sociale che, all'opposto, ha preferito la cessione massiccia di larga fetta del territorio, sottratto in questo modo all'uso agricolo, dandolo in pasto alla speculazione selvaggia.[76]

Nella zona industriale, ubicata a poca distanza dal casello dell'autostrada A1 Milano-Napoli, si trovano anche gli stabilimenti di due importanti aziende multinazionali ovvero Jabil e Coca-Cola (nel quale stabilimento, nel 1955, nacque la Fanta ad opera di un locale lavoratore[77]), oltre a Barilla (dal 1968, assieme a Voiello, che dopo la sua acquisizione da parte di Barilla ha trasferito la sua produzione da Torre Annunziata) e a Getra, e ha ospitato in passato anche altre come Olivetti (dal 1969), 3M, Siemens e (prima di essa) GTE.

Terziario e artigianato

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Nel territorio cittadino sono presenti importanti centri produttivi, commerciali e logistici:

  • Interporto Sud Europa, un centro dedicato alla logistica multimodale;
  • Centro commerciale Campania, riunisce centinaia di attività commerciali al dettaglio, ristorazione ed un multicinema;
  • La Reggia Outlet, punto della celebre catena McArthurGlen dedicato alla vendita, a prezzi scontati, di abbigliamento, calzature ed accessori;
  • Il Tarì, un complesso immobiliare sito nell'Area Industriale ed adibito all'insediamento di imprese operanti nel settore del commercio, produzione e lavorazione di oggetti preziosi; nel 2007 vennero realizzati due padiglioni fieristici in cui si organizzano periodicamente fiere, mostre ed esposizioni;
  • Oromare, un complesso adibito all'insediamento di imprese operanti nel settore della lavorazione e del commercio di oggetti preziosi, coralli ed affini;
  • Polo della qualità, struttura immobiliare sita nell'area Industriale che è stata progettata per accogliere al suo interno numerose aziende contraddistinte dalla "qualità" delle loro produzioni; la società promotrice "Polo della Qualità S.r.l." è stata però dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli con sentenza n. 204/2010 del 10/09/2010.[78]

Infrastrutture e trasporti

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La zona sud della città è collegata alla rete autostradale A1, uscita casello Caserta Sud. L'autostrada assorbe soprattutto il traffico generato dai mezzi di trasporto pesanti che operano nella zona industriale e interportuale.

La Strada statale 87 Sannitica collega la zona sud-est della città con il Sannio ed accoglie principalmente il traffico connesso agli scambi commerciali, mentre la superstrada Sannitica nuova collega Marcianise con i comuni dell'hinterland napoletano.

La Strada Provinciale 335 ex SS 265 dei Ponti della Valle (Giugliano in Campania - Marcianise) attraversa diversi comuni casertani e conduce sull'Asse Mediano.

La città è attraversata dalla linea ferroviaria Aversa-Caserta; il traffico passeggeri della stazione di Marcianise, inaugurata nel 1866, è costituito soprattutto da studenti e pendolari.

Amministrazione

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La politica di Marcianise è stata per molti anni – fin dal dopoguerra – legata alla Democrazia Cristiana. Dopo lo scandalo di Mani pulite, la città è stata amministrata da una giunta di centro-destra dal 1997 al 2001. Successivamente, dal 2001 al 2008, da una giunta di centro-sinistra che venne sciolta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per sospette attività criminali.[79] Il 23 gennaio 2009 la giunta comunale è stata reintegrata dopo che il TAR della Campania ha annullato la decisione del Consiglio dei ministri.[80] Dal 23 febbraio 2009, in seguito alle dimissioni di 17 consiglieri comunali, la città è rimasta priva di amministrazione comunale.[81] Dalle elezioni cittadine del 9 giugno 2009 Marcianise è amministrata da una giunta di centro-destra.

