Disambiguazione – Se stai cercando il comune siciliano, vedi Capri Leone.
| Capri comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | 👁 Italia (bandiera) Italia |
| Regione | 👁 Image Campania |
| Città metropolitana | 👁 Image Napoli |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Paolo Falco(lista civica "Capri Futura")dal10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°33′20″N 14°14′25″E |
| Altitudine | 142ms.l.m. |
| Superficie | 4,06 km² |
| Abitanti | 6 705[1](31-12-2025) |
| Densità | 1 651,48 ab./km² |
| Frazioni | Marina Grande |
| Comuni confinanti | Anacapri |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 80073 |
| Prefisso | 081 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 063014 |
| Cod. catastale | B696 |
| Targa | NA |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona C, 1 031 GG[3] |
| Nome abitanti | capresi |
| Patrono | san Costanzo |
| Giorno festivo | 14 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
| Modifica dati su Wikidata· Manuale | |
Capri è un comune italiano di 6 705 abitanti[1] della città metropolitana di Napoli in Campania. È uno dei due comuni (insieme ad Anacapri) nei quali si divide amministrativamente l'isola di Capri.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Si trova nell'omonima isola situata nel Golfo di Napoli. A Capri si trovano i noti faraglioni, rocce di dimensione gigantesca emergenti dal mare.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Il clima caprese è di tipo mediterraneo, mite d'inverno e caldo-secco d'estate.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Capri.
Lo storico e geografo greco Strabone nella sua Geografia, riteneva che Capri (toponimo presumibilmente derivante dal termine latino capreae) fosse stata un tempo unita alla terraferma. Questa sua ipotesi è stata poi confermata sia dall'analogia geologica che lega l'isola alla penisola sorrentina sia da alcune scoperte archeologiche.
La colonizzazione greca di Capri affonda le sue origini nella leggenda. A partire dall'VIII secolo a.C., i Greci cominciarono a percorrere tutto il Golfo di Napoli e, secondo Livio (8, 22, 5-6), si insediarono inizialmente sull'isola d'Ischia e, sulla terraferma, a Cuma; solo più tardi giunsero a Capri.
Il ruolo rivestito da Capri in epoca romana fu notevole. La svolta storica dell'isola fu nel 29 a.C., quando Cesare Ottaviano, tornando dall'Oriente, sbarcò a Capri dove, secondo il racconto di Svetonio, una quercia vecchissima cominciò a dar segni di vita. Il futuro Augusto, interpretando questo come un segno favorevole, sottrasse Capri dalla dipendenza di Napoli (sotto la quale era posta dal 328 a.C.), scambiandola con la più grande e fertile isola di Ischia e facendola così diventare dominio di Roma (Vitae Caesarum, 2, 92).
Con la fine dell'epoca imperiale romana, Capri ritornò a far parte dello Stato napoletano e iniziò a diventare il centro di scorrerie e di saccheggi da parte di pirati.
A partire dal XIX secolo l'isola ebbe una nuova veste. Diventò meta di numerosi viaggiatori che la visitarono e ne ammirarono la natura e la celebre Grotta Azzurra, divenuta intanto famosa in tutto il mondo.
Tra il 1927 e il 1946 i due comuni dell'isola furono aggregati in un unico comune. Dopo il 2000 è stato riproposto il ritorno ad un'unica entità amministrativa sull'isola.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma di Capri è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 28 gennaio 1938.[4]
Il gonfalone, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 4 maggio 1983[4], è un drappo troncato di bianco e di verde>
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]—Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di San Costanzo, al suo interno viene venerato il patrono dell'isola di Capri, san Costanzo ed è stata cattedrale della diocesi caprese dal 987 al 1560;
- Chiesa di Santo Stefano, è stata cattedrale della diocesi di Capri dal 1560 al 1818;
- Chiesa di Sant'Anna, l'interno è costituito da tre navate, coperte a volta;
- Chiesa di Santa Maria del Soccorso;
- Chiesa di San Michele;
- Chiesa di Sant'Andrea;
- Certosa di San Giacomo;
- Cimitero acattolico.
- Chiesa Evangelica Tedesca, edificata nel 1899, dal 2006 gestita dalla comunità luterana di Napoli[5]
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Altri monumenti d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Resti archeologici di Palazzo a Mare e Villa Jovis
- Giardini di Augusto, inizialmente noti col nome di giardini di Krupp, sono un parco cittadino.
