| Ciclopropano | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C3H6 |
| Massa molecolare (u) | 42,08 |
| Aspetto | gas incolore |
| Numero CAS | 75-19-4 |
| Numero EINECS | 200-847-8 |
| PubChem | 6351 |
| DrugBank | DBDB13984 |
| SMILES | C1CC1 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 0,68 (liq. a -33 °C) |
| Indice di rifrazione | 1,3799 (-42 °C) |
| Solubilità in acqua | 502 mg/L |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 1,72 |
| Temperatura di fusione | −127 °C (146 K) |
| Temperatura di ebollizione | −32,8 °C (240,4 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| 👁 estremamente infiammabile 👁 gas compresso | |
| pericolo | |
| FrasiH | 220 - 280 |
| ConsigliP | 210 - 410+403 [1][2] |
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Il ciclopropano è un idrocarburo ciclico formato da tre atomi di carbonio e da sei atomi di idrogeno (C3H6) o (CH2)3, da cui il vecchio nome di trimetilene datogli dallo scopritore A. Freund nel 1882.[3] È una molecola di simmetria elevata (D3h)[4] ed il più semplice dei cicloalcani. L'anello è il più piccolo possibile: questo e la tensione che ne deriva (vide infra) fa del ciclopropano una molecola di notevole interesse teorico[5][6] e determina inoltre una particolare reattività, con la possibilità di apertura dell'anello stesso e quindi della rottura di un legame C–C.[7]
A temperatura ambiente è un gas incolore facilmente liquefacibile, dall'odore idrocarburico dolce, molto infiammabile.[8] Alcuni suoi derivati rivestono importanza in campo biologico e biochimico.[9] È stato usato come anestetico.[10]
Struttura e proprietà
[modifica | modifica wikitesto]Il ciclopropano, pur essendo cineticamente stabile, è un composto endotermico: ΔHƒ°=+39,30kJ/mol;[11] infatti, riscaldato ad alta temperatura (450-500 °C), si isomerizza a propene[12] (meno endotermico, ΔHƒ°=+20,41kJ/mol[13]) e i meccanismi di questa reazione sono stati esaminati in dettaglio;[14][15] se la stessa è operata con nichel metallico come catalizzatore, la reazione procede già a partire da 120°C, mentre per l'analoga reazione del ciclobutano occorrono 200°C.[16]
Con un'indagine di diffrazione elettronica[17] in fase gassosa è stato possibile determinare per il ciclopropano le lunghezze di legame C-C, (150,1pm) e queste risultano minori della lunghezza C-C standard negli alcani, che è di 154pm; la lunghezza dei legami C-H è di 108,3pm, lievemente minore del normale (109pm[18]); gli angoli ∠HCH, di 114,5°,[19][20] risultano maggiori del valore atteso per l'ibridazione sp3 (109,5°) e sono maggiori che nel CH2 nel propano (106,1°),[21] che è il corrispondente idrocarburo a catena aperta.
Tensione angolare e torsionale
[modifica | modifica wikitesto]I tre atomi di carbonio del ciclo giacciono nei vertici di un triangolo equilatero, ma gli angoli di 60° che necessariamente ne risultano si allontanano notevolmente dall'angolo di legame ideale (109,5°) del carbonio ibridato sp3; ciò genera una forte tensione angolare, la quale comporta il piegamento dei legami C-C verso l'esterno (banana bonds), indebolendoli.[22] Tutti gli atomi di idrogeno sono poi necessariamente tenuti in posizione eclissata (angolo diedro HCCH=0°) e ciò dà luogo a tensione torsionale (o di eclissamento), la quale invece può essere parzialmente evitata nel ciclobutano non esattamente planare.
