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Sony Pictures Entertainment Inc.
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Sony Pictures Studios a Culver City, California, Stati Uniti
Stato👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
Forma societariaSussidiaria
Fondazione
  • 21 dicembre 1987 come Columbia Pictures Entertainment
  • 7 agosto 1991 come Sony Pictures Entertainment
Fondata daSony
Sede principaleCulver City
GruppoSony
Persone chiave
SettoreCinematografico
ProdottiFilm
Programmi televisivi
Giochi online
Intrattenimento mobile
Dipendenti9 500 (2019)
Noteazienda fondata dalla fusione di Columbia Pictures e TriStar Pictures.
Sito webwww.sonypictures.net/
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Sony Pictures Entertainment Inc., comunemente nota come Sony Pictures e abbreviata in SPE, è una casa di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva statunitense (film per il cinema, programmi televisivi e video registrati) attraverso molteplici piattaforme facente parte del colosso giapponese Sony. È stata fondata il 18 dicembre 1987 come Columbia Pictures Entertainment, Inc. in seguito allo scorporo del settore Entertainment Business da The Coca-Cola Company (che mantenne una partecipazione del 49%) e dalla fusione con la Tri-Star Pictures, Inc. Lo studio è stato interamente acquisito da Sony nel 1989 e ribattezzato SPE nel 1991.

Ha la sede presso i Sony Pictures Studios di Culver City, in California, ed è uno dei "Big Five", i cinque principali studi cinematografici americani, e comprende le unità di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva di Sony. Sony Pictures è membro della Motion Picture Association (MPA).[1]

Il 1° settembre 1987, la Coca-Cola Company annunciò l'intenzione di scorporare la Columbia Pictures, di sua proprietà dal 1982. In base a questo accordo, la Coca-Cola avrebbe venduto le sue attività di intrattenimento (Coca-Cola's Entertainment Business Sector) alla TriStar Pictures, di cui possedeva il 39,6%. La TriStar sarebbe stata rinominata Columbia Pictures Entertainment, Inc. (CPE), con la Coca-Cola che ne avrebbe posseduto il 49%, i suoi azionisti il ​​31% e gli azionisti della Tri-Star il 20%.[2][3] Come parte di questo piano di fusione, le due divisioni televisive Columbia/Embassy Television e TriStar Television furono unite a formare la nuova incarnazione della Columbia Pictures Television.[4]

La fusione permise a tre dirigenti di punta della Tri-Star, ovvero Arnold Messner, che gestiva la Tri-Star Telecommunications, Victor A. Kaufman, che gestiva lo studio principale della Tri-Star Pictures, e Scott Siegler, che gestiva la Tri-Star Television, di rimanere ai loro posti, mentre quattro membri del Coca-Cola Entertainment Business Sector furono costreti ad abbandonare i loro ruoli, ovvero Barbara Corday, che gestiva la Columbia/Embassy Television come presidente, Herman Rush e Peter Seale, che gestivano la Coca-Cola Telecommunications, e Brian McGrath, che era il presidente del Coca-Cola Entertainment Business Sector.[5] All'inizio di dicembre 1987, l'ex vicepresidente della Coca-Cola EBS Kenneth Lemberger lasciò l'incarico per unirsi alla Tri-Star Pictures, sostituendo Roger Faxon, che era entrato nella Columbia Pictures come vicepresidente senior dello studio.[6]

La fusione fu approvata dagli azionisti il ​​15 dicembre 1987 e completata tre giorni dopo. I marchi Columbia e Tri-Star sarebbero stati utilizzati come entità di produzione separate e autonome e sarebbero stati parte integrante di CPE nel suo complesso, insieme alle precedenti attività, unità e impegni dell'ex Coca-Cola Entertainment Business Sector, che includeva tutte le attività televisive, home video e pay-per-view via cavo, nonché l'accordo di produzione di lungometraggi con Nelson Entertainment e il suo investimento in Castle Rock Entertainment e TeleVentures; una società che continua a possedere, che era collegata a tre società indipendenti: TriStar Pictures, Stephen J. Cannell Productions e Witt/Thomas Productions. Merv Griffin Enterprises continuò invece a funzionare come attività separata.[7] Fu invece costituita una nuova società all'inizio del 1988 con il nome Tri-Star per rilevare le attività degli studi cinematografici.[8]