Elenco dei sindaci

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Periodo Primo cittadino Partito Titolo Note
1946 1948 Michelangelo Tartaglione Democrazia cristiana Sindaco
1948 1956 Girolamo Viciglione
1956 1961 Luigi Iovine
1961 1962 Gaetano Lasco
1962 1965 Gabriele Trombetta
1965 1966 Francesco Errico
1966 Antonio Truosolo Commissario
1966 1969 Vincenzo Capone Democrazia cristiana Sindaco
1969 1970 Valerio Gaglione
1970 1974 Antonio De Martino
1974 1975 Vincenzo Capone (2)
1975 1978 Antonio De Martino (2)
1978 1979 Vincenzo Madonna Commissario
1979 1985 Pietro Squeglia Democrazia cristiana Sindaco
1985 1991 Antonio De Martino (3)
1991 1993 Pietro Squeglia (2)
1993 1997 Tommaso Zarrillo Partito Popolare Italiano
1997 2001 Gianfranco Foglia Forza Italia
2001 2006 Filippo Fecondo Democratici di Sinistra
2006 2008
2008 2009 Umberto Cimmino Commissario [82]
2009 Filippo Fecondo (2) Democratici di Sinistra Sindaco
Umberto Cimmino (2) Commissario
2009 2012 Antonio Tartaglione Il Popolo della Libertà Sindaco
2012 2013 Umberto Cimmino (3) Commissario
2013 2015 Antonio De Angelis Forza Italia Sindaco
2015 2016 Antonio Reppucci Commissario
2016 2019 Antonello Velardi Partito Democratico Sindaco
2019 2020 Michele Lastella Commissario
2020 2022 Antonello Velardi (2) Lista civica (centro-destra) Sindaco
2022 2023 Ciro Silvestro Commissario
2023 2026 Antonio Trombetta Lista civica (centro-destra) Sindaco
2026 in carica Biagio Del Prete Commisario

La città non ha gemellaggi ufficiali nazionali od internazionali, ad eccezione di un legame culturale con la città di Caiazzo.[83]

Problematiche

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Criminalità organizzata

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Marcianise è costretta a fare i conti con la criminalità organizzata. Esistono diverse famiglie camorristiche a Marcianise, tra cui i Belforte, meglio conosciuti come Mazzacane, e i Piccolo, noti con il nomignolo Quaqquarone. Il clan dei Belforte, storicamente cutoliano e attualmente il più forte, va considerato come una confederazione di famiglie criminali dell'entroterra casertano proprio come i Casalesi nell'agro aversano, ai quali non è legato né contrapposto. Anche i Quaqquarone, da tempo allo sbando dopo l'uccisione dei boss storici e l'arresto dei capibanda, facevano parte della NCO di Raffaele Cutolo. Entrambe le famiglie gestiscono gli affari illegali in città e sono spesso in lotta tra loro, tanto che nel 1998 Marcianise è stata la prima città d'Italia ad essere sottoposta al coprifuoco[84] dalla fine della seconda guerra mondiale.

Il 23 novembre 2006 il prefetto di Caserta, Maria Elena Stasi, ha inviato una commissione d'accesso al comune di Marcianise per indagare su presunte intromissioni camorristiche nelle attività amministrative. Il 19 marzo 2008 la Presidenza del Consiglio dei ministri[85] ha deciso di sciogliere il consiglio comunale dopo l'invio di una relazione della prefettura di Caserta che descriveva come la criminalità organizzata si fosse infiltrata nella gestione amministrativa. Il 22 gennaio 2009 una sentenza del TAR della Campania ha annullato lo scioglimento dell'intero consiglio comunale[86] stabilendo che la relazione della prefettura non conteneva prove per sostenere che fosse realmente avvenuta un'infiltrazione camorristica e reintegrando così il sindaco e tutta la giunta comunale nelle loro funzioni fino al termine del mandato elettorale.

Inquinamento ambientale

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Dopo la fine della seconda guerra mondiale, Marcianise ha vissuto un boom economico e si è trasformata da una città agricola in una città industriale. La rapida trasformazione e la mancanza di un piano di protezione ambientale hanno condotto ai problemi causati dall'inquinamento. Come tutte le città della Campania, Marcianise deve affrontare l'emergenza rifiuti, le cui cause sono legate ad una carente gestione ambientale, ma sempre dovuta ad un'illegalità organizzata inestirpabile.[N 4]

Nel 1997 l'incendio del deposito di pneumatici Eco-rec[87] ha provocato la formazione di una nube tossica rimasta sospesa su Marcianise per circa 3 giorni. La nube conteneva livelli molto alti di diossina che è penetrata nei terreni danneggiando le coltivazioni e gli allevamenti.

