| Romboclasio | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.CB.55[1] |
| Formula chimica | (H5O2)Fe3+(SO4)2 • 2H2O)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 9,724(4) Å, b = 18,333(9) Å, c = 5,421(4) Å, Z = 4[5] V = 965,67 ų[6] |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | Pnma[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,23[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,21[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2[3] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001}, buona secondo {110}[7] |
| Frattura | concoide[7] |
| Colore | blu, bianco, giallo, verde chiaro, grigio, incolore[6] |
| Lucentezza | semi vitrea, perlacea[4] |
| Opacità | trasparente[6] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
Il romboclasio (simbolo IMA: Rbc[8]) è un minerale della famiglia dei "solfati" con composizione chimica (H5O2)Fe3+(SO4)2 • 2H2O).[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome del minerale deriva dal latino rombus ('rombo') e dal greco κλάσις ('klasis', frattura, rottura), in allusione alla sfaldatura e alla forma cristallina.[6]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca il romboclasio nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e da lì nella sottoclasse "7.C Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene più finemente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale che il romboclasio possa essere trovato nella sezione "7.CB Con soltanto cationi di media dimensione" dove è l'unico membro del sistema nº 7.CB.55.[10]
Tale classificazione rimane invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, nella quale il romboclasio è nel sistema 7.CB.55 in compagnia di coquimbite, paracoquimbite e raisaite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß il romboclasio è elencato nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e da lì nella sottoclasse dei "solfati idrati, senza anioni estranei", all'interno di questa si trova nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni" dove forma il sistema nº VI/C.08 insieme a aluminocoquimbite, alunogeno, coquimbite, lausenite, kornelite,meta-alunogeno, paracoquimbite e quenstedtite.[11]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, pone il romboclasio nella famiglia dei "solfati, cromati e molibdati"; qui è nella classe degli "acidi idrati e solfati" e nella sottoclasse con lo stesso nome, dove è l'unico membro del sistema nº 29.01.01.[12]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]Il romboclasio cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con i parametri reticolari a = 9,724(4) Å, b = 18,333(9) Å e c = 5,421(4) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]Il romboclasio è un raro minerale secondario formatosi per alterazione della pirite, soprattutto in climi aridi; la paragenesi è con alotrichite, calcantite, copiapite, epsomite, melanterite, pirite, römerite, szomolnokite e voltaite.[7]
Il romboclasio è raro; è stato rinvenuto in non molti siti sparsi per il mondo e in scarse quantità.[13] Qui si ricorda solo la sua località tipo, Smolník (regione di Košice, in Slovacchia).[14]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]Il romboclasio si presenta in cristalli tabulari sottili con altre forme modificatrici note, che conferiscono un contorno rombico, di dimensioni fino a 2 cm.[7] Il minerale è trasparente con lucentezza da semi vitrea a perlacea; il colore può essere blu, bianco, giallo, verde chiaro, grigio, ma può essere incolore, così come è incolore alla luce trasmessa. Il colore del suo striscio è sempre bianco.[6]
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Il romboclasio, insieme alla mejillonesite (NaMg2(PO3OH)(PO4)(OH) • H5O2)[2] è l'unico minerale a presentare nella sua composizione l'acqua cristallina legata nella forma cationica H5O+2: questi cationi sono detti cationi Zündel (in onore del fisico tedesco Georg Zündel).[15]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (DE) Strunz-Mindat (2025) Classification - With only medium-sized cations, su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 maggio 2025.
- 1 2 3 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 13 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- 1 2 3 (DE) Rhomboklas (Rhomboclase), su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 maggio 2025.
- 1 2 3 (EN) Rhomboclase Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 13 maggio 2025.
- 1 2 3 (EN) John L. Jambor, Jacek Puziewicz e Andrew C. Roberts, New mineral names (PDF), in American Mineralogist, vol.80, n.3-4, 1995, p.408. URL consultato il 13 maggio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Rhomboclase, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 maggio 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Rhomboclase (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol.85, 2021, pp.291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 13 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 13 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (EN) Nickel-Strunz Sulfates Classification, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/C Wasserhaltige Sulfate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Hydrated Acid Sulfates, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ↑ (EN) Localities for Rhomboclase, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ↑ (DE) Smolník, Gelnica District, Košice Region, Slovakia, su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 maggio 2025.
- ↑ (EN) Ronald C. Peterson, Elena Valyashko e Riuyao Wang, The atomic structure of (H3O)Fe3+(SO4)2 and rhomboclase, (H5O2)Fe3+(SO4)2•2H2O (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol.47, n.3, 2009, pp.625-634, DOI:10.3749/canmin.47.3.625. URL consultato il 13 maggio 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Rhomboclase Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
