| Strona comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | 👁 Italia (bandiera) Italia |
| Regione | 👁 Image Piemonte |
| Provincia | 👁 Image Biella |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Davide Cappio(lista civica Stronarcobaleno)dal25-5-2014 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°35′52″N 8°13′04″E |
| Altitudine | 450ms.l.m. |
| Superficie | 3,72 km² |
| Abitanti | 941[1](31-12-2025) |
| Densità | 252,96 ab./km² |
| Comuni confinanti | Casapinta, Cossato, Mezzana Mortigliengo, Valdilana, Valle San Nicolao |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 13823 |
| Prefisso | 015 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 096065 |
| Cod. catastale | I980 |
| Targa | BI |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 628 GG[3] |
| Nome abitanti | stronesi |
| Patrono | Natività di Maria Vergine |
| Giorno festivo | 8 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
| Modifica dati su Wikidata· Manuale | |
Strona (Stron-a in piemontese) è un comune italiano sparso di 941 abitanti[1] della provincia di Biella in Piemonte. La sede comunale è collocata in frazione Fontanella Ozino.[4]
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il nome del comune deriva da quello del torrente Strona, che scorre poco a ovest del centro comunale. Il nome del corso d'acqua deriverebbe a sua volta da storn o strom, radici celtiche che stanno a indicare acqua corrente o fiume.[5]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il paese di Strona era in origine, con Mezzana, Soprana, Casapinta e Crosa, uno dei cinque cantoni che componevano la comunità del Mortigliengo.
Fino al XIII secolo questo territorio rimase quasi deserto e fu sede di una estesa foresta, che attorno all'anno Mille l'imperatore Ottone III donò al vescovo di Vercelli.
L'insediamento umano nella zona divenne quindi più denso e si stabilizzò; la sede parrocchiale era a Mezzana e nel 1243 il territorio passò sotto il controllo del Comune di Vercelli.
Nel 1351 il Mortigliengo fu ceduto alla famiglia Visconti e da questa, nel 1373, tornò nuovamente alla curia vercellese. Gli abitanti della zona, analogamente a quelli di Biella, fecero atto di dedizione a Casa Savoia per evitare di ricadere sotto la signoria del vescovo Giovanni Fieschi, inviso alla popolazione. Nel 1627 i centri abitati del Mortigliengo, che nel frattempo era stato elevato al rango di marchesato, si separarono tra di loro erigendosi in comuni autonomi; Strona rappresenta la parte occidentale dell'antica comunità.
A partire da fine Settecento gli abitanti di Strona incominciarono a dedicarsi alla tessitura della lana e della canapa, inizialmente con telai manuali. Questa attività crebbe di importanza e con la meccanizzazione, avvenuta nell'Ottocento essa divenne la più importante della zona, assicurando il sostentamento di buona parte della popolazione. Il Lanificio Rivetti Padre e Figlio, fondato nel 1866 dal nobile Giovanni Battista Rivetti-Badone, ha continuato la sua attività fino al 1985.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 settembre 2021.[6]
Il gonfalone è un drappo partito d'azzurro e di bianco.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[7]
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Fra il 1891 e il 1958 la località era servita da una stazione della ferrovia Biella-Cossato-Vallemosso.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Pier Ettore Pellerey | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Fabrizio Morani | lista civica Stronarcobaleno | Sindaco | |
| 2014 | in carica | Davide Cappio | lista civica Stronarcobaleno[8] | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
[modifica | modifica wikitesto]Il comune ha fatto parte della Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, mentre fino al 2010 apparteneva alla Comunità montana Prealpi Biellesi, abolita in seguito all'accorpamento disposto dalla Regione Piemonte nel 2009.[9]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Home page del sito istituzionale, su Comune di Strona. URL consultato il luglio 2013.
- ↑ Comuni della Provincia di Biella, Cuneo, Nerosubianco edizioni, 2005, p.140.
- ↑ Strona (Biella) D.P.R. 27/09/2021 concessione di Stemma e Gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 10 giugno 2023.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Comune di Strona, La Repubblica; risultati on-line su www.repubblica.it (consultato nel giugno 2014)
- ↑ Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, cartografia ufficiale in .pdf su www.regione.piemonte.it/montagna/osservatorio[collegamento interrotto] (consultato nell'ottobre 2012)
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.strona.bi.it. 👁 Modifica su Wikidata
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