La somma di queste due tensioni (angolare e torsionale) costituisce la tensione d'anello, cui corrisponde un surplus di energia potenziale nella molecola e quindi una sua minore stabilità.[23] Tale destabilizzazione ammonta a 27,5kcal/mol (~9,2kcal/mol per atomo C), appena maggiore di quella del ciclobutano (26,5kcal/mol, ma solo 6,6kcal/mol per atomo C).[24]
Tutto questo si riflette in un comportamento chimico che differisce dai cicloalcani con anelli ad almeno cinque termini o superiori. Questo si evidenzia, in particolare, in una certa facilità a subire reazioni di apertura dell'anello tramite reazioni di addizione: addizione di H2 (idrogenazione catalitica) a dare propano, addizione di acidi alogenidrici HX ed anche di alogeni X2 per dare derivati a catena aperta: alogenuri di 1-propile e 1,3-dialogenopropano, rispettivamente; ancora, addizione di acqua in ambiente acido, per dare n-propanolo.[25] In tali reazioni il ciclopropano viene in parte ad assomigliare al comportamento degli alcheni.[25][26] Differisce però da questi ultimi nei riguardi dell'ossidabilità a freddo: con permanganato diluito o con ozono non reagisce.[25]
Ciclopropile
[modifica | modifica wikitesto]Il ciclopropile (ciclo-C3H5–), come sostituente, è un gruppo funzionale che assomiglia al vinile nella sua capacità di stabilizzare un radicale o un carbocatione adiacenti: in questo senso il ciclopropilmetile è spesso paragonato all'allile o al benzile.[27] Attraverso indagini di RMN e altri studi, a proposito del carbocatione ciclopropilmetile [(ciclo-C3H5)–CH2+] ,[28] si trova che l'orbitale p vuoto presente sul C cationico ibridato sp2 giace parallelo al piano dell'anello triatomico (omoconiugazione,[29] conformazione bisecata[30]) e che questa la disposizione è analoga a quella che si ha nella coniugazione di un anello ciclopropanico con un doppio legame adiacente.[31]
Sintesi
[modifica | modifica wikitesto]- Sintesi di Wurtz:
Br-CH2-CH2-CH2-Br + 2 Na → CH2--CH2 + 2 NaBr
\ /
CH2
Questa reazione può avvenire anche con altri alogenuri alchilici bi-sostituiti (1,3-dicloro propano, ad esempio) e può essere catalizzata anche da altri metalli (ad esempio lo zinco).
- Addizione di carbene agli alcheni:
CH2=CH2 + CH2N2 → CH2--CH2 \ / CH2
In realtà CH2N2 è una molecola di diazometano, composto che in presenza di luce genera il carbene (.CH2.), che è un radicale con due elettroni spaiati. Quest'ultimo è capace di inserirsi nel doppio legame formando il ciclo.
Reazioni
[modifica | modifica wikitesto] CH2--CH2 + 9/2 O2 → 3 CO2 + 3 H2O + calore
\ /
CH2
- Idrogenazione a dare il propano:
CH2--CH2 + H2 → CH3-CH2-CH3
\ /
CH2
- Trattamento con acidi alogenidrici (HCl,HBr,HI) a dare l'alogenuro alchilico corrispondente:
CH2--CH2 + HX → CH3-CH2-CH2-X
\ /
CH2
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ scheda del ciclopropano su IFA-GESTIS (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2019).
- ↑ Sigma Aldrich; rev. del 13.01.2012
- ↑ (DE) August Freund, Über Trimethylen, in Monatshefte für Chemie, vol.3, n.1, 1882-12, pp.625-635, DOI:10.1007/BF01516828. URL consultato l'8 dicembre 2020.
- ↑ Character table for point group D3h, su symmetry.jacobs-university.de. URL consultato il 14 gennaio 2022.
- ↑ Arthur Greenberg e Joel F. Liebman, Strained organic molecules, collana Organic chemistry, Academic Press, 1978, ISBN978-0-12-299550-7.
- ↑ (EN) Armin de Meijere, Introduction: Cyclopropanes and Related Rings, in Chemical Reviews, vol.103, n.4, 1º aprile 2003, pp.931-932, DOI:10.1021/cr0100289. URL consultato il 7 giugno 2023.
- ↑ R. Fusco, G. Bianchetti e V. Rosnati, CHIMICA ORGANICA, volume primo, L. G. Guadagni, 1974, p.154.
- ↑ (EN) PubChem, Cyclopropane, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 14 gennaio 2022.
- ↑ Rüdiger Faust, Fascinating Natural and Artificial Cyclopropane Architectures, in Angewandte Chemie International Edition, vol.40, n.12, 18 giugno 2001, pp.2251-2253, DOI:10.1002/1521-3773(20010618)40:12<2251::AID-ANIE2251>3.0.CO;2-R. URL consultato il 5 giugno 2023.