All'inizio di gennaio 1988, CPE annunciò che avrebbe ripristinato il marchio Triumph per la nuova filiale mondiale, Triumph Releasing Corporation, che avrebbe svolto funzioni di distribuzione cinematografica, marketing e promozione per i film Columbia e TriStar, e nominò Patrick N. Williamson presidente dell'unità. La società forniva servizi amministrativi relativi alla distribuzione dei propri film in Nord America, mentre a livello internazionale sarebbe stata responsabile della direzione di ciascuno studio.[9]

Il 28 settembre 1989, Sony ottenne un'opzione per acquistare tutte le azioni ancora detenute della Coca-Cola Company (circa 54 milioni di azioni o il 49% delle azioni in circolazione) per 27$ ad azione. Il giorno successivo, Sony annunciò anche di aver raggiunto un accordo con Guber-Peters Entertainment Company, Inc. (NASDAQ: GPEC; precedentemente Barris Industries, Inc.) per acquisire GPEC per 200 milioni di dollari in seguito l'assunsione di Peter Guber e Jon Peters da parte di Sony come co-presidenti. Tutto questo processo fu guidato da Norio Ohga, che all'epoca era il presidente e CEO di Sony.[10]

L'assunzione di Guber e Peters da parte di Sony per dirigere la Columbia era però in conflitto con un precedente contratto che i produttori avevano firmato con la Warner Bros. Il presidente di Time Warner, Steve Ross, minacciò quindi Sony di intentare una causa per inadempimento contrattuale. La causa sarebbe stata successivamente archiviata quando Sony vendette metà delle quote di Columbia House e i diritti di distribuzione via cavo dei lungometraggi, dei film per la TV e delle miniserie della Columbia alla Warner Bros. Lo stesso accordo avrebbe anche visto la Columbia vendere la sua quota del 35% nei Burbank Studios e acquisire la Lorimar Studios, precedentemente di proprietà della MGM, dalla Warner Bros.[11][12]

Il 31 ottobre 1989, Sony completò un'offerta pubblica di acquisto amichevole per il resto delle azioni (51%) di CPE, acquisendo il 99,3% delle azioni ordinarie della società. L'8 novembre 1989, ai sensi della Delaware General Corporation Law, Sony completò l'acquisizione tramite una fusione "abbreviata", della sua controllata al 100%, Sony Columbia Acquisition Corporation che confluì nella CPE. Inoltre il 6 novembre 1989, Sony completò un'offerta pubblica di acquisto di azioni ordinarie della Guber-Peters Entertainment Company formalmente acquisita poi tre giorni dopo. Questo processo di acquisizioni costò a Sony 4,9 miliardi di dollari (3,55 miliardi di dollari per le azioni e 1,4 miliardi di dollari di debito a lungo termine) e fu sostenuto (cioè finanziato) da cinque importanti banche giapponesi: Mitsui Ginkō, Banca di Tokyo, Banca Fuji, Banca Mitsubishi e Industrial Bank of Japan.[13][14][15]

La società fu rinominata Sony Pictures Entertainment il 7 agosto 1991.[16] Sempre quell'anno, Jon Peters lasciò la Columbia per fondare la Peters Entertainment con un accordo di produzione esclusivo triennale con lo studio, poi trasformato in un accordo non esclusivo.[17] Anche Laurie MacDonald, dipendente di lunga data della CPE, lasciò la Columbia per fondare la Aerial Pictures presso lo studio, inizialmente con un accordo di due anni, prima di passare alla Amblin Entertainment (dall'88 al 94 insieme al marito Walter F. Parkes), poi alla DreamWorks (1994), per fondare infine quello stesso anno insieme al marito la Parkes/MacDonald Productions.[18]

Da allora Sony ha creato numerose altre unità di produzione e distribuzione cinematografica, come la Sony Pictures Classics, o la Columbia TriStar Pictures (nota anche come Columbia TriStar Motion Picture Group) unendo Columbia Pictures e TriStar Pictures nel 1998, e rivitalizzando la Screen Gems, che era l'ex divisione televisiva della Columbia.

