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Coordinate: 37°18′37″N 13°27′46″E37°18′37″N, 13°27′46″E
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Realmonte
comune
👁 Realmonte – Veduta
Realmonte – Veduta
La Scala dei Turchi
Localizzazione
Stato👁 Italia (bandiera)
Italia
Regione👁 Image
Sicilia
Libero consorzio comunale👁 Image
Agrigento
Amministrazione
SindacoAlessandro Pietro Mallia (Sindaco [1])(Unione di Centro)dal26-05-2025
Territorio
Coordinate37°18′37″N 13°27′46″E37°18′37″N, 13°27′46″E
Altitudine144ms.l.m.
Superficie20,37 km²
Abitanti4 368[2](31-12-2025)
Densità214,43 ab./km²
Comuni confinantiAgrigento, Porto Empedocle, Siculiana
Altre informazioni
Cod. postale92010
Prefisso0922
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT084032
Cod. catastaleH205
TargaAG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona B, 782 GG[4]
Nome abitantirealmontesi
Patronosan Domenico
Giorno festivo8 agosto
Cartografia
👁 Realmonte – Mappa
Realmonte – Mappa
Posizione del comune di Realmonte nel libero consorzio comunale di Agrigento
Sito istituzionale
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Realmonte (Muntiṛṛiali in siciliano) è un comune italiano di 4 368 abitanti[2] del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia.

Geografia fisica

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Il promontorio di Monte Rosso sormontato dalla torre del Camilliani
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Particolare della Scala dei Turchi

Il paese dista circa 15km dal capoluogo provinciale ed è posto su una lieve collina che si affaccia sul mare; a ovest confina con Siculiana, da cui dista 4km, mentre a nord e ad est confina con Porto Empedocle da cui dista 7km. Il territorio presenta quote altimetriche crescenti procedendo dal mare, da quota zero a quota 400 m (Monte Rosso, Monte Rossello, Monte Giampaolo, Monte Mele).

Il centro abitato si trova nella fascia compresa tra 100 e 150 m s.l.m.. Al territorio appartengono le zone balneari di Lido Rossello, Punta Grande, Pergole, Giallonardo con vaste zone piane destinate alle attività turistiche. L'arco costiero ha una morfologia molto varia che comprende tratti di spiaggia e di scogliera. Il territorio presenta aspetti paesaggistici forti e mutevoli per caratteri orografici e tipo di vegetazione.

La fascia costiera è orograficamente omogenea, ed è per lo più composta da falesie per quasi tutta la sua lunghezza; nello stesso tempo è cromaticamente varia, in quanto, procedendo da est verso ovest, la colorazione della costa assume toni che vanno dal bianco, al grigio-azzurro, al rossiccio, con il variare del tipo di roccia. Anche la vegetazione gioca un ruolo determinante sulle variazioni cromatiche, specialmente nelle "zone rosse" (Monterosso e Monterossello), dove al rossiccio calcarenito vediamo contrapposto il verde scuro della macchia mediterranea, fortemente presente.

Per quanto riguarda la zona bianca, è estesa dalla Scala dei Turchi a Lido Rossello, la macchia mediterranea è presente sporadicamente tra i calanchi da cui è caratterizzato questo tratto di costa.

La Scala dei Turchi (Punta Majata), costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare cui le falde digradanti a strato conferiscono un aspetto dai forti contrasti cromatici, è una delle attrazioni naturali più note della regione.

La forma che questo monumento naturale assume è quella per l'appunto di una scalinata, e secondo una leggenda durante le invasioni moresche che imperversarono nel XVI secolo gli ottomani sarebbero approdati sulla falesia.

Si stima che originariamente esisteva un istmo che collegava parte della costa della provincia di Agrigento a Capo Bon in Tunisia.

In diversi siti (Punta Grande, Scala dei Turchi, Casa Biondi, Monte Rossello, contrade Pergole e Giallonardo) sono stati rinvenuti resti di insediamenti preistorici risalenti a varie epoche: per l'Homo erectus i periodi Calabriano (2.800.000-700.000 anni), Siciliano (700.000-300.000 anni), Paleotirreniano (300.000-100.000 anni), ed Eutirreniano (100.000-20.000 anni) per quanto riguarda l'Homo Neanderthalensis.

Ciò è dimostrato dal ritrovamento nel promontorio di Capo Rossello di reperti umani (denti e frammenti di cranio) appartenenti ad un australopiteco del tipo "Africanus" o "Gracilis", che alcuni antropologi collocano tra i più lontani progenitori del genere "Homo", che hanno garantito al Paese fama internazionale poiché tali reperti sarebbero i primi del genere in Europa e tra i più antichi resti fossili in assoluto al mondo.[5]

Importanti anche le Pebble Culture, insediamenti umani dediti alla produzione di utensili ricavati da ciottoli scheggiati, risalenti al periodo Calabriano, che sono considerate le fabbriche più antiche d'Europa.

A tale proposito nella zona di Pergole sono stati trovati complessi litici derivati dalla lavorazione di ciottoli interi. Il più importante reperto di questo tipo è l’"Amigdala di Realmonte", una pietra scheggiata dall'uomo, la quale fu donata negli anni trenta dal barone Luigi Tulumello al Museo Civico Agrigentino.