- ↑ (EN) Edmond I. Eger, Bernard Brandstater e Lawrence J. Saidman, Equipotent Alveolar Concentrations of Methoxyflurane, Halothane, Diethyl Ether, Fluroxene, Cyclopropane, Xenon and Nitrous Oxide in the Dog, in Anesthesiology, vol.26, n.6, 1º novembre 1965, pp.771-777, DOI:10.1097/00000542-196511000-00012. URL consultato l'8 dicembre 2020.
- ↑ (EN) Cyclopropane, su webbook.nist.gov. URL consultato il 2 luglio 2022.
- ↑ Michael B. Smith e Jerry March, MARCH’S ADVANCED ORGANIC CHEMISTRY, 6ªed., 2007, p.217, ISBN978-0-471-72091-1.
- ↑ (EN) Propene, su webbook.nist.gov. URL consultato il 7 giugno 2023.
- ↑ (EN) L. S. Mayants, Theory of the thermal isomerization of cyclopropane, in Bulletin of the Academy of Sciences of the USSR Division of Chemical Science, vol.18, n.5, 1969-05, pp.937-944, DOI:10.1007/BF00922845. URL consultato il 2 luglio 2022.
- ↑ (EN) Karl Jug, Mechanism of cyclopropane-propene isomerization, in Theoretica Chimica Acta, vol.42, n.4, 1976, pp.303-310, DOI:10.1007/BF00548472. URL consultato il 2 luglio 2022.
- ↑ R. Fusco, G. Bianchetti e V. Rosnati, CHIMICA ORGANICA, vol.2, L. G. Guadagni, 1975, p.4.
- ↑ diffrazione di elettroni in "Enciclopedia della Scienza e della Tecnica", su treccani.it. URL consultato il 18 aprile 2022.
- ↑ J. E. Huheey, E. A. Keiter e R. L. Keiter, Chimica Inorganica, Principi, Strutture, Reattività, Piccin, 1999, pp.A-25 - A-33, ISBN88-299-1470-3.
- ↑ (EN) Satoshi Yamamoto, Munetaka Nakata e Tsutomu Fukuyama, Geometrical structure of cyclopropane as studied by gas electron diffraction and spectroscopic data, in The Journal of Physical Chemistry, vol.89, n.15, 1985-07, pp.3298-3302, DOI:10.1021/j100261a027. URL consultato il 14 gennaio 2022.
- ↑ Frank H. Allen, Olga Kennard, David G. Watson, Lee Brammer, A. Guy Orpen e Robin Taylor, Tables of bond lengths determined by X-ray and neutron diffraction. Part 1. Bond lengths in organic compounds, in J. Chem. Soc., Perkin Trans. 2, vol.1987, n.12, 1987, pp.S1–S19, DOI:10.1039/P298700000S1.
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- ↑ J.B. Hendrickson, D.J. Cram e G.S. Hammond, CHIMICA ORGANICA, traduzione di A. Fava, 2ªed., Piccin, 1973, pp.187-189.
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- 1 2 3 R. Fusco, G. Bianchetti e V. Rosnati, CHIMICA ORGANICA, vol.2, L. G. Guadagni, 1975, p.3.
- ↑ I. L. Finar, ORGANIC CHEMISTRY The fundamental principles, Fourth Edition, Longmans, 1963, p.474.
- ↑ (EN) Derek C. Nonhebel, The chemistry of cyclopropylmethyl and related radicals, in Chemical Society Reviews, vol.22, n.5, 1993, p.347, DOI:10.1039/cs9932200347. URL consultato il 14 gennaio 2022.
- ↑ Detto anche catione ciclopropilcarbinile in letteratura chimica.
- ↑ (EN) Eric V. Anslyn e Dennis A. Dougherty, Modern Physical Organic Chemistry, University Science Books, 2006, p.667, ISBN978-1-891389-31-3.
- ↑ (EN) A. J. Cruz-Cabeza e F. H. Allen, Conformation and geometry of cyclopropane rings having π-acceptor substituents: a theoretical and database study, in Acta Crystallographica Section B: Structural Science, vol.67, n.1, 1º febbraio 2011, pp.94-102, DOI:10.1107/S0108768110049517. URL consultato il 4 luglio 2022.
- ↑ Michael B. Smith e Jerry March, MARCH’S ADVANCED ORGANIC CHEMISTRY, 6ªed., 2007, pp.241-242, ISBN978-0-471-72091-1.
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