Nel 2001 alcuni produttori di materiali chimici[88] hanno smaltito una grande quantità di rifiuti tossici nei Regi Lagni, area disabitata nel sud-ovest di Marcianise, inquinando le sorgenti d'acqua.

Nel 2003 una ricerca ambientale[89] ha dimostrato che l'inquinamento di tutta la provincia casertana ha provocato un aumento dei tumori all'apparato digerente e respiratorio, con valori superiori alla media nazionale.

Nel 2006 uno studio sulle ecomafie ha dimostrato che la continua presenza di elevate quantità di diossina nell'alimentazione umana è addirittura 100.000 volte superiore al limite massimo permesso dalla legge.[90]

Tra il 2007 e il 2008 tutte le discariche della Campania sono state chiuse perché non erano più in grado di accogliere altri rifiuti. Alcune settimane dopo la chiusura delle discariche, la regione Campania ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per i rischi collegati ai rifiuti sparpagliati su tutte le strade delle città. Anche a Marcianise la questione dei rifiuti è diventata critica e alcuni cittadini hanno pubblicato su YouTube dei filmati per richiamare l'attenzione delle autorità nazionali sul problema dei rifiuti.[91]

Nel 2009 altri due incendi dolosi, rispettivamente a maggio e a settembre, colpivano ancora il deposito di pneumatici abusivo Eco-rec, da tempo sotto sequestro ma scarsamente sorvegliato. La vastità dei due incendi fu tale da impegnare squadre di Vigili del Fuoco da tutta la Campania per due giorni. Soprattutto il primo causò una nube di fumo che si estese fino ai comuni di Sessa Aurunca, Ercolano e Benevento.[92]

Il Real Marcianise fu una squadra di calcio che militava in Lega Pro Prima Divisione (oggi Serie C) dalla stagione 2009/2010. È stata sciolta nel 2010. Nel 2011 è stata fondata una nuova squadra, l'A.S.D. Progreditur Marcianise, che nella stagione 2012/2013 ha disputato la Serie D.[93]

Il Futsal Club Marcianise è stata una squadra di Calcio a 5 che ha disputato la massima serie (2005-2007). Nel 2009 la società si è fusa con il Marigliano formando la Marigliano-Marcianise, confluita di nuovo nel 2012 nella Napoli Futsal Santa Maria Scafati, sciolta nel 2014.

Ha sede nel comune la società Volley Club Marcianise che ha disputato la serie B1 nella stagione 2007/2008.

Marcianise è stata sede di arrivo della 4ª tappa del Giro d'Italia 1993, vinta da Fabio Baldato.

Nella prima metà degli anni novanta la pallacanestro ha visto raggiungere il suo apice con il Basket Ma. Re. Ca., la cui eredita è stata perfettamente ripresa dal Nuovo Basket Marcianise, società strutturata e con parecchi anni di militanza alle spalle.[94]

Nel 1977 nacque la società Excelsior Boxe Marcianise, famosa in tutto il mondo e vincitrice di titoli e medaglie, che ha anche formato tra gli altri l'atleta olimpico Angelo Musone.

