Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il bucinator era un trombettiere dell'esercito romano, ed aveva il compito di segnalare alla truppa gli ordini degli ufficiali. Il suo compito era simile a quello degli altri suonatori dell'esercito romano: impartire gli ordini degli ufficiali attraverso il suono. Erano presenti sia nelle legioni,[1] sia nelle unità ausiliarie,[2] come pure tra le coorti dei vigili,[3] la guardia pretoriana[4] e gli equites singulares[5] di Roma. Faceva parte dei principales (o forse degli immunes[6]), insieme ai tubicines ed ai cornicines,[7] ovvero di quei miles esentati dai più noiosi e pericolosi compiti che gli altri dovevano svolgere, quali lo scavo di un fossato o il pattugliamento dei bastioni.
Il termine deriva dallo strumento utilizzato, la buccina, costituito da un corno intagliato e lavorato in modo da produrre il suono desiderato. Misurava normalmente 11-12 piedi in lunghezza il piccolo cilindro ricurvo, che terminava con un bocchino; la buccina poi curvava sopra la testa o le spalle. Corni costruiti in questo modo rimarranno comuni anche nel successivo periodo medioevale.
- ↑ AE1976, 169, CILXIII, 11862 e AE1976, 642.
- ↑ CILIII, 13187, CILIII, 14935.
- ↑ CILXIV, 4526.
- ↑ CILVI, 2545 (p 3835).
- ↑ CILVI, 3179 (p 3843).
- ↑ AE1908, 272.
- ↑ CILVIII, 2564.
- G. Cascarino, L'esercito romano. Armamento e organizzazione, Vol. I - Dalle origini alla fine della repubblica, Rimini 2007.