Il nuovo millennio si apre con una singolare controversia. Nel luglio 2000 un dirigente del reparto marketing diede vita a un critico cinematografico fittizio, David Manning, con lo scopo di recensire positivamente le uscite della sussidiaria della Sony, la Columbia Pictures, che generalmente ricevevano recensioni negative tra i veri critici.[19] Una volta scoperto, la Sony ritirò gli annunci, sospese il creatore di Manning e il suo supervisore e fu costretta a pagare multe allo stato del Connecticut[20] e ai fan che avevano visto i film recensiti negli Stati Uniti.[21]

Nell'ottica di espansione delle sue attività, l'11 febbraio 2005 Sony crea la MGM Holdings Inc. finalizzata all'acquisto per 4,8 miliardi di dollari del leggendario studio hollywoodiano Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) che avverrà l'8 aprile 2005.[22]

Il 4 giugno 2008, il gruppo interamente posseduto da SPE, 2JS Productions B.V., acquisisce la società di produzione olandese 2waytraffic N.V., famosa per Chi vuol essere milionario?, precedentemente posseduto dalla società Celador, e il programma You Are What You Eat per 114,3 milioni di sterline (223,2 milioni di dollari).

Nel 2011, la rete informatica della Sony Pictures venne violata e circa un milione di account utenti associati al sito web SonyPictures.com trapelarono sulla rete.[23]

Il 18 novembre 2012, la Sony Pictures annunciò di aver superato i 4 miliardi di dollari di fatturato con il successo delle uscite: Skyfall, The Amazing Spider-Man, 21 Jump Street, Men in Black 3, Hotel Transylvania, Underworld: Awakening, La memoria del cuore, Resident Evil: Retribution.[24] Nonostante questi risultati il 21 novembre 2013, la SPE e il CEO della Sony Entertainment Michael Lynton annunciarono che la SPE avrebbe spostato l'attenzione dai film alle produzioni televisive, tagliando quindi la sua lista di film previsti per il 2014 e quindi anche considerevoli voci di spesa.[25][26][27][28] Lo stesso giorno furono anche annunciati i sequel e gli spin-off del franchise di Spider-Man,[29] riguardo il quale il 10 febbraio 2015, la Sony Pictures firmò un accordo con i Marvel Studios della Disney per consentire a Spider-Man di apparire nel Marvel Cinematic Universe, a partire dal film Captain America: Civil War, prima di apparire nel fim Sony, Spider-Man: Homecoming, uscito il 7 luglio 2017.[30] L'accordo ha inoltre consentito alla Sony di distribuire e avere il controllo creativo su qualsiasi film MCU in cui Spider-Man sia il personaggio principale (come Homecoming e i suoi sequel), mentre la Disney avrebbe distribuito i film MCU in cui Spider-Man appare senza essere il personaggio principale.

Il 22 gennaio 2014, SPE nell'ottica di riorganizzazione dei costi annuncia l'assorbimento della Sony Pictures Technology nella Sony Pictures Entertainment.[31] Ad aprile, Sony Pictures stipula un accordo di finanziamento cinematografico del valore di 200 milioni di dollari con LStar Capital, la società di credito di Lone Star Capital e Citibank, metà in debito e l'altra in azioni per finanziare la maggior parte del programma cinematografico di SPE per diversi anni a seguire. SPE aveva originariamente considerando un accordo da 300 milioni di dollari con Blue Anchor Entertainment, guidata dal partner di Bloom Hergott, John LaViolette e dall'ex banchiere d'investimento e produttore Joseph M. Singer, e sostenuta da Longhorn Capital Management e Deutsche Bank, accordo però bloccato da questioni normative.[32]

