Villanova del Sillaro (Vilanöva del Silar in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 1 899 abitanti[1] della provincia di Lodi in Lombardia.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Villanova è una località agricola di antica origine, nota per secoli come Villa Nuova.
Brevemente feudatari furono i Rho, nobile famiglia lodigiana e milanese che fu per diversi secoli Signora della vicina Borghetto Lodigiano, i quali cedettero nel 1488 i diritti alla locale Abbazia olivetana fondata nel 1428 da Nicolò Sommariva, fratello del famoso cardinale Angelo d'Anna de Sommariva. La Badia, dedicata ai santi patroni dei due fratelli (Nicola e Angelo) fu una delle principali della diocesi, la seconda per reddito (almeno diecimila scudi di rendita nel Seicento), con ricca biblioteca e arredi (e da 20 a 30 monaci). Nel Settecento fu iniziata una grandiosa ricostruzione in stile tardo Barocco, ma che fu interrotta dalla soppressione nel 1797 per opera dei francesi rivoluzionari che avevano occupato lo Stato di Milano. Rimangono la quattrocentesca chiesa dei Santi Michele Arcangelo e Nicola Vescovo (ora parrocchiale) e parte del vicino Palazzo Abbaziale, ridotto per lungo tempo a edificio rurale.
Dal monastero di Villanova dipendevano anche due edifici di culto a Lodi, la chiesa di San Cristoforo, sconsacrata a fine Settecento (dal 2026 sede del Museo diocesano d'arte sacra), e la chiesa di Santa Maria della Clemenza e San Bernardo, già legata ad un importante ospedale e salvatasi perché parrocchiale, com'è tuttora; in quest'ultima si trovavano dei preziosi intagli di Fra Giovanni da Verona (egli stesso un olivetano), creati per Villanova, poi portati a Lodi e dal 1963 nel Duomo di Lodi.
Nel 1863 il comune di Villanova assunse il nome ufficiale di "Villanova del Sillaro".[4]
Nel 1878 al comune di Villanova del Sillaro vennero aggregati i comuni di Bargano e Mongiardino Sillaro.[5]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 giugno 1953.[6]
Il gonfalone è un drappo di bianco a due bande di azzurro.[7]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[8]
Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Al 31 dicembre 2019 gli stranieri residenti sono 258;[9] le comunità nazionali numericamente significative sonoː
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, la frazione di Bargano e le cascine San Tomaso, Monticelli, Santa Maria, Cascinetta, Postino, Chiaravalle, Mongiardino, San Leone[10].
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Segue un elenco delle amministrazioni locali.[11]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | 1951 | Giuseppe Guarnieri | Sindaco | ||
| 1951 | 1970 | Alessandro Cattaneo | Sindaco | ||
| 1970 | 1985 | Luigi Rugginenti | Sindaco | ||
| 1985 | 2004 | Emilio Boriani | Sindaco | ||
| 2004 | 2019 | Moreno Oldani | Sindaco | ||
| 2019 | in carica | Diego Guarnieri | Sindaco | ||
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Regio decreto11 gennaio 1863, n. 1126, in materia di "Decreto col quale sono autorizzati vari Comuni delle Provincie di Milano, Alessandria, Brescia, Cremona, Torino, Ascoli, Macerata, Cuneo, Piacenza, Porto-Maurizio, Ravenna e Sassari ad assumere una nuova denominazione."
- ↑ Regio decreto6 giugno 1878, n. 4408, in materia di "Decreto col quale i comuni di Bargano e Mongiardino sono soppressi ed uniti a quello di Villanova Sillaro (Milano)."
- ↑ Villanova del Sillaro, decreto 1953-06-14 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 15 settembre 2022.
- ↑ Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Villanova del Sillaro, su ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 24 settembre 2024.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Cittadini Stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2019, su demo.istat.it. URL consultato il 23 luglio 2020.
- ↑ Art. 2 comma 2 dello Statuto Comunale (PDF), su incomune.interno.it.
- ↑ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 297.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
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