VOOZH about

URL: https://it.wikipedia.org/wiki/Prudenza

⇱ Prudenza - Wikipedia


Vai al contenuto
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
👁 Image
Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Prudenza (disambigua).
👁 Image
Piero del Pollaiolo, Prudenza (1470)

La prudenza è una delle quattro virtù cardinali della morale occidentale, sin dall'antichità greca e romana. Nella filosofia platonica è detta "saggezza", ed è la virtù propria dell'anima razionale. La prudenza è interpretata come "la capacità di discernere il comportamento meno rischioso".

La prudenza dispone l'intelletto all'analisi accorta e circostanziata del mondo reale circostante, ed esorta la ragione a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene, scegliendo i mezzi adeguati per compierlo. Per questo fu considerata da Aristotele una sorta di «saggezza pratica» (phronesis), un saper agire rettamente, un'attitudine che «valuta ciò che è bene per l'uomo».[1]

Dopo il trattato sulla carità che occupa le questioni da 23 a 46 della Secunda-Secundae della Summa Theologiae, segue la descrizione della prudenza (ST II_II, q. 47) che offre i mezzi per conseguire le altre virtù, «quello che è per il fine», o «quello che è in vista del fine», in tempi e costi contenuti, vale a dire in modo efficiente (con diligenza e sollicitudine) ed efficace.[2]

La prudenza è la «retta norma dell'azione», scrive quindi san Tommaso d'Aquino sulla scorta di Aristotele.[3] Essa non si confonde con la timidezza o la paura, né con la doppiezza o la dissimulazione. È detta auriga virtutum, cioè cocchiere delle virtù: essa dirige le altre virtù indicando loro regola e misura. È la prudenza che guida immediatamente il giudizio di coscienza. L'uomo prudente decide e ordina la propria condotta seguendo questo giudizio. Grazie alla virtù della prudenza applichiamo i principi morali ai casi particolari senza sbagliare e superiamo i dubbi sul bene da compiere e sul male da evitare.

La prudenza è appunto virtù regina, perché permette a un’azione di essere perfetta, raggiungendo un fine buono, con mezzi buoni. I vizi opposti alla prudenza: imprudenza, negligenza, falsa prudenza.[4]

  1. Tommaso d'Aquino, Commento all'Etica nicomachea di Aristotele: libri 6-10, pag. 36, Edizioni Studio Domenicano, 1998.
  2. Albert Mestre, Fronesis (Φρονεσις) Discernimento e conformità con la Volontà di Dio nella Somma Teologica di San Tommaso d'Aquino, in Alpha Omega 25, 89-120, 1º gennaio 2022. URL consultato il 24 giugno 2025.
  3. ST II-II, 47, 2. Come citato in Catechism of the Catholic Church, su catholicculture.org.
  4. Le virtù cardinali: la prudenza – Il testo del video, su lanuovabq.it. URL consultato il 26 maggio 2024.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàThesaurus BNCF 18899· LCCN (EN)sh85108032· GND (DE)4164259-4· BNF (FR)cb11968687k (data)· J9U (EN,HE)987007543491205171