Impianti sportivi

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  1. Senne o Sennete (vescovo 1098–1118), vescovo metropolita di Capua. Con la bolla, nota come bolla di Senne, da lui emanata nel 1113, istituì formalmente la diocesi di Caserta definendone i confini con quella di Capua.
  2. Non esiste infatti alcuno studio archeologico e nemmeno storico che definisca con precisione il periodo in cui la città è stata realmente costruita. Molte tombe antiche sono state distrutte dai tombaroli e gli scavi archeologici non hanno fornito alcun risultato sicuro.
  3. L'opposizione a Garibaldi dei filoborbonici di Marcianise è ricordata da Giuseppe Cesare Abba nell'opera Da Quarto al Volturno: "Bravissimo e mite il generale Türr! Non si crederebbe a mirare quella sua faccia fiera. Egli a soffocare le reazioni, poco o punto sangue. Non ne versò in Avellino, non in Ariano, dove fu quasi solo e mise la pace. Ieri l’altro spacciò il maggior Cattabene a Marcianise, grosso borgo poco lontano di qui, dov’era scoppiata la reazione al vecchio grido borbonico di Viva Maria! — Cattabene è tornato, dopo aver quetato tutto, con due soli morti di quattordici che n’aveva condannati. «Ma vogliamo tutti morti, anche gli altri dodici!» grida la gente di Marcianise, e viene una deputazione a domandar a Türr questa grazia. No, no, dice Türr, perdóno, oblìo, concordia: noi non siamo qui per le vostre piccole vendette." (in data 15 settembre, Caserta).
  4. È noto che la camorra ha gestito un traffico di rifiuti speciali da tutta Italia occultandoli nel sottosuolo locale.
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Marcianise (PDF), su www.cittacampane.org. URL consultato il 28 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2018).
  5. Territorio - Comune di Marcianise, su www.comune.marcianise.ce.it. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  6. Dati climatici, su ilmeteo.it, ilMeteo.
  7. Città romana o medioevale? Le origini di Marcianise, su marcianise.italiani.it. URL consultato il 28 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2019).
  8. Comune di Marcianise (CE) - Campania - Italia - Notizie e Informazioni utili cap mappa cartina meteo previsioni tempo temperature sindaco prefisso altitudine abitanti hotel case siti web, su www.comuniweb.it. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  9. Il popolamento preistorico della Campania nel contesto dell'Italia meridionale: uno sguardo introduttivo, su researchgate.net.
  10. Claude Albore Livadie, L’età del Bronzo antico e medio nella Campania nord-occidentale. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  11. 1 2 Origini e storia della città, su www.halleyweb.com. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  12. 1 2 3 Marcianise: Arte, Storia e cultura, su www.provinciacaserta.com. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  13. Franco Pezzella, Atella e gli atellani nella documentazione epigrafica antica e medievale, Istituto di Studi Atellani, 2002.
  14. Origini e storia della città, su halleyweb.com.
  15. 'chronica sacri monasterii casinensis' - Viewer | MDZ, su www.digitale-sammlungen.de. URL consultato il 28 febbraio 2026.
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  17. Salvatore Delli Paoli, Nove Capitoli sulla Storia di Marcianise. Dalle origini al 2000 e oltre, capitolo I (2008).
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  20. Matteo Camera, Memorie storico-diplomatiche dell'antica città e ducato di Amalfi, cronologicamente ordinate e continuate sino al secolo xviii, 1876. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  21. Stefano De Crescenzo, A pippa cecata: Pompeo Farina, su A pippa cecata, mercoledì 14 dicembre 2011. URL consultato il 28 febbraio 2026.
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  30. “Marcianise Airfield”, ecco la storia dell’aeroporto militare utilizzato dall’aviazione americana durante la Seconda Guerra Mondiale [Guarda video e foto], su marcianise.info.
  31. 25 aprile, la città ricordi le stragi dei civili a Marcianise del 1943. Ecco i nomi delle vittime trucidate dalla ferocia nazista e quelle dei bombardamenti, su marcianise.info.
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    «La chiesa dell'Annunziata, nucleo emergente dell'importante complesso dell'A.G.P. di Marcianise, fu costruita nel XVI secolo su progetto di Benvenuto Tortello con adattamenti di Ambrogio Attendolo. La pia istituzione per ben quattro secoli è stato Conservatorio per fanciulle nubili ed ospedale per Mendicanti»
  37. AA VV, Vol. 27 - Raccolta Rassegna Storica dei Comuni - Anno 2013, Istituto di Studi Atellani, 1º maggio 2016. URL consultato il 28 febbraio 2026.
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  42. Grande successo a Palazzo Tartaglione per la seconda edizione di “Giardino Amore Mio”, su palazzotartaglione.it, 8 ottobre 2017. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  43. Marcianise, tornano bianche le mura dello storico palazzo Messore: un commerciante le aveva dipinte di blu, su www.ilmattino.it, 14 agosto 2014. URL consultato il 2 marzo 2026.
  44. Emergenza monumentale quattrocentesca tra le più rilevanti di Terra di Lavoro; è attestato per la prima volta nel testamentodel 1447, nel quale figura il nome del giudice Giovanni Falcone «de castro Loriani» (PDF), su www.cittacampane.org. URL consultato il 28 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2018).
  45. Biblioteca Comunale di Marcianise, Pergamene documento n. 36 (PDF), su cittacampane.org (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2018).
  46. Secondo cenni storici di N. De Paulis.
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  48. Da Salvatore Marino, Città campane, Marcianise (PDF), su cittacampane.org (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2018).
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Voci correlate

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Altri progetti

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