Nel novembre 2014, la rete informatica di Sony Pictures è stata compromessa da un gruppo di hacker denominato Guardians of Peace, che ha reso inutilizzabili molti computer.[33] Più tardi, nella stessa settimana, sono stati divulgati cinque film della Sony Pictures, compresi alcuni non ancora usciti (come Fury e Annie - La felicità è contagiosa), nonché dati riservati relativi a 47.000 dipendenti attuali ed ex della Sony.[34][35][36]

Il 24 febbraio 2015, Tom Rothman è stato nominato presidente della SPE in sostituzione di Amy Pascal.[37][38]

Il 16 aprile 2015, WikiLeaks ha pubblicato oltre 30.287 documenti, 173 e-mail e 2.200 indirizzi e-mail aziendali dei dipendenti della Sony Pictures.[39][40][41]

Nel novembre 2019, Sony acquista la restante quota del 42% di GSN da AT&T, ponendola sotto la direzione della sua divisione televisiva.[42]

Nell'aprile 2021, Sony ha firmato un accordo first-look con Netflix, consentendo al servizio di streaming di ospitare i suoi film dopo le uscite nelle sale cinematografiche e le uscite sui propri media.[43] Nello stesso mese, la Sony ha anche stipulato un accordo di licenza pluriennale con The Walt Disney Company per lo streaming dei suoi film sulle piattaforme di streaming e lineari di Disney, tra cui Disney+ e Hulu.[44]

Nel febbraio 2022, Sony ha firmato un accordo con WarnerMedia Europe per trasmettere in streaming i suoi film su HBO Max nei paesi dell'Europa centrale e orientale.[45]

Il 28 novembre 2022, è stato annunciato che Legendary Entertainment ha raggiunto con Sony un accordo per la distribuzione della sua futura serie di film. Tuttavia, questo accordo non include i film Dune e MonsterVerse, che rimarranno di proprietà della Warner Bros. L'accordo è stato siglato dopo l'impatto negativo della fusione della società madre della Warner Bros., WarnerMedia, con Discovery, Inc., per formare la Warner Bros. Discovery.[46]

Il 14 novembre 2023, la Sony Pictures ha presentato uno speciale logo per il centenario della fondazione della sua unità Columbia Pictures, che si sarebbe celebrato il 10 gennaio 2024.[47]

Il 18 aprile 2024, è stato riferito che Sony era interessata ad acquisire Paramount Global attraverso un'acquisizione congiunta con Apollo Global Management.[48][49] Sony e Apollo hanno presentato un'offerta interamente in contanti da 26 miliardi di dollari per acquisire Paramount Global il 2 maggio 2024.[50] Il 5 maggio 2024 si riunisce quindi un comitato speciale del consiglio di amministrazione di Paramount per firmare l'inizio dei colloqui di accordo con Sony e Apollo.[51] Sony abbandonerà poco dopo la trattativa, in seguito all'annuncio di Paramount di aver raggiunto un accordo di fusione con Skydance Media nel luglio di quell'anno.

Il 12 giugno 2024, Sony Pictures acquisisce la Alamo Drafthouse Cinema per una somma non rivelata. Questa è stata la prima volta in oltre 75 anni che un grande studio di Hollywood entra in possesso di una catena di cinema, poiché la sentenza federale del 1948 nel caso United States v. Paramount Pictures, Inc. aveva impedito agli studios di possedere società di proiezioni fino al 2020.[52][53] Alamo Drafthouse continuerà a gestire il suo festival cinematografico Fantastic Fest, anch'esso incluso nel pacchetto di acquisizione.[54]

Nel settembre 2024, il Gruppo Sony ha annunciato la nomina del presidente e COO di SPE Ravi Ahuja a CEO di Sony Pictures Entertainment a partire dal 2 gennaio 2025, succedendo a Tony Vinciquerra, che rimarrà presidente fino al 31 dicembre 2025.[55]

Il 19 dicembre 2025, Sony ha annunciato l'intenzione di acquistare una quota del 41% di Peanuts Holdings, LLC. da WildBrain, sommando tale quota alla quota del 39% già detenuta dalla Sony Music Entertainment Japan, arriverà ad una quota di controllo dell'80%, con il 20% della holding che rimarrà in mano della famiglia del creatore dei Peanuts, Charles M. Schulz.

