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Coordinate: 51°10′12.11″N 1°38′01.61″W51°10′12.11″N, 1°38′01.61″W
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Via Calleva Atrebatum - Durnovaria
Port Way
👁 Image
Vestigia della Port Way nei pressi di Grateley, Hampshire
Localizzazione
Stato attuale👁 Regno Unito (bandiera)
Regno Unito
Coordinate51°10′12.11″N 1°38′01.61″W51°10′12.11″N, 1°38′01.61″W
Informazioni generali
Tipostrada romana
InizioCalleva Atrebatum (Silchester)
FineDurnovaria (Dorchester)
Informazioni militari
UtilizzatoreImpero romano
voci di architetture militari presenti su Wikipedia
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La Via Calleva Atrebatum-Durnovaria, più nota come Port Way[1] (o anche the Portway[2]), fu una strada romana dell'antica provincia della Britannia, che collegava Calleva Atrebatum (Silchester), la capitale degli Atrebati, a Durnovaria (Dorchester)[1].

Più precisamente il nome Port Way si riferisce al tratto di strada tra Calleva Atrebatum e Sorviodunum (il sito abbandonato di Old Sarum)[2] .

A Calleva la strada si raccordava con altri tre percorsi: il percorso che proseguiva fino a Londinium (Devil's Highway), quello che portava fino all'importante città termale di Aquae Sulis, l'odierna Bath, e la Ermin Street, che portava a Glevum (Gloucester).

La Port Way misurava 58km da Calleva a Sorviodunum[2][3].

A metà di questo tratto, a East Anton, appena fuori da Andover, la via intersecava la strada romana Ermin Street, che collegava Venta Belgarum (Winchester) a Cunetio (Mildenhall) e Corinium Dobunnorum (Cirencester)[2].

Il crocevia di East Anton costituì il nucleo su cui crebbe, dopo la costruzione delle due strade, un piccolo insediamento[4].

Tra le due città di Calleva e Sorviodunum, vi sono due punti elevati mutualmente visibili: la Cottington's Hill, da cui si può vedere Silchester, e la Quarley Hill, dalla quale si può vedere Old Sarum[4].

Si ritiene verosimile che su queste sommità vi fossero dei punti di osservazione della strada[4].

Un tratto della strada in eccellente stato di conservazione fu rinvenuto e attentamente indagato in prossimità dell'Amesbury branch railway, dove il tratto stradale è rimasto libero da costruzioni[5].

Durante la costruzione, il suolo superficiale era stato rimosso ed era stato collocato uno strato di breccia di gesso, posizionata a schiena d'asino per garantire uno spessore di 18cm al centro[5]. Su questo strato, fu posizionato uno strato di grandi selci, spesse circa 7,5–10cm, sopra il quale era sparso uno strato di ghiaia locale spesso 30cm con bombatura al centro della strada[5]. Ai due lati erano due fossati a V, che distavano dalle corrispondenti crepidini, rispettivamente, 9,75m per quello meridionale e 10,45m per quello settentrionale. Di conseguenza, la sede stradale era complessivamente ampia 25,75m (misura fra i centri dei due fossati)[5].

  1. 1 2 Edric Holmes, Wanderings in Wessex: An Exploration of the Southern Realm from Itchen to Otter, Robert Scott, Londra, 1922.
  2. 1 2 3 4 Roman Roads from London to Silchester and the West, in: Thomas Codrington Roman Roads in Britain, 1903.
  3. David E. Johnston, Discovering Roman Britain, Osprey, 2002, pp. 63 sgg.
  4. 1 2 3 Michael Jonathan Taunton Lewis, (2001), Surveying instruments of Greece and Rome, page 234. Cambridge University Press.
  5. 1 2 3 4 Ivan Donald Margary, Roman Roads in Britain: Volume 1, 1957.

Voci correlate

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