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John Stockton
👁 Image
Stockton nella stagione 1988-89
Nazionalità👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
Altezza185 cm
Peso79 kg
Pallacanestro 👁 Image
RuoloAllenatore (ex playmaker)
Termine carriera2003 - giocatore
Hall of fameNaismith Hall of Fame(2009)
Carriera
Giovanili
Gonzaga Prep High School
1980-1984Gonzaga Bulldogs
Squadre di club
1984-2003Utah Jazz1504 (19.711)
Nazionale
1992-1996👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
14 (51)
Carriera da allenatore
2015-2016MSU Bobcats(vice)
Palmarès
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Olimpiadi
OroBarcellona 1992
OroAtlanta 1996
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Campionati americani
OroStati Uniti 1992
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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John Houston Stockton (Spokane, 26 marzo1962) è un ex cestista e allenatore di pallacanestrostatunitense, professionista nella NBA.

Per tutta la sua carriera, dal 1984 al 2003, ha militato esclusivamente negli Utah Jazz, diventandone una delle bandiere più importanti. Detiene il record NBA per numero di assist (15.806, 17.645 con i play-off),[1][2] numero di stagioni da assist-leader (nove),[3] media assist in una stagione (14,5 nel 1989-1990, mai nessuno ha fatto meglio),[3] palle rubate (3.265, 3.603 con i play-off)[4] e percentuale al tiro per una guardia (51,5%)[5], risultando così l'unico cestista nella storia NBA ad essere primo all time in due statistiche differenti (assist e palle rubate) nella regular season.

Alto 185 centimetri, Stockton è considerato di gran lunga uno dei più forti playmaker che abbia mai calcato un campo di pallacanestro.[6][7][8][9] Inoltre è anche ritenuto uno dei migliori giocatori a non avere mai vinto il titolo NBA.[10] Nel 1996 il suo nome è stato inserito nella lista dei 50 giocatori NBA più forti di tutti i tempi, in occasione del cinquantenario dell'NBA. È stato scelto per la Basketball Hall of Fame il 6 aprile 2009, nella quale è stato ufficialmente inserito l'11 settembre dello stesso anno[11].

Nato a Spokane, nello Stato di Washington, da Clementine Frei e Jack Stockton, John Houston Stockton frequenta la scuola elementare di St. Aloysius. Successivamente si iscrive alla scuola superiore di Gonzaga Prep dove si diploma nel 1980, battendo il record cittadino di punti in una stagione.

Dopo aver esaminato le offerte di Don Monson dall'Idaho e Mike Montgomery dal Montana, Stockton decide di rimanere a Spokane e giocare a basket nel college di Gonzaga University, alla guida di Dan Fitzgerald.

Durante il suo anno da senior, nel 1984, Stockton ottiene una media stagionale di 20.9 punti a partita, con il 57% dal campo. Gli Zags registrano nell'anno un record di 17-11, il miglior risultato dell'università dopo 17 anni, e Stockton chiude la stagione come miglior marcatore, miglior uomo assist e con il maggior numero di palle rubate della West Coast Athletic Conference.

Lo stesso anno ottenne, insieme ad altri 74 laureandi, la possibilità di partecipare a dei provini per la squadra olimpica degli Stati Uniti del 1984, allenata da Bob Knight. Riesce a superare il primo taglio nel mese di aprile, rimanendo con soli altri 20 laureandi, ma verrà scartato a maggio con altri tre giovani (Charles Barkley, Terry Porter e Maurice Martin) nel penultimo taglio. Fu proprio grazie a questa esperienza che Stockton incontrerà per la prima volta il suo futuro compagno di squadra e amico, Karl Malone.

Utah Jazz (1984-2003)

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Nel 1984 Stockton si rende eleggibile per il Draft NBA. Nel mese di giugno, viene selezionato al primo turno dagli Utah Jazz con la sedicesima chiamata assoluta.[12] L'annuncio della sua scelta, seguita in diretta da migliaia di appassionati di Salt Lake City riuniti presso il Salt Palace, fu accolta con un silenzio attonito.[12] Essi, però, non si resero conto che la loro squadra aveva appena compiuto uno dei più grandi "Steal of the Draft" nella storia dell'NBA.[12][13][14]

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Stockton nel 1989

Stockton chiuderà la propria carriera NBA con 13,1 punti e 10,5 assist di media a partita, ottenendo il record NBA per il maggior numero di assist serviti in carriera (15.806), il record per il maggior numero di palle rubate in carriera (3.265), così come la miglior percentuale al tiro per una guardia (51,5%). Detiene, inoltre, il record NBA per il maggior numero di stagioni, partite e partite consecutive giocate con una squadra (nella sua carriera ha saltato solo 22 incontri, 18 dei quali in una sola stagione), ed è terzo nella classifica delle partite totali giocate, dietro solo a Kareem Abdul-Jabbar e Robert Parish.