Vendita del quartier generale

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Nel 2014, l'edificio di otto piani e 24.155 metri quadrati originariamente progettato dall'architetto Maxwell Starkman e noto come Sony Pictures Plaza, che in origine fu la sede centrale degli MGM Studios e in seguito dei Sony Pictures Studios, è stato venduto a Runyon Group e alla società immobiliare LBA Realty per 159 milioni di dollari.[56]

Struttura aziendale

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Con sede a Culver City, California, SPE comprende vari studi e marchi di intrattenimento, tra cui Affirm Films, Columbia Pictures, Screen Gems, Sony Pictures Classics, TriStar Pictures, Crunchyroll, Game Show Network e Alamo Drafthouse Cinema.

Gruppo cinematografico

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  • Sony Pictures Motion Picture Group (SPMPG): Precedentemente Columbia TriStar Motion Picture Group. È la divisione cinematografica di SPE fondata nel 1998. Con un catalogo di oltre 4.000 film (inclusi 12 vincitori dell'Oscar per il miglior film), a partire dal 2004 questa unità di Sony distribuisce circa 22 film all'anno con i suoi vari marchi di produzione in 67 paesi.[57] Il gruppo possiede strutture e studi cinematografici negli Stati Uniti, Hong Kong, Madrid, Messico, Regno Unito, Brasile e Giappone.
    • Columbia Pictures: fondata nel 1924 da Harry Cohn, acquistata da Sony nel 1989 dalla Coca-Cola Company per 3,4 miliardi di dollari.[13][14]
      • Ghost Corps: supervisiona i progetti relativi al franchise Ghostbusters, tra cui film, programmi televisivi e merchandising.
      • Deutsche Columbia Pictures Filmproduktion: fondata nel 1998 per produrre film per i territori di lingua tedesca con il nome Columbia. Chiusa nel 2003, è stata successivamente rilanciata nel 2008.[58][59]
    • TriStar Pictures: fondata nel 1982 come joint venture tra Columbia Pictures, HBO e CBS. Entrata a far parte di Columbia Pictures Entertainment nel dicembre 1987, è di proprietà di Sony dal 1989. È stata rilanciata nel 2004 come unità di marketing e acquisizioni specializzata nel cinema di genere e in quello indipendente.
      • TriStar Productions: una società di produzione cinematografica e televisiva nata da una joint venture tra Tom Rothman e SPE.
    • Screen Gems: originariamente divisione animazione della Columbia e in seguito società di produzione televisiva nota soprattutto per le serie TV Vita da strega e La famiglia Partridge, oltre che per aver portato in TV i cortometraggi I tre marmittoni nel 1958. La Sony ha rilanciato il marchio Screen Gems nel 1998 per sviluppare film di fascia media (budget di produzione tra i 20 e i 50 milioni di dollari) in generi specifici come fantascienza, horror, cinema nero e vari franchise.
    • Sony Pictures Imageworks: fondata nel 1992, è lo studio interno specializzato in effetti visivi e animazione al computer, vincitrice di premi Oscar per i suoi lavori su Spider-Man 2 e per il cortometraggio di animazione The Chubbchubbs!.[60]
    • Sony Pictures Animation: fondata nel 2002, è lo studio di animazione di Sony che produce lungometraggi animati e serie televisive animate.
    • Sony Pictures Classics: fondata nel 1992, è l'etichetta cinematografica specializzata di Sony che distribuisce, produce e acquisisce film come documentari, film indipendenti e d'autore negli Stati Uniti e a livello internazionale.
    • 3000 Pictures: società di produzione lanciata nel luglio 2019 da Elizabeth Gabler, ex presidente di Fox 2000 Pictures, da cui il nome. Si tratta di una joint venture tra Sony Pictures Entertainment e HarperCollins, che produce adattamenti di HarperCollins.
    • Sony Pictures Releasing: fondata nel 1994[61] come successore di Triumph Releasing Corporation. L'unità si occupa della distribuzione, del marketing e della promozione dei film prodotti da Sony Pictures Entertainment; tra cui Columbia Pictures, TriStar Pictures, Screen Gems, Sony Pictures Classics.
      • Sony Pictures Releasing International: precedentemente nota come Columbia TriStar Film Distributors International. È la divisione internazionale di Sony Pictures Releasing.
        • Sony Pictures Entertainment Italia: filiale italiana della Sony Pictures Entertainment
        • Sony Pictures India: casa di produzione fondata da Sony per distribuire film indiani e film hollywoodiani sotto il nome di Columbia Pictures.
        • Sony Pictures International Productions: una divisione che produce film in lingue locali diverse dall'inglese in tutto il mondo.
    • Sony Pictures Worldwide Acquisitions (SPWA): precedentemente Worldwide SPE Acquisitions, Inc. Una divisione della Sony fondata nel 2007 che acquisisce e produce circa 60 film all'anno per un'ampia gamma di piattaforme di distribuzione, in particolare per i mercati non cinematografici.
      • Destination Films: casa cinematografica fondata nel 1998, attualmente specializzata in film d'azione, thriller, fantascienza, di nicchia e horror di fascia medio-bassa, acquisita da Sony nel 2001.
      • Stage 6 Films: un'etichetta direct-to-video fondata nel 2007. Distribuisce anche alcuni film nelle sale.
      • Affirm Films: un'etichetta cinematografica fondata nel 2007 per la distribuzione di film gospel e cristiani.