- Scala Fenicia è una lunga e ripida scalinata in pietra che unisce il porto di Marina Grande con il centro abitato di Anacapri.
- Via Krupp è una delle strade più famose dell'isola, che collega il centro storico con la zona balneare di Marina Piccola.
- Piazza Umberto I che ha assunto nel tempo il ruolo di "salotto mondano".
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]- Arco Naturale è una struttura rocciosa presente, in forma di arco, formatasi sull'isola e di origine naturale
- Faraglioni sono tre picchi rocciosi posizionati a sud-est dell'isola, famosi in tutto il mondo grazie alla suggestiva e storica panoramica offerta dai giardini di Augusto.
- Grotta delle Felci è una grotta dove sono stati rinvenuti numerosi reperti databili dall'epoca neolitica fino all'età del Ferro.
- Punta Tragara
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[6]
Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti a Capri erano 833, corrispondenti all'11,6% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:[7]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Media
[modifica | modifica wikitesto]Sull'isola di Capri ha sede Television Broadcasting System, famosa per i canali Telecapri e Retecapri, esiste inoltre Radio Capri, che trasmette una programmazione musicale.
Biblioteca comunale
[modifica | modifica wikitesto]Lo stesso argomento in dettaglio: Biblioteca comunale popolare Luigi Bladier.
La biblioteca comunale popolare Luigi Bladier è situata nella Certosa di San Giacomo, il complesso monastico costruito fra il 1371 ed il 1374 da Giacomo Arcucci, la cui storia è collegata direttamente alle vicende dell'isola, subendo diverse trasformazioni e restauri. La biblioteca è stata costituita nel 1958 ed il suo patrimonio librario ha incorporato quello della precedente Biblioteca "Forges Davanzati". Essa, da allora, è gestita direttamente dal Comune di Capri. Prende il nome da Luigi Bladier, docente di materie letterarie presso varie scuole dell'isola, che ha dedicato tutta la sua esistenza alla Biblioteca di cui è stato bibliotecario capo.
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Località
[modifica | modifica wikitesto]Questa sezione sull'argomento centri abitati d'Italia è ancora vuota. Aiutaci a scriverla!
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Lo stesso argomento in dettaglio: Trasporti a CapriedEliporto di Capri.
Il comune è servito dalla Funicolare di Capri che collega la zona di Marina Grande al centro dell'isola.
Il porto si trova a Marina Grande.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 8 aprile 1988 | 22 giugno 1989 | Saverio Valente | Democrazia Cristiana | Sindaco | [8] |
| 17 luglio 1989 | 18 giugno 1990 | Marino Lembo | Democrazia Cristiana | Sindaco | [8] |
| 18 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Costantino Federico | lista civica | Sindaco | [8] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Costantino Federico | lista civica | Sindaco | [8] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Costantino Federico | lista civica | Sindaco | [8] |
| 15 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Ciro Lembo | lista civica | Sindaco | [8] |
| 8 giugno 2009 | 27 maggio 2014 | Ciro Lembo | lista civica | Sindaco | [8] |
| 27 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Giovanni De Martino | lista civica | Sindaco | [8] |
| 26 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Marino Lembo | lista civica | Sindaco | [8] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Paolo Falco | lista civica | Sindaco | [8] |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Panorama da villa San Michele
- La grotta Azzurra
- I faraglioni dal monte Solaro
- Funicolare Porto-Città
- Veduta di Cala Ventroso dalla sommità del monte Solaro
- I Faraglioni visti dalla spiaggia
- Veduta di Capri dalla Piazzetta
- Golfo di Capri
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 3 Capri, su Archivio Centrale dello Stato - Ufficio araldico - Fascicoli comunali.
- ↑ (EN) Riccardo Lo Re, La chiesa cosmopolita di Tragara, su Isola di Capri Portal, 6 agosto 2021. URL consultato il 19 novembre 2025.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ ISTAT 31 dicembre 2018, su demo.istat.it.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 http://amministratori.interno.it/
- ↑ Sancito il gemellaggio tra Capri e Thonon les Bains, su capripress.com, 15 ottobre 2025. URL consultato il 5 febbraio 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su cittadicapri.it. 👁 Modifica su Wikidata
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