Stockton è stato convocato per ben dieci volte all'NBA All-Star Game, ed è stato nominato, insieme al suo compagno di squadra Karl Malone, MVP dell'evento nel 1993.

Punto culminante della carriera di Stockton, però, avvenne in gara 6 della finale di Western Conference 1997 contro gli Houston Rockets di Hakeem Olajuwon. In quell'occasione Stockton segnò gli ultimi nove fondamentali punti per la vittoria della sua squadra, tra cui il tiro finale da tre punti che consegnò agli Utah Jazz la prima delle sue due apparizioni consecutive alle NBA Finals. In entrambe le finali, però, gli Utah Jazz verranno battuti dai Chicago Bulls guidati da Michael Jordan.

L'era dello "Stockton to Malone"

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Per ben diciotto anni, Stockton e Malone crearono un binomio straordinario, giocando insieme ben 1412 partite di regular season (record condiviso con sole altre tre coppie di cestisti NBA). Grazie a loro, gli Utah Jazz raggiunsero ben cinque Western Conference Finals e due NBA Finals in sette anni.

Il loro affiatamento portò i due ad essere una delle miglior coppie che abbia mai messo piede in un parquet. Proprio questa loro grande capacità di sapersi trovare all'interno del rettangolo da gioco, fece coniare a molti telecronisti l'espressione: «Stockton to Malone!», che contraddistinse la coppia e la fece entrare nell'Olimpo del grande basket USA.

Quando entrambi lasciarono i Jazz nel 2003, John Stockton deteneva, e detiene ancora, il record di assist NBA di tutti i tempi (15.806), la maggior parte dei quali finiva proprio nelle mani di Malone, che è terzo nella classifica marcatori NBA di tutti i tempi con 36.928 punti, dietro solo LeBron James e Kareem Abdul-Jabbar.

Stockton uscì dallo sfarzoso mondo della NBA così come vi entrò: in punta di piedi.

Il 2 maggio del 2003, decise di annunciare il suo ritiro con un comunicato rilasciato dalla società, invece della solita conferenza stampa di rito. I Jazz, tuttavia, tennero una cerimonia di ritiro, durante la quale la città di Salt Lake City rinominò la strada davanti all'EnergySolutions Arena, al tempo conosciuto con il nome di Delta Center, "John Stockton Drive" in suo onore.

La sua maglia numero 12 fu ritirata dai Jazz il 22 novembre 2004 e nel marzo del 2006, venne inaugurata una statua in bronzo in suo onore di fronte all'EnergySolutions Arena; una statua di accompagnamento a quella già esistente, raffigurante Karl Malone, dove viene immortalata la famosa sequenza «Stockton to Malone!» (passaggio - schiacciata) che i due ex compagni proponevano continuamente quando giocavano con la casacca degli Utah Jazz. Sotto le statue c'è una targa commemorativa che ricorda i successi ottenuti insieme.

Stockton fu nominato per entrare a far parte della Naismith Memorial Basketball Hall of Fame il 6 aprile 2009, dove fu formalmente introdotto l'11 settembre dello stesso anno, insieme al suo ex allenatore, Jerry Sloane, a Michael Jordan e a David Robinson, dall'ex compagno NBA e amico personale, Isiah Thomas.

Stockton concluse la sua carriera NBA senza mai riuscire a vincere un titolo e, proprio per questo è considerato, insieme al suo ex compagno di squadra Karl Malone, uno dei migliori giocatori di tutti i tempi a non aver mai vinto un campionato NBA.

Nel 1992 Stockton ha giocato per la prima volta in nazionale in occasione del torneo di qualificazioni alle Olimpiadi del '92 con il Dream Team.[15] Nel torneo ha disputato solo 2 partite a causa di un infortunio alla gamba subito nella seconda partita (contro il Canada) a seguito di una collisione con Michael Jordan.[15][16]

Ciononostante ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona, vincendo la medaglia d'oro.[17]

Massimi in carriera

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  • Massimo di punti: 34 (2 volte)[18]
  • Massimo di rimbalzi: 11 vs Dallas Mavericks (28 aprile 2001)
  • Massimo di assist: 28 vs San Antonio Spurs (15 gennaio 1991)
  • Massimo di palle rubate: 9 vs Houston Rockets (12 febbraio 1991)
  • Massimo di stoppate: 3 (6 volte)
  • Massimo di minuti giocati: 53 (2 volte)