Home Entertainment

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Gruppo televisivo

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  • Sony Pictures Television (SPT): precedentemente Sony Television Entertainment e Columbia TriStar Television Group.[62] Successore della divisione televisiva di Columbia (prima Screen Gems, poi Columbia Pictures Television, TriStar Television e Columbia TriStar Television) fondata nel 2002. Nel 2004 l'unità produceva 60 titoli per varie emittenti televisive a livello globale. Contiene un catalogo che include oltre 35.000 episodi di oltre 270 serie televisive e 22.000 episodi di quiz a premi con il marchio Sony Pictures Television, nonché i diritti televisivi del catalogo Embassy Pictures (inclusi Il laureato e Il leone d'inverno) e anche la proprietà della divisione televisiva "Embassy Television" - tra gli altri programmi degni di nota in questo catalogo ci sono Cinque in famiglia, The Shield, Seinfeld, The King of Queens, Il tempo della nostra vita e Febbre d'amore.
    • Affirm Television: divisione televisiva di Affirm Films fondata nel 2019 in partnership con SPT.[63]
    • Embassy Row: società di produzione televisiva e digitale fondata da Michael Davies nel 2005. SPT ha acquisito la società il 14 gennaio 2009.
    • Sony Pictures Television Formats (SPTF)
    • Sony Pictures Television Game Shows (SPTGS): divisione di produzione di game show di SPT fondata nel 2022.
      • Califon Productions: società di produzione responsabile della Ruota della fortuna.
      • Jeopardy Productions: società di produzione responsabile di Jeopardy!.
    • Sony Pictures Television International Production (SPTIP): precedentemente Columbia TriStar International Television e Sony Pictures Television International. È la divisione di produzione televisiva internazionale di SPT che gestisce diverse società interamente possedute e in joint venture in 12 paesi.
      • Bad Wolf: società di produzione televisiva britannica fondata da Julie Gardner e Jane Tranter nel 2015. SPT ha acquisito la società nel 2021.[64][65]
        • Wolf Studios Wales
        • Bad Wolf America: produzione americana fondata nel 2019, di cui la società affiliata Bad Wolf detiene il 30%.
      • Blueprint Television: divisione televisiva della società di produzione britannica Blueprint Pictures. SPT ha acquisito una quota di minoranza nel 2016.
      • Curio Pictures: ex Playmaker Media. Società di produzione australiana fondata nel 2009 da David Taylor e David Maher. SPT ha acquisito la società nel 2014.[66]
      • Eleven: società di produzione britannica fondata da Jamie Campbell e Joel Wilson nel 2006. SPT ha acquisito la società nel 2020.
      • Eleventh Hour Films: società di produzione britannica fondata da Jill Green nel 2010. SPT ha acquisito una quota di minoranza della società nel 2018, poi una quota di maggioranza nel 2024.
      • Fable Pictures: società di produzione britannica fondata da Faye Ward nel 2016. SPT ha acquisito una quota di minoranza nel 2016.