Altri di tipo analogo sono stati trovati su Monterossello. Numerosi i fossili presenti nel territorio, come quelli di Elephans Antiquus, progenitori degli odierni elefanti.

Si trovano nell'agro realmontino numerose grotte di origine naturale in diverse epoche abitate dall'uomo: la grotta della Cortiglia, della Civita, di Gelonardo, di Cannameli, le Grotticelle e Grotta Affumata.Tra il territorio comunale di Realmonte e quello di Agrigento è inoltre presente la necropoli rupestre di contrada Spoglia Padrone.

Realmonte nasce grazie all'acquisto dei Monreale, duchi di Castrofilippo, dei territori dell'attuale comune il 14 agosto 1681. Il duca Monreale ottenne la "Licentia Fabricandi et populandi" e lo rinominò Realmonte per celebrare la sua casata. Per l'edificazione del nuovo feudo vi trasferì 250 persone quasi tutte originarie di Castrofilippo, tuttavia le dispute dinastiche sul possesso del territorio continuarono con i precedenti feudatari della casata Suriano fino all'eversione della feudalità nel 1812.

Lo stemma e il gonfalone di Realmonte sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 maggio 1974.[6]

«Stemma interzato in palo: nel primo d'oro, a tre sbarre d'azzurro; al capo di rosso, caricato di tre gigli, male ordinati, d'oro; nel secondo troncato: nel 1° d'azzurro, a tre torri d'oro, male ordinate, le due inferiori terrazzate di verde; nel 2° d'oro, al leone, fermo, rivoltato, al naturale; il tutto abbassato sotto un capo d'argento, caricato di un gallo nero, crestato e bargigliato di rosso, rivoltato; nel terzo di rosso, ad un cardo, gambuto e fogliato, accompagnato in punta da un monte di palle, il tutto d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di colore azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

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  • Scala dei Turchi con annesso Belvedere (SP68 Realmonte);
  • Villa Romana (secolo II d.C.);
  • Cattedrale di Sale (sottosuolo della Miniera di Realmonte, via Miniera);
  • Torre di Monterosso, secolo XVI (contrada Pergole);
  • Spiagge di: Punta Grande, Punta Majata, Lido Rossello, Pergole, Cappiddrazzu, Giallonardo spiaggetta e Spiaggia grande;
  • Monte Rossello (sede del Faro di Capo Rossello e di una terrazza con vista sulla costa est e ovest di Realmonte);

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[7]

L'economia del comune beneficia di numerose attività turistiche e ricettive legate a turismo balneare, naturalistico e culturale.

Cinque prodotti gastronomici realmontesi, i Cuddriruni, i Mmugliulati, la Coddra chi sardi, i Duci di tibbi e i Cuddriruni duci sono inseriti nelle liste dei PAT.

Infrastrutture e trasporti

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Realmonte è collegato con il capoluogo e gli altri comuni della fascia costiera grazie alla strada statale 115. La strada provinciale (SP 68) collega la località di Punta Grande al confine con il territorio di Porto Empedocle con Scala dei Turchi e Lido Rossello. Fino al 1978 era presente una stazione della ferrovia Castelvetrano-Porto Empedocle oggi chiusa all'esercizio.

Amministrazione

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Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 aprile 1989 22 giugno 1992 Giovanni Sciortino Democrazia Cristiana Sindaco [8]
3 luglio 1992 12 ottobre 1994 Francesco Paolo Sidoti Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
3 novembre 1994 17 giugno 1996 Giovanni Bruno Gallo Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
17 giugno 1996 7 febbraio 1997 Paolo Cottone Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
19 febbraio 1997 17 aprile 2000 Giovanni Celauro Centro Cristiano Democratico Sindaco [8]
17 aprile 2000 17 maggio 2005 Pasquale Giuseppe Zicari Centro Cristiano Democratico Sindaco [8]
17 maggio 2005 1º giugno 2010 Giuseppe Farruggia lista civica Sindaco [8]
1º giugno 2010 2 giugno 2015 Piero Puccio lista civica Sindaco [8]
2 giugno 2015 6 ottobre 2020 Calogero Zicari lista civica Sindaco [8]
6 ottobre 2020 25 febbraio 2025 Santina Lattuca lista civica Sindaco [8]
26 maggio 2025 in carica Alessandro Pietro Mallia lista civica Sindaco

Gemellaggi

Realmonte è gemellata con:

Altre informazioni amministrative

Il comune di Realmonte fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n. 5 (Colline litoranee di Agrigento)[9].

Note

  1. Realmonte, la mozione di sfiducia passa in consiglio: decade il sindaco Lattuca, su AgrigentoNotizie. URL consultato il 16 marzo 2025.
  2. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. Storia e misteri archeologici di Capo Rossello a Realmonte, su Agrigento Ieri e Oggi, 25 luglio 2014. URL consultato il 31 luglio 2021.
  6. Realmonte, decreto 1974-05-03 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato.
  7. Dati tratti da:
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 http://amministratori.interno.it/
  9. GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 24 luglio 2011.

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Collegamenti esterni

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
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