Legenda
PG Partite giocate PT Partite da titolare MP Minuti a partita
TC% Percentuale tiri dal campo a segno 3P% Percentuale tiri da tre punti a segno TL% Percentuale tiri liberi a segno
RP Rimbalzi a partita AP Assist a partita PRP Palle rubate a partita
SP Stoppate a partita PP Punti a partita Grassetto Career high
* Primo nella lega
* Record

Regular Season

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Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
1984-1985 Utah Jazz 82*518,247,118,273,61,35,11,30,15,6
1985-1986 Utah Jazz 823823,648,913,383,92,27,41,90,17,7
1986-1987 Utah Jazz 82*222,749,917,978,21,88,22,20,27,9
1987-1988 Utah Jazz 827934,757,435,884,02,913,8*3,00,214,7
1988-1989 Utah Jazz 82*8238,753,824,286,33,013,6*3,2*0,217,1
1989-1990 Utah Jazz 787837,451,441,681,92,614,5*2,70,217,2
1990-1991 Utah Jazz 82*8237,850,734,583,62,914,2*2,90,217,2
1991-1992 Utah Jazz 828236,648,240,784,23,313,7*3,0*0,315,8
1992-1993 Utah Jazz 828234,948,638,579,82,912,0*2,40,315,1
1993-1994 Utah Jazz 82*8236,252,832,280,53,112,6*2,40,315,1
1994-1995 Utah Jazz 82*8235,054,244,980,43,112,3*2,40,314,7
1995-1996 Utah Jazz 828235,553,842,283,02,811,2*1,70,214,7
1996-1997 Utah Jazz 828235,354,842,284,62,810,52,00,214,4
1997-1998 Utah Jazz 646429,052,842,982,72.68,51,40,212,0
1998-1999 Utah Jazz 50*5028,248,832,081,12,97,51,60,311,1
1999-2000 Utah Jazz 828229,750,135,586,02,68,61,70,212,1
2000-2001 Utah Jazz 828229,150,446,281,72,88,71,60,311,5
2001-2002 Utah Jazz 828231,351,732,185,73,28,21,90,313,4
2002-2003 Utah Jazz 828227,748,336,382,62,57,71,70,210,8
Carriera 1.5041.30031,851,538,482,62,710,52,20,213,1
All Star 10519,753,033,366,71,77,11,60,18,1
Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
1985 Utah Jazz 9018,646,70,074,32,84,31,10,26,8
1986 Utah Jazz 4014,352,910088,91,53,51,30,06,8
1987 Utah Jazz 5231,462,180,072,92,28,03,0*0,210,0
1988 Utah Jazz 111143,550,728,682,44,114,8*3,40,319,5
1989 Utah Jazz 3346,350,875,090,53,313,7*3,7*1,727,3
1990 Utah Jazz 5538,842,07,780,03,215,0*1,20,015,0
1991 Utah Jazz 9941,453,740,784,14,713,8*2,20,218,2
1992 Utah Jazz 161638,942,331,083,32,913,6*2,10,314,8
1993 Utah Jazz 5538,645,138,583,32,411,0*2,40,013,2
1994 Utah Jazz 161637,345,616,781,03,39,8*1,70,514,4
1995 Utah Jazz 5538,645,940,076,53,410,21,40,217,8
1996 Utah Jazz 181837,744,628,981,43,210,8*1,60,411,1
1997 Utah Jazz 20*2037,052,138,085,63,99,61,70,316,1
1998 Utah Jazz 202029,849,434,671,83,07,81,60,211,1
1999 Utah Jazz 111132,040,033,373,93,38,41,60,111,1
2000 Utah Jazz 101035,046,138,976,73,010,3*1,30,211,2
2001 Utah Jazz 5537,245,90,071,45,611,42,00,69,8
2002 Utah Jazz 4435,345,028,692,33,010,0*2,80,312,5
2003 Utah Jazz 5529,846,20,0100*3,25,21,60,211,2
Carriera 18216535,247,332,681,03,310,11,90,313,4
Cronologia completa delle presenze e dei punti in Nazionale - 👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Punti Note
28-6-1992PortlandStati Uniti 👁 Stati Uniti (bandiera)
136 - 57👁 Cuba (bandiera)
Cuba
Americas Ch'ship 1992 - Fase a gironi10[15][19]
29-6-1992PortlandStati Uniti 👁 Stati Uniti (bandiera)
105 - 61👁 Canada (bandiera)
Canada
Americas Ch'ship 1992 - Fase a gironi0[15][16]
2-8-1992BarcellonaSpagna 👁 Spagna (bandiera)
81 - 122👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
Olimpiadi 1992 - Fase a gironi4[20]
4-8-1992BarcellonaStati Uniti 👁 Stati Uniti (bandiera)
115 - 77👁 Porto Rico (bandiera)
Porto Rico
Olimpiadi 1992 - Quarti di finale0[21]
6-8-1992BarcellonaLituania 👁 Lituania (bandiera)
76 - 127👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
Olimpiadi 1992 - Semifinale5[22]
8-8-1992BarcellonaCroazia 👁 Croazia (bandiera)
85 - 117👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
Olimpiadi 1992 - Finale2[23]
20-7-1996AtlantaStati Uniti 👁 Stati Uniti (bandiera)