      • Floresta: società di produzione brasiliana fondata nel 2010.
      • Hot Sauce Pictures: società di produzione nordirlandese fondata nel 2024 da Declan Law e Adam Patterson come joint venture con SPT.
      • Left Bank Pictures: società di produzione britannica fondata nel 2007 da Andy Harries, Francis Hopkinson e Marigo Kehoe. SPT ha acquisito una quota di maggioranza nel 2012.
      • Satisfaction Group: società di produzione francese fondata nel 2010 da Jacques Essebag. SPT ha acquisito una quota del 20% nel 2020.
        • Satisfaction – The Television Agency
        • Satisfy
        • Starling
        • AH! Production
        • Enibas Productions
        • Elimac Productions
        • La Grosse Equipe
        • Alef One
        • Satisfaction Iberia
      • Stolen Picture: società di produzione britannica fondata nel 2016 da Simon Pegg e Nick Frost. SPT ha acquisito una quota di minoranza nella società nel 2017.
      • Stellify Media: società di produzione nordirlandese fondata nel 2014 da Kieran Doherty e Matthew Worthy come joint venture con SPT.[67]
      • Teleset: società di produzione televisiva fondata nel 1995. SPT ha acquisito la società nel 2009.
      • The Whisper Group: società di produzione sportiva britannica fondata nel 2010 da Sunil Patel, Jake Humphrey e David Coulthard. SPT ha acquisito una quota di minoranza nella società nel 2020.[68]
        • Chapter 5 Graphics
        • East Media
        • Whisper Cymru
        • Whisper North
        • Whisper West
    • Sony Pictures Television Kids (SPTK): precedentemente Silvergate Media. Società di produzione fondata nel 2011 da Waheed Alli e William Astor. La società è nota soprattutto per le serie animate Hilda e Gli Octonauti. SPT ha acquisito la società nel 2019.
    • Sony Pictures Television Music Development (SPTMD): la divisione di sviluppo musicale di SPT, costituita nel 2023.
    • Sony Pictures Television Nonfiction (SPTNF): precedentemente CKX, Inc., CORE Media Group e Industrial Media. Società di produzione televisiva fondata nel 2005 da Robert F. X. Sillerman. Con un catalogo di oltre 100 serie trasmesse in oltre 35 paesi nel 2023, produce programmi di saggistica e documentari. SPT ha acquisito la società nel 2022.[69]
    • Sony Pictures Television Studios (SPTS): nome di produzione lanciato il 25 luglio 2017 per gestire la libreria SPT, a partire dal 7 gennaio 2020.[70]
  • 2waytraffic, società produttrice di format e programmi televisivi con sede nei Paesi Bassi.

Sony Pictures Television Networks

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  • Game Show Network, LLC
  • CPE US Networks, Inc.
    • Get: rete multicast digitale che trasmette programmi classici dagli anni '60 agli anni 2000.
    • Sony Cine: canale via cavo in lingua spagnola.
    • Sony Movie Channel: canale via cavo lanciato nel 2010 che trasmette film del catalogo SPE e di altri distributori.
Internazionali
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Altre operazioni di Sony Pictures

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  • Columbia TriStar Marketing Group (CTMG)
  • Crunchyroll, LLC: precedentemente Funimation, Inc., Funimation Productions, Ltd., Funimation Entertainment e Funimation Global Group, LLC. Distributore di serie e film anime fondato nel 1994 da Gen Fukunaga e Cindy Brennan, gestito in joint venture con Aniplex di Sony Music Entertainment Japan.
    • Crunchyroll: l'omonimo servizio di streaming lanciato nel 2006. È stato acquisito da Sony nel 2021 da Otter Media.
    • Crunchyroll UK e Irlanda: precedentemente Golden Square Music, Island World Communications, Manga Entertainment e Funimation UK e Irlanda. Legalmente Crunchyroll Ltd. è la divisione britannica di Crunchyroll, LLC fondata nel 1987.
    • Crunchyroll Store Australia: precedentemente Madman Anime. Legalmente Crunchyroll Pty Ltd è la divisione australiana di Crunchyroll, LLC fondata nel 2016 da Tim Anderson e Paul Wiegard.
    • Crunchyroll EMEA: precedentemente Viz Media Europe. La divisione di Crunchyroll, LLC fondata nel 2007 che serve Africa, Medio Oriente e l'Europa non anglofona. È stata acquisita da Crunchyroll nel 2019 da Viz Media.
      • Crunchyroll SAS: divisione francese di Crunchyroll EMEA.
      • Crunchyroll SA: divisione svizzera di Crunchyroll EMEA.
      • Crunchyroll GmbH: divisione tedesca di Crunchyroll EMEA.
      • Crunchyroll Games: divisione gaming di Crunchyroll, LLC.
    • Crunchyroll Store: distributore di anime e negozio online.
    • Crunchyroll Channel: rete televisiva in streaming gratuita supportata da pubblicità, lanciata nel 2023, che trasmette anime, gestita in joint venture con Game Show Network, LLC di Sony Pictures Television Networks.
    • Hayate: studio di animazione lanciato nel 2025, una joint venture tra Crunchyroll e Aniplex.
  • Madison Gate Records: etichetta discografica di SPE fondata nel 2010, specializzata in colonne sonore e altre registrazioni tratte da lungometraggi, serie televisive e altri media.
  • Pixomondo (PXO): studio internazionale di effetti visivi e produzione virtuale fondato nel 2001 da Thilo Kuther. SPE ha acquisito l'azienda nel 2022.
  • Sony Pictures Consumer Products: divisione prodotti di consumo di SPE.
  • Sony Pictures Cable Ventures, Inc.
  • Columbia Pictures Corporation Limited: uffici situati presso The Brunel Building, 2 Canalside Walk, Londra, Inghilterra
  • Sony Pictures Interactive
  • Sony Pictures Studios: edifici fisici, terreni e proprietà per le attrezzature cinematografiche a Culver City, California. Include 22 teatri di posa, di dimensioni comprese tra 700 e 4.000 m², e strutture di post-produzione.
  • Evasione ordini in tutto il mondo
  • Sony Pictures Experiences
  • Alamo Drafthouse Cinema
  1. (EN) History, su motionpictures.org.
  2. (EN) Bernard F. Dick, Columbia Pictures: Portrait of a Studio", The University Press of Kentucky, 1992, p.46, ISBN0-8131-1769-0.
  3. New York Department of State Division of Corporations - Entity Search: Columbia Pictures Entertainment, Inc., su appext20.dos.ny.gov. URL consultato il 5 agosto 2013.
  4. Coke's EBS & Tri-Star Merge TV Biz, Forming Col Pictures TV, in Variety, 21 ottobre 1987, pp.512, 528.
  5. Coke Reorganizing TV Division After Merging It With Tri-Star; Two Execs Seek Syndie Rights, in Variety, 28 ottobre 1987, pp.43, 72.
  6. Lemberger Exits Coke For Tri-Star, in Variety, 9 dicembre 1987, pp.3, 6.
  7. Will Tusher, It's Official: Colpix Entertainment Formed Of Tri-Star; Coke Entities, in Variety, 23 dicembre 1987, pp.4, 22.
  8. State of New York Division of Corporations - Entity Search: Tri-Star Pictures, Inc., su appext20.dos.ny.gov. URL consultato il 5 agosto 2013.
  9. Columbia Resurrects 'Triumph', in Variety, 6 gennaio 1988, p.7.
  10. (EN) David E. Sanger, Sony Has High Hopes For Columbia Pictures, in The New York Times, 28 settembre 1989, ISSN0362-4331(WC· ACNP). URL consultato il 26 luglio 2017.
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