96 - 68👁 Argentina (bandiera)
Argentina
Olimpiadi 1996 - Fase a gironi6[24]
22-7-1996AtlantaStati Uniti 👁 Stati Uniti (bandiera)
87 - 54👁 Angola (bandiera)
Angola
Olimpiadi 1996 - Fase a gironi7[25]
24-7-1996AtlantaLituania 👁 Lituania (bandiera)
82 - 104👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
Olimpiadi 1996 - Fase a gironi3[26]
26-7-1996AtlantaStati Uniti 👁 Stati Uniti (bandiera)
133 - 70👁 Cina (bandiera)
Cina
Olimpiadi 1996 - Fase a gironi5[27]
28-7-1996AtlantaCroazia 👁 Croazia (bandiera)
71 - 102👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
Olimpiadi 1996 - Fase a gironi2[28]
30-7-1996AtlantaBrasile 👁 Brasile (bandiera)
75 - 98👁 Stati Uniti (bandiera)
Stati Uniti
Olimpiadi 1996 - Quarti di finale0[29]
26-7-1996AtlantaStati Uniti 👁 Stati Uniti (bandiera)
101 - 73👁 Australia (bandiera)
Australia
Olimpiadi 1996 - Semifinale3[30]
26-7-1996AtlantaStati Uniti 👁 Stati Uniti (bandiera)
95 - 69👁 Jugoslavia (bandiera)
Jugoslavia
Olimpiadi 1996 - Finale4[31]
Totale Presenze 14 Punti 51
Utah Jazz: 1997, 1998
1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 2000
1993 (ex aequo con Karl Malone)
First Team: 1994, 1995
Second Team: 1988, 1989, 1990, 1992, 1993, 1996
Third Team: 1991, 1997, 1999
Second Team: 1989, 1991, 1992, 1995, 1997
1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996
1989, 1992
  1. NBA All-Time Assists Leaders - National Basketball Association - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 27 maggio 2019.
  2. Record Assist NBA, la classifica di sempre, su dunkest.com. URL consultato il 10 marzo 2021.
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  4. Record Palle Rubate NBA, la classifica di sempre, su dunkest.com. URL consultato il 10 marzo 2021.
  5. (EN) NBA & ABA Career Leaders and Records for Field Goal Pct, su Basketball-Reference.com. URL consultato il 27 maggio 2019.
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  10. (EN) Top 15 NBA Superstars Michael Jordan Prevented From Winning a Championship, su TheSportster, 10 luglio 2015. URL consultato il 28 maggio 2019.
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  12. 1 2 3 Lazenby,pp. 12-13.
  13. (EN) Jason Alsher, The Greatest Steals in NBA Draft History, su Sportscasting, 7 dicembre 2017. URL consultato il 28 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2019).
  14. Lorenzo De Flammineis, NBA Steal of the Draft, le più grandi "rubate" nella notte del Draft-Parte II, su Basketinside.com, 22 agosto 2014. URL consultato il 28 maggio 2019.
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  21. (EN) USA vs. Puerto Rico box score, su archive.fiba.com. URL consultato il 29 maggio 2019.
  22. (EN) Lithuania vs. USA Box Score, su archive.fiba.com. URL consultato il 28 maggio 2019.
  23. (EN) Croatia vs. USA Box Score, su archive.fiba.com. URL consultato il 28 maggio 2019.
  24. (EN) USA vs. Argentina Box Score, su archive.fiba.com. URL consultato il 28 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2019).
  25. (EN) USA vs. Angola Box Score, su fiba.basketball. URL consultato il 28 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2019).
  26. (EN) USA vs. Lithuania Box Score, su fiba.basketball. URL consultato il 28 maggio 2019.
  27. (EN) USA vs. China Box Score, su fiba.basketball. URL consultato il 25 aprile 2019.
  28. (EN) USA vs. Croatia Box Score, su fiba.basketball. URL consultato il 28 maggio 2019.
  29. (EN) USA vs. Brazil Box Score, su fiba.basketball. URL consultato il 28 maggio 2019.
  30. (EN) USA vs. Australia Box Score, su fiba.basketball. URL consultato il 28 maggio 2019.
  31. (EN) USA vs. Yugoslavia Box Score, su archive.fiba.com. URL consultato il 28 maggio 2019.

Voci correlate

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